Zero gradi al sole

Expo, Nepal e il dovere della comunicazione

Ancora sopravvissuti in Nepal, gli aiuti che non arrivano e in Italia si inaugura Expo

Zero gradi al sole

Un Natale che è più un’Epifania

Quando passi la giornata ad adempiere ai tuoi impegni di lavoro e ad inseguire i tuoi sogni, non ti rendi conto che per farlo stai usando le tue gambe, le tue braccia, il tuo corpo, spesso fin troppo. Diamo il nostro corpo per scontato, è sempre lì a disposizione per esaudire ogni nostro desiderio. E lo facciamo correre, eccome! Lo curiamo nel suo aspetto estetico, i più sensibili tra noi pensano anche a come alimentarlo in modo corretto, a come fare in modo che non perda la sua elasticità. Lo facciamo nella convinzione che un corpo ben funzionante ci serva per portare a termine tutto ciò che ci passa per la testa. E lui ci segue con costanza, si adatta Leggi tutto l’articolo

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La battaglia del panino secondo Arianna

Qualche tempo fa scrivevo su questo blog l’articolo Cucù, la mensa a scuola non c’è più, un articolo che ha avuto piuttosto riscontro. Allora riflettevo sull’iniziativa di un gruppo di famiglie di rivendicare, legalmente, il diritto dei bambini di potersi mangiare un panino al posto della tristissima mensa. Le riflessioni che ho fatto restano tutte in piedi, ma oggi quella più odiosa si sta verificando e così non ho potuto non tornarci sopra. Sebbene il ruolo della Cassandra sia sempre detestabile, specie per la malasorte, oggi il tema sono gli esuberi. 26 donne, quasi tutte monoreddito, che per il momento faranno le ferie forzate, poi si vedrà. Sono le dipendenti delle mense scolastiche di Torino. Sono loro a pagare il prezzo Leggi tutto l’articolo

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Chi decide sulla salute delle donne

Qualche giorno fa è scoppiata la polemica a proposito dell’esclusione della pillola anticoncezionale dai farmaci di fascia A, ovvero quelli rimborsabili per intero dal SSN. Un bel guaio se pensiamo a quante donne, giovani, migranti o adulte con redditi precari, donne che devono curare un’endometriosi o altre patologie proprio assumendo la pillola. A dire la verità la pillola si paga salata da sempre. Io che l’ho usata per più di vent’anni non l’ho mai acquistata per meno di dieci euro e più di diciassette, a seconda dei periodi storici e della tipologia di farmaco assunto. Immagino che per voi sia andata più o meno nello stesso modo.

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Papilloma virus: non siamo sole

Non sono molto incline a parlare di me, del mio privato più intimo intendo. Mi rendo conto che ciò può apparirvi inusuale, giacché curo un blog personale. Ma faccio fatica, specie quando si tratta di questioni di cui in genere non si parla esplicitamente, che creano imbarazzo o semplicemente di quelle che “non sta bene”. E avrei continuato su questa strada se non fosse che nell’ultimo periodo, guarda il caso, molte amiche mi stiano chiedendo di quella faccenda che mi ha riguardato. Me e il virus papilloma umano, l’HPV. E soprattutto, di come sono riuscita a superarlo. Così, se capisci che la tua esperienza può essere utile a qualcuno, se alla fine pensi che il velo di silenzio intorno a certe malattie debba cadere, Leggi tutto l’articolo

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194: quando un diritto è esigibile?

*Nel maggio del 2016, la sentenza definitiva del Comitato Europeo per i Diritti Sociali del Consiglio d’Europa che trovi a questo link recepì positivamente il ricorso della CGIL nei confronti della 194, in merito alla questione obiezione di coscienza. Il tema era la scarsità di medici a disposizione nei presidi ospedalieri per praticare aborti secondo le disposizioni della Legge 194 e le ricadute, professionali ed organizzative sui pochi medici delle richieste, con conseguenze su qualità del e tempi di attesa per la prestazione. In discussione dunque l’esigibilità di un diritto riconosciuto e frutto di dure battaglie nel nostro paese, in larga parte condotte dalle donne.

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Una tabella sul frigo (per non sbagliare dieta)

Per non sbagliare dieta Ecco, siamo alle solite. Dopo i bagordi delle festività avrei dovuto rimettermi subito a stecchetto (o perlomeno interrompere le abbuffate). E invece, diciamo che le cose sono andate un pò diversamente.  Sono andata a ripescare il mio ultimo articolo su questi argomenti, Hara Hachi Bu. Piccoli suggerimenti quotidiani. Magari ne scriverò altri e prima o poi riuscirò persino a seguirli. Insomma, mi trovo a fine gennaio con qualche rotolino in più.