Zero gradi al sole

48 ore per capire la Cuba di Fidel (almeno come l’ho vissuta io)

Venerdì 25 novembre 2016 all’età di 90 anni è mancato Fidel Castro, il leader della rivoluzione cubana. Mentre i governi dell’occidente si interrogano se partecipare o meno ai funerali il prossimo 4 dicembre e come pronunciarsi di fronte a un evento che, loro malgrado, ha conquistato l’attenzione mondiale, i cubani da giorni si alternano compostamente nelle piazze per celebrare le spoglie mortali di colui che considerano il padre della patria. E poiché da questa parte del mondo è complesso avere un punto di vista autonomo da coloro che la storia pretendono di descriverla e di raccontarla dal punto di vista dei vincitori temporanei dello status quo mondiale, anni fa ho sentito il bisogno di raccontare ciò che avevo vissuto e visto Leggi tutto l’articolo

Zero gradi al sole

Ita – Yolanda Ulloa

Poiché ho scelto di leggere la poesia in spagnolo (anche se l’accento non è perfetto, mi scuseranno le madrelingua) trascrivo più sotto il tetso integrale tradotto in Italiano, affinché possiamo godere tutti della bellezza di queste parole. Ita Tania è morta con la fretta di una missione da compiere. Carica di musica si è avviata verso la morte e il suo cuore ha viaggiato nelle acque del grande fiume per spegnersi poi nel suo corpo. Da sponda a sponda la sua voce si è sentita attraversare il fiume. Dalla foresta una donna con gli stivali da soldato zaino e mitra addosso appare davanti alla morte. Si sa che alzò le braccia per cercare l’arma e sparare. L’assassino Vargas le attraversò Leggi tutto l’articolo

Zero gradi al sole

Obama a Cuba con un pugno di mosche

Ho riflettuto molto su questo viaggio di Barak Obama a Cuba. Poiché i gesti hanno sempre un forte significato simbolico, sono stata ad osservare le immagini che pian piano arrivavano a noi. L’ultima volta che ho scritto su Cuba era per commentare la visita di Papa Francesco, nell’articolo Cuba, missa est, ma in quell’occasione avevo visto abbracci e fratellanza. E ora che la famiglia americana più potente del mondo scende dall’aereo all’Havana, i riflettori sono tutti puntati su di loro. Ma per far luce su che cosa, esattamente? Il tema è questo, secondo me. #Dopo 88 anni un Presidente americano, sebbene alla fine del suo mandato e ciò non è casuale, varca una soglia che qualche anno fa appariva invalicabile, il confine con Cuba. Leggi tutto l’articolo

Zero gradi al sole

Cuba, missa est

Isola di Cuba, sono le ore 17.09 ora locale del 19 settembre. Con i capelli al vento Papa Francisco e Raul Castro si salutano all’aeroporto Josè Martì dell’Avana con parole misurate, precise e dialoganti. Raul indossa abiti borghesi. Francisco scende dall’aereo senza papalina. Castro ha appena incontrato Cristina Fernandez, Presidente dell’Argentina, venuta a Cuba per assistere alla messa del Papa. Una riflessione su di lei è necessaria: dopo anni di incomprensioni e contrasti, la Presidente Argentina ora sembra seguire il Papa con rispetto e forse anche con devozione. Questo è un viaggio che colpisce ma che non sorprende. Avevo già scritto su questo blog in questo articolo di come il riavvicinamento tra gli Stati Uniti d’America e Cuba fosse stata opera di Leggi tutto l’articolo

Zero gradi al sole

Il disgelo è cominciato e il futuro di Cuba c’è

Il momento per Cuba sembra finalmente arrivato. Dopo troppi anni di ostracismo, dovuto all’embargo economico imposto arbitrariamente dagli Stati Uniti nel 1962 per fiaccare la rivoluzione castrista, ora sembra aprirsi una finestra di luce su questa dolorosa vicenda che sull’isola ha lasciato segni profondi. Se da un lato infatti la rivoluzione Cubana ha restituito al popolo dell’isola dignità e una sua propria forma autonoma di governo, dall’altro l’embargo e l’isolamento progressivo del governo comunista di Fidel Castro hanno generato una condizione sociale ed economica molto complicata, chi ha viaggiato a Cuba l’ha senza dubbio toccata con mano. Cosa dunque ha portato i fieri cubani a mantenere con forza e caparbietà il loro punto di vista? 

Zero gradi al sole

¡El futuro de Cuba existe in lingua spagnola!

Es mi diario de viaje en Cuba escrito muchos años atras llegó al final en español . La idea nació casi por casualidad, como jugando. Como ciudadana honoraria de la Provincia de La Habana sentía la exigencia de comunicar al mayor numero posible de personas como era la realidad de ésta tierra. Mas allá de la propaganda política (que además me ha visto protagonista cuando he tenido la oportunidad) y de las noticias parciales, que nos llegan de aquel pueblo, obstinado como es el mundo en el censurar, en el esconder, en el interpretar a modo suyo la vida, los valores, las ideas de gente que no se deja homologar a la cultura dominante. Y esto, se tenga bien en consideración, Leggi tutto l’articolo