Rispecchiarsi

Pulizie di primavera per il mio fegato

Questo non è un post per positivisti convinti. Quelli che si fidano ciecamente della scienza moderna e sono fanatici della medicina allopatica, della chirurgia ovvero di tutte quelle terapie orientate al sintomo. Per chi è allora? ma per tutti noi che non riusciamo proprio a scindere noi stessi in mille pezzi e che crediamo nell’unicità delle nostre esperienze. Da tempo la conosco, ma recentemente ci sono ritornata così: quando mi si staccò il tendine di Achille destro (erano i tempi di Un Natale che è più un’epifania), di fronte a tanto dolore mi feci alcune domande, molte delle quali restano ancora senza risposte. Una su tutte, che rivolsi a tutti, ma proprio tutti i medici che ho incontrato: ortopedici, fisiatri, fisioterapeuti.  “Perché il mio Leggi tutto l’articolo

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Storia di una vignaiola

Ebbene sì, sono un’estimatrice del divino nettare che chiamiamo vino, Mi piace accompagnarlo alle serate in compagnia e ne apprezzo il gusto, l’aroma, i colori, la capacità di fare subito festa con le persone che amo. Sarà che viene dalla terra e questo ha un fascino per me incommensurabile, ma l’ho sempre preferito alla birra, anche perché per qualche anno ho sofferto di intolleranza al glutine e per fortuna il vino non lo contiene… 😉 Molte volte mi sono chiesta quanto amore, dedizione, fatica e passione richieda raccogliere, trasformare e produrre del buon vino. Così quando ho incontrato per caso una vera vignaiola, con la passione per il suo lavoro e per la terra, non ho resistito. Le ho chiesto di rilasciarmi Leggi tutto l’articolo

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Intollerante e felice

Si avvicinano le feste natalizie e che cosa capita nella testa di un intollerante infelice? Ogni sorta di dispiacere e di invidia guardando quel grosso panettone con la glassa che sfoggia la vetrina della pasticceria più agglutinata della città, o lasciandoti rapire dal ricordo felice di quell’ultimo morso che hai dato, ormai non te lo ricordi nemmeno più quando è successo, a quel pandoro burroso ricoperto di zucchero a velo. Ma a me non capita, io sono un’intollerante felice.

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Siamo intolleranti al glutine mica visionari

Come affrontare il cibo che ci fa del male Secondo autorevoli esperti medici (leggi di più in questo articolo pubblicato sul Sole 24ore), quasi 8 milioni di Italiani sarebbero convinti di soffrire di intolleranze o allergie alimentari senza esserlo davvero. Sarebbe a dire 1 italiano su 4, il 25% della popolazione. Una cifra considerevole, ma il condizionale è d’obbligo. Riterrebbero, perché questi ricercatori sono invece certi che le intolleranze o le allergie alimentari “vere” sarebbero molte di meno. Insomma, noi intolleranti saremmo un popolo di visionari. Che sicumera. Esiste un solo modo di diagnosticare, una sola cura, un solo test (o un solo set di test), mentre gli altri sono inutili e costosi.