Recensioni da uno sconosciuto

Recensioni da uno sconosciutoCare Volpi,

a volte sono proprio le parole di uno sconosciuto che ti fanno vibrare il cuore.

È stata proprio questa la sensazione che mi ha regalato leggere le recensioni del mio racconto breve “Mare di notte” che ho trovato su Amazon e che potete conoscere anche voi cliccando su questo link.

Una gioia ricevere un regalo da uno sconosciuto.

Le recensioni su “Mare di notte”

Su Amazon ci sono (per ora) 7 recensioni di persone che assolutamente non conosco e che non so come raggiungere se non rispondendo ad esse tramite l’e-commerce più famoso in Europa e attraverso questo post.

Desidero ringraziarle tutte perché sono molto positive e mi hanno dato spunti di riflessione e differenti punti di vista su questo racconto che avevo presentato al concorso Gente di mare due anni fa e che era giunto tra i dieci finalisti.

Forse, dopo aver letto il mio racconto, potresti lasciarne una anche tu  😉

Queste recensioni mi hanno dato la forza di pensare a quel racconto in modo diverso.

Accogliendo la critica del “troppo breve”, mi sono peritata nel modificarlo e revisionarlo, facendolo diventare qualcosa di più adulto, di più maturo.

Complice la lunga estate calda del blog,  ho rimesso le mani su “Mare di notte” e sono felice di annunciarvi che presto diventerà un racconto coi fiocchi e sarà disponibile sugli store on line nella sua nuova versione più adulta. Non vedo l’ora di presentarvelo!

E voi come reagite quando ricevete recensioni da uno sconosciuto?

E con le critiche pubblicate on line, come ve la cavate?

 

 

Commenti

  1. Il respiro del mare ha una grande forza: riordina, raccoglie e rinnova. É sempre lì a assicurarci con il suo essere vivo…
    Un abbraccio anche a te.
    🙂

  2. Cara Elena, non credo che la brevità di un racconto ne limiti il valore. D’altronde scriviamo sui blog, dove la brevità si vuole padrona, imponendo la sfida ogni volta! Non e’ in quante parole lo dici, ma cosa e come riesci a trasmetterlo, esprimendo qualcosa di te che ha voglia di uscire…
    In che senso intendi rendere questo racconto “piu’ maturo”?
    Forse qualcosa, nel tuo mare, é cambiato…
    😉

    1. Cara Marina mi fai una domanda difficile. La mia scrittura è cambiata, il mio modo di guardare alle cose anche. Lo so, sembra paradossale, ma è così. Il confronto estivo è con o lettori e lettrici del blog è stato in qualche modo illuminante… Ha cambiato la prospettiva da cui guardavo un racconto, compreso Mare di Notte. Credo anch’io che se si ha qualcosa da dire a volte farlo con poche parole è un vantaggio. Certo che il racconto non è un genere per ogni lettore, così come non è un genere per ogni scrittore. Tu ti ci sei già cimentata, oltre al tuo blog, ovvio?

      1. Oddio, veramente non so se la scrittura breve sia un vantaggio, dipende da chi scrive! E’ un modo, e non credo valga di più o di meno di altri. Sono curiosa di sapere in che senso hai cambiato il modo di vedere il tuo racconto ( dato che l’ho letto). A me capita di rileggere cose a distanza – scritte da me o da altri – e di sentirle più o meno vicine al mio sentire. Mi è capitato di scrivere cose e di buttarle via a distanza di tempo, questo si. Sostanzialmente si trattava dell’espressione di un mio modo di sentire e di vivere proprie di quel periodo: fasi esistenziali, chiamiamole così. Se le ho buttate è perchè non mi dicevano più nulla, non le sentivo più mie. Ero in un’altra fase. Per questo ti chiedevo se qualcosa, nel tuo mare, è cambiato…

        1. Io credo piuttosto Marina di aver imparato ultimamente cose talmente nuove e urgenti da rendermi impossibile non applicarle a ciò cui tengo. Questo racconto mi rappresenta molto perché racconta ciò che ho scoperto del mare : la sua grande capacità di fare chiarezza dentro di me e di lavare via le mie ferite. Grazie per esserci, un abbraccio

  3. Sono subito andata a scaricare il tuo racconto. 🙂 Con le critiche adotto il metodo lascia raffreddare – cerca di capire se c’è del vero – agisci di conseguenza. Senza la prima fase, non riuscirei ad avere una visione equilibrata della critica. Un altro problema è che spesso le persone commentano favorevolmente a voce, o via mail, ma le recensioni non le scrivono. Problemi di tempo, si dice, ma una recensione richiede pochi minuti; comunque posso tacere, visto che è capitato anche a me di comportarmi così in passato.

    1. Grazie, in rete c’è ancora la vecchia versione perché la nuova la sto ultimando… In ogni caso non vedo l’ora di sapere che ne pensi.
      Su quanto dici, a proposito di recensioni mai scritte… Non è ancora mio avviso una questione di tempo ma di cura per ciò che abbiamo letto. La cura e l’attenzione per molti è impegnativo, pesante, fastidioso. Peccato. Io da quando scrivo ho imparato a offrire un gesto carino in cambio di niente. Genera molta gioia, che poi torna

  4. Come dice Nadia, del resto ne abbiamo parlato a Diano, le critiche costruttive e strutturate anche se evidenziano aspetti poco riusciti ci aiutano a migliorare, quelle che invece più che critiche sono opinioni un po’ gratuite sono irritanti. Un caro saluto.

    1. Ciao Sandra, con una buona dose di umiltà ma anche di autostima e consapevolezza si può cogliere in ogni commento qualcosa di utile a migliorare la propria scrittura. Io non capisco le recensioni del tipo : “non mi ha detto niente, non è il mio genere ” perché mi lasciano sempre la sensazione che siano scuse per affossare qualcuno o qualcosa gratis… PS : a Diano è successo qualcosa proprio di speciale, la prossima volta voglio venire anch’io!!!

  5. Che bello ricevere delle recensioni positive! Immagino la tua gioia. Dopo tanta fatica tra scrittura e revisione sapere che qualcuno apprezza il tuo lavoro, è una bella iniezione di fiducia

    1. Ciao Rosalia, si una gioia. Il bello dello scrivere e del pubblicare è che da qualche parte qualcuno, di cui non sai assolutamente nulla, ti legge e ti apprezza… Ma anche le recensioni degli amici sono importanti. Anzi, sono fondamentali

  6. Il troppo breve magari può essere letto anche come un complimento, no? Del tipo, avrei voluto continuasse perché mi piaceva leggerti…
    Sono comunque felice di saperti all’opera, segno che questo racconto per te ha ancora molto da dire e da dare.
    E del romanzo in revisione che ne è stato?
    Un abbraccio

    1. Cara Maria Teresa, una bella chiave di lettura, non ci avevo pensato! La revisione è sospesa. Il vecchio romanzo, quello che hai presentato sul tuo blog, non ha più un editore e stop cercando di preparare una copia per il self. Ne parlerò sul blog, ho bisogno di farlo, questo lavoro mi sta impegnando la testa, troppo…

  7. Bene felice di saperti al lavoro, ti annoi mai?
    Quando arrivano recensioni critiche e strutturate sono sempre un momento utile a crescere. L’emozione è palpabile, e fino a che non si scopre se il libro ha raggiunto il gusto del lettore, si freme impazienti.
    Immagino bene quanto devi esserti sentita felice tu. Ma io mi domando, ci si fa mai l’abitudine? Credo di no, è come ricevere un complimento, non si può fare a meno di arrossire o compiacersi.

    1. Ciao Nadia, ehm no nella mia vita mi sono annoiata davvero pochissime volte :). Mi sorprendono sempre le parole scritte da uno sconosciuto. Il nostro desiderio è di essere letti e apprezzati da un numero il più vasto possibile di persone, e in effetti quando capita è davvero molto bello.
      Ho capito quanto sia apprezzabile, intendo essere più generosa a mia volta, senza naturalmente forzare il giudizio. Non c’è niente di peggio che qualcosa di non autentico. E poi, si capisce fin troppo bene….
      Un abbraccio

E tu che ne pensi? Dimmelo qui: