Manuale del guerriero della luce – Paolo Coelho

Ci sono libri che sono destinati ad entrare e uscire dalla libreria in cui li abbiamo riposti, perché consultarli diventa quasi una necessità,

Il “Manuale del guerriero della luce” di Paolo Coelho è per me uno di questi. L’ho ripreso in mano di recente, in quanto rileggerlo è come una sorta di meditazione personale, un percorso di crescita e di discesa dentro me stessa per capire, giorno per giorno, chi sono davvero.

Pubblicato sulla ribruca “Maktub” del quotidiano A Folha de Sāo Paulo e su vari giornali brasiliani e stranieri tra il 1993 e il 1996, il Manuale del guerriero della luce nasce come una specie di feuilletton, e a me i feuilletton piacciono molto.

Fno ad ora mi ero concentrata soprattutto sulle piccole sentenze che vanno comprese e fatte oggetto di riflessione continua, direi quasi quotidiana, che caratterizzano questo  manuale.

Mi era sfuggito il ruolo della piccola ma splendida storia che Coelho ci racconta nel prologo del suo lavoro, una storia che si prestava ad essere raccontata e letta per voi nella rubrica Pillole d’Autore di questo blog.

Una storia tutta da ascoltare. Clicca sul tasto play arancione

Questa piccola storia è in realtà un esempio del grande contenuto che Coelho ci regala con questo suo piccolo manuale. Così prezioso da meritare un posto in primo piano sul mio comodino, dove si ammonticchiano, sera dopo sera, le letture che amo di più, e che vorrei mi accompagnassero nei miei sogni, ispirandoli.

La struttura del manuale si presta a un confronto approfondito su ogni “sentenza”. MI piacerebbe proporvene ogni tanto qualche passo da commentare e magari ricercarne il significato universale, al di là delle singole esperienze.

Che ne dite?

Per intanto vi consiglio caldamente di leggerlo… Se volete farlo subito potete trovarlo qui

Non mi resta che augurarvi una buona domenica in compagnia delle Pillole d’Autore e delle storie di Volpi che camminano sul ghiaccio.

A presto, care Volpi 😉

Commenti

    1. Ciao Giuseppe, chissà come lo tratteresti tu nel tuo blog? 🙂 E’ bello ogni tanto riguardarlo, ci sono sempre spunti di meditazione molto utili…..

  1. Io lo uso come libro delle risposte: penso a una domanda poi apro una pagina a caso e lì in genere trovo la risposta. Sibillina, riflessiva, ma sempre risposta è.

    1. Ciao Barbara, sai che ogni tanto lo faccio anche io? Però devo ammettere che da questo punto di vista funzionano meglio i Ching (da cui ho ottenuto l’ispirazione per questo blog!). Li conosci? Comunque questo genere di arte divinatoria è davvero intrigante…

    1. C’è stato un periodo della mia vita in cui ne ho avuto molto bisogno. Oggi lo riscopro “gratuitamente” per la bellezza delle sue storie e indicazioni. Basterebbe appicarne una al giorno….

        1. Vedo che anche tu hai deciso di tirarlo fuori dalla tua libreria… cvd! Buona rispolverata, per me un grande manuale sul pensiero

    1. Ciao Antonio, bentornato! Si leggo, non quanto vorrei ma leggo…. Quando si ha l’ambizione di scrivere è abbastanza necessario… Quanto al fatto che in italia si legga poco o ci siano troppi scrittori..beh è un tema che ho già trattato sul blog e che ho in mente di riprendere…. Tu riesci a tenere un buon ritmo con le letture? Come trovi le ispirazioni per le tue poesie?

E tu che ne pensi? Dimmelo qui: