I progetti per l’anno che verrà

I progetti per l'anno che verràUna volta era settembre il momento in cui le idee che avevo immaginato per tutto il corso dell’anno cominciavano a bussare alla porta per interrogarmi su come sarebbero venute alla luce. Una sorta di appuntamento col destino, che quest’anno si è presentato più tardi del previsto, perché siamo ai primi di dicembre ed io sto liberando solo adesso le ali ai mie ultimi progetti.

Proprio in questi giorni infatti quelli più ambiziosi e sfidanti stanno per vedere la luce, e forse è per questo che sono così piena di idee e di energia.

In pentola bolle un nuovo progetto di comunicazione

Tra le novità che si sono affacciate da poco nella mia vita la più importante è la realizzazione di un sogno che inseguo da moltissimo tempo: mettere a disposizione la mia esperienza pluriennale di public speaking che mi sono conquistata sul campo, parola dopo parola. La sfida è quella di organizzare un corso specifico per supportare e formare le persone affinché possano facilmente superare gli ostacoli che impediscono una comunicazione efficace, persuasiva ed emozionante, ovvero capace di lasciare una traccia indelebile negli altri, come un seme sotto la neve.

E’ sull’onda di questo progetto che covo da tempo che è nato Emotional Public Speaking, il mio manuale per parlare in pubblico efficacemente. Ero partita qualche mese fa con una prima edizione, Fidati di te. 33 consigli utili per affrontare un discorso in pubblico pubblicata con mia grande soddisfazione attraverso il self publishing. Questo manuale rappresenta la prima riflessione intorno all’arte di parlare in pubblico e a come renderla concretamente accessibile a tutti.

Poi nel corso del tempo questo lavoro è cresciuto, anche grazie alle cose che ho imparato gestendo questo blog ed occupandomi di comunicazione e media, e così ci ho rimesso sopra le mani e ne è venuto fuori Emotional Public Speaking che mi soddisfa in quanto più articolato e compiuto. Giudicherete voi.

Quel che è certo è che contiene tutti i trucchi del mestiere che ho imparato in questi anni di lavoro sul campo e su come utilizzarli per migliorare la qualità della nostra comunicazione quotidiana.

Un coaching per imparare a parlare in pubblico

Tutti fanno corsi di public speaking, la rete e le aule sono colme di proposte. Ma ciò che l’inizio del 2017 vedrà nascere non è l’ennesimo corso, è un coaching di gruppo, con possibilità di accesso individuale, per mettere a fuoco i problemi e risolverli. Il vantaggio è che la comunicazione si impara attraverso la relazione con gli altri, anche durante il corso. Dalla teoria alla pratica in un batter d’occhio,

Il plus è rappresentato dalla collaborazione con una brava formatrice, ideatrice del metodo “Rallenta, respira, sorridi” , che conosco e apprezzo da molto tempo. Si chiama Elena Aloise, potevamo non fare qualcosa insieme?

Essendo un coaching e non un corso, abbiamo pensato a una frequenza a numero chiuso. I primi due moduli, previsti per il mese di febbraio, saranno aperti a soli 6 frequentanti.

Sono orgogliosa di questo progetto soprattutto perché sono due donne a condurlo. Elena ed io conosciamo le difficoltà, le remore e gli ostacoli che la nostra società frappone tra noi e una comunicazione efficace, perché li abbiamo superati in prima persona, uno alla volta. Noi ce l’abbiamo fatta e ora vorremmo aiutarvi a fare lo stesso, a scoprire il meglio di voi.

Ecco cosa significa per me “fare coaching”: mettersi sulla strada della scoperta, attraversare il bosco fitto delle paure e imparare a comunicare in modo efficace e autorevole.

Quando si parte?

Intanto segnatevi  martedì 10 gennaio 2017 sulla vostra agenda preferita, perché alle 20.30 Elena ed io presenteremo il nostro coaching di gruppo che si svolgerà nel mese di febbraio su due sabati consecutivi!

Se vi siete incuriositi e volete saperne di più, potete scrivermi in privato o approfittare dello spazio qui sotto…. comunque sia…..

Fate sentire la vostra voce

E adesso che ho vuotato il sacco, mi dite voi a quali progetti state lavorando per il vostro 2017?

Mi auguro sarà altrettanto emozionante.


E tu che ne pensi? Dimmelo qui: