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L’amore ai tempi della Resistenza

Oggi è il 25 aprile e come ogni anno di questi giorni rileggo le Lettere di Condannati a morte della Resistenza. Einaudi le pubblicò raccogliendole in un libro con la copertina arancione il 25 aprile del 1965 per conto del Comune di Torino, che ne fece dono a tutti gli alunni dell’ultimo anno della scuola media inferiore. É stato il primo libro che mi sono comperata, al mercatino delle cose usate. Ogni volta che lo apro mi sembra sempre diverso, mi capita anche con altri libri, lo ammetto, ma con questo….  Rileggo quelle pagine e ogni volta colgo aspetti diversi della terribile storia che il libro racconta, come se fosse qualcosa di vivo, capace di trasmettere valori, convinzioni, dolore ma anche amore. Leggi tutto l’articolo

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Zero gradi al sole

Storie di lavoro, di donne e di caporali in un paese che abbiamo deciso di dimenticare. E il caporalato si ciba della nostra indifferenza.

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Porte in faccia, 6 vie per superare un rifiuto

Porte in faccia, rifiuti, dinieghi. Se mi fossi fermata tutte le volte in cui me li sono ritrovati davanti, oggi sarei inchiodata da qualche parte a fare la muffa 🙂 Fanno male, molto male. E il naso, se non vi scansate in tempo, resta gonfietto per un bel po’ e si può rimanere tramortiti, ammutoliti, magonati, fragili. Quando qualcuno rifiuta qualcosa di noi, qualcosa cui teniamo molto, rischiamo di pensare che l’intera nostra esperienza in quel momento sia fallimentare. Ed è normale, ma non sano e nemmeno saggio. Come possiamo reagire al rifiuto? Ho messo in fila tutte le mie piccole strategie anti-fallimento, quelle che in questi anni ho sperimentato e che sarebbe bello fossero arricchite dalle vostre esperienze, in una logica di mutuo Leggi tutto l’articolo

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Inno al riciclo

In tutta questa cantilena dei “consumi che si stanno riprendendo“, la “crescita che riparte” e cose di questo genere, c’è qualcosa che non mi torna. Forse gli economisti e i commentatori politici dovrebbero fare più caso alle cose che capitano mentre elaborano le teorie, perché la realtà è sempre un po’ più avanti delle analisi che sentiamo raccontarci. Le persone non consumano più, non si curano più e non acquistano più come una volta. La crisi esiste, eccome. E ci stiamo facendo i conti ogni giorno, ognuno con la sua modalità specifica. Sono proprio convinta che vedremo presto la fine della civiltà consumistica, ma non tanto per merito nostro, quanto per una ineluttabile verità: stiamo consumando troppo e troppo a lungo. “Abbiamo Leggi tutto l’articolo

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Befana sarai tu! 3 ricorrenze che non sopporto

Come mai mi sono decisa a parlarvi delle 3 ricorrenze che non sopporto? Beh, la ragione è che ultimamente sono refrattaria alle convenzioni, di qualunque natura esse siano, probabilmente ve ne sarete già accorti leggendo l’ultimo post Ehi bambole, cambiamo le regole del gioco. Sarà che la gamba fa i capricci e la “reclusione” è un po’ irritante, ma le festività a comando mi riducono come una gatta cui hanno appena fatto la doccia. Specialmente per quanto riguarda le ricorrenze che campano sulle spalle di noi signore. E’ per questa ragione che oggi, venerdì 6 gennaio, ricorrenza che tutti conoscono come la Festa della Befana, dal profondo del cuore vorrei dire a tutti coloro che stanno scervellandosi per inventare divertenti (?) messaggi di auguri, filastrocche Leggi tutto l’articolo

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Ehi bambole, cambiamo le regole del gioco

Vagolando qua e là per l’etere sono piacevolmente incappata nel blog Al di là del buco, interamente dedicato alla fine della guerra fredda tra i sessi. Mi ha colpito in particolare un articolo che riportava uno Spot Audi: liberarsi dei ruoli di genere normativi è rivoluzionario. Ho guardato il video e mi sono detta: Cavolo, sono d’accordo Il messaggio veicolato dal video è semplice (oltre a vendere l’articolo, ovvio) : #CambiamoilGioco. Dal punto di vista della comunicazione, molto efficace. Il video è in realtà uno spot che trasmettono che io sappia in Spagna per promozionare in modo intelligente una nuova vettura di una famosa casa automobilistica. Come sempre occorre imparare dalla pubblicità. Ci sono molte  chiavi di lettura nel video, per questo ho Leggi tutto l’articolo

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Chi è Milagro Sala, la donna che ha diviso l’Argentina

Oggi vi racconto una storia di cui difficilmente avrete sentito parlare, lontana dal nostro vivere quotidiano eppure così vicina alla storia di tanti uomini e donne che appartengono a una parte di mondo troppo spesso dimenticato. Il mio blog in fondo è la mia personale lente di ingrandimento, per scovare le tracce più piccole, come granelli di sabbia. Milagro Sala è una donna non comune che è stata persino ricevuta in Vaticano dal Papa argentino, Francisco, che ha solidarizzato con la missione sociale dei Tupac Amaru, la lotta per l’affermazione della dignità dei popoli indigeni. Un’indigena dunque, che dal 16 gennaio di quest’anno è detenuta, senza prove né processo, nelle carceri argentine e il cui arresto ha diviso in due l’opinione pubblica. La sua storia personale è scritta Leggi tutto l’articolo