Perché il nome Luce per la protagonista del mio romanzo

LuceCare Volpi,

Oggi ho intenzione di svelarvi il perché ho scelto Luce come nome per la protagonista del mio romanzo d’esordio, Così passano le nuvole.

Ho sperimentato sulla mia pelle come la ricerca del nome della protagonista sia un percorso denso di aspettative, sia da parte del lettore che da parte di chi scrive.

Condensare in un nome proprio l’essenza della natura del personaggio è un lavoro a tutti gli effetti che richiede metodo, ispirazione e una buona dose di fortuna.

E’ quello che ho fatto con Luce e con tutti gli altri personaggi di Così passano le nuvole.

Curiosi di sapere come è andata? Continuate a leggere, vi svelerò il processo creativo che sta dietro il nome di Luce.

L’importanza del nome

Ricordate la commedia di Wilde “The importance of beeing Ernest”?

In Italiano la traduzione non rende, ma in Inglese Ernest si pronuncia nello stesso modo di earnest, ovvero ‘onesto’. Wilde aveva scelto un insuperabile gioco di parole nel suo titolo per significare come un nome possa essere quanto mai ingannevole, datosi che i personaggi tanto onesti e probi non sono.

Ho citato un maestro per rendere evidente il fatto che la ricerca del nome del personaggio principale del romanzo debba essere parte integrante del processo creativo del personaggio e della trama stessa.

Quando ho immaginato la mia protagonista non avevo certo in mente il suo nome. All’inizio l’avevo chiamata Anna, un nome semplice e immediato.

Quando ho incontrato Luce ho subito saputo che doveva essere il suo nome. E sceglierlo ha significato cambiare il mio personaggio. Luce ha precisato alcuni tratti di Anna e ne ha sottolineato il carattere.

 

Luce, un nome novecentesco per una protagonista molto moderna

L’altra mia sfida era dare un carattere non troppo moderno al mio romanzo. In realtà leggo tutti i tipi di romanzi , compresi quelli sperimentali, ma non li prediligo. Sono legata indissolubilmente ai grandi classici. Ogni tanto me ne distacco, ma sempre con la voglia di tornare tra le loro braccia.

La particolarità di Così passano le nuvole è la coralità dei personaggi. Trovo che renda lo stile e la narrazione molto particolari. Se vi viene voglia di leggerlo, cliccate sul titolo, lo sapevate che è anche in formato e-book?

Torniamo a noi.

Luce è stato un nome molto utilizzato nei primi anni del novecento.

A me ha fatto venire immediatamente in mente lo storico Istituto Luce, che ha fatto appunto luce su un periodo piuttosto buio della nostra storia. Così mi è piaciuto subito. Creava un netto stridore tra l’essenza fortemente moderna e decisa a comprendere la natura delle cose, e il contesto in cui la protagonista vive, caratterizzato da lunghe ombre che arrivano fino a lei.

Il secolo dei lumi

Altro contrasto è il rimando, anche se non scontato, del nome Luce al secolo dei lumi, ovvero del trionfo della scienza sulla superstizione, della razionalità sulla religiosità.

Ma Luce, ve ne accorgerete leggendo, è una donna tutt’altro che rigidamente razionale. Al contrario è istintiva, spesso maldestramente, ma senza dubbio pulita e trasparente.

E’ illuminata nel senso che non accetta pregiudizi di sorta. E’ moderna perché bada all’essenza delle cose e non all’apparenza.

E’ un archetipo, una donna che sta cercando un modo nuovo e singolare per affermarsi, senza scimmiottare gli uomini o subirne il potere

Anzi, Luce è colei che svela i meccanismi di potere. Nel lavoro, nella vita, nelle relazioni. Ed è disponibile a pagarne il prezzo.

 

E poi c’è il significato letterale del nome Luce

Se è vero che il nome non è nient’altro che un simbolo, beh è pur vero che noi siamo fortemente colpiti dai simboli. Anche quando non ce ne rendiamo conto, il significante introduce il significato, comunica qualcosa. Ha senso per noi, consciamente o inconsciamente.

Luce mi piacque perché soprattutto è una donna luminosa e solare, che porta calore e bellezza dove passa. E’ questo uno dei giochi di contrasto per me più interessanti: Luce si confronta con il buio dell’esistenza. Ed è capace di cambiarlo. In modo rocambolesco, magari inconsapevole, ma lo cambia.

Come la luce, la mia protagonista trasforma ciò che è intorno a lei e lo rende visibile. Nel gioco che la società ha scelto per noi, non è poca cosa.

Luce è un nome semplice e immediato

Fate caso ai nomi nei romanzi, non sono mica scelti a caso. Io mi sono fatta una personale idea al proposito. Quelli arzigogolati sono spesso affidati a personaggi ingarbugliati o particolarmente antipatici.

I nomi esotici sono spesso per personaggi solari e gozzoviglianti, mentre i nomi articolati o composti per personaggi nobili o comunque sofisticati.

I nomi brevi invece sono spesso affidati a personaggi che hanno molto da raccontare di sè, spesso in modo apparentemente incoerente. Sono quei personaggi che più di altri saranno svelati dalla storia.

Luce per me doveva essere questo, voleva essere conosciuta a fondo, amata se volete, apprezzata e seguita in ogni suo movimento con attenzione e quasi dedizione. Fino alla fine, prima di darne un giudizio.

Luce non è una donna che vuol essere svelata al primo incontro

Concludendo

Ho cominciato con una citazione e desidero concludere con una altra che ha tenuto impegnate le mie meningi per molti anni.

Mi sia concessa una libera interpretazione di un verso del “De contemptu mundi” di Bernardo Morliacense, monaco benedettino del XII secolo, reso noto dal grande Umberto Eco grazie alla citazione finale che troviamo ne Il nome della Rosa, che ho letto e riletto almeno 5/6 volte.

Nunc ubi Lux? Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus

Dov’è ora Luce? Spero nei vostri cuori….

 


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