La Piola racconta

La Piola racconta
Una Elena felice

Qualche tempo fa vi ho parlato in questo post di una novità molto gradita, ovvero di un mio racconto pubblicato a Natale!

Oggi posso svelarvi finalmente i dettagli, perché durante la tre giorni di festa presso la Libreria La Piola, che ha patrocinato la raccolta, ho partecipato insieme ad altre autrici alla prima de La Piola racconta, maggiori dettagli sul sito dell’editore Baima Ronchetti.

Curiosi di saperne di più? Ecco come nasce un’antologia di autori amici di Borgo Vittoria.

Come nasce l’idea de La Piola racconta?

Prima di svelarvelo, bisogna che vi presenti Catia e Stefania, le due ‘mecenate’ de La Piola, che in realtà è una vinosteria di cui ho già parlato in questo memorabile post, che hanno la mania della cultura e della diffusione e sostegno degli autori emergenti.

Catia gestisce la Piola dopo che la sua famiglia lo ha fatto per anni. Me la ricordo quando ero una ragazzina, è ancora lì, al solito posto, un specie di istituzione in Borgo. Stefania la affianca da un po’ di tempo e insieme ne pensano talmente tante che stare loro dietro è una vera impresa.

Dal vulcano di idee che rappresentano è nata l’idea dell’antologia La Piola racconta.

Le autrici ed autori che sono stati ospiti della libreria per la presentazione dei loro libri, sono diventati degli amici. E a chi si può chiedere un regalo se non agli amici?

Così ventun autori legati al Borgo e capitanati da Margherita Oggero (oddio, sono pubblicata nella stessa raccolta di Margherita, se non è generosità questa! Grazie madrina  😆  ), un paio di poetesse e una coppia di aspiranti Canavacciuolo, hanno regalato i loro racconti alla Piola, perché a volte viene voglia di restituire, quanto hai ricevuto accoglienza, amicizia, simpatia.

Ma sentite dalla viva voce di Catia e Stefania le ragioni di una scelta, così come l’hanno descritta nella prefazione:

Potremmo parlare di cultura nelle periferie, di quanto sia difficoltoso seminare in un terreno che sembra arido. Vogliamo raccontarvi invece di quanto sia bello avere qualcuno su cui contare, come gli amici artisti che ci hanno donato un racconto, una poesia, un disegno, una canzone o una ricetta. Amici che ringraziamo ad uno ad uno.

Non siete ancora paghi e volete altre curiosità? Fate un giro sulla mia pagina Facebook (e se non avete ancora messo mi piace, questo è il momento di rimediare!).

Il ladro di sogni

Il mio racconto narra la storia di Gaia, una donna alla ricerca di obiettivi concreti per la sua vita ordinaria che a un certo punto si imbatte in Kofi, immigrato sui barconi dalla Costa d’Avorio.

Passato da un campo profughi, Kofi è ora in cerca della salvezza e di una nuova vita. Si incontrano alla Piola di Catia, dove entrambi misureranno la solidarietà e l’accoglienza, la voglia di farcela e il gusto acre ma verace della vita che si dipana tra i vicoli apparentemente silenti del vecchio Borgo Vittoria.

Scritto in poco più di un mese, non per volontà mia, e sottoposto a vincoli editoriali precisi (l’ambientazione del racconto presso la Piola, non più di 10.000 battute) questo è il racconto cui più di ogni altro ha contribuito mia madre come ho già raccontato in questo articolo, a proposito del miglior editor che abbia mai incontrato.

Ci sono molte ragioni per acquistarlo, anche se per il momento la distribuzione è limitata al sito dell’editore Baima Ronchetti e naturalmente presso la Piola Libreria di Catia, in vi Bibiana 31 a Torino.

La prima è che contiene un racconto della madrina dell’iniziativa, Margherita Oggero.

La seconda è che i 21 racconti raccolti nell’antologia, rappresentano una varietà di gusti, culture, stili narrativi e generi che accontenteranno tutti. Per questo è un ottimo regalo di Natale!

C’è anche una terza ragione: i racconti sono accompagnati da due canzoni composte per l’occasione e da una ricetta. Indovina indovinello? Della bagna cauda, Il cui segreto, come sanno i lettori del blog, sono proprio gli amici!

E di amici stiamo parlando. Quelli che ogni tanto si affacciano alla libreria e raccontano di un borgo che non vuole morire.

In attesa di ricevere le vostre opinioni da lettori e lettrici, io intanto lo metto sotto l’albero. Senza dubbio un regalo molto speciale per il mio Natale….

Commenti

  1. Mi piace il sottotitolo: Una Elena felice! 😉
    Bello di questi tempi vedere un borgo che si spende così tanto per la propria storia e cultura, ce ne fossero!
    La bagna cauda mi manca come assaggio, qui abbiamo il baccalà mantecato alla veneziana con lo stesso contenuto d’aglio.

  2. Complimenti Elena, che bella iniziativa! Vado a sbirciare il sito della Casa Editrice per scoprire come acquistarlo. Ma c’è un altro motivo per cui devi essere felice e soddisfatta, la collaborazione con tua madre. Un abbraccio

    1. Massi Rosalia, hai colto un elemento molto importante per me in questo periodo , il rapporto con mia madre. Ha appena la quinta elementare ma mi ha dato gli imput giusti, manco avesse fatto sto lavoro tutta la vita . Fammi sapere se ríesci ad acquistarlo, vedo che sui siti on line non c’è ancora… Un abbraccio

  3. Bravissima Elena, sono molto felice per te e colgo l’occasione per farti i complimenti.
    La foto di copertina dice tutto, proprio tutto sullo stato emozionale che devi aver vissuto e spero ti accompagni ancora a lungo. E’ bello vedere nelle lista dei nomi, che concorrono alla riuscita di un buon libro, anche il proprio ed è ancora più bello vedere il libro sotto l’albero, anche perché in questo caso il regalo porta due firme quella tua da scrittrice e quella di tua madre da editor. Un bellissimo ricordo da salvare nella vostra biblioteca. E se questo non è già un buon Natale…

    1. Proprio così Nadia, mi sono accorta che questo racconto ha segnato una fase. I limiti imposti (ma ho scoperto di essere tra le poche ad aver rispettato alla lettera, fa niente) mi hanno spinto su un livello differente. Vedo la storia come qualcosa di più di vivo e autonomo da me, una strana sensazione. Senza dubbio un piacevole regalo di Natale e speriamo che qualcuno legga e mi noti

      1. Io te lo auguro di cuore, sono a volte questi piccoli passi fatti sospinti dal giusto istinto a portare effetti insperati e a far notare del grande talento, nel frattempo si cresce e si lavora.

La tua opinione scrivila qui :)