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Come mi sono sbarazzata dello spam in 24 ore

Care Volpi, prima o poi nella vita di una blogger c’è il momento in cui capisci, davvero, il significato della parola spam, quel fastidioso parassita che tutti noi temiamo, perché l’unico intento che ha è risucchiare la tua energia, sotto forma di visite, contenuti, o peggio, virus e hackeraggi vari. Che cos’è lo SPAM? Senza alcuna pretesa di sostituirmi ai tecnici, esamino i due tipi di SPAM che conosco: quello generato da sistemi automatici, detti BOT,  che pubblicano link a raffica nei nostri commenti, o il SOFT SPAM, ovvero persone che commentano il blog al solo scopo di ottenere i così detti backlink, ovvero visite indirette al loro sito. Il mio faccia a faccia con lo SPAM La scorsa settimana ho subito Leggi tutto l’articolo

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Bagliori nel buio – Maria Teresa Steri

Ho letto questo romanzo dell’amica Maria Teresa Steri con una facilità notevole e questo è certamente merito della sua scrittura semplice e immediata e della forza della sua protagonista, Elena (un nome, fatemelo dire, mooolto azzeccato 🙂 ). Elena è una donna che vive una relazione che la rende profondamente infelice, anche perché l’amante, distante da lei molte lune, mette continuamente in discussione la sua forma fisica, facendola sentire inadeguata. Ma Elena è anche colei che porta nel cuore un segreto terribile, capace di tenerla sveglia quasi ogni notte: ha commesso un terribile delitto, che sta tenendo nascosto a tutti coloro che ama, ma che non può tenere nascosto alla sua coscienza. Sulla trama non dico altro, perché l’autrice, che cura Leggi tutto l’articolo

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Magre da morire – Parte seconda

Un anno fa ho incontrato su Anobii Emilia, autrice di un romanzo autobiografico dal titolo Io come la fenice  in cui racconta la sua anoressia. Ci siamo  piaciute subito e così le ho proposto di rilasciare un’intervista alle Volpi, anche perché il tema alimentazione mi interessa molto, da sempre. Ne sono venuti fuori tre articoli di cui questo che vi ripropongo, riveduto e rinfrescato nello stile e nei contenuti, è il secondo. Tutti e tre gli articoli sono legati ma si possono benissimo leggere autonomamente. Ve li ripropongo perché possano incontrare un pubblico più ampio e perché Sabato 1 aprile a Torino si svolgerà un importante convegno di approfondimento e lavoro proprio sul tema dei disturbi alimentari cui sarò presente. Così ho pensato che Leggi tutto l’articolo

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Quando il tuo romanzo torna a pretendere l’attenzione che merita

Ci sono sensazioni che ho provato durante l’ultima presentazione del mio romanzo così intense da decidere di raccontarvele. Per ragioni a me ancora oggi ignote, a un certo punto ho deciso di lasciare andare la mia creatura primogenita,  “Così passano le nuvole“. Come se avessi deciso che doveva camminare con le sue gambe (ammesso che un libro le gambe ce l’abbia). Di preciso non ricordo quando l’ho deciso ma ricordo le emozioni che una tale decisione mi aveva suscitato: voglia da un lato di liberarmene e dall’altro di vedere se se la fosse cavata da solo, il mio romanzo, nel mare magnum di un’editoria sempre più complessa. So che può apparire strampalato sentir parlare del proprio romanzo quasi come di un figlio, Leggi tutto l’articolo

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Zero gradi al sole

Storie di lavoro, di donne e di caporali in un paese che abbiamo deciso di dimenticare. E il caporalato si ciba della nostra indifferenza.

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Benvenuta primavera!

Domenica scorsa ho fatto un tuffo nel passato. Era da tempo che non tornavo nei luoghi della mia infanzia, su quelle montagne delle Valli di Lanzo che tanto mi sono care. É stato come fare rifornimento di energia in un periodo in cui i miei livelli sono piuttosto bassi, attingendo a ciò che avevo lasciato per troppo tempo da parte: la mia storia, chi sono e da dove vengo. Tornando lassù è stato quasi automatico prendermi del tempo per me. Ho sistemato sul balcone un vecchio tavolino di legno e ho cominciato ad appoggiarci sopra il PC, i miei appunti, i miei libri, quelli che mi porto appresso per ogni evenienza e ho scritto, guardando la valle che si apriva Leggi tutto l’articolo

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Porte in faccia, 6 vie per superare un rifiuto

Porte in faccia, rifiuti, dinieghi. Se mi fossi fermata tutte le volte in cui me li sono ritrovati davanti, oggi sarei inchiodata da qualche parte a fare la muffa 🙂 Fanno male, molto male. E il naso, se non vi scansate in tempo, resta gonfietto per un bel po’ e si può rimanere tramortiti, ammutoliti, magonati, fragili. Quando qualcuno rifiuta qualcosa di noi, qualcosa cui teniamo molto, rischiamo di pensare che l’intera nostra esperienza in quel momento sia fallimentare. Ed è normale, ma non sano e nemmeno saggio. Come possiamo reagire al rifiuto? Ho messo in fila tutte le mie piccole strategie anti-fallimento, quelle che in questi anni ho sperimentato e che sarebbe bello fossero arricchite dalle vostre esperienze, in una logica di mutuo Leggi tutto l’articolo