Un mio racconto pubblicato a Natale!

Un mio racconto pubblicato a Natale!
Un momento della presentazione di “Così passano le nuvole” alla Piola

Oggi festeggio una buona notizia. Ho appena saputo la data di uscita dell’antologia di racconti di autori torinesi ambientati in Piola: si tratta dell’8 dicembre e per me c’è una bella  notizia che desidero condividere con voi.                          Nell’antologia ci sarà anche un mio racconto, “Il ladro di sogni“.

Qualche mese fa infatti la Piola Libreria di Catia, pietra miliare di Borgo Vittoria, il quartiere in cui sono nata, mi ha contattata per un’idea geniale.

Catia e Stefania, le due anime della Piola, hanno promosso un’iniziativa davvero singolare: pubblicare un’antologia di racconti brevi, ambientati in Piola e scritti da autori e autrici “amiche” della Piola, il tutto entro Natale 2017.

Tra le autrici invitate a scrivere un racconto, che ve lo dico a fare, ci sono anche io! Inutile dirvi quanto la cosa mi abbia fato piacere.

E gli altri? Li scoprirete tra pochissimo, ma un’anticipazione ve la devo dare: la più autorevole di noi è senza dubbio Margherita Oggero. Immaginate la gioia di essere pubblicata a qualche pagina di distanza da un suo racconto… Non sto più nella pelle!

Le regole di ingaggio per l’Antologia, che ho dovuto seguire alla lettera

E questo è stato il primo problema. Già di per sé non è semplice, per chi non fa della scrittura il suo mestiere principale, come me, scrivere seguendo esclusivamente il proprio istinto, figuriamoci quando si devono rispettare regole ferree, che naturalmente in un’Antologia di racconti che deve mostrare una qualche coerenza sono non solo comprensibili ma addirittura necessarie.

Caparbiamente sono stata alle regole. Mi sono detta: se il racconto torna ripetutamente sulla mia strada, allora ci sarà una ragione. E mi sono messa a lavorare, sfruttando tutti i minuti liberi della giornata, per un mese. Il risultato mi ha soddisfatto, tra poco anche i lettori potranno confermare o contestare questa affermazione.

  1. Scrivere un racconto, di circa 10 mila battute. Sono circa 4/5 pagine di word. Non è semplice condensare un’idea n così tanto poco spazio, ci avete mai provato? Ebbene, io ci ho dovuto faticare, e anche parecchio
  2. Il racconto poteva soddisfare qualunque genere o tipologia, purché fosse ambientato in Piola. Ora, se anche ti viene un’idea interessante, ambientarla in un bar-libreria richiede accorgimenti e stratagemmi non indifferenti. Sembrava più facile, ve lo garantisco. Scrivere qualcosa che non fosse banale, non è per niente semplice.
  3. I personaggi avrebbero potuto essere gli stessi del proprio romanzo di punta. Per me non era difficile scegliere, visto che ne ho pubblicato solo uno  😆 Ma in realtà da Luce e Fabio non mi arrivava nulla. Il mio romanzo era ambientato nella stessa città in cui si trova la Piola, Torino, ma non ha la stessa sintonia con la storia. Avrei dovuto fare un volo pindarico. Così ho deciso di rinunciare a questa regola opzionale e mi sono abbandonata ai personaggi che in quel momento sono affiorati. Ho fatto bene. Le minestre riscaldate sono efficaci per le vendite ma a me in questo momento non interessano.

Le uniche regole che avevo rispettato prima di questa sfida sono state quelle proposte da Gian Paolo nel suo blog. Per cimentarmi ho scritto Una corona su misura per Titty, ispirata solo da una fotografia e da un gatto.

Ora sono in trepidante attesa della pubblicazione e del giudizio dei lettori!

Quanto ci ho messo a scrivere?

Per un errore di indirizzo mail, rispetto agli altri autori io ho avuto solo un mese per ideare e stendere il mio racconto.

Dopo aver cambiato idea e progetto almeno tre volte, sono stata rapita da un personaggio femminile che mi si è irrimediabilmente annidato nella testa, Gaia, goffa e poco sicura di sé, relegata a ruolo di brava impiegata tutto fare dell’ufficio postale del quartiere e da Kofi, giovane Ivoriano alle prese con un paese che parla di accoglienza ma che non la pratica nel suo quotidiano.

Questa la piccola anticipazione de “Il ladro di sogni“. Ma presto ne saprete di più  😀

Quando sarà la presentazione ufficiale?

Debutto in grande stile per una tre giorni all’insegna di una festa che comincia l’8 dicembre e finisce il 10 , tutti in Piola!

Se vorrete incontrarmi, sarò con altri autori dell’Antologia in Via Bibiana, 31 a Torino – Domenica 10 dicembre alle ore 17.00 per la serata “Cioccolata e vin brule’ con gli autori dell’antologia”.

Non c’è modo migliore per affrontare un freddo pomeriggio invernale se non con una buona storia, la golosa cioccolata (sapete che ne vado matta) e tanta tanta allegria.

Un’occasione per incontrarci, e per incontrare l’editore che ha promosso questa iniziativa insieme alla Piola, Baima Ronchetti.

Dimenticavo: il racconto è stato regalato a Catia da tutti noi come gesto di gratitudine per la sua cortesia ed ospitalità di questi anni in Piola.

Naturalmente vi aspetto quella domenica e nelle librerie dall’8 dicembre 🙂

Commenti

  1. Ciao Elena.
    Eccomi qui, dopo tanto tempo. Mi fa molto piacere leggere questo post e gioire della tua contentezza. Leggerò volentieri il tuo racconto: lo attendo.

    A presto!!!

    1. Giuseppe, redivivo! Felice di rileggerti qui e spero presto anche sul tuo blog! Intanto ti ringrazio per gli incoraggiamenti, spero di potervelo far conoscere prestissimo

  2. lo so che sei brava con la penna e sapere che verrà pubblicato un tuo lavoro è il massimo delle soddisfazioni per un autore…ma fra poco voglio vederti in Tv! 🙂
    ciao Elena, un abbraccio affettuoso

  3. Piccole soddisfazioni? GRANDISSIMA SODDISFAZIONE! Essere pubblicata è una conferma e dà la possibilità di arrivare a un maggiore numero di lettori.
    Quindi: brava! Auguro molta fortuna all’antologia, che spero di trovare presto in tutte le librerie. Buon pomeriggio fra libri e cioccolata ( che cosa chiedere di meglio? Peccato non esserci …)

    1. Grazie Brunilde per l’incoraggiamento. Preferisco sempre stare con i piedi per terra anche se la soddisfazione è grande
      . Appena ho almeno la copertina la posto
      A proposito… Brunella o Brunilde?

      1. Il padre di un’amica, signore molto colto e appassionato di mitologia nordica, anni fa iniziò, per gioco, a chiamarmi Brunilde. Qualcun’altro si associò allo scherzo…e ora questo nome è una sorta di mio alter ego.Mi piace: Brunilde è la tostissima valchiria amata da Sigfrido, una combattente!

        1. Vedi che si impara sempre qualcosa di nuovo a chiedere? Mi piace il nome e mi piace il suo significato. Felice di avere una guerriera valchiria nel blog

  4. Complimenti, Elena.
    Lo so, scrivere un racconto con un vincolo preciso nel tema è una bella sfida:ultimamente ho partecipato a un contest con questa caratteristica e ho faticato a mettere insieme qualche buona idea. Però può anche essere un modo per rimanere concentrarti e questo è di sicuro un bene.
    Non potrò essere fisicamente lì, ma ti auguro un grande in bocca al lupo per la presentazione.

    1. Grazie Marina. La difficoltà più grande che ho incontrato non era tanto nel trovare un’idea ma nell’adattarla al contesto richiesto. Sembra facile ma ci ho provato e riprovato più volte perché proprio non mi veniva . Speriamo in un risultato dignitoso. Non mi hanno concesso un’ultima revisione perché hanno anticipato la stampa di due settimane. Spero almeno i refusi li abbiano tolti…

  5. intanto ti ringrazio per avermi citato. Per me è un grande onore. Scrivere qualcosa rispettando delle regole non è facile, anche se lo faccio. Cosa ne esce non lo so 😀
    Sono felice perché il tuo racconto è entrato nell’antologia. Vuol dire che era valido. aspetto curioso di vederla pubblicata.
    Per il 10? Troppo lontano Torino e troppo vecchio 😀 Una toccata e fuga a Torino da Cesena – allora abitavo lì – l’ho fatta ma ero decisamente più giovane.
    Aspetto di leggerti e di leggere.

    1. E’ stato un esperimento utile, che ricordo con piacere, per questo ogni tanto lo cito 🙂
      Grazie per l’incoraggiamento, ma non pretendo certo che ti spinga fin qui… Però se potrai leggerlo, il tuo sferzante parere mi interessa sempre conoscerlo. Un abbraccio, orso bianco

    1. In effetti Maria Teresa non è stato facile. Ma tutto insegna, migliora, rafforza. E poi scrivere è la nostra passione, in qualunque modo sia, funziona sempre da serotonina…

    1. Ah no eh zia Babi, io ero sicura che avresti preso il primo freccia bianca e saresti venuta a ovest…. … Guarda che ti faccio una bella diretta FB…

  6. Brava Elena! Si sente lontano un miglio che non stai più nella pelle per l’occasione e si capisce anche il perché. Sei elettrizzata a ragione è una bellissima opportunità per portare avanti la tua passione e fare incontri fortunati!

E tu che ne pensi? Dimmelo qui: