Pulizie di primavera per il mio fegato

Pulizia del fegatoQuesto non è un post per positivisti convinti. Quelli che si fidano ciecamente della scienza moderna e sono fanatici della medicina allopatica, della chirurgia ovvero di tutte quelle terapie orientate al sintomo.

Per chi è allora? ma per tutti noi che non riusciamo proprio a scindere noi stessi in mille pezzi e che crediamo nell’unicità delle nostre esperienze.

Da tempo la conosco, ma recentemente ci sono ritornata così: quando mi si staccò il tendine di Achille destro (erano i tempi di Un Natale che è più un’epifania), di fronte a tanto dolore mi feci alcune domande, molte delle quali restano ancora senza risposte.

Una su tutte, che rivolsi a tutti, ma proprio tutti i medici che ho incontrato: ortopedici, fisiatri, fisioterapeuti.

 “Perché il mio tendine si è ammalato e addirittura distaccato senza alcuna avvisaglia?”

E poiché nessuno di loro è stato in grado di darmi una risposta soddisfacente, mi sono sentita in dovere di continuare a cercare una risposta, là dove potevo trovarla. ovvero nel grembo di quelle filosofie orientali che da molto tempo assegnano al benessere e al mantenimento della salute un’importanza ben più ampia delle nostre.

Ho cercato nei grandi classici cinesi del passato ( per esempio il “Classico di Medicina Interna” dell’Imperatore Giallo) e poi nei miei libri di shiatsu e di medicina ayurvedica.

E mi è tornata sotto gli occhi (che sono un’espressione dell’energia del fegato) una pratica che avevo già utilizzato con ottimi risultati anni fa,  la pulizia del fegato, come illustrata nel manuale di Andreas Moritz Guarire il fegato con il lavaggio epatico.

Ho fatto questa lunga premessa perché senza di essa questo articolo, frutto della mia esperienza personale, potrebbe apparire roba da santone, o peggio, da streghe, ed è l’ultima cosa che voglio. Tanto è il benessere che questa pratica è capace di portare che vorrei poterla trasmettere a tutti, comunque la pensiate.

Per me è stata efficace e credo lo sarà anche per voi, se avrete voglia di provarci. Come? Leggete ancora…..

Perché sentire il bisogno di depurare il proprio fegato?

Questa è una domanda quasi retorica. Se fate mente locale su quello che avete mangiato proprio ieri, o su come avete tenuto ritmi impossibili nell’ultimo periodo, di come vi sentiate stanchi e arrabbiati, o abbiate dolori che si concentrano sul lato destro del corpo, o difficoltà di digestione, ecco forse allora un lavaggio epatico, che è possibile praticare comodamente in casa propria potrebbe esservi d’aiuto.

Certo, nessuno di noi può sapere se soffre o meno di calcoli se non dopo un’ecografia, ma Mortiz sostiene, con una buona approssimazione, che questa condizione riguarda ciascuno di noi, in maniera più o meno evidente.

E’ causa del nostro stile di vita, che sarebbe bene cambiare, almeno poco alla volta, il prima possibile.

Quale miglior momento se non la primavera, la stagione della rinascita?

Per queste ragioni ho deciso di praticare il mio rituale di pulizia del fegato.

Il rituale di pulizia del fegato

Era da almeno quattro cinque anni che non praticavo la pulizia, così era proprio tempo di riprovarci. Inoltre il lungo periodo di fermo dovuto alla rottura del tendine di Achille mi aveva appesantita un po’, in tutti i sensi. Così ho deciso di dedicare una settimana di attenzioni tutte per me. Fate lo stesso anche voi!

La settimana di preparazione alla pulizia

Consiglio di utilizzare la settimana preparatoria dal lunedì al venerdì, in modo da lasciare il sabato e la domenica alla pulizia vera e propria. Cominciamo?

  • Dal lunedì, adottare una dieta leggera, senza fritture, cibi freddi che disturbano il fegato, alcolici e proteine, queste ultime occorre consumarle proprio pochissimo, se potete evitarle è meglio.  Sono tutti cibi che richiedono un forte impegno del fegato, che in questi giorno bisogna che lavori il meno possibile, che si prepari al suo momento clou durante il week end.
  • In generale evitate abbuffate.
  • Procuratevi 6 litri di succo di mela biologico, da bere, un litro al giorno, durante tutto l’arco della giornata, a piccoli sorsi. Il succo di mela è ottimo e vi aiuterà a ridurre il senso di fame tra un pasto e l’altro. Vedrete, non vi verrà in mente di mangiare più del dovuto. Ma soprattutto il succo di mela contiene acido malico, che in questo caso è utile essenzialmente perché dilata i dotti biliari e ammorbidisce i calcoli eventualmente presenti. In questo modo, l’espulsione dei calcoli dai dotti verso l’intestino sarà indolore.
  • Cercate di non affaticarvi inutilmente, né di assoggettarvi a ritmi stressanti, né sul lavoro né a casa. Prendetela come una settimana tutta per  voi. Meditate, praticate yoga, fate passeggiate. Insomma, fate ogni cosa pensando al vostro stare bene

Il sabato mattina

  • Svegliatevi e consumate una colazione poco abbondante. Qualcosa di caldo che sia ammesso (non latte, che contiene proteine, nemmeno caffè o te nero) e dei cereali, o qualche succo di frutta o frutto intero.
  • Consumate il vostro litro di succo di mela tutto nella mattinata.
  • Pranzate in modo molto leggero e assolutamente entro le 13.30. Dopo questo orario infatti non dovrete più introdurre cibo né liquidi ad eccezione di acqua fuori frigo, altrimenti vi sentirete male durante il lavaggio.
  • Sia a colazione che a pranzo, ricordate di non ingerire grassi, oli, alcolici, caffè, proteine o altri alimenti che disturbino il fegato.

Il lavaggio vero e proprio

Preparate la bibita a base di Sali di Epsom, in questo modo: 4 cucchiai di Sali di Epsom (o sali inglesi, ovvero solfato di magnesio) diluiti in 3 bicchieri di acqua filtrata sempre a temperatura ambiente. Mescolate bene e alle  ore 18.00 assumete la prima porzione, 3/4 di bicchiere.

Tappatevi il naso e se del caso allungatela con un po’ di succo di limone spremuto fresco. I sali sono indigesti purtroppo, cercate di non gustarli. Io dopo averli assunti, poiché è vietato bere per almeno mezz’ora, mi sciacquo la bocca con il colluttorio. Funziona.

Dopo di che rilassatevi. Potete leggere o fare ciò che vi garba, purché in perfetto relax.

Alle ore 20.00 assumete la seconda porzione di Sali di Epsom (3/4 di bicchiere).

Dovreste avvertire i primi movimenti intestinali, non preoccupatevi, è un bene. L’intestino deve essere ben pulito per poter espellere, domani mattina, i calcoli che il fegato avrà rilasciato.

Verso le 21.45 cominciate a preparare il miscuglio di olio e pompelmo. Preparatelo così:  succo di pompelmo (o di arancia o limone, è lo stesso) spremuto a mano fino a raggiungere i 3/4 di un bicchiere, poi aggiungete in una brocca o in uno shaker mezzo bicchiere di olio di oliva biologico. Emulsionate bene e ripetutamente e poi andate a letto.

Da una posizione in piedi, assumete lentamente ma non per oltre 5 minuti il miscuglio che ha il compito di risvegliare la cistifellea e farle espellere una quantità di bile utile a passare nei dotti biliari rilassati dai sali e dall’acido malico per espellere dal fegato i calcoli e portarli nell’intestino.

Bevetelo in piedi e poi sedetevi accanto al letto. Sdraiatevi e spegnete la luce: ascoltate il vostro corpo in silenzio. Potreste sentire addirittura i calcoli muoversi sul alto destro del vostro corpo, ma assolutamente senza alcun dolore. Poi, passata mezz’ora, se potete, dormite. Durante la notte potreste sentire il bisogno di andare in bagno, fatelo senza problemi. Solo non bevete acqua fino alle 2.30.

La domenica mattina

Puntate la sveglia alle 6 e bevete la terza porzione di Sali di Epsom (sempre 3/4 di bicchiere). Se avete sonno, tornate a letto, altrimenti cominciate qualche lieve attività.

Alle 8, massimo 8.30 (puntate di nuovo la sveglia!) bevete la quarta e ultima porzione di sali. A questo punto dovreste passare qualche ora ad espellere i calcoli, osservateli, Vedrete, a seconda delle situazioni, decine a volte anche centinaia di piccoli o piccolissimi calcoli nel water, alcuni di colore verde pistacchio altri bianchi. I primi sono provenienti dal fegato, e hanno il colore caratteristico della bile. Quelli bianchi sono di colesterolo, così come si sono “cristallizzati” i grassi nel vostro corpo.

A metà mattinata, verso le 10, 10.30, potrete bere un succo di frutta spremuto a mano e più tardi, fare un pranzo leggero. Già nella giornata di domenica starete meglio e comincerete a sentire gli effetti della pulizia. Siate felici, perché liberando il fegato consentirete al vostro corpo di stare in salute e risolverete molti problemi, specie se cronici.

Una raccomandazione

Questa descrizione non si vuole sostituire a un parere medico, né tanto meno utilizza un linguaggio medico. É solo la mia esperienza. Soprattutto non sostituisce ciò che è spiegato nel libro di Moritz che vi suggerisco di leggere prima di prendere qualunque decisione.

Io mi sento molto meglio, più lucida e più in forma, e soprattutto felice di aver dedicato un tempo per me, solo ed esclusivamente per me. E voi, avete mai provato o ci provereste?

Se posso soddisfare qualche vostra curiosità, ben venga, e non dimenticate di lasciare un vostro commento cliccando qui.

Non mi resta che augurarvi buona primavera, amiche Volpi!

7 thoughts on “Pulizie di primavera per il mio fegato

  1. Ho letto attentamente: quest’anno sento particolarmente la primavera. Molto interessante questa metodologia di pulizia del fegato e molto impegnativa. Non ne ero a conoscenza.
    In genere cerco di mantenere una dieta leggera e, per quanto possibile, sana. Una bella pulizia primaverile potrebbe essere utile. Approfondirò.
    Mi spiace per il tuo problema, mi auguro che si risolva presto. Ho riflettuto anch’io, e talora scritto, sul sintomo. Il sintomo come simbolo. Ma qui apriremmo un vasto campo.
    Buona giornata 🙂
    Eletta

    • Ciao Eletta, non è troppo impegnativa, la settimana fila via liscia, l’unica cosa è dedicarsi del tempo tra le 18 del sabato e diciamo le 12 della domenica.. Certo se riesci a tenere una dieta leggera e sana, molto meglio! Per chi invece come me spesso viaggia o ha difficoltà. ogni tanto un pit stop serve :). Anche per riflettere sul senso del sintomo… Che in genere è solo la punta di un iceberg, perché dietro ad esso c’è una reazione complessiva che si focalizza su un punto soltanto…. Almeno questa è la mia esperienza…
      Grazie per gli auguri, che ricevo volentieri. Un abbraccio, a presto

    • Ciao Sonia benvenuta ! È da provare, con gli ingranaggi ripuluti ora vado come un treno … Fammi sapere quando pratichi la pulizia com’è andata… Intanto ti saluto e ti ringrazio per essere passata da queste parti, spero risentirti presto. Auguri

E tu che ne pensi? Dimmelo qui: