Benvenuta primavera!

Benvenuta primavera!Domenica scorsa ho fatto un tuffo nel passato. Era da tempo che non tornavo nei luoghi della mia infanzia, su quelle montagne delle Valli di Lanzo che tanto mi sono care.

É stato come fare rifornimento di energia in un periodo in cui i miei livelli sono piuttosto bassi, attingendo a ciò che avevo lasciato per troppo tempo da parte: la mia storia, chi sono e da dove vengo.

Tornando lassù è stato quasi automatico prendermi del tempo per me.

Ho sistemato sul balcone un vecchio tavolino di legno e ho cominciato ad appoggiarci sopra il PC, i miei appunti, i miei libri, quelli che mi porto appresso per ogni evenienza e ho scritto, guardando la valle che si apriva davanti a me. Scrivere così è davvero qualcosa di meraviglioso, impagabile. Dovrei farlo ogni giorno.

Poi ho chiuso gli occhi, ho abbandonato la mia mente al rumore delle foglie spostate dal vento e ho assaporato il calore del sole sulla mia pelle, troppo ingrigita dall’inverno. Ho respirato a pieni polmoni l’aria pulita che sapeva ancora di neve, osservato i pendii su cui sono cresciuta e che conosco talmente bene da poter chiudere gli occhi e riuscire a ripercorrerli nella mia mente tutti, punta dopo punta.

Scorci di pietre grigio/azzurre lambite dalle acque gelide del torrente che rumoreggia laggiù e ancora si sente, perché quassù, in questo periodo il silenzio la fa ancora da padrone. É il momento più bello dell’anno, quello che indica il sopraggiungere della primavera, che vede spuntare le primule vezzose al di sopra dei fili d’erba, allungati da poco.

Non ricordavo più l’ultima volta in cui ho sentito dentro di me la pace, quella sensazione di calma interiore paragonabile alle acque di un lago quando non c’è vento. Ferme, lisce, specchiate. Ne avevo bisogno.

É così che ho salutato l’arrivo della primavera. La stagione che amo perché mi ricorda che anche io sono parte di quella natura che si risveglia e che fa sbocciare i fiori, cantare gli uccelli e rimettere in moto ciò che si era fermato.

Non so se sia stato merito dell’imminente equinozio di primavera ma ho focalizzato le cose che avevo bisogno di fare da un po’ di tempo e ho pensato di condividerle con voi in questo post. Forse abbiamo tutti dentro il cuore una straordinaria voglia di ripartire, di rimettere in fila un po’ di cose.

Allora, vi va di farlo insieme? Io parto da qui.

Fare pulizia

Qualche volta mi accorgo che sto conservando qualcosa di cui non ho realmente bisogno. Un oggetto che appartiene a un momento che non è più e che non ho il coraggio di lasciare andare, un’abitudine, di quelle che sai benissimo che ti fanno male ma che non riesci a perdere, un’idea che ti ha ossessionato troppo a lungo.

Ebbene, per me è giunto il momento di fare pulizia, di lasciarle andare, di sostituire questi oggetti, abitudini, idee con qualcosa che sia più utile alla donna che sono io in questo momento.

Vale anche per le persone intorno a me. Qualcuno si è allontanato dalla mia vita ormai da tempo mentre ero convinta che fosse ancora nei dintorni, e qualcun altro è ancora in giro ma va allontanato, subito. Le giornate sono troppo brevi perché qualcuno ci risucchi l’energia che dobbiamo mettere a disposizione dei nostri veri obiettivi.

Abbandonare ciò che non è più per lasciare entrare nella nostra vita ciò che in questo momento ci serve. Se non facciamo spazio, non potrà succedere

Riorganizzare le priorità della mia vita

Sono una persona decisamente organizzata, d’altra parte se così non fosse impazzirei, con tutte le cose che mi sono messa in testa di fare! Nel corso del tempo però le priorità cambiano perché cambia la mia vita e cambio io,  ma non sempre sono stata capace di adeguare questi cambiamenti nella mia quotidianità.

Più spesso mi sono trascinata impegni, cose da fare, abitudini organizzative del passato, che l’altro giorno, fermandomi un attimo a pensare, mi sono accorta che non funzionavano più.

Così ho deciso di riorganizzare le priorità della mia vita, abbandonandone alcune in favore di altre che ho trascurato, a volte anche ignorato.

Una di queste è il mio benessere inteso in senso lato. Non intendo più trascurarlo, per me è la priorità delle priorità. Ci ho messo moltissimo tempo a capirlo, forse per effetto di una certa morale cattolica con cui sono cresciuta e del fatto che mi sono sempre sobbarcata responsabilità fin da piccina troppo grandi e che peraltro non mi appartenevano.

Così ho deciso che ho bisogno di almeno una mezz’ora al giorno per meditare, fare yoga, stare in silenzio al buio (una cosa che mi piace tanto), insomma per stare con me stessa. Mi riprenderò lo spazio che avevo lasciato via via occupare dalle mille cose più importanti  e che alla fine rischiavano  solo di soffocarmi.

A volte bisogna togliere qualcosa e lasciare uno spazio vuoto. La mente ringrazierà

Facciamola ogni tanto una pazzia

Non so voi, ma a me l’energia dell’equinozio ha fatto venire voglia di galoppare a briglie sciolte e mi ha riconnesso con la parte “matta” di me, quella che abita in ciascuno di noi e che troppo spesso castriamo.

Quella parte che a dire la verità è stata capace di suggerirmi le idee più brillanti, perché ragiona senza il freno della razionalità ed è libera, come un cavallo selvaggio.

Se dunque sentirete qualcuno cantare a squarcia gola mentre zompettando senza stampella si riappropria della sua autonomia, oppure dire ciò che davvero pensiamo a qualcuno che merita, in ogni senso, la nostra vera opinione, buttarsi in quel progetto che tutti vi dicono che non funzionerà ma che voi, in fondo al vostro cuore, sapete che avrà successo, prima o poi,.

Insomma, non chiedetevi se sia tempo anche per voi di mollare gli ormeggi ed essere libere e liberi completamente, semplicemente fatelo. Fatelo senza pensarci su un attimo.

Lasciatevi andare e siate creative e creativi. Nel giorno dell’equinozio di primavera tutto è concesso perché il tempo è propizio: il tempo della rinascita, dello sbocciare dei fiori, della ripartenza, della novazione. Il tempo di cambiare pelle e indossare un sorriso largo che superi (almeno) le ventiquattr’ore.


Ecco il frutto della mia giornata per i monti della mia giovinezza (per la cronaca, Chiaves, frazione di Monastero di Lanzo). Chissà a voi oggi che cosa ispira questo equinozio di primavera?

Io intanto vi auguro una giornata brillante e piena di voi e di noi, care Volpi!

Non lasciate che il sole tramonti senza aver liberato una parte di voi stessi da troppo tempo sopita. E se vi va, raccontate qual’è poco più sotto 🙂

 

 

14 thoughts on “Benvenuta primavera!

  1. Giuseppe says:

    Io ho nostalgia della città di Roma: ci ho vissuto per sette anni. Troppa campagna dalle mie parti: ho bisogno di vivere in un ambiente un po’ più caotico! Ahahahah

  2. hai festeggiato la Primavera nel modo migliore ed in un luogo che trasmette tanta serenità….
    mi fai venire “un passo dal cielo” 🙂
    ciao cara Elena

  3. Quanta invidia per la tua bella gita! 🙂
    Però dai, questo fine settimana penso di cominciare le pulizie in giardino, di piante e di mobilio, il che significa preparare la mia scrivania all’aperto, almeno finché non arriveranno le zanzare ad espropriarmela….

    • Si si, una bella gita fuori porta! Anche io ho un piccolo terrazzino in cui tra piante mezze verdi e mezze rinsecchite scrivo (bisogna dire che il pollice verde non è proprio la mia abilità migliore). Ma , causa gita, il giardino da balcone attenderà ancora qualche giorno…. Bontà sua. Ma le vespe già stanno facendo il nido 🙁

  4. Benvenuta primavera, dunque. Per un caso non ho dato il medesimo titolo al post scritto oggi su Tranellidiseta. Natura, sensi e panorami sensoriali. Allontanarsi un po’ dagli schemi e, finalmente, vedere e gustare. Fare pulizia dentro, pulire gli occhi e la pelle.
    Ora, che sono tornata, le sirene mediatiche già intonano i loro canti seduttivi. Ma noi scriviamo e non possiamo fare a meno dei taccuini mediatici. Con giusta misura.
    Ciao ( grazie per l’appoggio al mio neonato blog )
    🙂
    ELETTA

    • Ho la sensazione che noi due si sia rischiato l’allineamento più di una volta…. 😉 Allontanarsi. Già credo sia proprio quello il trucco: guardare le cose da lontano, o dall’alto, come suggeriva Calvino nelle sue celeberrime “Lezioni americane”…. Iole sirene mediatiche me le sono proprio portate dietro, dunque detox a metà 😉
      A presto

  5. Giuseppe says:

    Ciao Elena. Confermo quanto scritto sopra da MikiMoz: è un post bellissimo! L’aria di primavera è sempre salubre e salutare. Si coglie sempre l’occasione di fare un po’ di pulizia o di sistemare e riassettare non solo oggetti sparsi per la casa qua e là, ma soprattutto nella propria vita. Occasione propizia per progettare nuovi spazi, nuove avventure. Per quanto mi riguarda, l’arrivo della primavera mi ha colto impreparato. Ci sono troppe cose nella mia vita che devo sistemare, ma prima di tutto devo fermarmi a riflettere da dove cominciare.

    P.S. Grazie per la lettura e la breve recensione che hai dedicato al mio libro che ho voluto condividere con i miei lettori.

    • Ragazzi oggi la primavera porta anche un sacco di complimenti! Personalmente faccio il “punto nave”, ovvero mi prendo lo spazio per vedere cosa devo sistemare, nel periodo dell’autunno. Non dirmi perché ma è così, questione di abitudine. Ma quest’anno anche io ho scombussolato i cardini dell’infanzia e mi sono ritrovata un po’ lunga coi tempi e con un sacco di cose da selezionare, buttare, conservare…. Ma se hai la fortuna di isolarti un attimo dal tran tran quotidiano, fai in fretta a rimetterti in pista! Tu niente nostalgia dei tuoi luoghi del passato? mi pare che siamo in vena… 😉
      PS: Il tuo libro l’ho trovato godibilissimo e utile. La recensione è proprio piccola, non pensavo di meritare addirittura un post! Troppa grazia 🙂

  6. Un post bellissimo, sai?
    A parte che amo questi momenti così, i ritorni e gli ambienti del passato, è vero quel che dici.
    Io non medito, né faccio yoga, ma ho un metedo mio… che però non sto usando più.
    Ma ora voglio -lo dicevo anche ieri- cercare di godermi la primavera magari come una volta, con passeggiate in campagna di puro detox 🙂

    Buona primavera, volpe!! 🙂

    Moz-

    • Ciao Moz, grazie grazie grazie…
      La volpe è tornata nei luoghi della sua infanzia e si è trovata stra bene! Non era detto, ho passato molti anni della mia vita a prendere le distanze e poi improvvisamente tac, mi è tornata la voglia di frequentarli…. Insieme alla voglia di musica anni ’80, a rivedere gli amici del liceo, insomma, sto invecchiando!
      Dunque parli di un metodo tutto tuo ma non ce lo sveli…. Insomma, vuoi mica fare il misterioso qui? 🙂

E tu che ne pensi? Dimmelo qui: