Bentornato Mr Green

Bentornato Mr GreenQuando mi accomodo sulla poltrona di un teatro un brivido mi percorre la schiena. So di attendere qualcosa che voglio mi stupisca, colpisca la mia immaginazione e si fissi per sempre nella mia memoria.

Gli attori che interpretano i personaggi sono gentili a prendermi per mano e ad accompagnarmi nella storia che hanno messo in scena per noi.

E il loro lavoro mi piace se il testo è convincente, se la regia non è solo meccanica ma sintonia, se qualcuno dei personaggi parla direttamente a me. Difficilmente vedo al di là dei ruoli.

Il teatro è finzione che deve passare per realtà. Ma sta volta ho provato queste stesse emozioni prima che io potessi vedere la commedia. E non mi era mai capitato.

Sta volta ho incontrato uno degli attori che quei personaggi li fa vivere. Ho sentito nelle sue parole l’odore della sana ed autentica passione, dell’incoscienza intesa come imprudenza che ti fa compiere le azioni più alte e improbabili. E così mi è sembrato di toccare con mano quell’amore incondizionato per il teatro e per l’arte che gli gira intorno di cui senti parlare spesso. E ci ho fatto caso. Così ho scritto di queste emozioni e di chi le ha suscitate, Maximilian Nisi . E’ lui che mi ha presentato Mr Green.

La compagnia  Theama Teatro di Vicenza debutterà a Roma, nella prestigiosa cornice del Teatro della Cometa, con lo spettacolo di Jeff Baron “Mister Green”. Da giovedì 12 a domenica 29 novembre 2015 Massimo De Francovich e Maximilian Nisi, diretti da Piergiorgio Piccoli, saranno in scena per raccontarci una delle commedie più rappresentate e più seguite degli ultimi vent’anni.

Voi probabilmente ricorderete Maximilian come uno degli attori di “Incantesimo”, ma siccome io non ne ho mai visto una puntata, non avevo la più pallida idea di chi fosse e forse è stato meglio così. A me è parso di incontrare un artigiano del teatro, con una sete implacabile di capire, imparare e comprendere, sperimentare davvero. E poi questa commedia la adora.

Pensate che dopo aver rappresentato, ormai dieci anni fa, la stessa commedia al fianco di un grande come Corrado Pani (che dopo una malattia ci ha lasciati), ha passato tutto questo tempo a cercare un attore con uno spessore almeno equivalente a quello di Pani ma con un taglio in scena completamente diverso che gli permettesse di riportare in giro per l’Italia  Mr Green. Ebbene, ci è riuscito. Ha trovato la disponibilità di  Massimo De Francovich.

Bentornato Mr Green

Mr Green è una commedia sulle relazioni e sui pregiudizi, sulle distanze culturali e sociali, sulle rigidità, anche religiose, che umiliano l’intelligenza. Sono due personaggi allo specchio. L’uno è solo, perché, vedovo, ha allontanato la figlia che si è sposata con un non ebreo, l’altro è solo perché si porta addosso una diversità che la sua famiglia non comprende, la sua omosessualità. Li accomuna solo la loro religione.

Su un divano, quasi come una seduta di analisi, Mr Green, anziano titolare di una lavanderia e Ross Gardiner, giovane in carriera in fuga dalla società delle prescrizioni, si trovano loro malgrado insieme, perché Ross, accusato di guida pericolosa, è condannato dall’autorità giudiziaria a mettere un pò del suo tempo a disposizione dell’anziano che ha quasi messo sotto. Il fato, Dio, chi lo sa chi o cosa abbia messo i due l’uno di fronte all’altro per scontrarsi, ferirsi, per poi conoscersi e prendersi cura l’uno dell’altro.

La danza degli opposti costruisce un legame, una relazione, che sa di famiglia. E così due bestie apparentemente sconfitte, finiscono per leccarsi reciprocamente le ferite.

Mentre sarete su quella poltrona, cullatevi con le musiche di Stefano De Meo. Il suo piano è come un caldo abbraccio che titilla note leggere che sanno di antico. Come antico è il legame che unisce gli uomini. Incontriamoci lì, davanti ai tendoni del teatro, in attesa che Mr Green riprenda la sua nuova vita.

Ah, dimenticavo: bentornato Mr Green!

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