Due blog. Pro e contro a confronto

Due blog. Pro e contro a confrontoCare Volpi oggi scrivo essendo consapevole di essere a un punto di svolta nel mio rapporto con il blog, anzi, con i due blog che curo.

Eh già perché in questi due anni ho avuto l’insana idea di lanciare non uno ma ben due blog, cosa che mi sento appassionatamente di sconsigliare.

É vero, mi sento piatta come una sottiletta in questo periodo, ma su questa faccenda dei due blog ci sto ragionando da tempo, prova ne sia che la bozza di questo articolo ha la data di aprile.

Non so voi ma io quando ho qualcosa che non mi quadra nella testa, compilo una lista di pro e contro. Ho fatto la stessa cosa quando ho deciso di smettere di fumare, e in qualche modo deve aver funzionato, perché io, oggi, non fumo più.

Così ho fiducia nel metodo e dunque lo uso anche in questa occasione. Scusate se faccio questo esercizio davanti a voi, ma queste scelte mica riguardano solo me!

 

Pro

  • Curare due blog significa poter distinguere e approfondire bene i temi che mi interessa trattare. Sulle Volpi che camminano sul ghiaccio, questo blog, parlo di scrittura (anche della mia  😛  ) di temi sociali e femminili, di comunicazione. Sono i temi che caratterizzano i libri che scrivo. Su Velaleggera invece parlo di quella che è la mia passione sportiva, la vela. Sono giudice di regata, e il mio modo di vedere le regate è particolare, non c’è niente di simile in rete.
  • Tenere distinti i temi in due blog, consente a chi ti segue di poter scegliere di seguire i contenuti più vicini ai propri interessi, senza ricevere mail su argomenti o modalità cui non si è interessati.
  • Puoi essere due scritture differenti, se ti riesce.

 

Contro

  • Curare due o più blog richiede uno sforzo economico in termini generali non indifferente. Parliamo di costi “tecnici”:  doppio dominio, doppie bacheche, doppi aggiornamenti, manutenzione raddoppiata. Una volta presa la mano con WordPress, lo ammetto, è più semplice, ma che faticaccia ragazzi!
  • Anche i contenuti da produrre, ovviamente, sono raddoppiati. Dunque tempi doppi. Può durare a lungo un blog che non pubblichi contenuti freschi almeno una volta a settimana? A mio avviso no. Uno dei miei rischia concretamente l’avaria. Non riesco ad aggiornare Velaleggera nemmeno una volta a settimana. Le visite mi rendo conto ne risentono, ma io non sono Mandrake  😯
  • Due blog: due mondi, due atmosfere, due intenzioni, due mission. Due di tutto. Non è facili districarsi nello sdoppiamento di me senza diventare schizofrenica!
  • Curare due blog poi significa curare la distribuzione dei contenuti sui social, ovviamente con profili dedicati. Così io ho due pagine Facebook, Elena Ferro Autrice e Velaleggera (almeno visitatele e mettete un Mi piace, con tutta la fatica che faccio :mrgreen:  ) e conseguenti attività di condivisione e interazione con la rete e i followers di quei profili. Poi, per non farmi mancare niente, ho due profili Google +, due profili Twitter e forse qualcosa che ho dimenticato. Paiura!
  • In definitiva, due blog richiedono quindi doppia energia, doppia creatività, doppio tempo da dedicare, doppia testa da metterci. So che queste risorse sono dentro di me ma so anche che non ho energia per tutto.

Vedete quanto è utile l’esercizio del Pro e del Contro? Nemmeno io mi ero resa conto di quanto peso avessero i contro in questa faccenda.

Sono sicura che anche a voi, leggendo l’articolo, ne saranno venuti in mente altri. Se volete, potete suggerirli nei commenti, non può che farci bene.

E mò, che si fa?

Si tratta di scegliere, lo so, e scegliere è sempre doloroso, specie quando si è molto legati a un progetto in cui si è creduto molto.

Non chiedetemi perché in due anni abbia deciso di aprire due blog, o se lo farete, fatelo con tatto, perché se ci penso…

E adesso, che fare? Partire dal blog che sto curando di più e aggregare l’altro blog come categoria?  Creare un sotto dominio per Velaleggera? Dimenticare il blogging e darsi alla scrittura o alla vela e basta?

Altre domande? 🙂

C’è un modo per ridurre l’impatto di quei contro, secondo voi?

Questa sarà una calda, maledetta. estate… 🙂

 

Commenti

  1. Come ti capisco!!! Ho aperto il secondo blog perché ha una finalità diversa rispetto al primo ed è veramente impegnativo. Nel tuo caso io unirei la passione per la vela alla passione per la scrittura. Come si suol dire: “due piccioni con una fava”!!! Buona serata.

    1. Ciao Sabrina, grazie per l’incoraggiamento, in effetti sembra la migliore soluzione. I tuoi due blog sono completamente differenti. Se non capisco male, dollsbsartoria è un sito che mette in valore le tue creazioni (splendide) per bambole, come se fosse un grande atelier di moda… Ci lavori con quello, è altra cosa. Mattinascente invece ci regala ogni giorno un modo carino per pensare positivamente alla nostra giornata. E’ una fatica, sono d’accordo. Ma in fondo per metà è lavoro… Abbracci

  2. comprendo benissimo il tuo dilemma… anche io in passato avevo un blog su Splinder (mitica Piattaforma) e un altro su Tiscali…
    ciao Elena, buone vacanze!

    1. Ciao Antonio, buone vacanze anche a te! Non conosco le piattaforme di cui hai parlato, ora ti conosciamo per la tua delicata poesia sul tuo blog personale. Che fine hanno fatto gli altri? Li hai chiusi o li hai “inglobati”? A presto

      1. beh, Splinder ha chiuso i battenti da diversi anni ed era il top delle Piattaforme per le sue prestazioni che non ho potuto ritrovare altrove.
        Tiscali è la Piattaforma dove ho iniziato a scrivere….

        1. Si, Tiscali lo conosco, leggo il tuo blog. Trovo pero wordpress un pò più pratico.. O no? L’altra piattaforma invece non la conoscevo proprio, sono troppo giovane (di blogging, ovvio)…

  3. Tecnicamente parlando: gestire due blog non è un problema, se sono costruiti bene.
    Ora non ricordo se il tuo è wordpress.com o wordpress stand-alone (con installazione su tuo spazio web), ma indipendentemente da questo, comunque dovresti metterci mano.
    Esiste infatti WordPress Multisite, un’installazione di wordpress fatta per gestire più blog sullo stesso spazio web (ti rimando a questo articolo: https://sos-wp.it/creare-una-rete-di-siti-con-wordpress-multisite/ )
    Per cui potresti installare questo wordpress multisite su un tuo spazio fisico (possibilmente legato al dominio principale elenaferro.it), installargli due blog come sotto-dominio o sotto-directory (dipende anche dal provider), nel secondo dominio velaleggera.com effettuare il redirect al sotto-dominio o sotto-directory del blog in questione.
    In questo modo hai: un unico motore wordpress, e relativi plugin, da aggiornare una sola volta per i due blog.
    Due bacheche, articoli e commenti distinti. Teoricamente un unico tema, ma avendo ogni blog le sue tabelle, il tema dovrebbe essere configurato diversamente per blog, anche nei colori.
    Pro: aggiornamenti unici per entrambi i blog;
    costo della piattaforma ridotto (un hosting+un dominio extra contro due hosting distinti);
    contenuti differenziati (con due newsletter diverisificate), ma unico riferimento al brand autore.
    Contro: costo dell’installazione (temo tocchi farsi aiutare da un professionista, pure io chiederei aiuto, per capirci).

    1. Ecco la nostra super tecnica all’arrembaggio! Ciao Barbara, come sempre i tuoi suggerimenti tecnici sono molto utili. Ho un sito stand alone, avevo sentito parlare di wordpress multisite ma non sapevo come prenderlo. Leggerò quell’articolo e di sicuro questa estate ci ragiono su. A me l’idea di un sito con sotto dominio in effetti piace, mi pare che abbia molti pro che gestiscono i dubbi. Ora ci studio su perché la soluzione mi sfrucuglia….. Baci

  4. Cara Elena, resisti e non crollare!! Sono con Freccero: fai confluire i tuoi sforzi in un unico blog!! Insomma, riduci gli sprechi, eh! Non penso abbia senso demandare ad altri la cura di un blog che hai creato per passione… E’ tuo!! Avrai un blog che cura argomenti diversi…E allora?? Il pluralismo fa ricchezza…Mai sentito dire? Argomenti diversi che hanno in comune te, chi li scrive, per come é. Ti pare poco?
    Nei sogni la scissione difficilmente indica cose buone… Meglio essere interi a se stessi…un abbraccio;)

    1. Marco fa proseliti :)! In effetti è la soluzione più equa, diciamo. Penso che chi ha suggerito di chiedere a qualcuno di collaborare con il blog avesse in mente l’opzione “tenerli tutti e due”. Non è da scartare, ma in effetti richiede una forte sintonia di scrittura, come i libri a quattro mani, non è vero, Marco 😉
      Grazie per l’incoraggiamento, Marina. L’integrazione delle varie me, un lavoro che faccio, da anni. Chissà se ci sono riuscita? Sei ancora al mare?

      1. Io penso che il lavoro di integrazione personale sia un impegno lungo e costante per ognuno di noi…Sempre discusso e sempre in revisione! Siamo immersi nelle interazioni, e ogni contatto aggiunge, sposta e modifica qualcosa. A volte, purtroppo, toglie.
        Comunque un obbiettivo essenziale!!!

        Se ti affidi ad un satellite e digiti “isola di Sal”, ingrandendo e ingrandendo, sulla costa, vedrai una una persona con una canna da pesca in mano che combatte con il prossimo pranzo…
        (Ancora per poco, sigh)
        😉
        bye

        1. Ciao Marina, ho visitato la tua isola col satellite. Molto differente tra il nord e il sud. Ma si respira aria di libertà
          Godi di ogni istante. Un abbraccio

      2. La vera differenza é tra interno -prevalentemente desertico – e la costa, tutta rocciosa tranne per pochissime spiaggette. Ce ne é solo una lunga, tutta dorata.
        La costa é difficile, per cui l’isola si difende naturalmente dal turismo selvaggio. Che quindi non c’é.
        🙂
        il nord é bellissimo ma davvero pericoloso: molte onde anomale che arrivano improvvisamente e già si sono portate via improvvidi pescatori. Scenari pazzeschi….

  5. non conoscevo l’esistenza del secondo blog legato alla tua figura professionale.
    Idee? Nemmeno una. Anch’io ho un secondo blog che giace morto da tempo. In effetti ce ne sarebbe un terzo ma in realtà il dominio, di cui pago annualmente 36euro, mi serve per avere siti di posta in sostituzione di hotmail, gmaile yahoo. Quindi due gratis su wordpress e uno a pagamento, aperto pro forma.
    Comunque o si ha tempo e idee, oppure conviene ripiegare su uno solo.

    1. Ciao Gianpaolo, ben tornato. Tre blog, allora mi hai battuta! Curarne più di uno oltre a molta energia richiede anche quella risorsa del marketing e della promozione in cui non sono proprio forte…

      1. sì, ti ho battuta. Sono tre ma alla fine è uno solo quello che curo. Certo servono risorse di tutti i tipi e si fa molta fatica . Marketing? no nessun marketing. Faccio quello che mi dà piacere. Non mi interessano i numeri ma il confronto con gli altri.

  6. Qualche anno fa, trepidante di passione, ho aperto un blog. Sapevo che era un bell’impegno ma la passione è passione. Una blogger mi disse: “Un blog devi curarlo come fosse un fidanzato”. La sottovalutai ma devo ammettere che aveva ragione. Troppe cose da fare, troppo poco tempo da dedicare al mio povero blog.
    Se mai diventerò ricca trascorrerò tutto il mio tempo alla scrittura, ma al momento devo pur vivere. Elena, mi sei davvero simpatica e ti auguro di trovare la giusta soluzione. Buon vento. Ciao, Carmen

    1. Cara Carmen, benvenuta nel blog!!! Sono contenta di aver suscitato la tua simpatia, qualcuno mi ha affibbiato il soprannome di Milf tech dopo l’articolo sulle Milf, che in realtà è un modo simpatico per dirmi che sono una nerd… Sante parole, un fidanzato, un figlio, una relazione! E quanto pretende! Almeno quanto da a ciascuno di noi che scrive. Un blog è una scelta di comunicazione precisa, io per ora non la metto in discussione, credo di essermi trovata di fronte al classico muro con un cartello scritto sopra che dice più o meno: “Two much is too much” :).
      Ma tu alla fine il blog ce l’hai ancora? Torna a trovarci cara Carmen, a presto

  7. Due blog… caspita! Inutile dire che non ce la farei mai, a stento riesco a portarne avanti uno, sognando di chiuderlo un giorno sì e l’altro no. Secondo me, riunirli in uno unico non risolverebbe il problema, inoltre sono temi così diversi… Però potresti valutare di ridurre un po’, saltando di tanto in tanto un aggiornamento in uno o nell’altro. Ora vado a curiosare sulla vela… 🙂

    1. Ciao Maria Teresa… Non ho la faccina con le lacrime agli occhi, fai conto che l’abbia messa :). Come sogni di chiuderlo ogni giorno? Questa poi… Comunque avete ragione, non ce la faccio… una faticaccia. Sì, per ora la soluzione di saltare può andare bene, ma prima o poi devo prendere una decisione. Chi segue un blog ha giustamente bisogno di continuità, altrimenti il legame non si crea. A proposito, muoio dalla curiosità: ti è piaciuto il blog velico?

      1. No dai, non ogni giorno, uno sì e uno no 🙂 Forse è solo una fase di stanchezza.
        Di vela ci capisco meno di zero, però il blog mi è sembrato molto ben fatto, pieno di materiale e sicuramente traspare la tua passione. In effetti sarebbe un vero peccato abbandonarlo o trascurarlo.

        1. Eh sì MT, è davvero ricco di materiale originale. Mi spiace molto. Però sono contenta che l’ipotesi di integrarlo qui non vi dispiaccia. perché comunque questo è il mio blog, questa sono “interamente” io… Grazie cara

  8. Brava Nadia, proprio così! Anche secondo me, Elena, devi coinvolgere qualcuno a cui affidare uno dei due blog. Potresti richiedere una collaborazione gratuita anche dallo stesso blog, con una pagina dedicata. Qualche appassionato a cui interessa l’argomento ma che, per esempio, non sa creare un blog, lo trovi.
    Ti capisco Elena, il blogging è una roba seria, tende a prosciugare energie e tempo e non sempre ne vale la pena. Dobbiamo saper fare delle scelte. Io mi sono data dei punti fermi: non devo pubblicare per forza, ma solo quando posso. Quello che perdo in termini di seguito, lo riacquisto in benessere psicofisico;)

    1. Ciao Rosalia, l’idea della pagina dedicata non è male in effetti… Il problema è sempre il medesimo: chi scrive e come? Se poi devo revisionare tutto, il lavoro resta lo stesso…. Quando sono partita avevo mille entusiasmi… Ma dopo, e voi mi insegnate, dopo tutto è più complicato… 🙂 La tua scelta di libertà è assolutamente condivisibile. A proposito: anche la vela è libertà 😉

  9. Due blog? Credo sia impossibile, alla lunga arrivi a non farcela più.
    Forse puoi fondere quello sulla vela con questo; certo alcuni lettori potrebbe non comprendere all’inizio perché un blog di scrittura parli di vela. Ma secondo me avresti comunque successo, anzi: potresti spiegare le analogie tra scrittura e vela. Ce ne saranno, o no?

    1. Beh Marco, a questo non avevo pensato! Mumble mumble… la scrittura e la vela cos’hanno in comune? Beh, per esempio il sogno… Ma sarà abbastanza?

  10. Urca, due blog! E già avrai capito come la penso. No, impossibile riuscire a mio parere a gestirli bene come vorresti a meno che tu non abbia altro da fare nella vita, cosa che non è.
    Non so se puoi spostare i contenuti di Velaleggera qui, magari impostandola come pagina, usando due avvisi diversi quando pubblichi in modo che solo gli interessati iscritti possano seguire. Cose troppo tecniche che non sono in grado di suggerire. Certo è che non sono i numeri il fattore importante da tenere presente, ma la stanchezza che ne deriva senza una totale soddisfazione. Non so nemmeno se possono bastare i post di fb per trattare gli argomenti, in effetti ci avrai pensato da sola…
    L’unica idea che mi viene in mente è farti aiutare da qualcuno che ha la tua medesima passione e si candida nella gestione del blog, anche se immagino che sia un pensiero poco piacevole.

    1. Cara Nadia, sì è proprio la fatica ad avermi fatto riflettere… Ho provato a chiedere a qualcuno se voleva contribuire a tenere aggiornato a Velaleggera, ma ancora non ho trovato nessuno… Però posso provare a mettere un post sui gruppi facebook cui sono iscritta… In ogni caso però, non so sarebbe la stessa cosa…. Mah

      1. No la stessa cosa non credo, e immagino sarà dura accettare chiunque come gestore del tuo blog, ma sinceramente altre idee non mi sono venute in mente, e mi rendo conto di aver dato per scontato che tra i due blog tu debba tenere aperto questo…

        1. Cara Nadia, ti ringrazio di cuore per la tua idea che è molto buona. E’ che sono gelosa dei miei spazi… Anche io do per scontato che questo lo debbo tenere… :D. Baci

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