Zero gradi al sole

Analfabetismo di ritorno, l’ingrediente segreto della nostra ‘nuova’ società

Questa riflessione è nata di getto, stravolgendo la programmazione settimanale del blog che per oggi prevedeva una riflessione sulla comunicazione politica televisiva, un argomento che recentemente è tornato ad essere di grande interesse su questo blog. Se ne parlerà la prossima settimana. E’ che le riflessioni di questi giorni sul tema dell’incapacità di scrivere correttamente in italiano da parte degli studenti, universitari, scatenate dalla lettera di 600 docenti universitari, hanno risvegliato un interesse che ogni tanto riaffiora tra le pagine delle Volpi. C’è una domanda in particolare che mi frulla nella testa:  a chi giova l’analfabetismo di ritorno?

Zero gradi al sole

Quel diario che ha cambiato la vita di Anna Frank (e la nostra)

  Venerdì 9 ottobre 1942 “Cara Kitty, oggi non posso darti che notizie brutte e deprimenti. Stanno arrestando, a gruppi, tutti i nostri amici ebrei. La Gestapo è tutt’altro che riguardosa con questa gente; vengono trasportati in carri bestiame a Westerbork, il grande campo per ebrei nella Drente. Westerbork dev’essere terribile; per centinaia di persone un solo lavatoio e pochissime latrine. Le cuccette sono tutte l’una accosto all’altra. Uomini, donne e bambini dormono insieme. Per conseguenza, a quanto dicono, vi è una grande immoralità; molte donne e ragazze, se la permanenza nel campo si protrae, restano incinte. Fuggire è impossibile, quasi tutti gli ospiti del campo sono riconoscibili dai loro crani rasati e molti anche dal loro aspetto ebraico. Se Leggi tutto l’articolo

Zero gradi al sole

Le 3 lezioni di Milagro

Buon giorno Volpi, oggi torno a parlare di comunicazione ‘pratica’ o ‘pratica della comunicazione’, fate voi, lo faccio partendo da un esempio concreto, proprio come era capitato quando ho scritto 10 cose che Muhammad Ali sapeva sulla comunicazione. Questa volta però è più difficile perché la persona in questione, una donna, non ha il riconoscimento universale che aveva Cassius Clay: si tratta infatti di Milagro Sala di cui mi sono già occupata in questo blog e le cui qualità comunicative mi consentono oggi di sviluppare il tema del parlare in pubblico sotto un altro punto di vista. Vediamo perché.

Zero gradi al sole

Uomini che ghiacciano alla frontiera

In questi giorni di convalescenza forzata mi sono appena accorta del freddo terribile che faceva fuori da casa nostra. Tuttavia non ho potuto ignorarlo, specie per ciò che ha provocato a molte persone. Non facciamo più caso alle cose, perché le abbiamo intorno ogni giorno, come avevamo già osservato con l’articolo La fortuna di cui non ci rendiamo conto, articolo che oggi mi è tornato alla memoria. Il motivo è semplice: ho la fortuna di avere una casa accogliente e sicura, cibo, calore e protezione, affetti, sono ricchezze per cui sarei disposta a qualunque cosa pur di difenderle. Lo stesso deve essere per quegli uomini e donne che in questi giorni ghiacciano alle frontiere. Sono persone come me ma a differenza di Leggi tutto l’articolo

Zero gradi al sole

Expo, Nepal e il dovere della comunicazione

Ancora sopravvissuti in Nepal, gli aiuti che non arrivano e in Italia si inaugura Expo

Zero gradi al sole

17 migliori articoli del 2016 che volano nel 2017

Care Volpi, ci siamo. Il 2016 sta chinando la testa e mesto mesto se ne va in cantina, insieme a tutte le cose vecchie che vorremmo buttare ma non vogliamo/possiamo/sappiamo, fate voi. E’ tempo di bilanci ed anche io su questo blog mi appresto a farli. Un’avventura fantastica passare un anno intero insieme a voi! Quando ho cominciato, nell’aprile del 2015, ero affascinata dallo storytelling e lo sono ancora. La cifra che ho utilizzato è stata più o meno questa: trasmettere pensieri e riflessioni raccontando storie. Ma quali vi sono piaciute di più? Io, a dir la verità, le ho amate tutte ❤ Aiutata dalla tecnologia che su wordpress è davvero accessibile a tutti, sono andata a cercare negli armadi virtuali Leggi tutto l’articolo

Zero gradi al sole

48 ore per capire la Cuba di Fidel (almeno come l’ho vissuta io)

Venerdì 25 novembre 2016 all’età di 90 anni è mancato Fidel Castro, il leader della rivoluzione cubana. Mentre i governi dell’occidente si interrogano se partecipare o meno ai funerali il prossimo 4 dicembre e come pronunciarsi di fronte a un evento che, loro malgrado, ha conquistato l’attenzione mondiale, i cubani da giorni si alternano compostamente nelle piazze per celebrare le spoglie mortali di colui che considerano il padre della patria. E poiché da questa parte del mondo è complesso avere un punto di vista autonomo da coloro che la storia pretendono di descriverla e di raccontarla dal punto di vista dei vincitori temporanei dello status quo mondiale, anni fa ho sentito il bisogno di raccontare ciò che avevo vissuto e visto Leggi tutto l’articolo