About me. Chi è la blogger di Volpi che camminano sul ghiaccio

About me. Chi è la blogger di Volpi che camminano sul ghiaccio

 About me. Chi è la blogger di Volpi che camminano sul ghiaccio

Torinese doc, mi nutro di passioni e cioccolata al latte. Mi piace immergere le zampette nella realtà e immaginare nuovi progetti, senza perdere di vista il mio orizzonte, vicino o lontano che sia. Se chiedete di me a qualcuno che mi conosce bene, molto probabilmente sentirete dire

Eh, è una sorpresa continua

La vita è troppo breve per perdere l’occasione di fare ciò che ci piace e che amiamo. Ma con giudizio, perché le strade sono lastricate di ghiaccio, e non solo d’inverno  😉

Perché la scrittura?

Sono una volpe vivace che mette passioLogone in tutto ciò che fa.

La mia emozione più grande ma anche la più difficile da accettare è stata lasciarmi andare all’amore per la scrittura, che è proprio ciò che mi ha permesso di far nascere questo blog!

Come nasce il nome del blog?

Stavo gabolando per trovare un nome di impatto per il progetto del blog e ho deciso di tirare le tre monete de “I ching”. L’immagine che ne è scaturita è stata quella della volpe che si muove rapida e sicura su fragili laghi ghiacciati, raggiungendo l’altra sponda con cautela, circospezione e ferma determinazione.

E’ stata un’illuminazione, ero proprio io in quel momento! Così è nato Volpi che camminano sul ghiaccio, fammi sapere nei commenti se ti piace 🙂Una vera ispirazione! Che sia di buon auspicio per tutti noi.


Ed ecco il mio esagramma – guida

Il Creativo opera sublime riuscita, propizio per perseveranza

La sua qualità intrinseca è la forza. Per immagine ha il cielo e la sua capacità è sviluppare la natura di ciascuno verso un livello superiore. Questo è l’augurio che rivolgo a tutti noi.

Come muoverti sul blog

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Commenti

  1. Ho letto un,articulo sopra Milagros Salas e credo che non abbia l,informazione corretta, io sono argentina e credo che lei sta dando solo una faccia della storia, manca l,altra parte, ma che italiano puo capire la storia Argentina, scusa ma non si puo a la leggera scrivere cosi.

    1. Buona sera Vanesa, suppongo che lei faccia riferimento al mio articolo su milagro sala. Sebbene non sia questa la sede, con piacere le rispondo. Nel 1927 negli Stati Uniti due anarchici italiani, Sacco e Vanzetti, furono condotti sulla sedia elettrica con un processo farsa, accusati di omicidio. Sebbene in tutto il mondo vi furono manifestazioni per sostenere la loro innocenza, in Italia vigeva il silenzio. E sa perché? Perchè in Italia c’era il fascismo e al regime fascista non interessava difendere due anarchici italiani, operai, figli di povera gente perché l’anarchismo, specie quello di sinistra, metteva in imbarazzo il regime. Ora nel mio paese c’è la democrazia e la libertà di opinione e per nessuna ragione, nel 2017 né mai, un governo italiano potrà permettersi di imprigionare qualcuno senza prove e senza processo. Purtroppo lei sa bene che ciò è stato costume in Argentina ed ha prodotto l’orrore dei desaparecidos e della dittatura. Io temo, per quel che ne so, che ci siano rigurgiti della storia su cui conviene vigilare, a me quanto a lei. La ringrazio per aver letto e accetto i suoi dubbia. Provi a considerare la storia. E beninteso, io mi auguro che Milagro non debba attendere 50 anni per avere giustizia, com’è accadde a Sacco e Vanzetti, che furono poi riconosciuti innocenti avendo tolto loro la vita. La saluto cordialmente

  2. Ciao Elena, complimenti per il tuo blog e per il nome che gli hai dato. Anche io ho sempre amato scrivere, ma solo da poco sono uscita allo scoperto e ho aperto il mio blog:-) Ti seguirò con piacere…buona fortuna per tutto:-)

    1. Cara Rosalia, sono felice che ti piaccia il blog. Il titolo è stata un’ispirazione… Grazie per essere passata, ti lascio un caloroso benvenuto! A presto, ti aspetto

  3. Ci hanno distratti facendoci inseguire chimere, prima illusi e successivamente disillusi…è vero, avevamo il dovere di ribellarci ma avremmo dovuto farlo a vent’ anni! Ora non abbiamo più la forza, ci è stata portata via facendoci deviare sulla loro retta via! Sento ripetere che dobbiamo cambiare mentalità per poter assorbire le nostre ultime stille di consapevolezza che questa società usa e getta ci sta massacrando. In questo frangente mi piace citare George Orwell, ritenuto un visionario grazie ai suoi romanzi “1984” e la “Fattoria degli animali”. Oggi dico che Orwell è stato profetico.

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