Un anno di blogging

Un anno di blogging

Accidenti come passa il tempo quando ci si diverte! Esattamente un anno fa, il 18 aprile 2015, questo blog ha visto la luce con l’articolo Guardare al futuro.

Rileggerlo mi ha fatto prendere coscienza di come possa cambiare, in un anno di blogging, lo stile di scrittura, così come cambiano i temi, la periodicità la veste grafica e tutto il resto. Cambiamo noi.

Un blog è esattamente questo, materiale in divenire, una forma di comunicazione che forse più di altre è capace di adeguarsi al cambio di umori del contesto in cui si esprime.

Se qualcosa va lasciato indietro, fatelo, se qualcos’altro va curato più attentamente, approfonditelo.

Lasciar crescere un materiale “vivo” significa anche avere il coraggio di abbandonare qualcosa cui siamo affezionati ma che non ci aiuta a raggiungere l’obiettivo che ci siamo dati.

E quando si parla di comunicazione, l’obiettivo deve necessariamente tenere conto anche di chi c’è al di là del monitor, ovvero voi, cari lettori.

Così anche Volpi che camminano sul ghiaccio si è modificato. Da una sua costola è nato il blog Velaleggera.com, perché la vela aveva bisogno di un pò di spazio in più e così lo abbiamo creato. Ora spetta a voi stabilire se farlo funzionare oppure no.

In questo articolo ho pensato di raccogliere qualche trucco che mi è stato molto utile

Ma anche gli errori che non ripeterei e dai quali ho imparato. I blog che suggerisco a chiunque di leggere e di seguire, perché hanno delle risorse da offrire a ciascuno di noi.

Sebbene oggi come oggi, grazie alla tecnologia e alle risorse disponibili, gestire un blog sotto il profilo tecnico sia molto più semplice che in passato, tuttavia serve molto tempo e dedizione e una cura quasi maniacale per i contenuti, in una parola ci vuole cuore.

Ma anche costanza, ricerca, pazienza, serietà e coraggio. Insomma, un blog è un impegno serio. Per questo se arrivate al primo anno di vita senza aver ancora gettato la spugna, allora siete sulla buona strada.

Ma gestire un blog è anche una grande scuola di vita

Ecco cosa ho imparato.

@ascoltare

Attraverso i commenti agli articoli, il lettore partecipa alla discussione, contribuisce all’arricchimento dei contenuti, esprime una propria opinione, magari anche molto diversa da quella di chi scrive.

Il blogger ha la necessità e anche tutto l’interesse ad ascoltare. Per crescere e per coltivare una relazione con i propri lettori. L’ascolto è anche lo strumento che ha chi scrive per comprendere gli umori e gli interessi dei lettori e in questo modo proporre contenuti sempre più aderenti ai gusti e alle esigenze di chi legge.

Ascolto reciproco dunque, che fa crescere il blog ma anche le persone che gli girano intorno.

@scrivere per comunicare

Scrivere è qualcosa che non si impara una volta per tutte, è un work in progress che ci accompagna tutta la vita. Scrivere per un blog poi è un esercizio continuo che richiede molta flessibilità.

Non tutti gli argomenti possono essere trattati nello stesso modo, anzi, modificare un pò il taglio aiuta a generare attesa e attenzione.

Ma lo stile del blog deve a mio avviso essere sempre riconoscibile, per costruire quella familiarità che fidelizza i lettori e li fa sentire parte di quel valore che il blog rappresenta. Un valore che, se riconosciuto, diventa più facile da far circolare, da condividere, da prendersene cura.

@utilizzare le risorse giuste

Per ogni blogger che comincia il suo percorso è quasi necessario avere dei riferimenti che, sia da un punto di vista tecnico che di contenuto, possano sostenerlo nel suo incedere verso la notorietà e il giusto successo.

Spesso queste risorse sono altri blogger che hanno cominciato prima ed hanno trovato la loro strada nel web.

In rete ce ne sono molti, ma non tantissimi. Scegliete quelli che fanno per voi e seguiteli. Io ho un elenco selezionato di blog che seguo, ma questi sono quelli che più mi hanno stimolato o aiutato nei momenti difficili. Ecco quelli che sono nella mia barra dei preferiti:

sos-wordpress.it, una risorsa specialissima gestita da Andrea con cura e dedizione. Contiene moltissimi articoli utili a conoscere e utilizzare al meglio WordPress, il CMS (Content Management System). Un vero must per chi comincia ad utilizzare wordpress e non è uno sviluppatore.

Dario Vignali. E’ una sorta di guru che vi svelerà i segreti del marketing on line e articoli di supporto e approfondimento su quali servizi utilizzare, quale impostazione dare ai blog. Contiene molte risorse gratuite, ma soprattutto è ispirante per quanto riguarda la scelta del layout. Insomma, fateci un giro.

Tecnologicamente imperfetto. E’ il blog di Gerardo Pandolfi, un maniaco della tecnologia. Se avete difficoltà tecniche che nemmeno il vostro servizio di hosting è in grado di risolvere (o, come nel caso di Aruba, ci mette più del tempo che avete a disposizione), chiedete a lui. E’ una vera ancora di salvataggio.

Penna blu. Il blog di Daniele Imperi si concentra sui contenuti e sulla scrittura. Offre strumenti e supporti per chi scrive, e non solo su un blog. Utile, e stimolante, aiuta a non fermarsi mai e a mettersi in discussione. Prezioso.

Lo smemorato di Collegno. Sarà perché blogghiamo a nemmeno venti chilometri di distanza, ma avere un blog con il quale c’è una certa sintonia, serve per avere un altro punto di vista sui temi comuni, ma anche a sviluppare riflessioni su temi che non avevate preso in considerazione. Un confronto sempre molto stimolante!

Anima di Carta. Se avete passione per la scrittura e desiderate confrontarvi con una comunità che legge e scrive con cognizione di causa, il blog di Maria Teresa Steri è il vostro punto di riferimento. Una voce delicata e autorevole sulla scrittura creativa e sulle professionalità che ci girano intorno.

E da ultimo, last but non least, il blog della mia amica Elena Aloise, un punto di riferimento per la crescita personale. Elena ha la capacità di scrivere con grande semplicità e purezza e offre risorse gratuite per lo sviluppo della nostra personalità. Mette a disposizione la sua grande esperienza di formatrice per tutti noi. Una risorsa utile anche per chi blogger non è, come tutti gli altri del resto.

@attenti ai social

Condividere e promuovere sui propri profili social i contenuti pubblicati sul proprio sito o sul proprio blog è certamente uno strumento utile a far circolare le vostre idee.

Ma insistere su Facebook piuttosto che Twitter o Linkedin potrebbe risultare persino dannoso. Oggi come oggi chiunque pratichi il web sa perfettamente come recuperare le risorse e le informazioni che gli servono.

Una volta che un lettore ha scoperto il vostro spazio di discussione, se non decide subito di salvare l’url del vostro blog nella sua barra dei preferiti o non si iscrive ai vostri feed o alla vostra newsletter, difficilmente lo farà se riceverà continuamente notifiche al proposito. L’eccesso potrebbe addirittura sortire l’effetto contrario.

Dunque, sebbene la condivisione sui social sia essenziale, occorre non sia mai invasiva. Il limite della sopportazione in rete è ormai piuttosto basso da parte dei social reader. La ragione è che ci sono talmente tanti contenuti disponibili che alla fine siamo tutti bombardati e stanchi.

@avere una buona mailing list

Al contrario, avere una mailing list sempre aggiornata, attraverso la quale informare periodicamente i vostri lettori con i contenuti disponibili sul sito o sul blog, è non solo utile ma necessario. Meglio però inviare mail personalizzate.

Personalmente mi trovo bene con Mailchimp, che grazie alla sua flessibilità può essere utilizzato anche da chi non gestisce un blog ma ha bisogno di inviare per altre ragioni mail con contenuti specifici.

@non esagerare con la pubblicazione degli articoli

Per lungo tempo ho pensato che scrivere tanto fosse sinonimo di molti followers e di visite al sito. Certo all’inizio è un bell’aiuto. Ma mettevi voi nei panni dei vostri lettori. Vorreste ricevere ogni giorno una o due (ma alcuni pubblicano anche tre volte al giorno) mail da parte di un blog? Io proprio no!

A meno che non si tratti di un sito di news, allora forse less is more.

C’è un’ultima cosa importante che non ho ancora detto: per fare un buon blog ci vogliono dei buoni e generosi lettori.

In giro ce ne sono parecchi, occorre solo conquistare la loro fiducia. Come farlo? Essendo autentici.

[tweetshare tweet=”Essere autentici è ricercare la verità là dove si nasconde. Fosse anche in noi stessi” username=”levolpi_blog”]

E’ un dovere (e per me un immenso piacere)  farlo insieme a voi, care Volpi!

 

Commenti

  1. Ciao Elena!
    E’ vero, con i social bisogna stare attenti a non strafare.
    Quanto alla frequenza di pubblicazione, io -dopo dieci anni di blogging- sono passato alla quasi quotidianità (con giornate dove inserisco anche più di un articolo, se dovesse capitare -ma è raro-).
    Questo è avvenuto dopo un lento processo, durato appunto dieci anni, e chissà come evolverà ancora!

    Ah, auguroni per il blogcompleanno 🙂

    Moz-

    1. Ciao Miki, benvenuto nel blog e grazie per gli auguri di compleanno! Dieci anni di blogging sono tanti, congratulazioni perché i tuoi contenuti sono freschi e per nulla scontati.
      quanto alla frequenza, dei post, oltre alla volontà di non spammare i miei followers 🙂 c’è soprattutto una cosa che mi manca: la risorsa tempo! Immagino tu abbia trovato la quadra 🙂

      1. In realtà, di tempo per bloggare ora ne ho veramente pochissimo…
        Però il fatto di pubblicare quotidianamente nasce anche da una necessità: ricevere meno commenti.
        Ti sembrerà strano, ma credimi: non potevo più gestire tutti i commenti che ricevevo in precedenza, e mai nella vita non risponderei a chi mi scrive. Così pubblico ogni giorno, differenziando di molto gli argomenti: in questo modo la gentepuò scegliere cosa leggere e eventualmente commentare, e io riesco a seguire tutto senza eccessiva fatica 🙂

        Moz-

        1. Ahaha, vedi… sono riuscito persino a ribaltare il blogging!
          A parte gli scherzi, felice di aver fatto la tua conoscenza, grazie mille 😉

          Moz-

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