6 buoni motivi + 1 per leggere ebook

6 buoni motivi + 1 per leggere ebook

Evviva l’estate!

Nonostante qualche chicco di grandine grosso come palline da ping pong che ha lasciato a terra qualche tenero pomodorino appena affacciatosi al mio orto, questa estate arriva proprio come una benedizione, e non solo per lo stress che cerco di scrollarmi dalle spalle, causa un inizio anno da urlo.

Felice non solo per aver tirato fuori i costumi e aver scoperto che possono ancora andare bene, ma anche per il tempo ritrovato per leggere, visto i numerosi viaggi in treno o in aereo che in questo periodo, per una ragione o per l’altra, sto di nuovo facendo.

Attendono sul mio lettore Kindle numerosi titoli di amici e conoscenti, alcuni nemmeno ancora pubblicati e in attesa di utili e sinceri suggerimenti, e io ho intenzione di darci dentro nei prossimi giorni per godermi le nuove storie che negli ultimi mesi mi sono regalata ma di cui ancora non ho goduto.

Sì, avete letto bene, Kindle. So bene che la vendita di libri cartacei non è ancora stata soppiantata dagli ebook (che dire, per fortuna!) né in Italia né tanto meno negli States, dove fino a qualche tempo fa si pensava che le vendite dei libri digitali potessero crescere all’infinito, ma ci sono molte buone ragioni per regalarsi un lettore e anche io ho le mie, com’è ovvio.

6 buone ragioni più 1 per acquistare un ebook

Sebbene adori l’odore e il fruscio della carta tra le mie mani, e veneri letteralmente il luogo sacro in cui i libri sono riposti, la mia libreria a parete ormai aiutata da innumerevoli angoli della casa adattati a scaffale o mensola, considero l’ebook una vera rivoluzione.

Non per ogni titolo, s’intende, ma in questo periodo in cui stiamo ragionando sulle nostre vacanze e dobbiamo decidere cosa e quanti libri mettere in valigia, l’e book si rivela un prezioso alleato.

Intanto potete scaricare comodamente da casa vostra o da qualunque altra parte del mondo sul vostro e-reader o sul vostro PC il titolo che vi interessa, è sufficiente avere una connessione wifi.

1) Esprimi un desiderio e realizzalo acquistando il tuo libro ora

Avete letto su una rivista un titolo che vi interessa, oppure la vostra migliore amica sta leggendo qualcosa di imperdibile che dovete avere subito?

Attraverso le librerie on line si possono scaricare in modo pratico e veloce i libri che più vi interessano o da siti specializzati in ecommerce come il mitico Amazon, su cui però non fatevi convincere soltanto dalle stelline, almeno non prima di aver letto Come funzionano le recensioni su Amazon?

Pensateci: siete in vacanza e avete finito la scorta di libri da leggere? Nelle bancarelle in riva al mare trovate solo best sellers? Et voilà, in un amen, connettendo il vostro lettore ad internet, potete avere il saggio che desideravate o il giallo di nicchia che ancora non avete letto disponibili in meno di un minuto.

Su un lettore ebook potete leggere anche file in formato pdf. Quanti amici abbiamo che stanno per pubblicare e ci chiedono l’opinione come beta?

Cos’è un beta reader? Eccoti una mia risposta

 

2) Facciamone una questione di costi

Se siete miliardarie, allora questo secondo punto non fa per voi. Se invece amate leggere ma il portafoglio d’estate si restringe un po’, allora saprete valorizzare il secondo fattore positivo di un ebook: il costo, di solito inferiore al costo di un libro cartaceo. (Ho detto di solito perché ci sono libri messi sul mercato più o meno a costi confrontabili. Il che mi fa scegliere sempre il cartaceo, per principio).

Quanto costa l’iva per un cartaceo e un ebook? 4% e 20% rispettivamente nel primo e secondo caso.

Aggiungeteci il DRM, la scarsa fiducia del mercato italiano negli ebook ed ecco spiegato perché costa ancora molto caro rispetto al cartaceo.

In ogni caso siamo ancora al di sotto di un libro cartaceo, dunque se il costo dell’ebook è la metà circa di un cartaceo, significa che potete leggere il doppio!

Non tutti i libri valgono la pena di un investimento come quello che oggi ci tocca fare (alcuni titoli sono ormai verso le venti euro, un po’ carucci, non trovate?).

3) Dispositivi semplici da usare, maneggevoli e … leggeri!

Alzi la mano chi non ha una borsa che pesa dai due ai tre chilorammi! Aggiungeteci il vostro bel tomo e scarrozzatelo per tutto il giorno. Risultato?

La spalla che duole, la schiena pure, eccetera eccetera.

Io ho acquistato un Kindle. Non una spesa da poco, intendiamoci, ma una spesa ben fatta.

Apprezzo la superficie antiscivolo, piacevole al tatto, la leggerezza e l’adattabilità.

Per me che non ho ancora accettato l’idea di dover indossare gli occhiali per leggere, avere la possibilità di giocare con le dimensioni del carattere e con la luminosità del supporto non è cosa da poco.

E poi, ci sta una quantità inusitata di libri!

Se poi volete essere davero  green, potete ricaricarli con un caricabatterie a energia solare!

L’unico problema? I libri acquistati su Amaon Kindle non li posso prestare. E questo mi ha infastidito quando l’ho scoperto. In fondo, se avessi la copia cartacea, lo farei (ma solo per amiche/amici fidati 😉 )

4) Tanto spazio risparmiato!

 Non so voi ma io a casa mia sono sempre in guerra con lo spazio! Quello che manca e in cui vorrei stipare ogni genere di oggetto che tanto poi mi servirà.

E intanto mentre faccio lo slalom tra le cose che poi mi serviranno, mi manca sempre più spazio per i libri.

Se voglio continuare a leggere non ho molte alternative; o cambio casa o vado sull’ebook.

E a me la mia casina piace tantissimo 🙂

5) Anche gli autori ci guadagnano

Le royalties sono più elevate e inoltre il vostro libro in formato elettronico può viaggiare molto più rapidamente sul web e giungere in ogni parte del mondo!

Una cosa davvero molto molto interessante.

Io per esempio ho molti amici all’estero che hanno letto i miei libri proprio in questo modo.

Non è poco, sapere che abbiao varcato i confini del Belpaese 🙂

6) La distribuzione

Tasto non dolente, dolentissimo!

La distribuzione, lo sanno bene gli autori che pubblicano con piccole case editrici, è sempre più zoppicante.

Il mercato dei libri tradizionali è da anni in crisi, anche se gli ultimi dati sembrano invertire la tendenza. Il mercato degli ebook è in crescita, ma di recente abbiamo visto un piccolo rallentamento.

Se è difficile far conoscere il proprio romanzo su un catalogo di un editore che non distribuisce o non è conosciuto lungo la penisola, forse l’opzione ebook può diventare una risorsa per veicolare il nostro lavoro, attreverso blog amici o siti specializzati in recensione di libri.

Consocere e acquistare direttamente il libro è più semplice, a portata di clic. ne basta uno et voilà, ce l’hai sul lettore.

Ho appena fatto così dopo aver letto la bella recensione di Nadia sull’ultmo romanzo di Marco Freccero sul suo blog, scopritela qui.

 

E finalmente veniamo alla ragione 6 + 1

Che in formato ebook ci sono anche i miei libri!!!!

Li trovate qui di seguito. Per acquistarli, vi basta un clic 😀 

Prima di chiudere devo confessare una cosa

Fino a quando non dovrò cambiare casa per insufficienza di spazio, non rinuncerò mai ai miei acquisti compulsivi in libreria.

Ho sempre fatto le scoperte migliori in questo modo e non intendo rinunciarvi.

In definitiva leggere su carta o e-reader poco importa.

Importante è  nutrire la nostra mente

E voi che ne pensate? Siete lettori di carta o di bit?

Commenti

  1. Confesso di essere legata in modo particolare al cartaceo, che continuo a preferire. Diciamo che ho imparato a controllare il vizio dell’acquisto compulsivo, ragion per cui non mi spaventano le cataste di libri (sono più quelli in attesa di essere letti a spaventarmi). Il prezzo in effetti sarebbe un ottimo incentivo per convertirsi al digitale, ma credo che la cosa davvero interessante di questo supporto sia la praticità durante gli spostamenti, come scrivi tu in particolare durante le vacanze. Anche solo per la retroilluminazione che permette di leggere anche a luce bassa. 🙂

    1. Ciao Luz, sono in aeroporto con il la mia mini borsina da viaggio. Portafogli, chiavi, telefono, occhiali e… Kindle. Ci sta a pennello. Aggiorno il il blog e poi mi metto a leggere @Sandra. Esempio della praticità di cui parli

  2. Lasciando da parte il lato romantico della cosa, per cui cartaceo forever, che io con i file ci ho già a che fare tutto il sacrosanto giorno e la sera vorrei spegnere tutto e inebriarmi del profumo della carta, sfogliare le pagine, sentirne la morbidezza al tatto, sentire il peso della storia, vedere via via le pagine da leggere che si assottigliano e ommioddio sta per finire…
    l’ebook è una comodità, ne convengo anch’io. Ho un Kobo Aura 2 ricevuto in regalo, e da informatico trovo che l’interfaccia utente sia pessima, con un’organizzazione dei contenuti confusa e una ricerca pressoché inutile. Ho regalato un Kindle proprio per questo, però mi dicono che come qualità schermo in lettura è inferiore.
    Infilarlo in borsa è anche per me una certezza di evitare quelle insulse riviste di gossip in sala attesa. Fa anche un po’ cool tirare fuori il Kobo e mettersi a leggere (senza mostrare tra l’altro la copertina di cosa stai leggendo 😀 )
    Però l’ebook, per come è stato sviluppato sul mercato italiano, non è un investimento conveniente, anzi.
    Se tieni conto del suo ciclo di vita, l’ebook costa di più del cartaceo.
    E’ solo un file (non c’è quindi il costo di stampa e distribuzione) eppure costa sempre più della metà di un cartaceo, promozioni a parte.
    L’iva, come hai detto tu, è maggiorata e non se ne capisce il motivo, dato che libro e ebook sono per la stessa funzione culturale dell’iva agevolata.
    L’ebook non è, almeno legalmente, prestabile. Anzi, a dire il vero, quello che paghiamo non è l’acquisto del file, ma un “affitto” ad interim, soprattutto sul circuito Amazon dove i file hanno anche un formato proprietario.
    Si paga solo la propria personale lettura e anche se il file ha una vita potenzialmente infinita in realtà è cortissima.
    Mentre un cartaceo, nonostante la debolezza della sua struttura (la carta si bagna, si brucia, si strappa), ha una vita di gran lunga superiore. L’hai letto? Lo puoi rivendere, se ben tenuto, anche al 70% del prezzo che l’hai pagato (tant’è vero che compro spesso libri usati). Risparmi soldi e risparmi spazio.
    Tanto da avere un file sepolto in mezzo a 700 titoli, e quindi chi se lo ricorda più, a rivendere/regalare il cartaceo che lascerà posto a nuove letture è praticamente lo stesso, la questione affettiva non si pone.
    Non è una questione di denaro? Allora c’è il bookcrossing, ci sono le aree di rilascio in giro per la città, ci sono le casette di legno nei parchi, dove lasciare il proprio libro alla comunità, che qualcun altro lo legga. Si possono portare nelle biblioteche o presso le parrocchie. Anche i B&B allestiscono una piccola libreria di scambio gratuito.
    Pensa in questo modo quante ulteriori vite può avere un libro cartaceo! Può arrivare anche a una cinquantina di letture diverse (tutto dipende da come viene tenuto).
    50 lettori contro 1 solo lettore. L’ebook è comodo, ma non è economico. 😉

    1. Concordo. Anche perché non si può prestare e questo francamente è ridicolo, se è mio devono poterne fare ciò che voglio. L’idea che mi sono fatta sull’iva è relativa alla filiere di produzione tradizionale del libro da sostenere. Impiega molti lavoratori e non gode di buona salute. Quanto alle casette nei parchi… Se fossimo in un paese civile potremmo lasciare un lettore a disposizione su cui caricare testimonianze all’infinito. Ma appunto, se. E noi di civile in questo momento poi abbiamo ben poco

  3. Una volta leggevo solo libri di carta, poi ho scoperto gli eBook e da allora li trovo così comodi che preferisco gli eBook (anch’io come Marco compro il cartaceo se non c’è l’ebook), questo per tutte le ragioni che hai indicato, in primis lo spazio: non ho più spazio in casa per i libri di carta. Inoltre trovo gli eBook molto più comodi da leggere, posso evidenziare i punti che mi piacciono, hanno il segnalibro incorporato e mi è comodo leggerli di sera con le luci spente.
    E vuoi mettere la praticità di scaricare l’eBook quando e dove mi pare? Ah certo e poi il prezzo non è un motivo da poco, di solito per un eBook spendo sempre meno (ogni tanto poi approfitto delle offerte della Newton Compton a 0,99 e compro libri che forse non comprerei). Per principio non compro gli eBook che costano oltre i dieci euro, salvo casi eccezionali di un autore che proprio voglio leggere. Il fatto poi che non li posso prestare per me è un vantaggio, sapessi quanti libri ho perso perché non mi sono stati restituiti…
    Inoltre, cosa importante, quando voglio comprare un eBook ma sono indecisa scarico l’estratto e compro solo se vedo che mi piace, è una ulteriore comodità.

    1. Brava Giulia, la funzione anteprima è un pro che avevo dimenticato! Quanti libri acquistati perchè molto spinti e blasonati ché poi non ho portato alla fine! Confesso che l’ebook mi ha sbloccata a che in questo. Trovò più facile smettere se non mi piace un romano. Prima di mi costringevo in inutili tour de force per portare a termine cose indigeribili che poi mi pentivo di aver comprato. Qui supero la cosa molto più facilmente

  4. Non dovrei dirlo ma sta di fatto che leggere in digitale non fa per me.
    Sono un amante (della lettura) fedele: da sempre, la sera porto a letto solo cartacei.
    Magari prima o poi mi deciderò a entrare nel futuro e comprerò anch’io il mio bell’e-reader.
    Chissà…

    1. Sono sempre stata ‘fissata’ con i libri, sin da ragazzina. Se li prestavo, poi impazzivo se me li restituivano con orecchie o pagine ingiallite o stropicciate. Ricordo una volta in cui prestai Tocaia Grande a una carissima amica. Dopo 20 gg, tempo che io avevo calcolato come utile a terminarne la lettura, lo richiesi indietro. Me lo restituì senza dire nulla. Ripeto, era un’amica, ma io ho smesso di prestarli perché detesto esserne ridicola. Per dirti che amavo, amo, i libri di carta. Ma da quando leggo ereader leggo il doppio, come Rebecca. Conta molto per me, così ho “digerito” lo strumento. Magari capiteranno anche a te, l’estate è complice

      1. Dal momento che non ho l’abitudine di precludermi a prescindere alcuna probabilità, prevedo che prima o poi succederà di certo.

  5. Ammetto che il Kindle ha cambiato in meglio la qualità della mia lettura.
    Innanzitutto la sua trasportabilità mi ha permesso di leggere di più, anche in quelle pause che prima non consideravo per la lettura.
    In secondo luogo mi ha permesso di ottenere libri stranieri a prezzi irrisori.
    Terza cosa, mi ha permesso di ottenere una libreria cartacea di qualità. Sì, perché se un libro mi ha entusiasmato, poi lo voglio cartaceo. Non ho più quei libri presi a caso e poi abbandonati che ingombrano solamente gli scaffali.

    1. Concordo. Un caso di tecnologia al servizio della qualità che migliora la nostra esperienza di lettura. Non così significativa per me l’invenzione dell I pod. Eppure l’amore musica mi piace molto…

  6. Io ne faccio anche una questione di costi, per me il digitale è comodità e risparmio in una voce sola. Ho il kobo, comodissimo, leggero, capiente e fedele, con la possibilità di evidenziare il testo, di prendere nota, di mettere recensioni immediate, insomma un alleato. Lo spazio è il vero nemico del cartaceo che ormai sta rosicchiando gli ultimi centimetri liberi in casa, quindi presto mi sarà impossibile proseguirne la collezione.

    1. Non ho mai compreso la differenza tra i varie ereader in commercio. Figurati che il primo acquisto era una non marca. Mi sono ritrovata conto un lettore pdf e epub. Maneggevole, non collegabile in wifi. Insomma, lho usato qualche settimana poi l’ho mollato. Ho ripreso in mano l’argomento qualche mese fa, spinta proprio dalle ragioni che hai addotto tu : spazio e costi. Mi sono rivolta a al Kindle senza nemmeno indagare troppo altre soluzioni. È legato al mio attuale ecommerce preferito quindi per me una garanzia di fruibilità e disponibilità. Inoltre con il Prime ho molti libri gratuiti. Insomma, leggere non sarà mai un problema a casa mia. Ciò è un bene. Quando la tecnologia alleggerisce la mia vita, mi compiaccio. In fondo in fondo io il mio ereader lo venero

      1. La differenza sfugge anche a me, credo che dipenda da dove lo acquisti, io sono andata in un negozio fisico e ho scelto in base alla cifra che volevo spendere e le dimensioni

        1. Se nemmeno la nostra informatica preferita lo sa, mi sa che li mistero resterà. Che ne pensi, @barbara?

  7. La carta mi piace tanto, ma leggo volentieri su e-reader, in particolare da quando ho lasciato il Sony per comprare il Kindle, su cui la qualità di lettura è molto migliore. Infilare il Kindle in borsa mentre vado a una visita, o altro che mi farà aspettare, è la garanzia di non trovarmi a sfogliare riviste insulse. Portarlo in vacanza vuol dire non tirarmi dietro mezzo quintale di carta per conservare la possibilità di scegliere. Anche il costo può essere un discreto vantaggio, ma tendo a trovare il cartaceo in inglese a prezzo inferiore. Lo spazio in casa, però, non è solo teoria… 😉 (Ho già letto il romanzo di Marco Freccero. Ottimo!)

  8. Sui costi è un problema serio. L’ingiustizia di un’aliquota Iva differente la dice lunga e purtroppo per molti editori il digitale fa concorrenza al cartaceo e soprattutto i big applicano prezzi troppo alti, soprattutto quando poi esce il tascabile. L’ho verificato giusto domenica
    e book 7.99
    tascabile Sperling & Kupfer 9.99
    ho preso il cartaceo che può essere prestato a differenza del digitale.
    Tuttavia, il kindle ha rivoluzionato la lettura e in positivo, con il POD poi basta problemi di magazzino e resi, ma il cartaceo si può avere comunque.
    Recentemente ho rivoluzionato di nuovo la sistemazione dei volumi in casa, ma finché non allestiremo la cameretta a studio, che di sicuro è una gran fortuna poterlo fare, nonostante la mega libreria in sala, lo spazio sta cominciando di nuovo a scarseggiare e tocca inventarsi soluzioni fantasiose, per cui il motivo ingombro batte tutti.
    Da autrice invece, be’ se non esistesse il digitale non esisterei io, quindi c’è poco da aggiungere.
    Ma la cosa che voglio sottolineare, cara Elena, è che se io, notoriamente dinosaurica, leggo molto volentieri sul Kindle allora davvero possono farlo tutti.
    W IL DIGITALE SEMPRE

    1. Mi hai strappato un sorriso Sandra al pensiero di te dinosaurica. Ho i tuoi stessi problemi e ho finito le camerette (ne avevo solo una). Come si dice, di necessità virtù. Poi ci prendi gusto e finisce che ti ci diverti ad acquistare libri digitali. Questa estate il kindle sarà la mia terza mano,

  9. Tutto ciò che hai scritto è giusto e condivisibile, ciò nonostante io non amo il kindle.
    Sono un’ingrata, perchè nel lungo ( quest’anno un po’ meno lungo…ma questa è un’altra storia) periodo che trascorro nella mia casa lontano da casa, in un luogo dove non esiste la possibilità di comprare un libro, se non avessi il kindle sarei rovinata.
    E’ quasi un rito, scegliere e scaricare i libri prima di partire, con la tranquillità di sapere che, se non mi basteranno, o se mi verrà voglia di leggere qualcosa di altro e di diverso potrò scaricarne ancora.
    Ma non potendo sottolineare CON LA MATITA, nè prendere appunti a piè di pagina, non potendo infilare il libro letto in quel punto dello scaffale dove ho fatto posto, per poi ritrovarlo, magari in una notte insonne, per risfogliarlo e cercare quel preciso passaggio, quella frase, quell’emozione provata leggendo per la prima volta, mi sembra di non averlo proprio, quel libro!

    1. Eh hai ragione Brunilde, quella parte romantica manca con il digitale. Non ho capito però se tu un kindle (o qualcosa di simile) ce l’hai o resisti alla grande. Ps : prima del kind all’estero approfittavo per leggere in lingua inglese, spagnola o francese (credo quest’ultimo dia il tuo caso). Ho scoperto libri incredibili che non avrei mai acquistato e fatto allenamento. Ma la valigia al ritorno è sempre stato un problema…

    2. Dimenticavo : la matita è insostituibile. La uso di norma per i saggi. Sui romanzi uso piegare l’angolo superiore. Lo so è orribile, infatti lo faccio solo quando è assolutamente necessario

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