Rispecchiarsi

Mar Morto – Jorge Amado

Premetto che ho una specie di adorazione per Jorge Amado. Le ragioni sono molteplici ma credo che la principale stia nella sua capacità di farmi vedere i suoi romanzi a colori. Quelli in cui donne formose e provocanti hanno la pelle cioccolata e tra i capelli grandissimi fiori bianchi e abiti che scivolano su fianchi morbidi e pericolosi. Quelli che colorano le strade polverose di Bahia e la cala dei pescatori ubriachi e stanchi al rientro dal pericolo dal mare, finalmente salvi. Jorge Amado è per me il colore della terra di ocra, delle piantagioni mature di cotone e canna da zucchero, della misera eppure fiera umanità delle campagne e dei porti di Bahià. Tutti luoghi che l’autore sa descrivere Leggi tutto l’articolo

Rispecchiarsi

Un libro onesto su Cuba

Qualche giorno fa ho ricevuto davvero una bella sorpresa. Il mio compagno, senza dirmi nulla, ha regalato a un suo collega di lavoro una copia della mia prima pubblicazione in assoluto, ormai risalente a più di dieci anni fa:  Il Futuro di Cuba c’è! Un diario scritto al ritorno dal mio secondo viaggio nell’isola caraibica nel lontano 2003, quando Cuba era un Paese in evidente fase di trasformazione e con Fidel Castro, leader indiscusso, ancora vivo. Il movimento che c’era in quel’isola si percepiva chiaramente così come chiaramente si intuiva che tutto ciò avrebbe prodotto, le trasformazioni che oggi sono sotto gli occhi di tutti. Mi colpì molto quel fervore, perciò decisi di raccontarlo.

Rispecchiarsi

48 ore per capire la Cuba di Fidel (almeno come l’ho vissuta io)

Venerdì 25 novembre 2016 all’età di 90 anni è mancato Fidel Castro, il leader della rivoluzione cubana. Mentre i governi dell’occidente si interrogano se partecipare o meno ai funerali il prossimo 4 dicembre e come pronunciarsi di fronte a un evento che, loro malgrado, ha conquistato l’attenzione mondiale, i cubani da giorni si alternano compostamente nelle piazze per celebrare le spoglie mortali di colui che considerano il padre della patria. E poiché da questa parte del mondo è complesso avere un punto di vista autonomo da coloro che la storia pretendono di descriverla e di raccontarla dal punto di vista dei vincitori temporanei dello status quo mondiale, anni fa ho sentito il bisogno di raccontare ciò che avevo vissuto e visto Leggi tutto l’articolo

Rispecchiarsi

Ita – Yolanda Ulloa

Poiché ho scelto di leggere la poesia in spagnolo (anche se l’accento non è perfetto, mi scuseranno le madrelingua) trascrivo più sotto il tetso integrale tradotto in Italiano, affinché possiamo godere tutti della bellezza di queste parole. Ita Tania è morta con la fretta di una missione da compiere. Carica di musica si è avviata verso la morte e il suo cuore ha viaggiato nelle acque del grande fiume per spegnersi poi nel suo corpo. Da sponda a sponda la sua voce si è sentita attraversare il fiume. Dalla foresta una donna con gli stivali da soldato zaino e mitra addosso appare davanti alla morte. Si sa che alzò le braccia per cercare l’arma e sparare. L’assassino Vargas le attraversò Leggi tutto l’articolo

Rispecchiarsi

Obama a Cuba con un pugno di mosche

Ho riflettuto molto su questo viaggio di Barak Obama a Cuba. Poiché i gesti hanno sempre un forte significato simbolico, sono stata ad osservare le immagini che pian piano arrivavano a noi. L’ultima volta che ho scritto su Cuba era per commentare la visita di Papa Francesco, nell’articolo Cuba, missa est, ma in quell’occasione avevo visto abbracci e fratellanza. E ora che la famiglia americana più potente del mondo scende dall’aereo all’Havana, i riflettori sono tutti puntati su di loro. Ma per far luce su che cosa, esattamente? Il tema è questo, secondo me. #Dopo 88 anni un Presidente americano, sebbene alla fine del suo mandato e ciò non è casuale, varca una soglia che qualche anno fa appariva invalicabile, il confine con Cuba. Leggi tutto l’articolo

Rispecchiarsi

Cuba, missa est

Isola di Cuba, sono le ore 17.09 ora locale del 19 settembre. Con i capelli al vento Papa Francisco e Raul Castro si salutano all’aeroporto Josè Martì dell’Avana con parole misurate, precise e dialoganti. Raul indossa abiti borghesi. Francisco scende dall’aereo senza papalina. Castro ha appena incontrato Cristina Fernandez, Presidente dell’Argentina, venuta a Cuba per assistere alla messa del Papa. Una riflessione su di lei è necessaria: dopo anni di incomprensioni e contrasti, la Presidente Argentina ora sembra seguire il Papa con rispetto e forse anche con devozione. Questo è un viaggio che colpisce ma che non sorprende. Avevo già scritto su questo blog in questo articolo di come il riavvicinamento tra gli Stati Uniti d’America e Cuba fosse stata opera di Leggi tutto l’articolo

Rispecchiarsi

Il disgelo è cominciato e il futuro di Cuba c’è

Il momento per Cuba sembra finalmente arrivato. Dopo troppi anni di ostracismo, dovuto all’embargo economico imposto arbitrariamente dagli Stati Uniti nel 1962 per fiaccare la rivoluzione castrista, ora sembra aprirsi una finestra di luce su questa dolorosa vicenda che sull’isola ha lasciato segni profondi. Se da un lato infatti la rivoluzione Cubana ha restituito al popolo dell’isola dignità e una sua propria forma autonoma di governo, dall’altro l’embargo e l’isolamento progressivo del governo comunista di Fidel Castro hanno generato una condizione sociale ed economica molto complicata, chi ha viaggiato a Cuba l’ha senza dubbio toccata con mano. Cosa dunque ha portato i fieri cubani a mantenere con forza e caparbietà il loro punto di vista?