Così passano le nuvole

Cosi passano le nuvoleCosì passano le nuvole (scarica il comunicato stampa) è la storia di Luce, donna bella e intelligente ai vertici di una grande multinazionale che a Torino gestisce i servizi idrici dell’area metropolitana. E’ una donna realizzata e sulla cresta dell’onda e ha una vita perfetta. O quasi. Se non fosse per quelle ‘piccole’ difficoltà nelle relazioni con gli uomini e la sua incapacità di amare.

Ma la realtà incombe e quando l’amore (e la politica, suo malgrado) irrompe nella sua vita scopre di essere costretta a procedere, a testa bassa, verso una meta che non riconosce più. Sarà il dolore che investe la sua famiglia e lei stessa che, invece di travolgerla, le darà la forza e il coraggio per cambiare direzione e cominciare a vivere, davvero, la sua vita.

Luce appartiene a una generazione che non si identifica più nei modelli esistenziali del passato ma non ha costruito un’alternativa. In questo transito così complicato, fatto di emozioni, tradimenti e smarrimenti, l’unica soluzione per Luce è essere fedele a se stessa.

Dopo quella lunga stagione di nubi e di pioggia, adesso poteva aprire le porte al vento. “E’ così che passano le nuvole” – pensò Luce, sorridendo.

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Il book trailer che ho registrato in occasione del primo compleanno di Così passano le nuvole 

 

8 thoughts on “Così passano le nuvole

    • Ciao Nadia e benvenuta nel blog! Mi fa molto piacere che tu abbia letto il mio lavoro e che ti sia piaciuto. Sono curiosa, quale personaggio o aspetto del romanzo ti ha colpito di più? Per chi scrive è molto importante il feedback, e tu immagino lo sappia bene 😉 Perciò, se ti va, fammelo sapere qui o in privato, come preferisci! A presto Nadia e grazie di cuore per essere passata

      • Luce è di certo una protagonista che lascia molta traccia di sè anche a libro chiuso e ridona sensibilità e fragilità allo stereotipo della donna in carriera sempre vista come algida. Quindi lei in primis.
        Ma William e Betty devo ammettere che mi hanno commosso e coccolato tanto.
        Delicatezza è la parola giusta per definire la sensazione che mi ha accompagnato mentre leggevo le parti che potevano essere più spinose. Delicatezza e garbo che fanno apprezzare ancora di più le tematiche e le percezioni sottili dei personaggi.
        Meno di tutti il padre di Luce e il Presidente che da subito ho digerito poco, mentre la figura solo tratteggiata del vecchio mascherato con cappello ai giardini mi ha molto incuriosito e per un tratto ricordato i protagonisti di Zafon.

        • Sì Nadia, è esattamente ciò che volevo trasmettere. Le donne forti spesso sono identificate con la durezza e la rigidità e si perde di vista il lato “morbido” che è straordinariamente necessario, nel mondo del lavoro come nella società in generale. Betty è l’altro aspetto: la donna apparentemente frivola ma in realtà capace di grandi slanci e di gesti rivoluzionari. Mi sono divertita a scardinare gli stereotipi, insomma. L’accostamento ai personaggi di Zafon è troppo grande, mi imbarazza. Mi piace che resti il mistero su uno dei personaggi chiave del romanzo, anche se appare giusto in qualche pagina….Il Presidente… in realtà è un mischino come direbbe Camilleri 🙂 Grazie per questa restituzione, è un piacere discutere con te. Torna presto

          • Credo sia la parte più stimolante, dopo la lettura, questo poter scambiare con l’autore un parere diretto che amplifica il gusto della storia appena fagocitata. Torno sicuramente, e seguirò con piacere!

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