Una nuova biblioteca per Borgo Vittoria

 Ovvero la rivincita del fai da te

Che cos’è il volontariato? Una missione, una scelta di vita destinata a chi ama occuparsi degli altri, oppure semplicemente un modo per passare un pò di tempo libero di qualità?

La storia di oggi prova a raccontarlo.

Protagonista è una piccola comunità che non si arrende di fronte alla difficoltà del pubblico di dare risposte e decide di organizzarsi per offrire un servizio che ritiene essenziale in un quartiere di una grande città: ridare vita alla Biblioteca dell’ITIS Peano di Corso venezia 29 a Torino.

Una storia come ce ne sono altre e che ci spiega che in fondo il volontariato è anche questo: una piccola forma di resistenza quotidiana all’indifferenza che può persino fare miracoli.

Una ricetta che prevede un ingrediente insostituibile: il  cuore. I protagonisti di questa piccola storia di periferia sono studenti e insegnanti di una scuola pubblica che ha deciso di aprirsi al territorio che la ospita con l’aiuto dell’Associazione Borgo Vittoria Insieme. E’ così che è nata la Biblioteca dell’Istituto Tecnico Peano di Torino.

Era da tempo che non mettevo piede al Peano, saranno almeno trent’anni. E’ l’unica scuola superiore che ha sede nel quartiere in cui sono nata e cresciuta, Borgo Vittoria. Quell’Istituto Tecnico Industriale che si affaccia su un corso trafficato da auto alla periferia della città non h mai avuto niente a che fare con la mia storia, con le mie amicizie e frequentazioni, fatta eccezione per qualche amico conosciuto nel periodo del mio attivismo giovanile.

Eppure mi è familiare.

Ci sono tornata per l’inaugurazione della neo nata biblioteca, e ho ritrovato tutti: le insegnanti e tra loro Maria Rosa, l’animatrice della mattinata, gli allievi, cittadini e curiosi, i volontari dell’Associazione Borgo Vittoria Insieme e naturalmente i rappresentanti della Circoscrizione V.

Almeno un centinaio le persone che sono transitate nella sala in cui è ospitata la biblioteca, mentre in giro per il Peano si teneva il sabato “open” in cui le famiglie possono far visita alla scuola e valutare se iscrivere o meno i proprio figli. Da oggi quelle famiglie avranno una motivazione in più: il Peano ha la sua nuova, bella biblioteca!

Una nuova biblioteca per Borgo VittoriaDai margini del quartiere a centro della vita culturale del Borgo. Il fulcro l’amore per i libri. Un bel salto, no?

Non ci pensi fino a quando non la vedi nascere davanti a te che nel quartiere avevamo bisogno di una biblioteca.

Di un posto dove poter leggere senza spendere, dove poter approfondire alcuni temi e perché no, fare quattro chiacchiere. Sempre meglio che la panchina dei giardini, specie d’inverno.

Ora che è aperta mi sembra evidente che fosse necessaria. Borgo Vittoria è uno dei quartieri più popolari e popolosi della periferia di Torino, che insieme a Vallette e Madonna di Campagna costituisce il perimetro della V Circoscrizione.

Sapete in quanti vi risiedono? Circa 125.000 abitanti! Eppure non ha mai avuto una biblioteca. Nella Torino città della cultura ci sono contraddizioni come queste, ogni tanto bisogna farci caso.

Gli spazi collettivi di aggregazione sociale non sono molto diffusi e anche l’offerta culturale langue. Provano a dare una risposta i cittadini più sensibili, come  Catia della Piola Libreria, ma è difficile senza una scelta vera provare ad offrire alternative alle macchinette nei bar o alle sale giochi che ormai pullulano in città.

Mi piace che ci abbiano pensato. Hanno contribuito non poco a colorare questo quadro un po’ grigio con tinte vivaci.

E poi è una doppia soddisfazione: la Biblioteca è nata in una scuola pubblica e per di più tecnica. Tanto per ricordarci che la cultura è patrimonio di tutti e che il ruolo della scuola nel nostro paese può davvero essere determinante.

#Com’è nata la biblioteca Peano

Intanto da una necessità: offrire un luogo agli studenti per studiare e approfondire le materie di insegnamento. Il ‘la’ l’hanno dato le insegnanti e gli insegnanti del Peano, cui proprio non andava giù il fatto che al piano terra dell’istituto ci fossero una serie di scaffali con libri di tutti i tipi che negli anni si erano accumulati e che avevano bisogno di ritrovare un proprio ruolo dopo un lungo abbandono. Mille storie, nozioni, informazioni, illustrazioni coperte dalla polvere che attendevano solo di essere riscoperte.

Ma ci vogliono degli alleati. Maria Rosa e Nunzia, le insegnanti che hanno dato il via al progetto, trovano in Giovanni, l’edicolante del Borgo, un solido punto di riferimento.

E’ lui a raccogliere queste “lamentele”. Tutte le mattine incontra le insegnanti che vengono nella sua edicola ad acquistare i quotidiani, le ascolta e via via ne condivide gli obiettivi. Giovanni conosce l’Associazione Borgo Vittoria Insieme. E’ fatta di persone che abitano il quartiere e che da tempo stanno investendo il loro tempo libero per riqualificarlo, perché non vogliono che sia derubricato a “periferia della città”.

Ne parla con loro e con le insegnanti e in un batter d’occhio si organizza la rinascita della biblioteca. Chi dipinge, chi classifica, chi si occupa degli aspetti burocratici, chi coinvolge gli studenti, che diventano così parte attiva della nuova sede della biblioteca.

Così quello spazio abbandonato diventa un laboratorio nel senso più ampio del termine. Un laboratorio che tiene insieme tante persone belle che amano i libri e la cultura ma che soprattutto hanno a cuore il loro quartiere.

#La sede della biblioteca

Sull’altro lato del marciapiede del Peano, in Corso Venezia 29,  c’è una barriera che protegge i lavori per il passante ferroviario di Torino. 

Sono ormai dieci anni che questo quartiere è in riqualificazione, come il resto della Città interessato. I ragazzi e gli insegnanti hanno convissuto con le ruspe, con la polvere, con i rumori, così come tutti gli abitanti del quartiere.

Ma tra poco queste barriere finalmente spariranno e il quartiere tornerà ad esser pienamente fruibile dai suoi abitanti . Sembra proprio il momento giusto per lanciare l’apertura della biblioteca.

La biblioteca si trova al piano terra della scuola. Ci sono ormai migliaia di volumi disponibili sistemati con amore negli scaffali in metallo ereditati dalla scuola. I locali sono ampi, ariosi e luminosi e ci sono tavoli e sedie per soffermarsi un pò nella lettura.

#E’ una bella storia, perché…..

… è una storia di passione civile in cui le donne sono state protagoniste. E’ bello quando incontri l’entusiasmo. Dei ragazzi, degli insegnanti, delle persone che hanno gratuitamente regalato il loro tempo. Gilda, Paola, Elena e tutti gli altri.

… protagonista della storia è una scuola pubblica. Mi pare quasi necessario sottolinearlo, visto la sempre minore importanza che viene data all’insegnamento e alla formazione delle generazioni future. Guardate quale funzione straordinaria può avere la scuola pubblica, quando si apre al territorio. Per me un bene assoluto che dobbiamo difendere. E mi pare davvero una bella provocazione che la prima biblioteca nel borgo nasca in un istituto tecnico. Quegli istituti che oggi si vogliono un pò derubricare a luoghi di apprendimento professionale, dimostrano invece una sensibilità forte che ho riconosciuto sui volti di quei ragazzi che vogliono farcela.

… è una storia di riscatto di un quartiere della periferia di Torino che grazie all’impegno di questi volontari può oggi mostrarsi al pari di altri quartieri anche come riferimento culturale e di partecipazione.

Sì perché la storia non finisce qui. Non si accontentano solo di tenere aperta la biblioteca i volontari, ma vogliono che diventi una sede di promozione culturale, un luogo di aggregazione e integrazione. Organizzeranno presentazioni di libri, dibattiti.

Ma torniamo alla riflessione iniziale. A questo punto aggiungo che il volontario è ancora qualcuno che crede in qualcosa e che si spende in prima persona per  metterlo in atto. Non rinuncia alla discussione nè a cambiare la realtà delle cose nelle sedi e con gli strumenti appropriati, semplicemente non si limita a puntare il dito. Prova ad agire. Ed è questo piccolo cambiamento che è in grado di ottenere un grande risultato.

E c’è un’ultima cosa: i volontari della Biblioteca dell’ITIS Peano hanno bisogno di tutti, perché c’è ancora molto da fare. Ecco i riferimenti che potete contattare per sostenere in qualunque modo questa iniziativa:  contattate la pagina Facebook dell’Associazione Borgo Vittoria Insieme e passate in biblioteca!

E’ aperta tutti i lunedì dalle 10 alle 11, i martedì dalle 15 alle 18 e il Sabato dalle 10 alle 12.

Leggere fa bene alla mente e al cuore.

 

E tu che ne pensi? Dimmelo qui: