Come scrivere il miglior tema della vostra vita

Scrivere il miglior tema della vostra vita


Care Volpi come vi avevo promesso ecco il secondo articolo in preparazione della prossima maturità 2016. Stavolta parliamo di come scrivere il miglior tema della vostra vita.

In questo articolo troverete alcune indicazioni di cui non potrete più fare a meno per affrontare la temuta prova dell’esame di maturità (per la quale vi ho già dato qualche dritta in questo articolo 4 passi verso la maturità 2016).

Ma il bello è che queste indicazioni valgono anche per altre sfide di scrittura breve, quali saggi e componimenti, come ad esempio i racconti brevi, che ultimamente si stanno un pò riscoprendo, sarà la fretta del vivere.

L’unico vincolo è che si tratti di componimenti in cui voi potete fare alcune scelte.

Perciò chiariamo due cose

  • Qui si parla di un minimo di creatività. La sintesi di una riunione o altro del genere non rappresenta l’obiettivo, o il focus se preferite, dell’articolo. Magari ne parleremo un’altra volta!

 

  • Per scrittura breve qui intendo la brevità dell’elaborato (dunque tre o quattro cartelle al massimo) ma anche la brevità del tempo a disposizione.

 

Scrivere bene, in poco tempo e in uno spazio contenuto è questione che richiede organizzazione, chiarezza delle idee e rapidità nella loro esecuzione. Insomma, è una specie di gara con noi stessi.

Sembra proprio che tutto ciò per molte persone sia un ostacolo non da poco. Ma tranquilli, siete nel posto giusto. Ecco come potete cavarvela, seguendo questi facili quanto necessari consigli delle Volpi!

Ora andiamo al sodo. Siete pronti alla sfida?

Metti da parte l’ansia

Meno di una settimana dalla prima prova scritta è veramente roba da cardiopalma, mi rendo conto. Ma voi non dovete farvi prendere dal panico, il vostro peggior nemico in questo momento. Se avete studiato tutto oppure no, ormai siete alla resa dei conti.

“Keep calm and do your best”

L’ansia da esami è molto simile all’ansia da parlare in pubblico, argomento che ha suscitato molto interesse e che ho trattato in questo articolo.

Il bello è che potete evitarla, come abbiamo già visto.

Se la cosa può consolarvi, la vostra ansia da esami non è molto diversa da quella che proviamo noi adulti quando ci chiedono di scrivere un testo breve, come può essere un racconto, un documento, la sintesi di una riunione o, appunto un tema, insomma un elaborato che richieda un minimo di contributo da parte nostra.

Perciò, siamo sulla stessa barca. E voi in effetti state compiendo i primi passi sul pontile.

Maturità non significa forse questo: un allenamento alla vita che verrà?

 

L’ispirazione che conta

L’ispirazione è tutto. Leggete il titolo del tema o del concorso o altro attentamente e…… fidatevi della prima immagine che si è formata nella vostra testa.

E’ accaduto quasi inconsciamente, lo so, ma quell’immagine è tutto ciò che vi serve per partire. Viene dal vostro vissuto e dalle risorse inestimabili che nascondete dentro di voi. Il vostro intimo sé, che come sappiamo vede molto più a lungo di noi.

Conservatela, osservatela, cercate di comprenderne i contorni e poi annotatela. Sarà la guida del vostro componimento.

Quando avrete terminato di esaminarla, studiate i dettagli e per ciascuno di essi cominciate a elaborare un pensiero, un ragionamento. Individuate i collegamenti possibili, scomponete l’idea in sotto – idee e per ciascuna scrivete qualcosa. Questa è l’ossatura della vostra storia.

Vi porto un esempio che mi riguarda

Dovevo scrivere un racconto che parlasse di mare. Qual’è la prima cosa che mi è venuta in mente? Una donna che naviga di notte a vela e un delfino ferito. Entrambe le immagini fanno parte del mio vissuto. Navigo in barca a vela da molti anni e in una di queste navigazioni ho assistito a una scena commovente di due delfini, di cui uno ferito. Da lì sono partita e ho scritto La prima notte di Lisa-Un racconto di Elena Ferro

Perciò, tenete la prima immagine sempre con voi e lasciate che continui ad ispirare tutto il vostro scritto per tutto il tempo.

Strutturate il tema o il racconto – la scaletta

Identificata l’idea guida o ispirazione che sia, ora dovete strutturare il vostro componimento. Cominciate con una premessa, invitate i vostri lettori a un ricco aperitivo!

Questa analogia culinaria forse vi farà meglio comprendere l’importanza dell’incipit. Occorre tratteggiare la storia o i contenuti che intendete trasmettere, sollecitare l’attenzione di chi legge e indicare gli obiettivi che intendete perseguire.

Sapevate che spesso chi legge si fa un’idea se proseguire o no nella lettura nelle prime cinque righe di testo?

Nel caso di un tema di maturità l’esaminatore sarà obbligato ad andare fino alla fine, ma se rimarrà incuriosito sin dall’inizio, il suo atteggiamento sarà molto diverso, non trovi?

Figuriamoci per un articolo di un blog come questo…. Sembrerebbe che sia riuscita a catturare la tua attenzione se sei giunto fino a qui 😉

Fate una la scaletta, meglio scritta. Potreste aver avuto delle idee che poi nell’agitazione dello scrivere potreste esservi persi. Segnatevi tutto e seguite la vostra strada.

Scrivi contenuti originali e verificati

Nel caso in cui il componimento sia di carattere personale, sono benvenute le opinioni, purché suffragate da esperienze personali o letture verificabili.

Le opinioni senza alcuna sostanza, sull’onda del sentire comune o di quello che va di moda in quel momento, rendono del tutto già visto il vostro scritto e lasciano un’impressione di voi superficiale e vuota.

Se avete un autentico contributo personale, comunicatelo.

Troppe volte abbiamo paura di esprimere le nostre idee, salvo poi scoprire, magari tempo dopo, che qualcun altro le ha tirate fuori e inspiegabilmente per voi, si sono rivelate molto interessanti! Suppongo vi sarà capitato un milione di volte. Ma attenzione:

Fareste mai bungee jumping senza essere ben legati all’elastico?

Buttatevi quindi, ma calcolando il rischio.

A proposito, state seguendo i miei consigli precedenti? State leggendo i quotidiani ogni giorno?

Lì trovate pane per il vostro tema di attualità ad esempio. L’anno scorso è uscito un tema su Malala. Io ci ho fatto un post, dagli un’occhiata per avere un’idea concreta di quello che sto dicendo. Lo trovi a questo link.

Adesso togli quello che è di troppo

Ok questo ti stupirà, hai passato le prime tre ore a cercare di scrivere abbastanza per terminare la tua prova brillantemente e ora dovresti togliere qualcosa? Certamente

Tutte le parole che non servono o sono ridondanti, tutti i paragrafi ripetitivi e non utili, oppure quegli argomenti che hai solo accennato ma non hai svolto. Puoi eliminarli. Il tuo scritto ne trarrà giovamento.

Controlla eventuali errori ortografici o grammaticali

Questa attività è importante tanto quanto il contenuto. Nessuno vuole leggere qualcosa che contenga errori, grammaticali o di sintassi, oppure sia scritto come se fosse l’ultimo post su Facebook. In particolare, occhio ai verbi.

Per essere certi, dovrete leggere e rileggere più di una volta il vostro componimento. Ricordatevi che la punteggiatura non è un optional, ma un modo per rendere fruibile il testo.

Quando leggete o rileggete dovreste sentire nella vostra testa una sorta di musica piacevole. Se qualcosa va storto o è stonato, significa che dovete cambiare qualche parola o correggere la punteggiatura o spostate il paragrafo.

La coerenza e la logica nel testo sono uno degli elementi di valutazione di un buon tema, non dimenticatelo!

Concludi con stile

Non dimenticate che dovreste sempre “congedarvi” dal vostro lettore in modo non traumatico. Se il tema riguardava una domanda cui dovevate rispondere, forse potrebbero esservene venute in mente delle altre analoghe mentre trattavate l’argomento.

Una chiusura con stile potrebbe essere proprio rivolgere quelle domande a chi legge, consegnarle a loro. Potrebbe esserti utile per rompere il ghiaccio all’orale.

Dimostrereste la piena comprensione del testo e della materia oggetto di verifica. In genere questo è un buon punto di merito.

Le conclusioni sono anche il momento per verificare se avete centrato gli obiettivi che vi eravate posti. Se non è così, avete ancora tempo per correggere il tiro.

Un’ultima cosa: ricordate che la scrittura breve non significa riassumere, ma mettere qualcosa di vostro nel testo, fecondarlo con la vostra esperienza di vita.

Secondo me si scrive solo per amore, lo sapete bene, è anche il motto di questo blog. E voi, perché scrivete?

 

E tu che ne pensi? Dimmelo qui: