Zero gradi al sole

Storia di una vignaiola

Ebbene sì, sono un’estimatrice del divino nettare che chiamiamo vino, Mi piace accompagnarlo alle serate in compagnia e ne apprezzo il gusto, l’aroma, i colori, la capacità di fare subito festa con le persone che amo. Sarà che viene dalla terra e questo ha un fascino per me incommensurabile, ma l’ho sempre preferito alla birra, anche perché per qualche anno ho sofferto di intolleranza al glutine e per fortuna il vino non lo contiene… 😉 Molte volte mi sono chiesta quanto amore, dedizione, fatica e passione richieda raccogliere, trasformare e produrre del buon vino. Così quando ho incontrato per caso una vera vignaiola, con la passione per il suo lavoro e per la terra, non ho resistito. Le ho chiesto di rilasciarmi Leggi tutto l’articolo

Zero gradi al sole

Inno al riciclo

In tutta questa cantilena dei “consumi che si stanno riprendendo“, la “crescita che riparte” e cose di questo genere, c’è qualcosa che non mi torna. Forse gli economisti e i commentatori politici dovrebbero fare più caso alle cose che capitano mentre elaborano le teorie, perché la realtà è sempre un po’ più avanti delle analisi che sentiamo raccontarci. Le persone non consumano più, non si curano più e non acquistano più come una volta. La crisi esiste, eccome. E ci stiamo facendo i conti ogni giorno, ognuno con la sua modalità specifica. Sono proprio convinta che vedremo presto la fine della civiltà consumistica, ma non tanto per merito nostro, quanto per una ineluttabile verità: stiamo consumando troppo e troppo a lungo. “Abbiamo Leggi tutto l’articolo

Zero gradi al sole

La battaglia del panino secondo Arianna

Qualche tempo fa scrivevo su questo blog l’articolo Cucù, la mensa a scuola non c’è più, un articolo che ha avuto piuttosto riscontro. Allora riflettevo sull’iniziativa di un gruppo di famiglie di rivendicare, legalmente, il diritto dei bambini di potersi mangiare un panino al posto della tristissima mensa. Le riflessioni che ho fatto restano tutte in piedi, ma oggi quella più odiosa si sta verificando e così non ho potuto non tornarci sopra. Sebbene il ruolo della Cassandra sia sempre detestabile, specie per la malasorte, oggi il tema sono gli esuberi. 26 donne, quasi tutte monoreddito, che per il momento faranno le ferie forzate, poi si vedrà. Sono le dipendenti delle mense scolastiche di Torino. Sono loro a pagare il prezzo Leggi tutto l’articolo

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Il nostro rapporto con il cibo

Eccoci al secondo appuntamento con “Pillole d’Autore” la rubrica del blog dedicata alla conoscenza e scoperta (a volte riscoperta) di brani tratti dalle letture che hanno caratterizzato la mia vita. Oggi la citazione è tratta da Yoga: La scienza dell’anima, un saggio che avevo acquistato tempo fa, quando ho cominciato ad approfondire la disciplina vedica, prima dal punto di vista esperienziale e poi filosofico-culturale. Il passo che ho scelto mi pare ci faccia riflettere sul senso del rapporto tra cibo e amore. Osho ci offre una visione legata al non attaccamento e all’importanza del momento presente, ma in questo passaggio, che trovo illuminante, ci aiuta a comprendere le ragioni dei nostri fallimenti, con particolare riferimento a diete e cibi, argomenti che Leggi tutto l’articolo

Zero gradi al sole

Cucù, la mensa a scuola non c’è più 

Sembra una filastrocca ma è ciò che potrebbe davvero accadere, se dal 3 ottobre un numero significativo di mamme e papà dei bambini che frequentano le scuole primarie a Torino, decideranno, com’è loro diritto stabilito dalla Corte d’Appello, di mandare a scuola i propri figli con il classico baracchino. Quello che un tempo gli operai si portavano in fabbrica, per mangiare di corsa nella pausa pranzo e tornare subito a lavorare. Insomma, davvero la mensa non ci sarà più? E perché siamo arrivati a questa situazione? Ecco i detti e non detti e perché la scelta di rinunciare al pasto in comune è perdente per tutti, a partire dai bambini.

Zero gradi al sole

Anoressia: 10 mantra per uscirne

Nella prima parte dell’intervista ad Emilia, autrice di Io, come la fenice, che ho pubblicato la settimana scorsa su questo blog con l’articolo Magre da morire, siamo entrati in punta dei piedi nella vita di una donna che ha sconfitto l’anoressia e la bulimia. Oggi, grazie alla sua disponibilità, andiamo più a fondo. Capiremo perché si è ammalata, qual’era la sua giornata tipo e come si riconoscono le prime avvisaglie dei disturbi alimentari. Al termine dell’intervista Emilia ci consegna 10 suggerimenti utili per uscirne e tornare a vivere. Buona lettura!

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Magre da morire

E’ da tempo che ho voglia di scrivere intorno all’eccessiva magrezza delle donne e degli uomini, non solo in passerella, ma nella comunicazione che passa massiccia nella nostra società. Sapete qual’è il messaggio che mi arriva, ogni volta che vedo esibita la magrezza quasi come forma d’arte? L’idea che si possano ridurre all’osso le caratteristiche di ogni singola donna o uomo “alla moda”, cioè coerente con il modello che ci propinano. Non fanno che relegare la natura umana, così splendidamente variegata e plurale, a qualcosa di facilmente riconoscibile e standardizzato. Un modello, appunto, e non è un caso che proprio di “modelli” si parli sulle passerelle. Poi, qualche mese fa, incrocio un racconto, anzi un romanzo, distribuito in catena di lettura sul Leggi tutto l’articolo