Al via le nozze arcobaleno

Ebbene, ci siamo. Alla fine le Unioni Civili prenderanno il volo, e i Comuni già cominciano a prendere le prenotazioni per le trascrizioni al registro civile del nuovo istituto giuridico. Chi arriverà prima?

Qualcuno di voi si è già interessato su come fare e quando?

Sono certa di sì. Dopo molto tempo ora c’è il via libera. Ne usufruirete? Oppure resterete imbrigliati nel

un conto è dirlo, un conto è farlo 🙂

Il fatto è che molte coppie, intenzionate a prendere la palla al balzo utilizzando lo strumento più affine in Italia al matrimonio tra persone dello stesso sesso, stanno già discutendo se fare o meno la classica “festa di matrimonio”.

Io ovviamente tifo per il sì. Adoro le feste ed ogni occasione è buona per me.

Figuriamoci questa.

Anche se sulla legge conservo qualche perplessità, secondo me serviva più coraggio. Avevo espresso piuttosto chiaramente la mia opinione con l’articolo: Unioni civili e convivenze di fatto. In Italia le coppie non sono tutte uguali, in cui evidenziavo il limite di una norma che introduce tre tipologie di riconoscimento di coppie legate da rapporti affettivi stabili e duraturi.

Una sorta di escalation di diritti, che peraltro continua a lasciare la prevalenza al matrimonio, il contratto più amato e odiato dagli italiani, specie quando è ora di romperlo.

La novità: gli ufficiali di Stato Civile

La legge risolve un problema che stava rischiando di diventare il classico granello nell’ingranaggio capace di fermarlo: l’obiezione di coscienza dei sindaci officianti le unioni civili.

E lo fa non introducendo tale possibilità nella legge (come invece è stato fatto per la 194, la legge sull’aborto e l’interruzione volontaria di gravidanza), e aggirando l’ostacolo assegnando la facoltà di registrare le unioni a Ufficiali di Stato Civile, accezione piuttosto ampia che investe un numero sufficiente di funzionari tale da scongiurare anche eventuali “rifiuti etici e morali”, suggeriti da indiscutibili ragioni personali, di fede o di convincimento etico.

L’obiezione di coscienza è dunque estranea alla legge, allo stato di diritto.

Ora dovrebbe diventarlo anche in altre occasioni, ad esempio in campo medico. Le leggi devono essere paritarie e gli ordinamenti coerenti. Lo chiedono le donne, lo devono chiedere tutti.

La lunga corsa agli ostacoli per l’esigibilità della legge

Ma l’obiezione di coscienza non è l’unico granello che si è tentato di mettere sulla strada dell’affermazione di questo importante diritto.

Il primo grosso scoglio sono state le adozioni. Dopo lo stralcio della stepchildadoption dal DDL Cirinnà, che oggi è legge, la giurisprudenza ha chiarito definitivamente come deve essere trattato il tema delle adozioni incrociate.

Insomma, ci ha pensato la magistratura.

La Corte di Appello di Torino e poi quella di Roma hanno, nei mesi scorsi, dato il via all’adozione all’interno di coppie dello stesso sesso.

Essenziale è l’accertamento delle condizioni di vita del minore all’interno della coppia, seguendo i dettami della legge che i minori deve tutelare.

Insomma, si è data importanza, nell’assumere la delicata decisione, alla condizione di vita e relazionale.

In una parola si è sancito che

Famiglia è dove c’è amore #loveislove #freedoom #diritti

Cosa cambia per le coppie etero?

Su questo nessun passo avanti. Ricapitoliamo?

  • Niente casa in eredità se il convivente muore, ma solo possibilità di restare nella casa in cui si è vissuti per un periodo variabile dai 2 ai 5 anni, a seconda della durata della convivenza.
  • Occorre sottoscrivere uno specifico contratto per instaurare la divisione dei beni e autorizzare il partner a prendere decisioni delicate quali ad esempio la donazione degli organi o le scelte mediche in caso di malattia grave.
  • Niente pensione di reversibilità per le copie di fatto.

Piccole differenze che servono per mantenere vivo l’istituto del matrimonio.

Che regge ancora, perché in Italia le coppie non sono tutte uguali e le tutele nemmeno.

O almeno non ancora, anche se questo è senza dubbio un passo in avanti.

E voi, quale istituto avete scelto o scegliereste? Ma soprattutto

State organizzando le nozze arcobaleno di ferragosto?

 

E tu che ne pensi? Dimmelo qui: