Una spumeggiante estate per il blog

Una spumeggiante estate per il blogIeri mattina sono uscita di casa vestita a modino: abito nero stile impero, open toe rosse fuoco, borsa in abbinamento. Sul  viso solo abbondante crema di Karitè, un paio di orecchini pendenti e una coda alta.

Dal mio punto di vista, stavo una favola. Ma appena arrivata in ufficio un collega, che mai aveva espresso alcuna opinione sul mio conto, mi dice con tenerezza:

Sei stanca, Elena?

Stavo già per rispondere con il solito

No, figurati, tutto bene,

ma poi qualcosa me lo ha impedito. Così ho risposto con sincerità, più a me stessa che a lui:

Sì, sono stanca, non è solo stress è proprio stanchezza, fisica e mentale. Per fortuna esistono le vacanze.

Vi racconto questo episodio perché questa consapevolezza riguarda anche noi. Ho deciso di rallentare col blog. Non mi fermo, perché qualcuno ad agosto ci sarà, lo so, ma rallento perché ho bisogno di farlo. Mi occorre prendere le distanze da ciò che ho curato con tanta attenzione per mesi per vedere a che punto è, esattamente.

Tuttavia non ho intenzione di abbandonare la penna, o meglio, la tastiera. Io ci sarò, e stante le premesse di questo fine luglio, ne vedrò delle belle, ne vedremo delle belle.

Voi tenete a portata di mano la matita rossa e quella blu e preparatevi alla spumeggiante estate del blog, care Volpi!

Eh sì perché io quest’anno sento il bisogno di esercitare una virtù che a volte mi fa difetto, la pazienza. E al contempo debbo tenere a bada la vanità, malattia piuttosto comune allo scrittore. E ho trovato un modo per farlo che farà, spero, divertire anche voi.

Ecco perché sarà un’estate spumeggiante

Matita rossa e matita blu

Non scherzavo mica prima, dovete procurarvele entrambe, proprio come hanno già fatto Barbara e Gianpaolo a partire dall’articolo precedente, Mare di Notte – Parte prima.

Non intuite cosa ne dovete fare? Ma è semplice! Prendetevi cinque minuti di tempo (farò in modo che la lettura compresa di commento non duri di più) e tirate fuori tutto ciò che non vi convince di quello che leggerete, ovvero del mio racconto a puntate.

Se avete censurato la vostra vena critica, polemica, provocatoria, spietatamente severa e vendicativa per troppo tempo, ebbene vi offro l’opportunità di tirarla fuori. Perché lo so che lo farete con severità ma anche con amore.

Chi spenderebbe cinque minuti del suo tempo per discutere di qualcosa con qualcuno per cui non prova alcun interesse?

Beta Reader estivi cercasi

Forte di questa convinzione, vi invito alla tavola dei mie Beta Reader estivi. E’ tutta imbandita, il pasto è il racconto a puntate che vi ho promesso.

Siete pronti a digerirlo?

Se vi state chiedendo perché mi sia passata per la testa una tale idea malsana, ebbene, ve lo spiego subito con una domanda:

Cosa c’è di meglio per una scrittrice che vuole migliorare e migliorarsi se non ricevere oneste e spietate osservazioni, senza far volare gli stracci per la vanagloria offesa e senza pensare di gettarsi nel Po (e non per il caldo)? Ma nulla, naturalmente!

Ecco perché non solo sono grata al pervicace e chirurgico sezionamento della prima parte del mio racconto a Barbara e Gianpaolo, ma anzi, vi invito da martedì ad essere ancora in di più e a leggere, correggere, insomma sezionare e analizzare la continuazione di questo racconto, al solo scopo di migliorarlo e di consentire a me di migliorare la mia capacità di srittura.

I racconti non sono il mio forte, ma state certi che incasserò (e forse mi ci vorrà qualche po di tempo) rifletterò, risponderò e forse correggerò. E alla fine dell’estate avrò una revisione costruita insieme a voi del racconto, ma soprattutto avrò raccolto punti di vista che prima non conoscevo, dal valore in ogni caso inestimabile.

Giacché di una cosa io sono convinta: anche nell’osservazione più malevola che si può ricevere è contenuto un brandello di verità e uno spicchio di luce che possiamo utilizzare per vedere meglio chi siamo e soprattutto, chi e che cosa vogliamo essere.

Perciò care Volpi, fuoco alle polveri! Che ne dite, ce la fate a passare di qui una volta a settimana?

Ehi ma, che fine farà il calendario editoriale?

Avete ragione, avevo detto che ve ne avrei parlato… Beh, un po’ si modificherà. Uscirà un solo articolo a settimana, di martedì, che programmerò in anticipo e che sarà il racconto a puntate Mare di Notte con annessa operazione Matita Blu Matita Rossa.

Questo è già di per sé una novità per me, perché io in genere scrivo “sul pezzo” e programmare tre o quattro settimane prima gli articoli è per me una assoluta novità.

Certo, sarà possibile che a un certo punto il guizzo di interrompere la programmazione con qualcosa di imprevisto mi venga, in tal caso potrebbe anche non essere di venerdì. Vedremo, abbiate pazienza.

Tutti abbiamo bisogno di riposare. E a volte il riposo puo’ significare anche solo una piccola ma significativa rottura degli schemi tradizionali. Come ha ragionato di recente Maria Teresa sul suo Anima di Carta, a volte la de-programmazione giova alla scrittura e forse anche a noi stessi in senso più generale.

Allora buona estate spumeggiante care Volpi, vi aspetto martedì, fate la punta alle matite!

Commenti

  1. Ciao cara. Non so se avrò modo di leggere e revisionare ma ti faccio i miei complimenti per il tuo compito di giudice di regata. Scrivere lascia scie come le imbarcazioni a vela.
    Un abbraccio
    Eletta

  2. grazie per avermi nominato. Sono un lettore e basta. Quindi le mie osservazioni sono da questo punto di vista. Anch’io sono convinto che possa essere utile sia a chi legge sia a chi scrive.
    Allora a martedì.

    1. Buon giorno Carlos e benvenuto nel blog! Per carità, non ti tocca fare nulla se non ne hai voglia, ma mi farebbe piacere un tuo parere su come evolve il racconto Mare di notte. La prima parte è già stata pubblicata (la trovi facilmente, è l’ultimo articolo) e ha subito suscitato parecchie discussioni sulle … barche. Magari puoi dire la tua… A presto allora, martedì esce la terza parte del racconto…

  3. Ciao Elena! Non vorrei essere la zanzara che disturba la tua decisione di rallentare con il blog, ma sono qui anche per avvisarti che ti ho nominata sul mio blog per il Liebster Award. Se vuoi passare a dare un’occhiata, sarai la benvenuta. 🙂

  4. Insomma hai trovato la maniera di farci lavorare gratis! Mitica! 😀 😀 😀
    Ovviamente le mie sono osservazioni da lettore, non credo riuscirei nemmeno lontanamente ad essere un buon editor! Quindi magari con tanti lettori diversi, e punti di vista diversi, qualcosa di interessante dovrebbe uscire.

    1. Barbara sentiti responsabile :))))
      Il mestiere dell’editor è davvero molto affascinante ma altrettanto complesso… Noi facciamo solo esercizi che sno convinta possano aiutarci… Sono d’accordo con te, qualcosa di interessante potrebbe uscire, i lavoriamo sopra. Grazie per stare al gioco, cara Barbara, le tue osservazioni sono le benvenute!

  5. Quindi tu ti riposi e noi lavoriamo per te?!
    Seriamente, avevo scaricato il tuo racconto ma non sono riuscita a convertirlo per il mio lettore a causa del DRM 🙁 Posso azzardarmi a chiederti se hai una versione epub per me?

    1. Ciao Maria Teresa, mi hai beccata! Ora un epub non ce l’ho se non è una tragedia te lo preparo e te lo mando. Io da Amazon scarico i file sull’applicazione di Kindle e in genere i legge anche i .pdf… Boh. In ogni caso , ci provo! Okkio però che con i consigli ricevuti il racconto si è modificato… D’altronde, è una versione “summer remix”… 🙂

        1. Te l’ho appena mandato! Buona lettura cara, spero tu possa trovare il tempo di leggere la seconda parte che ho rinfrescato accettando alcune suggestioni che a loro volta ne hanno prodotte altre… 😉 A presto

  6. Ciao carissima Elena, mi ero presa una pausa dal web per chiudere il primo capitolo del romanzo che sto scrivendo e per continuare una revisione che mi fa impazzire. In tempo per scoprire questa bella novità, io se vuoi mi offro volontaria, leggere per me non è un problema e non mi pesa. Spero di essere utile alla causa. Sappi che sarò spietata:D
    Scherzo naturalmente! Quando si giudica si devono rimarcare punti deboli e punti di forza con lo stesso amore per il lavoro di chi scrive e si sottopone al giudizio. Che ne pensi?

    1. Buon giorno Rosalia, ai fatto bene, una pausa ogni tanto ci serve, specie se dobbiamo dedicarci a un romanzo. E’ quello che spero di fare io ad agosto, vediamo se mi riesce… Naturalmente sei arruolata! Mi piace molto l’approccio che proponi, quindi non ci credo che sarai spietata ma franca sì. ed è quello che più mi importa! Benvenuta cara e buon lavoro con il tuo romanzo!

  7. A me viene difficile criticare il lavoro altrui, anche in maniera costruttiva, perché uso il mio metro di lavoro e di stile che non si sposano ovviamente sul lavoro altrui, quindi non so se riuscirò a darti una mano. In veste di lettrice posso dirti il mio punto di vista, se ciò che leggo mi convince ma consigli su cosa non funziona o cosa cambiare non mi vengono spontanei. Però ora mi vado a leggere cosa ti hanno fatto notare nel precedente articolo perché temo di essermelo persa.

    1. Buon giorno cara, nemmeno io mi trovo a mio agio nel fare osservazioni sul lavoro altrui, forse perché non siamo editor! Ma credo sia un utile esercizio che serve a chi lo fa e a chi lo riceve. Se potessi farlo per altri senza urtare le suscettibilità, lo farei! Per questo ho scritto il post in questo modo… Prova! Di sicuro qualcosa che non ti convince ci sarà . Un abbraccio grande, buona giornata

E tu che ne pensi? Dimmelo qui: