Ita – Yolanda Ulloa

Poiché ho scelto di leggere la poesia in spagnolo (anche se l’accento non è perfetto, mi scuseranno le madrelingua) trascrivo più sotto il tetso integrale tradotto in Italiano, affinché possiamo godere tutti della bellezza di queste parole.


Ita

Tania è morta

con la fretta di una missione da compiere.

Carica di musica

si è avviata verso la morte

e il suo cuore ha viaggiato

nelle acque del grande fiume

per spegnersi poi

nel suo corpo.

Da sponda a sponda

la sua voce si è sentita

attraversare il fiume.

Dalla foresta

una donna con gli stivali da soldato

zaino e mitra addosso

appare davanti alla morte.

Si sa

che alzò le braccia

per cercare l’arma e sparare.

L’assassino Vargas

le attraversò i polmoni.

Il suo corpo ha viaggiato

nelle acque del fiume

fuggendo dall’oblio,

il suo guardare la città.

Ita per sempre, cresciuta,

fatta donna in un vestito azzurro di miliziana

Ita per sempre

nelle montagne

da sponda a sponda

per il fiume.


Chi è Yolanda Ulloa

Yolanda è nata all’Avana nel 1948. Nel 1970 si è diplomata in arte drammatica alla scuola nazionale di arte a Cubanaca. Nel 1974 ha ottenuto una borsa di studio per specializzarsi nello studio del teatro in Ungheria.

E’ un’attrice professionista, lavora in molti teatri a Cuba e in Europa. E’ una stimata poetessa, non solo a Cuba. Il suo libro di poesie più noto è “Los Cantos de Benjamin”, che ha ricevuto menzione al concorso 26 de Julio, ma ne ha pubblicate molte altre. Trovate qualcosa di più sulla sua biografia a questo link.

La poesia che vi ho letto oggi, Ita, è dedicata a Tamara Bunke – Tania, guerrigliera tedesco-argentina assassinata in Bolivia nel 1967. Faceva parte dell’esercito internazionalista di Ernesto Che Guevara.

Questa poesia è dedicata a tutte le donne che hanno conosciuto il dolore della guerra, perché si possa dire mai più.

Altro su Cuba lo trovate a questo link. Buona lettura


Questa meravigliosa poesia è parte di una raccolta di poesie di poetesse cubane che si intitola Cuando una mujer no duerme, curata da  V. Manca.

E tu che ne pensi? Dimmelo qui: