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Il bosco segreto delle streghe

Se avessi saputo che un posto di tale bellezza si nascondeva proprio a poca distanza da Torino, non avrei esitato a frequentarlo prima. L’ho scoperto, durante una recente spedizione radiotelegrafica e mi è venuta voglia di raccontarvelo. Non avevo mai visto niente di simile in vita mia e, credetemi, la foto non è abbastanza per descrivere la sua magia, dovreste proprio andarci. E’ il Monte Pietra Borga sopra Sangano, alle sorgenti del Sangone. I menhir di Trana scoperti grazie alla radio telegrafia Alzi la mano chi di voi sapeva già che sopra Sangano si trova un incredibile sito celtico che a prima vista ricorda Stonehege. Si trova nell’area del Monte Pietra Borga, che abbiamo risalito per la nostra prima attività SOTA dell’inverno Leggi tutto l’articolo

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Vento e neve per il SOTA Cima Mares

Secondo voi dove si poteva andare in una giornata con un sole spettacolare e un vento a 30 nodi (quasi 60 km/H, nota per i terricoli del blog) ? Se avete risposto “in barca a vela” non avete mica tutti i torti, solo che in questo caso vi sbagliate. Tranquilli, non abbiamo certo abbandonato la nostra passione originaria, la vela, solo che ne abbiamo scoperto una nuova…. E così la nostra domenica di vento e di sole l’abbiamo passata in mezzo ai boschi innevati di fresco per raggiungere la fatidica Cima Mares, zaini in spalla e bastoncini tra le mani. Il nostro scopo? Attivare una stazione radio lassù, ammirando le vette imbiancate del Gran Paradiso, sotto l’egida del SOTA. Che Leggi tutto l’articolo

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Neve fresca per il Monte Arpone

Ed eccoci qui! In una splendida giornata di sole, fredda ma non troppo, le due marmotte munite di zaino radioamatoriale completo di tasto, microfono e generi di conforto, si sono date alla scalata del Monte Arpone, una facile punta sopra il Colle del Lys, in Provincia di Torino. 45 minuti la salita prevista, durata un’ora a causa di una piacevolissima neve fresca che ha reso la salita ancora più divertente ma più insidiosa. Per fortuna i nostri scarponcini nuovi (occhio a come li acquistate) hanno tenuto bene e i bastoncini da trekking o nordic walking che vogliate hanno fatto davvero la differenza. Perché non li ho scoperti prima! Leggete l’articolo e guardate il piccolo video che ho realizzato. Buona lettura! Leggi tutto l’articolo

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2 marmotte per l’attivazione di Monte Maggio

Era ora che riuscissi a trovare una scusa buona per trascinare Carlos in una camminata tra i boschi! E cerca che ti cerca, l’ho trovata! Sapete come? Ma grazie alla sua passione per la telegrafia! Carlos infatti (o meglio IK2YRA) è un radioamatore che usa ancora il mitico tasto telegrafico, così, una volta sopravvissuta ai dih dah a ripetizione, mi rendo conto che siamo in grado di contattare persone da tutta Europa e a volte, anche dal mondo. Insomma, altro che internet. Ma l’idea di attivare una montagna… Non ci era mai balenata nella testa. Fino a qualche giorno fa. Quando zaino in spalla e scarponcini ai piedi siamo partiti alla volta del Monte Maggio con la nostra radio e tutto il resto. Leggi tutto l’articolo

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Nordic Walking o Trekking? L’importante è muoversi!

Eccoci qui. Dopo Hara Hachi Bu (che non è una parolaccia ma una semplice dritta per mangiare meno, andate a rileggervi il post!) continua la mia ricerca di piccoli suggerimenti per cambiare la nostra attitudine verso la sedentarietà e gli eccessi in cucina. E così, grazie alla dritta di Vera (vedete che i blog servono come scambi di esperienze?) ho scoperto il Nordic Walking, o Camminata Nordica, che poi se non ho capito male è una variante del trekking con i bastoncini. Di che si tratta? E’ una normale camminata da svolgere con l’alternanza di gambe e braccia, gamba dx avanti, braccio sinistro avanti, ma nel modo più fluido possibile. Okkio che le due discipline sono tanticchia differenti (non solo per gli strumenti Leggi tutto l’articolo

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Io a Parigi ci vivrei

E’ mattina molto presto del primo giorno di ottobre. Sento già i rumori della città che bussano alla mia finestra su cui si scorgono solo fotografie di vita quotidiana del palazzo di fronte. Quando ho scritto, qualche anno fa Così passano le nuvole, inventando per la protagonista un viaggio di lavoro a Parigi, proprio non immaginavo che a un certo punto la fantasia sarebbe diventata realtà proprio per me, la sua autrice. E invece è andata così. O ra ditemi voi se può essere solo caso o se c’è qualcosa di più, ma io da questa faccenda sono rimasta molto colpita. Sarà per questo che sta volta ho vissuto una Parigi diversa. Conoscevo già la città, avevo avuto la fortuna di venirci Leggi tutto l’articolo