Così passano le nuvole

Cosi passano le nuvoleCosì passano le nuvole (scarica il comunicato stampa) è la storia di Luce, donna bella e intelligente ai vertici di una grande multinazionale che a Torino gestisce i servizi idrici dell’area metropolitana. E’ una donna realizzata e sulla cresta dell’onda e ha una vita perfetta. O quasi. Se non fosse per quelle ‘piccole’ difficoltà nelle relazioni con gli uomini e la sua incapacità di amare.

Ma la realtà incombe e quando l’amore (e la politica, suo malgrado) irrompe nella sua vita scopre di essere costretta a procedere, a testa bassa, verso una meta che non riconosce più. Sarà il dolore che investe la sua famiglia e lei stessa che, invece di travolgerla, le darà la forza e il coraggio per cambiare direzione e cominciare a vivere, davvero, la sua vita.

Luce appartiene a una generazione che non si identifica più nei modelli esistenziali del passato ma non ha costruito un’alternativa. In questo transito così complicato, fatto di emozioni, tradimenti e smarrimenti, l’unica soluzione per Luce è essere fedele a se stessa.

Dopo quella lunga stagione di nubi e di pioggia, adesso poteva aprire le porte al vento. “E’ così che passano le nuvole” – pensò Luce, sorridendo.

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Il book trailer che ho registrato in occasione del primo compleanno di Così passano le nuvole 

 

Commenti

    1. Ciao Nadia e benvenuta nel blog! Mi fa molto piacere che tu abbia letto il mio lavoro e che ti sia piaciuto. Sono curiosa, quale personaggio o aspetto del romanzo ti ha colpito di più? Per chi scrive è molto importante il feedback, e tu immagino lo sappia bene 😉 Perciò, se ti va, fammelo sapere qui o in privato, come preferisci! A presto Nadia e grazie di cuore per essere passata

      1. Luce è di certo una protagonista che lascia molta traccia di sè anche a libro chiuso e ridona sensibilità e fragilità allo stereotipo della donna in carriera sempre vista come algida. Quindi lei in primis.
        Ma William e Betty devo ammettere che mi hanno commosso e coccolato tanto.
        Delicatezza è la parola giusta per definire la sensazione che mi ha accompagnato mentre leggevo le parti che potevano essere più spinose. Delicatezza e garbo che fanno apprezzare ancora di più le tematiche e le percezioni sottili dei personaggi.
        Meno di tutti il padre di Luce e il Presidente che da subito ho digerito poco, mentre la figura solo tratteggiata del vecchio mascherato con cappello ai giardini mi ha molto incuriosito e per un tratto ricordato i protagonisti di Zafon.

        1. Sì Nadia, è esattamente ciò che volevo trasmettere. Le donne forti spesso sono identificate con la durezza e la rigidità e si perde di vista il lato “morbido” che è straordinariamente necessario, nel mondo del lavoro come nella società in generale. Betty è l’altro aspetto: la donna apparentemente frivola ma in realtà capace di grandi slanci e di gesti rivoluzionari. Mi sono divertita a scardinare gli stereotipi, insomma. L’accostamento ai personaggi di Zafon è troppo grande, mi imbarazza. Mi piace che resti il mistero su uno dei personaggi chiave del romanzo, anche se appare giusto in qualche pagina….Il Presidente… in realtà è un mischino come direbbe Camilleri 🙂 Grazie per questa restituzione, è un piacere discutere con te. Torna presto

        2. Credo sia la parte più stimolante, dopo la lettura, questo poter scambiare con l’autore un parere diretto che amplifica il gusto della storia appena fagocitata. Torno sicuramente, e seguirò con piacere!

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