Vita e riavvita – Nadia Banaudi

Vita e riavvita - Nadia BanaudiSono felice di tornare alla mia rubrica “Pillole d’Autore” dopo un po’ di tempo, con l’audio recensione di “Vita e riavvita” di Nadia Banaudi.

La mia recente mania per gli audiolibri, ha rallentato un po’ la mia lettura cartacea e su ebook e così questo post, che desideravo scrivere da tempo, arriva soltanto adesso.

La Pillola di oggi è parte di una raccolta di storie di donne tutte diverse eppure maledettamente simili. Vita e riavvita ha come tema comune la vita quotidiana delle donne, senza infingimenti.

Scegliere quale brano farvi ascoltare tra tutte le storie che Nadia racconta non è stato facile. Alla fine ne ho scelto uno, eccolo.

La storia di Tecla

Vi proibisco di pensare che questo sia il mio racconto preferito, perché li ho amati tutti. Ma non potevo non raccontarvi una parte della storia di Tecla, in fondo, sono una sindacalista  😀

Buon ascolto!

Perché ho scelto questo brano

Perché più che nelle altre mi è parso di vedere Nadia tra le pagine di questo racconto, ho sentito la sua viva esperienza e ho provato affetto e in qualche modo vicinanza.

In fondo credo sia questo il meccanismo che chiamano identificazione. Scoprire improvvisamente il volto autentico dell’autrice e smascherarlo, con affetto e curiosità.

In fondo è esattamente questo che cerco in tutto ciò che leggo

Le altre storie di Nadia

Le storie delle donne che si dipanano lungo le 452 pagine del libro, pubblicato da Bookabook sono la trama della storia di ciascuna di noi. Leila, Diana, Roberta, Carola, Luisa, Amalia e le altre sono tutte parti di quell’immensa dimensione interiore che è il femminile, che dimora specialmente nelle donne ma non esclusivamente in esse.

Nadia esplora anche le strade dell’invisibile agli occhi e sembra dirci che il caso non esiste e che nelle persone che amiamo c’è sempre un tratto di quelle che abbiamo amato e che oggi non sono più insieme a noi.

Il ritmo, i dialoghi e la descrizione dei personaggi crescono al crescere del numero di pagina, in una sorta di curva verso l’alto che lascia in bocca un sapore sempre più intenso.


Se volete conoscere meglio Nadia Banaudi vi suggerisco un giro sul suo sito www.nadiabanaudi.it

Noi ci vediamo con le prossime Pillole, intanto potete riascoltare le altre qui.

Commenti

  1. Non ascolto solo perché il libro di Nadia è lì in attesa (in questo periodo lettura ridotta a manuali informatici, uffa) e spero di “concedermelo” per Natale! Ma ho letto Il giardino Viola che lei gentilmente mi ha inviato e quindi lo so che merita, conosco la sua penna, un’ottima penna! 🙂

    1. Tappa le orecchie, chiudi gli occhi! Nessuna anticipazione se ancora non hai letto, altrimenti ti roviniamo la sorpresa, nella speranza di non deluderti. Grazie per le belle parole comunque.

  2. @Rosalia, @Sandra, @Maria Teresa, @Elena, grazie, grazie di cuore. Non solo siete state mie lettrici ma anche amiche e sono onoratissima di entrambi i ruoli, delle parole che avete speso per me e per il mio libro. Siete “cose” che fanno tanto bene al cuore.

  3. Bellissima presentazione dei racconti di Nadia e come sempre è stato emozionante ascoltare dal vivo la tua voce leggere un pezzo. Hai scelto un brano che ha colpito molto anche me, anche io ho avuto l’impressione che la storia di Tecla fosse molto sentita e tu hai reso molto bene l’effetto.

    1. Credo che l’esperienza di Tecla in qualche modo ci rappresenti tutte. CHi di noi non ha vissuto qualcosa di simile, nel linguaggio spinto dei nostri colleghi, nel dovere essere più di altri per ottenere le stesse cose o anche meno, insomma una strada sempre in salita. E troppe volte senza nemmeno la consolazione delle nostre sorelle. Sai cosa mi è piaciuto molto della raccolta di racconti di Nadia? Il coraggio di scegliere un lieto fine. Se ci pensi, ci vuole coraggio e fantasia per immaginare che le cose possano finalmente andare bene, per tutt*
      Abbracci nel tuo giorno speciale. Non esce oggi il tuo nuovo romanzo?

        1. (non vedo il pulsante rispondi, quindi scrivo qui)
          Se l’hai prenotato, te lo inviano in automatico, te lo dovresti ritrovare sul Kindle. Se hai problemi, fammi sapere! Grazie ancora :*

  4. Ma dai, ha registrato uno stralcio! E’ un’idea meravigliosa. Il pezzo che hai letto colpisce, mi aveva colpito anche quando ho letto il libro di Nadia, perché è emblematico del periodo lavorativo che stiamo attraversando e Nadia ha descritto molto bene i sentimenti di Tecla.
    Tu leggi molto bene.

    1. Grazie Sandra, mi sono inventata le Pillole quai per gioco e non ero certa di proseguire. Molte rubriche vanno e vengono , i nostri piani editoriali passano, i nostri gusti, o quelli di chi ci legge, cambiano. Ma le Pillole d’Autore restano anche perché è un modo per farvi vivere le stesse emozioni che provo io quando vi leggo. Grazie per i complimenti alla mia voce e grazie per esserci

  5. Sono immensamente colpita da questo spazio. Onorata e molto molto felice.
    Sentire la tua voce che legge le mie parole mi emoziona. E’ come se fossi entrata nella stanza dove leggi nel tuo privato ascoltandoti stupefatta. E’ bellissimo.
    Ammetto di aver lasciato trasparire qualcosa di me in diversi personaggi, quindi sia tu che Rosalia avete indovinato.
    Non so se esiste una parola che racconti quanto ti sia grata e non so se merito tutto questo, ma davvero infinitamente grazie.

    1. Le persone belle non devono stupirsi di ricevere doni 🙂
      Sento che hai scritto di te e questo mi ha fatto sentire più vicina la Nadia che avevo conosciuto solo attraverso internet. Hai regalato le tue emozioni a tutte noi con il tuo libro, sono felice di condividerle
      Un caro abbraccio.
      PS: ero proprio chiusa nella mia stanzetta a registrare, per non essere disturbata da nessuno!!!!

  6. Bellissima recensione e ottima scelta! Nella storia di Tecla anch’io vi ho riconosciuto i tratti di Nadia, chissà… In base alla mia esperienza posso affermare che gli autori lasciano un pezzetto di sé in ogni personaggio, anche in quelli negativi , provando, forse in modo non sempre conscio, a disfarsi di ciò di cui non vanno orgogliosi.
    Ma nel caso di Vita e riavvita tutti i personaggi sono splendidi. Se tanto mi dà tanto…

    1. Sì in effetti non è stato per niente semplice decidere cosa leggere. Tutte le storie sono belle e mi ha molto colpito che la scrittura in qualche modo maturasse, da una storia all’altra. Insomma, credo sia stata un’esperienza particolare per Nadia ma anche per ciascuno di noi che ha letto. Bisogna dare voce alle storie delle donne, perché nonostante siamo “evoluti” in realtà l’OCSE ci dice che quanto a parità l’Italia è peggiorata e i problemi e il vissuto delle donne è importante che abbia voce. Grazie per essere passata…

E tu che ne pensi? Dimmelo qui: