Tutti pazzi per il mate Tutorial

Tutti pazzi per il mate tutorialE rieccoci con la seconda puntata de “Tutti pazzi per il mate”. Oggi ho preparato per voi un articolo un po’ò speciale: un video tutorial con tutti i trucchi per preparare un buon mate! Siete pronti?

Sappiate che non è difficile preparare un buon mate è solo questione di pratica. Se seguirete le istruzioni del video, e i passaggi dettagliati in questo post, sarete in grado anche voi di preparare un ottimo mate, proprio in casa vostra!

Un buon mate è un’occasione speciale per stare con gli amici, si può bere sia d’estate che d’inverno, e sapete una cosa?E’ un’ottima abitudine anche in barca a vela! Durante le lunghe navigazioni, quando non c’è tempo per preparare un pasto cucinato, il mate, con la sua proprietà corroborante e anti fame, scalda e tiene compagnia. Ma personalmente lo apprezzo molto anche per i pomeriggi o le serate sotto coperta.

Per tutti i terricoli invece, sappiate che non è inusuale in Argentina vedere chiunque con mate, yerba e thermos che se ne va tranquillamente al parco, in ufficio, dal medico. Insomma, si può bere ovunque.

Un rico mate accompagna tutti i momenti conviviali e di condivisione della vostra vita, aggrega e fa bene. Perciò, che cosa aspettate a prendere questa sana abitudine? Preparatevi un mate!

Ho deciso di girare questo video per condividere con voi quello che ho imparato in Argentina. Spero di aver fatto un buon lavoro, vi è piaciuto? Vi siete decisi a recuperare tutti gli ingredienti necessari per prepararvi un buon mate? Ottimo!

Poi fatemi sapere come è andata.

Ora rivediamo insieme passo a passo come preparare un buon mate.

Preparare un buon mate

  1. Mettere la yerba nella calebasse. Riempire solo 3/4 inclinando la zucchetta per ricavare uno spazio a lato dell’interno della calebasse
  2. Bagnare la yerba con acqua fredda o tiepidina
  3. Inserire la bombilla, che deve restare ferma per tutta la durata del mate.
  4. Versare l’acqua calda (non bollente) sulla bombilla verso il lato dove c’è meno yerba (mantenete l’inclinazione)
  5. Godetevi il vostro mate

Quando finisce il vostro mate?

Quando la yerba si è “lavata” ovvero non ha più gusto. In genere capita dopo 8-9 giri di riempimento con acqua calda ma non bollente, mi raccomando!

Le vostre domande e le mie risposte

Si può bere nel bicchiere?

Sì, ma la dispersione di calore è maggiore e inoltre risulta più difficile inclinare la yerba e non bagnarla tutta la prima volta che si versa l’acqua.

Come si fa se sono da solo?

Puoi utilizzare una calebasse, una zucchetta più piccola oppure un bicchiere piccolo, ma con il bordo alto e possibilmente meno aperto i un bicchiere normale. Il mate è più buono in compagnia, ma con qualche accorgimento potrete berlo da soli senza sprecare un briciolo di yerba. Ne metterete infatti una minor quantità.

Il mate è un eccitante?

Sì, contiene una sostanza simile alla teina e alla caffeina in termini di proprietà. E’ soggettivo, così come il consumo di caffè. Ma non ha le controindicazioni del caffè! Io personalmente, che non posso bere caffè dopo le 16 se no non dormo, bevo il mate a tutte le ore. Mi da vigore e mi toglie un po’ l’appetito… Meglio di così….

Il mate si può bere solo con la calebasse e la bombilla?

La yerba mate si può bere anche “cocida” ovvero in infusione. Se volete semplificarvi la vita, usatela come fareste con il te sfuso. Basta una teiera, meglio se con un colino incorporato, acqua calda ma non bollente, qualche minuto e via! Al mattino è perfetta!

Curiosi di conoscere ancora meglio la yerba mate? Ecco altri due articoli che fanno per voi!

Completa la serie l’articolo La yerba mate fa dimagrire?

E se vi siete persi la prima puntata, rileggete il primo post della serie, Tutti pazzi per il mate – 1

Allora, in alto i mate, Volpi!

Commenti

  1. Ho letto, visto e ascoltato. Adesso è ora dei dubbi… Dove si acquista la yerba mate, la calebasse e la bombilla? quando la si prepara si beve tutti dalla stessa calebasse? Oltre al tutorial virtuale sarebbe possibile averne anche uno reale, magari all’AVNO? Un abbraccio.

E tu che ne pensi? Dimmelo qui: