5 idee per trasformare ogni giorno in un giorno speciale 

5 idee per trasformare ogni giorno in un giorno speciale Se c’è una cosa che ho imparato dalla pausa estiva (che è andata benissimo, spero lo stesso per la vostra) è che le vacanze durano troppo poco per assegnare loro il compito di nutrire quegli spazi personali che durante l’anno abitualmente trascuriamo.

Certo, siamo giustificati dal peso degli obblighi e delle responsabilità quotidiane, ma perché rinunciare a stare bene ogni giorno dell’anno?

Perciò, al mio rientro nei ranghi lavorativi, ho ripensato al modo in cui affronto le mie giornate e la mia esistenza e mi sono detta: adesso basta, bisogna cambiare registro!

Ricordate il post 3 buoni propositi per ‘estate 2017? Ebbene, è chiacchierando con voi che ho realizzato che stavo sbagliando strada. Le vacanze hanno solo consolidato quell’intuizione.

Ogni giorno puo’ diventare un giorno speciale

Bisogna solo deciderlo. E io non solo l’ho deciso, ma ho anche preso nota di tutto ciò che puo’ aiutarmi in questo sano modo di vivere e ne ho fatto un post, sperando che possa aiutare anche voi.

In definitiva si tratta di non dimenticare noi stessi e le nostre passioni. Siete pronti? Allora cominciamo: ecco le 5 cose che potete fare per rendere ogni giorno un giorno speciale.

1) Delimitate (e poi proteggete) uno spazio quotidiano solo per voi

Troppo spesso releghiamo ciò che ci piace o che vorremmo sperimentare di nuovo a periodi della nostra vita in cui le “altre” incombenze sono più sopportabili. Week end, vacanze, giorni “speciali”. Ci avete fatto caso, non è vero? Niente di più sbagliato!

Le cose cui teniamo, siano esse scrivere, leggere, ricamare, costruire modellini di aereo o praticare uno sport (non ho detto tutto, lo so) hanno il diritto di trovare un loro spazio quotidiano.

Individuatelo e poi proteggetelo. Se anche non sarà produttivo, non importa.

Avete già un momento solo per voi? Il mio è al mattino, prima di colazione. Bevo un paio di bicchieri di acqua e dedico dieci minuti, solo per me. 

2) Coltivate la perseveranza

Una volta che avete scelto cosa desiderate fare e quando farla, sarete sollecitati più volte a rinunciarvi: figli, lavoro, stanchezza, stress, noia, completate voi questo elenco come desiderate, non dovrebbe essere difficile  😕 Vi suona? Ebbene, coltivate dunque la perseveranza

Ma come? Facendola diventare una routine!

Siamo individui abitudinari. Una volta che qualcosa (o qualcuno) è entrato nella nostra routine quotidiana, non dobbiamo più nemmeno pensarci su, diventa parte di noi. Mica ci pensate troppo sopra quando dovete respirare, non è così? Perciò all’inizio siate perseveranti. La perseveranza conquista la routine. Ma non introducete troppe cose nella vostra routine. Se volete che il gioco funzioni, introducetene una alla volta  😉

Quando ho deciso di tornare in forma dopo l’infortunio, avevo un po’ di cose da fare: dieta, sport, movimenti dimenticati da riprendere. Potevo cominciare tutto insieme, certo, ma non so se sarei riuscita. Ho deciso di fare una cosa alla volta, come vi ho appena suggerito. E sapete che c’è? Funziona.

3) Mutatis mutandis

Chi di voi ha studiato latino si ricorda di questa frase pronunciata da Cesare nel De bello gallico. Di sicuro vi avranno chiesto di tradurla…. Che risate, ragazzi, chi se la ricorda?

Invece di fare buoni propositi per il domani o per quando avrete tempo, disponibilità eccetera eccetera, individuate le cose che nella vostra vita non funzionano o vi fanno soffrire e modificatele.

Cambiate le cose che devono essere cambiate. Nella mia esperienza è una delle cose più liberatorie che conosca.

Certo, a volte le cose che devono essere cambiate non sono “cose” ma “persone. Io l’ho fatto un paio di volte. Avete presente quelle persone che vi succhiano l’energia, che vi chiedono molto senza darvi nulla, che vi ammorbano, che sono come la criptonite nella borsa? Proprio quelle dovete allontanare. Non vi preoccupate, troveranno presto qualche altro ospite da parassitare. 

4) Fatevi un regalo, ogni giorno

Sì, avete capito bene! Guardate che per farvi un regalo non necessariamente dovete spendere dei soldi, non trovate scuse!

Scegliete qualcosa che vi piace e che vi gusterete senza nessuna contropartita. Pensate sia facile? Vi sfido a pensarci su e a trovare qualcosa che potete concedervi gratuitamente, per il solo gusto di farlo.

Io adoro i fiori. Ho aspettato molto tempo che qualcuno con una certa costanza me li regalasse e poi mi dono detta: “Bene, regalateli tu, che aspetti?”. E così ho fatto. Chi l’ha detto che certe cose si possono ricevere solo ai compleanni?

5) Mettete qualcosa di nuovo ogni giorno nella vostra vita

A volte siamo talmente incastrati nel nostro tran tran che diventa il nostro rifugio rassicurante, ma spesso, troppo spesso, anche la nostra prigione.

Le cose che conosciamo ci fanno compagnia e ci fanno sentire tranquilli, ma ci fanno crescere?

Io penso che uscire dai nostri schemi possa davvero aiutarci a evolvere in una nuova direzione. Se volete allenarvi in modo da arrivarci senza traumi, potete sempre scegliere piccole novità per fare piccoli passi in avanti, ma quotidiani.

Ho sempre pensato di non essere portata per scrivere racconti. A un certo punto ho deciso di cimentarmi con questo tipo di scrittura. All’inizio è stato molto difficile, non ero nella mia zona di comfort. Ma con qualche nasata e un po’ di sano impegno, sono riuscita a confezionare qualcosa che mi piace. Non avete idea (o forse sì) di come mi renda orgogliosa.

Conclusioni

Sto seguendo queste tips senza farne una mania, ma con fiducia e determinazione. Il mio settembre è cominciato molto meglio del solito. E il vostro?

Avete anche voi dei riti quotidiani che aggiungono un po’ di pepe e di consapevolezza alla vostra giornata? Avete voglia di raccontarli?

Commenti

  1. Nelle ultime settimane ho avuto a che fare molto da vicino con chi stava soffrendo, un dolore che mi ha attanagliato dall’interno, perché lo subiva chi ha un posto speciale dentro di me. E la frustrazione piú grande, in casi del genere, sta nel fatto che non puoi fare molto. Penso allora che il dolore più grande sia la consapevolezza di non poter fare, perché non ne hai gli strumenti. Non é “la fine dei giochi”, ma il fatto di non poter giocare nonostante la voglia di farlo.
    Penso che la vita, questo strano e instabile percorso, vada presa come una stanza da bricolage, come la stanza del tempo libero: credo che ogni volta che possiamo dovremmo andare lì e provare, sperimentare, azzardare…ed e’ proprio nel tempo “libero” che possiamo conquistare il nostro tempo vero, perché proprio quello é “il nostro tempo”.
    Un abbraccio.

    1. Cara Marina, grazie per questa riflessione molto bella. Il mio intento era proprio quello di richiamare alla nostra attenzione l’importanza del momento e del tempo di qualità che dobbiamo regalarci sempre, non in qualche occasione. Ma siamo talmente nel frullatore, che non ce ne rendiamo conto. Grazie Marina, le tue incursioni sono sempre le benvenute!

  2. Cara Elena, non posso che condividere il tuo post…Anzi ne estremizzo il contenuto! D’altronde ormai sei abituata ( e vaccinata) alle mie estremizzazioni! 🙂
    In realtà io considero vacanza proprio quei momenti che blindo per la mia persona…Quindi non si tratta necessariamente solo di momenti di riposo. Si tratta spesso di studio, di riflessione, di sport…Cerco di acquisire competenze utili ogni volta che posso, perché possa utilizzarle per “divertirmi”, ovvero per gustare il piacere che da’ il fare qualcosa che piace.
    (Devo spezzare il commento)

  3. Un pensa vabbè, ma queste cose le so, invece sentirle dire a qualcun’altro fa più effetto, le rende più vere. Tutti giusti e sacrosanti i tuoi consigli: io, ormai da venti anni, ho uno spazio che dedico al nuoto, un appuntamento fisso due volte alla settimana al quale non so rinunciare (e che ora, vista la mia condizione, mi manca non sai quanto.)
    Poi con me, a riguardo, sfondi una porta aperta: ho una grande manualità e spesso mi capita di rilassarmi con lana, ferri, uncinetto, feltro (avevo un laboratorio per questo, prima del trasferimento a Roma): l’arteterapia è sempre stata un mio pallino.
    Comunque, buona ripresa. (A proposito di riprese, comincio lentamente la mia: so che puoi capirmi, è dura e lunga la strada per il recupero, ma persevero)

    1. Ciao Marina, ti capisco eccome! Bisogna avere pazienza e fiducia e anche un pizzico di fortuna. Quello che dici è vero e riguarda anche me. Sono cose che so bene anche io, ma se ogni tanto mi giova ricordarle significa che non sono ancora una prassi. Il trucco è questo, rendere “normali” come un respiro inconsapevole. Sono le piccole cose belle che ci portano gli anni che passano, o, se preferisci, i momenti di crescita.
      Ah, anch’io ho la fissa dei ferri, ma ultimamente vado pazza per il refashion . Tieni duro e buona ripresa anche a te

  4. “le vacanze durano troppo poco per assegnare loro il compito di nutrire quegli spazi personali che durante l’anno abitualmente trascuriamo.”
    Ma…ma… ci credi che è la mia stessa conclusione di quest’estate? :O
    Avevo pianificato parecchio, tante cose, probabilmente anche contando sull’aiuto di chi poi si è tirato indietro (quelle persone kriptonite che dicono di darti una mano perché ti vogliono bene, ma poi te lo fanno pesare per il resto della vita…meglio far da sé allora). Alla fine ho dovuto scegliere e ho lasciato indietro…indovina? la scrittura. Del resto non potevo lasciare indietro gli imbianchini e le tinte di casa, ormai. :/
    Il colmo: ad una persona che si è lamentata di non riuscire a fare ordine perché ha solo 4 giorni di ferie, ho risposto “Non puoi pensare di concentrare l’ordine solo durante le ferie, devi fare ordine ogni giorno, ogni volta che metti via una cosa, la devi mettere via in ordine, non accumularla a quando avrai un mese intero per fare ordine. Non essere come quelli che pensano di scrivere un libro in un mese di fila, si scrive ogni giorno!”
    Mi sono guardata allo specchio…. naaaaaa, io l’ho detto??? 😀

    1. Vuoi dirmi Barbara che abbiamo sviluppato affinità inedite quest’estate? :)))
      Figurati se non ti capisco, sono una pianificatrice anche io, ne ho parlato più volte sul blog. A un certo punto però ho capito che stavo infilando una via senza uscita… Avevo molte cose da fare, cui tenevo molto, ma che non riuscivo a seguire. Tu hai lasciato indietro la scrittura? Io l’ho fatto più volte, e a giro ho lasciato indietro qualche pezzettino qua e là. MI pareva di impazzire, mi sentivo in colpa, come mai superwoman non riusciva a fare tutto? E poi, finalmente, il registro è cambiato. Stai dando buoni consigli agli altri? Allora smetti di dare il cattivo esempio e fai ogni giorno esattamente quello che ti va. Senza sensi di colpa. I criptoniti se ne vorranno? Meglio, tanto non ci servivano a nulla, anzi. Bacioni. Non smettere di scrivere però, neeee

    1. Ciao, in effetti è una delle cose più difficili. Io per esempio mi sono scoperta molto legata alle cose che mi sono familiari al punto che temevo le novità. Eppure concederci di almeno intravedere una strada nuova ogni giorno… Che bellezza, che regalo ci faremmo… Posso chiedere come usi il tuo spazio serale se non è troppo personale….?

      1. il mio spazio serale? Leggo e scrivo ma non solo. Mi dedico ai miei hobby, tra i quali disegnare e scrivere programmi – sono un informatico – Ascoltare musica a bassissimo volume, una specie di sottofondo.

        1. In pratica vivi la sera dopo cena.. Ti immagino di giorno ligio e preciso e la sera creativo! Questo si che è equilibrio! Buona notte GP

  5. Prima di leggere il punto4, mi dicevo: nel commento devo dirle del Ogni giorno fatti un regalo, che poi è la mia frase preferita di tutto Twin Peaks 🙂
    Lo hai già messo tu, perfetto così.
    La gioia è nelle piccole cose quotidiane, in effetti.

    Moz-

    1. Sai Moz che questo Twin Peaks è un pozzo di sorprese? La verità è che non ce ne ricordiamo, ma la persona più importante al mondo siamo noi… Ci ho messo letteralmente una vita a capirlo, ma alla fine…. Non pensavo saresti passato su questo tipo di post

  6. Ciao Elena, il tuo post è galvanizzante. Ho pensato alle mie concessioni quotidiane che mi offrono spazi di relax. Al mattino mi sveglio presto per godere di mezz’ ora di colazione e lettura. Nel primo pomeriggio mi concedo un’ ora sul computer per scrivere. Sono due momenti tutti miei che rendono molto in termini di serenità

    1. Addirittura! Tu sei assolutamente sulla strada giusta e batti molti di noi con ben 2 momenti quotidiani tutti per te! Io devo solo fare un pò di slalom tra le cose da fare, lavoro compreso, ma dopo quest’estate non so cosa sia successo, mi sento davvero capace di essere felice ogni giorno. Speriamo che la luna di miele duri ancora un bel po’ 🙂

      1. Sì, hai ragione sono fortunata. Ho capito quanto sia importante dedicare del tempo a me stessa dopo una brutta malattia: una lezione che non ho mai dimenticato. Non è facile sentire un’ affermazione come la tua: “mi sento davvero capace di essere felice ogni giorno”… è così bella :))

        1. Cara Rosalia, purtroppo le lezioni più grandi sono sempre dolorose. Ho sempre pensato che nulla, nemmeno le cose peggiori, arrivi senza una ragione (che spesso alla fine si rivela positiva). Come siamo zen stasera! Buona notte cara

        1. Cara Nadia, ti sei scoperta! Mi ricordi un personaggio di un romanzo avvincente che sto leggendo.. Si chiama Vita e Riavvita. Lo conosci?

        2. Ma guarda te! Non ci si può nascondere dietro le pagine di un libro che subito si viene scovate! A parte gli scherzi, e la vampata di rossore che mi è salita su, sapendo che stai leggendo il mio libro, desidero da sempre andare almeno una volta in un centro benessere. Davvero.

E tu che ne pensi? Dimmelo qui: