Rispecchiarsi

“Così passano le nuvole” , la recensione di Nadia Banaudi

Ci sono giorni in cui le emozioni ti sfiorano appena, prendendosi gioco di te. Si palesano un poco, poi si ritraggono, nascondendosi dietro parole, colori e immagini. Ma nel momento in cui ti si parano innanzi ti accorgi che erano lì già da un po’, ad attenderti in silenzio. Solo che non riuscivi a vederle. É così che è andata martedì scorso. L’occhiata mattutina alle email prima del vortice della giornata non mi aveva fatto notare qualcosa che in realtà mi era molto familiare, una serie di parole che da sole non significano nulla ma che insieme fanno il mio romanzo d’esordio. Così sono stata l’intera giornata in sospeso, ignara del fatto che già dal mattino qualcuno aveva preparato per Leggi tutto l’articolo

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Quando il tuo romanzo torna a pretendere l’attenzione che merita

Ci sono sensazioni che ho provato durante l’ultima presentazione del mio romanzo così intense da decidere di raccontarvele. Per ragioni a me ancora oggi ignote, a un certo punto ho deciso di lasciare andare la mia creatura primogenita,  “Così passano le nuvole“. Come se avessi deciso che doveva camminare con le sue gambe (ammesso che un libro le gambe ce l’abbia). Di preciso non ricordo quando l’ho deciso ma ricordo le emozioni che una tale decisione mi aveva suscitato: voglia da un lato di liberarmene e dall’altro di vedere se se la fosse cavata da solo, il mio romanzo, nel mare magnum di un’editoria sempre più complessa. So che può apparire strampalato sentir parlare del proprio romanzo quasi come di un figlio, Leggi tutto l’articolo

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Ascolta il blog!

Da qualche tempo sto riflettendo sugli strumenti che ho a disposizione per veicolare una storia o un racconto. Mi preme offrire qualcosa di nuovo e accattivante, o almeno provarci. E poi, come raggiungere lettori che utilizzano dispositivi differenti, con abitudini differenti? C’è la scrittura, naturalmente, quella che troviamo pubblicata sui libri di carta che amiamo ancora molto, o quella che leggiamo grazie al digitale, proprio come sta accadendo con questo articolo o con un ebook. Non fraintendetemi, adoro scrivere, ma sono ancora alla ricerca di qualcosa di diverso. E penso che così come l’audiolibro possa avere un suo perché al posto del libro cartaceo, come abbiamo già discusso su questo blog in questo articolo, così anche il blog puo’ utilizzare strumenti diversi. Come un Leggi tutto l’articolo

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Verso l’8 marzo, il tuo, il nostro

Oggi vorrei “ribaltare” le cose tra di noi e costruire una riflessione partendo da piccolissime tracce per poi lasciare la parola a voi. Come se fosse un sondaggio, una ricerca, un momento di ascolto reciproco. Il tema è l’8 marzo, ovvero la Festa Internazionale della Donna. In qualche modo questo tema era stato anticipato qualche articolo fa, specie nei vostri commenti anche se non esplicitamente. E dunque eccoci qui a sviscerarlo meglio  😉 Siamo ancora in cammino? Ho parlato di spunti e manterrò la promessa. Ecco quelli che a me paiono più significativi, ma libere e liberi di aggiungerne altri. Mi scuso per la telegrafia e la sintesi, ma altrimenti diventerebbe il post che non volevo scrivere. Per ovvie ragioni, il Leggi tutto l’articolo

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Ancora streghe, d’Pivron!

Lo ammetto, dal sovrannaturale mi sono sempre sentita attratta, chi non lo sarebbe. Per semplice curiosità, paura o ricerca personale. Insomma, le ragioni possono essere molte perché la verità è che, a parte le convinzioni dogmatiche che pure hanno un valore per chi le accetta come tali, non sappiamo, non abbiamo alcuna contezza di cosa ci ruzzoli intorno ogni giorno, intorno a noi, alle nostre esistenze. Ma sappiamo che esiste, anche se non lo percepiamo. La realtà esiste nella mente umana e non altrove. (George Orwell) La realtà è quella cosa che, anche se si smette di credervi, non scompare. (Philip K. Dick) Ha ragione Orwell o Dick? O entrambi? La realtà è dunque soggettiva o oggettiva? Una bella domanda. Qualunque Leggi tutto l’articolo

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Memorie del mio quartiere 

Un pomeriggio di un inverno troppo mite per essere considerato tale, stavo prendendomi cura dei miei gerani, che da tempo si sporgono rinsecchiti verso la strada dal mancorrente del mio balcone. Dall’altro lato della strada un uomo vestito di blu suona a un portone, lo scorgo solo con la coda del’occhio. Continuerei ad occuparmi dei gerani, se a un certo punto un altro uomo non si sporgesse dal balcone di fronte e rispondesse, con un italiano stentato, alle domande del tale vestito di blu, che tiene in mano un taccuino. Vuole sapere come si chiama e in che anno è nato. Dal balcone l’uomo risponde senza esitazioni. “Va bene così” – dice l’uomo e poi se ne va, verso un altro Leggi tutto l’articolo

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Non c’è cuore – A & F Caprio

Scoperto in modo del tutto singolare (guardate il video per saperne di più) “Non c’è cuore” non è un romanzo, è un grido d’aiuto per la scuola, protagonista al centro dei racconti incrociati di insegnanti di una frontiera che non è poi così lontana. Nelle nostre città, nei nostri quartieri, la scuola di oggi è fatta di multiculturalismo, di un cross over sociale e di appartenenza di classe che emergono nei temi e nelle vite spezzate dei bambini. Veri protagonisti di questo romanzo insolito e duro, i bambini e le bambine di Non c’è cuore sono autenticamente veri. Alle prese con una scuola che dovrebbe provvedere alla loro emancipazione ma che non ci riesce, con insegnanti a volte inadeguate e lasciate Leggi tutto l’articolo