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Il mio secondo compliblog!

É il 18 aprile 2015, l’avventura de Volpi che camminano sul ghiaccio comincia. La Volpe lascia la sponda del lago ghiacciato e si appresta con determinazione e innata cautela ad attraversarlo. É decisa a scrivere il suo primo articolo del blog per dare a tutti il benvenuto, Guardare al futuro . Poi attende che qualcuno si faccia vivo. La Volpe è guardinga ma non solinga, le piace stare in compagnia, per questo ha deciso di aprire un suo blog.

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Libri in piola a Borgo Vittoria

Parlare di scrittura e di storie è importante, ma altrettanto importante è scovare luoghi in cui queste storie possano vivere ed essere raccontate, luoghi che devono avere a loro volta una storia vissuta, un presente e auspicabilmente un futuro. Io ne ho trovato uno proprio nel borgo dove sono nata, il quartiere operaio di Borgo Vittoria, nella periferia nord di Torino. Qui le strade, un tempo vuote di automobili e piene di bambini come me che passavano interi pomeriggi in strada a giocare a nascondino e a guardie e ladri, si intrecciano rumorose e distratte, tanto che le piccole cose sfuggono e si perdono ai più, se non le si osserva bene. Eppure esse sono, ogni giorno, anche quando le luci si spengono Leggi tutto l’articolo

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Memorie del mio quartiere 

Un pomeriggio di un inverno troppo mite per essere considerato tale, stavo prendendomi cura dei miei gerani, che da tempo si sporgono rinsecchiti verso la strada dal mancorrente del mio balcone. Dall’altro lato della strada un uomo vestito di blu suona a un portone, lo scorgo solo con la coda del’occhio. Continuerei ad occuparmi dei gerani, se a un certo punto un altro uomo non si sporgesse dal balcone di fronte e rispondesse, con un italiano stentato, alle domande del tale vestito di blu, che tiene in mano un taccuino. Vuole sapere come si chiama e in che anno è nato. Dal balcone l’uomo risponde senza esitazioni. “Va bene così” – dice l’uomo e poi se ne va, verso un altro Leggi tutto l’articolo

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La battaglia del panino secondo Arianna

Qualche tempo fa scrivevo su questo blog l’articolo Cucù, la mensa a scuola non c’è più, un articolo che ha avuto piuttosto riscontro. Allora riflettevo sull’iniziativa di un gruppo di famiglie di rivendicare, legalmente, il diritto dei bambini di potersi mangiare un panino al posto della tristissima mensa. Le riflessioni che ho fatto restano tutte in piedi, ma oggi quella più odiosa si sta verificando e così non ho potuto non tornarci sopra. Sebbene il ruolo della Cassandra sia sempre detestabile, specie per la malasorte, oggi il tema sono gli esuberi. 26 donne, quasi tutte monoreddito, che per il momento faranno le ferie forzate, poi si vedrà. Sono le dipendenti delle mense scolastiche di Torino. Sono loro a pagare il prezzo Leggi tutto l’articolo

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Un Salone per gli Autori

E’ da tempo che medito di scrivere questo articolo a proposito di un’idea che mi è balzata in testa. Alla fine mi sono decisa, spinta dalla mia esperienza personale ma anche da tutte le storie che in questi mesi ho raccolto, parlando con altri autori. Qualche tempo fa abbiamo assistito allo scippo del Salone del Libro di Torino da parte dell’eterna rivale Milano, solo uno dei tanti eventi di un certo rilievo che sono nati nella nostra città e che dopo un pò hanno visto altri lidi, con nostro sommo disappunto, anche se sempre molto sabaudo. Il Salone del Libro ha avuto il grande merito di sollecitare alla lettura intere generazioni, e non solo di torinesi. Ci ha fatto apprezzare da vicino i grandi autori pubblicati dai grandi editori, Leggi tutto l’articolo

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Cucù, la mensa a scuola non c’è più 

Sembra una filastrocca ma è ciò che potrebbe davvero accadere, se dal 3 ottobre un numero significativo di mamme e papà dei bambini che frequentano le scuole primarie a Torino, decideranno, com’è loro diritto stabilito dalla Corte d’Appello, di mandare a scuola i propri figli con il classico baracchino. Quello che un tempo gli operai si portavano in fabbrica, per mangiare di corsa nella pausa pranzo e tornare subito a lavorare. Insomma, davvero la mensa non ci sarà più? E perché siamo arrivati a questa situazione? Ecco i detti e non detti e perché la scelta di rinunciare al pasto in comune è perdente per tutti, a partire dai bambini.

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Síndrome da rientro 

Buon giorno Volpi e ben ritrovate! Come ve la cavate alle falde di un’estate che non è ancora finita e già ne sentiamo la mancanza? Sí lo so, me la sono presa un pò comoda con il Blog, ma ricordate l’ultimo post in cui ammettevo che forse mi ero data un pò troppi obiettivi per un’estate sola? Beh, avevo assolutamente ragione! Ma sono stata piuttosto impegnata a tentare di realizzarli.. Forse la stessa cosa è capitata anche a voi. Che siate partiti per mete ambite e lontane oppure no ( e io sono tra gli oppure  no) mi immagino che siate alle prese come me con una bella  sindrome da rientro Ognuno ha la sua e ognuno ha il suo modo Leggi tutto l’articolo