Hara Hachi bu. Tornare in forma si può!

Hara hachi bu. Tornare in forma si puo'Tornare in forma dopo aver smesso di fumare o aver partorito, oppure facendo una vita spesso fuori porta e comunque sedentaria (casa-auto-lavoro-auto-casa) è roba da eroi.

E io ahimè non appartengo alla categoria.

Ho 47 anni appena compiuti, godo di una discreta salute, ho un lavoro che mi piace e mi appassiona, la mia vita è piena di sentimenti e interessi. Insomma va tutto bene, fatta eccezione per una piccola ma significativa difficoltà: diavolo, non riesco a tornare in forma e ho un tot di chili che vorrei buttar giù!

Ma come?

Le diete fallimentari

Han tentato in tutti i modi di propinarmi diete rigorose in cui centellinare tutto, miracolosi integratori capaci di ridurre il grasso corporeo, diete a zona, digiuni terapeutici, insomma una foresta in cui perdersi. Ma non è roba per me, diciamolo. Anche se qualcosa devo pur fare…

Fatta eccezione per l’esclusione del glutine dalla dieta (di cui ho accennato in questo articolo) per ora non voglio pensare a divieti.

Una sera, sorseggiando un’ottima tisana al mirtillo (mentre mi sarei mangiata una di quelle barrette al cioccolato nascoste in dispensa) ho messo entrambe le mani sulla mia pancia.

Avevo probabilmente mangiato troppo e lei, la mia hara, aveva bisogno di un po’ di calore e attenzione.

Borbottava parecchio.

E così mi sono resa conto che esagerando con una cena di grassi e altri cibi pesanti avevo costretto la mia pancia a un superlavoro. Avevo ingurgitato tutto senza quasi pensarci e ora tenevo tra le mie mani le conseguenze. Naaaa. Poi ho pensato: non è che la stanchezza, la spossatezza, arrivano da qui?

E lo stress…. tutto si scarica sulla mia pancia! Perché non ci ho pensato prima?

Così vado a curiosare su internet e decido di scaricare da uno store on line il manuale di  Joseph Hooper e Kathie Madonna Swift  La dieta dell’intestino sano. E mi sono accorta che cambiare il punto di vista aiuta…

Sono solo all’inizio, è vero, ma se riuscissi a condividere con qualcuno questa strada risulterebbe senz’altro più semplice, non credete? Così ho cominciato subito a leggerlo e non è niente male. Lo leggerò anche per voi che non ne avete il tempo, la voglia o che forse siete così delusi che ancora non trovate la forza di ripartire. Ancora…

Avanti, fate un bel sorriso… cambiare si può! 

Se ci pensate, è semplice. Siamo in tempo.

Nessun senso di colpa per il passato che ci ha portato fin qui e nemmeno per tutte quelle volte in cui una bella mangiata ci ha tirato su il morale di un bel pò. Solo proviamo a fare qualcosa per noi stesse e facciamolo applicando la politica dei piccoli passi. Giorno dopo giorno. In fondo, è un pò la filosofia di questo blog 😉

Cominciamo con i piccoli passi allora. Ecco i primi 2.

Tornare in forma si può! E che sia la volta buona!

  1. Passo numero 1. Mangia quando hai fame. Io se mi viene voglia di mangiare senza fame mi distraggo con qualcosa di bello. E’ il mio cervello che gioca d’anticipo, l’ho abituato così tante volte a sbafarsi che adesso si porta avanti con il lavoro. Decido che lo lascio aspettare un po’, solo un po’. Ma quando arriva la fame, mangio. Non voglio arrivare all’estremo opposto, ovvero catapultarmi sul piatto o peggio su qualcosa di immediatamente disponibile (che spesso è una schifezza alimentare). Dunque se sono in giro, mi porto dietro un pò di noci sgusciate. Una o due sono più che sufficienti, e poi fanno così bene!
  2. Passo numero 2. Hara Hachi bu ovvero una pancia piena solo all’80% . E’ il famoso adagio degli abitanti dell’isola di Okinawa, che prima di incontrare gli americani durante il secondo conflitto mondiale avevano la speranza di vita più alta del mondo e si ammalavano 7-8 volte in meno che gli occidentali. In buona sostanza significa mangiare fino a un attimo prima di essere sazi. Non è difficile, basta appoggiare la forchetta sul piatto….

Provo a praticare questi piccoli suggerimenti nel mio quotidiano e vediamo come va…

E se vi sembrano facilmente accessibili, provate a dare un’occhiata al post Una tabella sul frigo per non sbagliare dieta, un compendio di alimenti compatibili e non.

In fondo cambiare se stessi è questione di costanza e di piccoli passi…. Non è così, care Volpi?

E tu che ne pensi? Dimmelo qui: