Il magico mondo delle recensioni Amazon

Il magico mondo delle recensioni AmazonCosa fa una coreana quando si accorge di essere senza spazzolino da denti?

Si collega a internet e ne acquista uno su Amazon. Che lo consegna nel giro al massimo di mezz’ora.

Sarà questo il futuro che attende anche noi, modesti fruitori dell’e-commerce?

Non ne siamo molto distanti.

In questo articolo cercherò di capire cosa c’è dietro le quinte dei nostri acquisti on line, dietro alle recensioni che troviamo a proposito dei nostri prodotti preferiti e anche dei romanzi che vogliamo acquistare.

Benvenuti nel magico mondo di Amazon  🙂

L’incantesimo di Amazon

Tutti ne siamo in qualche modo affascinati.

All’inizio Amazon era un perfetto specchietto per le allodole. Basta un collegamento internet e una carta, meglio se prepagata et voilà, il mondo improvvisamente non ha più confini, tutta la merce è alla nostra portata, ovunque sia prodotta.

Complici prezzi iniziali vantaggiosi, una volta superate le diffidenze, Amazon sfonda,  grazie anche a un importante investimento sul customer care e su un sistema di consegna certificato e affidabile. E la favola si realizza, soprattutto per lui. Il signor Amazon è tra gli 8 uomini più ricchi del mondo, lo sapevate?

Luci e ombre

Come ogni magia, anche questa ha i suoi trucchi. I prezzi ormai sono gli stessi che sui siti dei produttori, e al pari della grande distribuzione, su Amazon ci sono offerte vantaggiose che funzionano da richiamo Se abboccate, finite per comprare cose di cui non avete veramente bisogno. Niente di nuovo, anzi, alzi la mano a chi non ci è cascato almeno una volta!

La comodità dalla vostra poltrona

Avere a portata di clic direttamente dalla vostra poltrona il prodotto che avete appena desiderato, riceverlo a casa, non appena effettuato il pagamento in anticipo, non ha prezzo.

Lavoratori e consumatori, la grande macchina per far fare i soldi ad Amazon

Se il compratore non beneficia più di prezzi molto convenienti, i lavoratori stanno peggio. Sono pagati poco e male, ecco perché recentemente si sono fermati e hanno fatto sciopero, perché i salari, gli orari e le condizioni di lavoro in Amazon sono pessime. Sono i nuovi lavori, il 4.0, che bella novità.
A questo si aggiunga che il sig. Amazon le tasse non le paga nel nostro paese, perché la maggior parte dei suoi capitali sono nei paradisi fiscali.

Amazon si basa sulla trasparenza e sulle recensioni che i compratori lasciano sul sito. Ma sono vere sul serio?

Lo strano caso della mia recensione contestata

Cominciamo da qui. Acquisto tempo fa un registratore voce portatile. Lo ricevo nei tempi previsti (su questo Amazon non sgarra e se lo fa si fa perdonare) e lo provo. Sulla registrazione nessun problema, ma il prodotto non mi soddisfaceva del tutto così scrivo una recensione negativa, solo due stelle. Pochi gironi dopo ricevo una mail dall’addetta ai reclami dell’azienda da cui l’avevo acquistato, io rispiego e confermo il giudizio.
Allora succede la seguente cosa: comincia a dirmi che se non metto almeno tre stelle lei verrà penalizzata con una decurtazione del suo salario, in quanto è pagata a cottimo.
Naturalmente mi lascio convincere e correggo il mio giudizio a tre stelle, il minimo sindacale a detta sua.
La signora allora mi dice che per elevare la recensione a quattro o più stelle è disponibile a rinviarmi un nuovo prodotto, identico, per sostituire quello difettoso. Io rifiuto, non mi serve e non mi interessa, e allora ecco che arriva la proposta definitiva.

“A lei interessa signora ricevere a casa sua prodotti della nostra ditta da recensire? Poi li può tenere, diciamo che sono come in prova prima di immetterli sul mercato”.

Capito il giochetto?

Quindi le recensioni su Amazon sono affidabili?

E’ dunque lecito interrogarsi se le recensioni di Amazon siano affidabili? Io dico che sì, non solo è lecito, ma dobbiamo farlo.

Avete notato recentemente su Amazon recensioni cinque stelle, ben descritte, quasi professionali e addirittura corredate di foto?

Eccone una, cliccate qui.

Visto? Se cercate bene ne trovate parecchie. Vi sembrano spontanee o spintanee?

Sono “i primi 1000 recensori” , alcuni chiedono anche, alla fine della loro eccellente recensione, di rispondere sì alla domanda che Amazon fa a chi acquista e chi consulta le recensioni prima dell’acquisto “Ti è stata utile questa recensione”. A me puzza parecchio.

Non è una gigantesca operazione di manipolazione per suggerire l’acquisto in cambio di qualcosa?

Ma veniamo alla domanda delicata

E quelle sui libri, compresi i nostri?

Se il meccanismo è questo, vale anche per i libri? Vexata queastio

Io che ne ho poche sono l’ultima a poter parlare, d’altra parte a me emoziona quando ricevo Recensioni da uno sconosciuto, buone o brutte che siano, sono autentiche. E le altre?

Non avete mai avuto la sensazione che alcune fossero scritte sotto la spinta “amichevole” dell’autore? So di toccare un argomento delicato, qui lascio lo spazio a voi.

Io mi chiedo solo se possiamo fidarci di un gigante dell’e-commerce che vende e compra di tutto, comprese le nostre opinioni.

Perché parlarne? Perché in fondo anche questo è un modo di fare “pulizia” nella comunicazione. E di difenderci. Che ne pensate?

Commenti

  1. Quasi quasi alzavo la mano, ma poi mi è venuto in mente quanti libri non ancora letti attendono sugli scaffali… quindi sì, mi capita di acquistare più del necessario, in questo campo. Sono una fan di Amazon, anche se mi dispiace che i dipendenti vengano sfruttati e i negozietti spariscano. Trovo utili le recensioni, che però prendo con le molle. Ne ho lette alcune in cui si diceva chiaramente (con parole richieste dal venditore) che il venditore stesso aveva concesso uno sconto al compratore in cambio di una recensione onesta. Mi è sembrata un’ammissione apprezzabile, ma il dubbio sull’obiettività della recensione resta. Nel caso delle recensioni dei libri, spesso si intuisce che a scrivere sono parenti e amici appositamente arruolati. La metterei così: una volta delle valutazioni altrui sui prodotti si sapeva poco o niente, quindi è comunque un buon servizio. 🙂

    1. Eh, cara Grazia, di Amazon sono una fan anche io. Mi piace scartabellare nelle pagine web alla ricerca del prodotto strano, introvabile, oppure da provare. Sì, sono una di quelle che acquista prodotti che non sono mai stati recensiti, se hanno un buon INCI o la descrizione mi convince, li provo. Non ho ancora beccato una sola, sono fortunata 🙂
      E poi in effetti recensioni oneste ce ne sono, eccome! Dopo un po’ si riconoscono e sono davvero molto utili a chi acquista. Se solo facesse meno il furbo con le persone che lavorano per lui e con lo stato (manco paga le tasse da noi, come sappiamo) sarei ancora più soddisfatta.
      E poi chi ha voglia a Natale di fare lo slalom tra i passanti per i negozi di città? Meglio la sana poltrona di cui parlo nel post, non credi ?

  2. per principio non guardo né stelline né recensioni. Cerco di capire il prodotto.
    Per i libri scrivo e metto le stelline che ritengo giuste. Il testo non mi piace? Lo scrivo. Mi bannano? Non m’interessa, perché stelline e commenti mi sono richiesti, specialmente sugli ebook.
    Per gli altri prodotti? Se funzionano scrivo bene, altrimenti le stelline sono una o due, come è capito in questi giorni. Ho comprato due prodotti informatici che ho fatto funzionare solo perché sono io ma le stelline sono state una e il commento piuttosto caustico. Costavano meno rispetto ad altri ma il motivo mi è stato chiaro ad acquisto fatto: mancavano dei componenti senza che fosse specificato. Mi scriveranno? Non lo so. Questo mi è indifferente.

    1. Buon giorno Gianpaolo. Sono proprio curiosa di sapere se ti scrivono, il tuo caso è molto simile al mio in merito al prodotto informatico. Vediamo . Sul resto io in rete come nella vita sono sempre attenta a dire le cose in un certo modo, perché ho ben chiaro che dall’altro lato ho una persona di cui spesso non so nulla. Essere spietata nei giudizi non mi riesce, onesta con tatto piuttosto…

      1. Beh! anch’io uso le parole con cautela. senza offendere nessuno. Però esprimo il mio dissenso motivandolo. Se nel caso esposto il Sistema Operativo deve stare su una scheda micro SD ma tu la metti su un supporto che fisicamente non è leggibile dall’apparato ti dico che manca senza indorare la pillola. Se per funzionare oltre a questo non mi avverti che serve tastiera e mouse, almeno scrivilo per regolarmi. Pare evidente che il giudizio, al di là che poi ho rimediato a tutto usando quello che avevo in casa, sia stato pessimo senza appello. Quello che ho scritto qui è più o meno quello che ho messo nel commento.
        Il pacchetto sembrava invitante in realtà era inferiore ad altri più costosi

        1. Insomma c’era una certa distanza tra quanto offerto e quanto avuto. In questi casi il venditore dovrebbe proprio accettare la critica e rimediare, senza fare questioni. Invece a volte se la prendono con te a male parole. Ci è appena capitato con una recensione di un hotel….

        2. per il momento nessuno si è fatto vivo.
          Di norma non commento, anche se stimolato né metto stelline. Però questa volta ero troppo arrabbiato. Essendo un kit starter almeno dimmi cosa c’è dentro nella scatola e non farmelo scoprire quando ricevo il pacco.

  3. Personalmente mi difendo da tutto questo non leggendo mai le recensioni a cinque stelle, a prescindere dal prodotto. Le recensioni troppo entusiastiche sono quasi sempre fasulle. Soprattutto sui libri di solito sono amici a metterle. Lo stesso però vale per le singole stelline, ovvero quando la critica è un po’ sospetta tendo a non considerarla. Di certo però il modo in cui funzionano le aziende è scandaloso. Purtroppo quello che hai descritto è vero anche per altri ambiti e altre aziende (anche se in questo periodo amazon fa più scalpore). Esistono proprio delle figure che fanno questo lavoro di mettere recensioni false per promuovere o boicottare. Sui libri poi secondo me più sei in alto in classifica più devi aspettarti recensioni stroncanti. Che brutto il mondo in cui viviamo…

    1. Che poi le recensioni con una stellina sola sono proprio bizzarre, bisognerebbe scriverci un post ad hoc! Ce ne sono alcune memorabili, tipo “a me non ha dato nulla” oppure “non l’ho letto ma si capisce già che non mi piacerebbe”, “non è il mio genere”. Non per niente ma sia che un libro ti sia piaciuto che non ti sia piaciuto sempre di emozioni si tratta. Se non ne esprimi né di positive né di negative ti sospetto di giudizio aprioristico

  4. Temo mi ripeterò con quanto già espresso sopra.
    Punto 1 articolo scritto benissimo, con la chiarezza che ti contraddistingue.
    Punto 2 la mia carta è quasi sempre scarica, quindi compro solo se necessario e per lo più libri che non posso trovare in libreria, tipo dei selfer, o gli introvabili. Il servizio è impeccabile e mi è spiaciuto parecchio scoprire che i lavoratori siano trattati così male, ma dell’argomento ne è già stato discusso a sufficienza, dunque non lo farò.
    Punto 3 le recensioni che io posto sono solo quelle dei libri che mi sono piaciuti, non mi sognerei mai di stroncare qualcuno per il puro gusto di farlo. Le stelline credo siano veritiere, cinque o quattro contraddistinguono un buon prodotto quindi convincono alla lettura il prossimo che passa, poi sinceramente un po’ si compra sempre a scatola chiusa, per cui…
    Sono a conoscenza però della brutta abitudine di mettere recensioni in cambio di… e non solo su Amazon, lo fanno anche i blog, i siti e non solo su Amazon, ma anche su instagram, fb… così va il mondo…

    1. Ripetiti pure . Sul resto, si acquista ogni cosa ed è sempre più difficile riconoscere il vero dal falso. L’importante è non crederci troppo perché è un mondo di carta velina, basta poco perché si disfi. Come molte cose che appaiono (e scompaiono) sul web. Nn trovi cara Nadia?

  5. Hai toccato un argomento serio e delicato con l’intelligenza che ti contraddistingue. Veniamo ai prodotti: sono intervenuta sul blog di Sandra che trattava anch’esso il problema dello strapotere di Amazon. Mister Amazon è serio nelle consegne, affidabile nel proporre gli articoli e comodo soprattutto per chi come me è lontano dai centri commerciali. Tutto ciò ha un costo, lo sappiamo bene e fa parte dell’altra faccia della globalizzazione che più detestiamo. Che fare? rinunciare e boicottare Amazon? Non verranno penalizzati i lavoratori, cioè l’anello debole della catena, i primi a pagare una crisi? Il quesito lo lascio a te che sei del mestiere 😉
    Capitolo recensioni: su questo aspetto, parlo per esperienza. Io mi sono trovata bene, ho trovate le recensioni dei libri acquistati veritiere. Ho l’abitudine di lasciare il mio giudizio, stelline comprese, solo ai libri che meritano e che ho letto fino in fondo. Non mi piacciono le stroncature, non sono un critico letterario e non mi ritengo in grado di poter giudicare la fatica di qualcuno che ha la mia stessa passione. Amazon è il male del mondo? Non credo, penso sia un colosso da controllare e monitorare al pari di Google, Fb e tutte le aziende della comunicazione e del commercio on line ^_^

    1. Ciao Rosalia, grazie per la fiducia. Non intendo boicottare Amazon, al contrario lo trovo uno strumento molto utile. Ma mi preme che le cose siano fatte in chiaro, in trasparenza. E se qualcuno svolge un lavoro che permette di vendere di più, allora gli sia riconosciuto! Sulle recensioni ai libri mi comporto esattamente come te. Forse perché scrivo anch’io e una stroncatura pesa, preferisco, se c’è qualcosa che non va, metterla come critica positiva, se no piuttosto taccio . Se invece mi è piaciuto, allora stelline a go go
      Ma per le 5 devo averlo trovato proprio un capolavoro.. E, nonostante ce ne siano molte in giro di 5 stelle, in realtà i “capolavori” sono molti meno…

  6. Ottimo articolo.
    Beh, ovvio che le cose siano “pilotate”, tutto deve funzionare bene.
    Che dire, sia da recensori che da consumatori, facciamo il loro gioco e approfittiamone, visto che il sistema non puoi cambiarlo.
    Ci facciamo inviare cose gratis, e preniamo solo le offerte che davvero ci servono, senza altro.

    Moz-

    1. Ma se qualcuno vuole la mia professionalità nel scrivere recensioni, allora la paghi il giusto e si sveli il trucco. Su internet non si dice che c’è spazio solo per la trasparenza?

  7. Non ho mai comprato nulla che non mi servisse su Amazon, sono piuttosto attenta con gli acquisti, ci rivolgiamo ad Amazon se ciò che ci serve non si trova nei negozi, capita anche qui a Milano. Sui libri di recente ho visto, non ricordo quale: 2 stelle – recensione “non l’ho ancora letto” ma che cavolata è? Mio marito di recente ha acquistato un mouse verticale per mancini e ha letto un po’ le recensioni per capire quale fosse più adatto, valutando anche il prezzo, se tanti dicono la stessa cosa tendiamo a pensare che un fondo di verità ci sia.
    Torno ai libri, uno sconosciuto aveva messo una recensione a 1 stella su ognuno dei miei titoli, era chiaro che non li avesse letti, faceva dell’ironia demenziale sul fatto che ricalchino titoli celebri, dopo un po’ sono sparite, non so chi le abbia rimosse.

    1. Ciao Sandra, le avrà rimosse il padrone di casa! Su certe cose Amazon è molto serio. A me capita che mi chieda, con email, se ho letto il libro che ho acquistato. Due giorni dopo. Non siamo mica Speedy González! A volte quindi passo e poi finisco per dimenticarmi….

  8. Prima di Amazon c’era, e c’è ancora ma non se lo fila più nessuno, ciao.it Un sito di opinioni dei consumatori dove le opinioni venivano pagate percentualmente al voto che ottenevano. Di per sé non era uno scandalo: tu consumatore vuoi sapere com’è quel prodotto prima di acquistarlo, ma un altro consumatore deve perdere tempo per scriverla l’opinione. Parliamo di opinioni severe, anche di un paio di pagine, che facevano le pulci per intero al prodotto. Più opinioni scrivevi, più il tuo status passava da “pallino bianco” a pallino verde, blu, viola, fino all’oro. E incassavi, arrivava proprio il bonifico in banca. Finché sono arrivati in miliardi i “pallini bianchi” delle aziende. Utenze fake create ad hoc per abbassare il valore delle opinioni negative e scriverne a centinaia di positive, false.
    Quando gli amministratori hanno deciso di non intervenire, il sito ha perso credibilità.
    Possiamo pensare che il meccanismo sia passato ad Amazon? E’ lecito chiederselo, dato che è stato provato (anche in televisione) che un meccanismo di compravendita di opinioni e stelline è presente su TripAdvisor. Tale meccanismo risulta essere presente anche per le pagine Facebook, dove si possono comprare 5000 Like al colpo (per fortuna però FB misura l’andamento dei commenti sulla pagina, non i Like).

    Sui libri. Si, c’è uno scambio di recensioni soprattutto in self publishing, così come c’è lo scambio di commenti “tacito” tra blogger. Avendone letti personalmente alcuni, mentre alcune recensioni sono strameritate, altre mi hanno fuorviato tanto da chiedermi che libro avessero letto, SE lo avessero letto. Alla fine ho deciso di regolarmi così: leggo quelle più basse, cercando di capire cosa è vero e cosa no (se è troppo generica, è falsa). Se non mi piace, io non rilascio recensione. Se mi piace, valuto le 4 stelle, per le 5 stelle cerco di scrivere qualcosa che si capisca che l’ho letto davvero altrimenti anch’io suonerei falsa.

    1. Grazie Barbara, per parlare così chiaro. Non ricordavo più ciao.it ma sì, secondo me il meccanismo è lo stesso. Le recensioni utenti funzionano se sono autentiche, altrimenti sono fuorvianti e manipolatorie. Capisco che tutti si ambisca ad arrotondare il salario, ma a che pro scrivere su commissione? Io comunque le recensioni pilotate le riconosco al volo. Troppi dettagli sulle cose in vendita, troppi complimenti sui libri. Io le seleziono prima, ormai ci ho fatto l’occhio, e le tralascio. In fondo non c’è niente di peggio che la piaggeria…

E tu che ne pensi? Dimmelo qui: