Chiedi ti sarà dato
Crescita personale,  Recensioni in pillole

Chiedi e ti sarà dato

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Ho letto The Secret di Rhonda Byrne almeno una decina di anni fa. Mi aveva spinto una certa curiosità e un principio, in realtà antichissimo, che mi risuona ancora, al punto che ho deciso di riparlarne: Chiedi e ti sarà dato, una delle possibili traduzioni di quella che la Byrne chiama legge dell’attrazione.

Così ho deciso di approfondire, esplorando il significato della Legge dell’Attrazione e il principio correlato del “Chiedi e ti sarà dato,” analizzando le sue implicazioni nella vita quotidiana, i principi della legge, la critica che ha sollevato e la scienza alla sua base, nonché come può essere applicata per migliorare il nostro benessere personale.

Ho aggiunto qualche considerazione sul tema in questo video pubblicato sul mio canale YouTube.

La legge dell’attrazione

La Legge dell’Attrazione non è un concetto moderno. Elementi di questa idea si trovano in diverse tradizioni religiose e filosofiche, non ultima nel Nuovo Testamento.

Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Luca 11, 5-13

Nell’antico Egitto, la pratica della visualizzazione di ciò che era ritenuto necessario o desiderato era comune tra i sacerdoti, i quali credevano che i pensieri potessero influenzare il destino. Un principio che oggi è ampiamente riconosciuto, noi siamo la realtà che immaginiamo.

Anche la filosofia greca, con pensatori come Platone, sosteneva che i pensieri potessero plasmare la realtà, per non parlare delle tradizioni orientali, come l’induismo e il buddismo, per cui la connessione tra mente e realtà è centrale, mente – corpo – spirito.

Ma quali sono i principi della legge dell’attrazione? Nel libro sono citati tre passi fondamentali:

Il primo passo consiste nel chiedere. Da’ un ordine all’Universo, fagli sapere che cosa vuoi. L’Universo reagisce ai tuoi pensieri

Il secondo passo consiste nel credere. Credi che ciò che vuoi sia già tuo, abbi quella che si chiama fede incrollabile, la fede nell’invisibile

Il terzo passo, l’ultimo del processo, consiste nel ricevere. Comincia a sentirti meravigliosamente all’idea di ricevere quello che vuoi. Immagina come ti sentirai quando arriverà. Immaginalo adesso.

Che potere queste affermazioni! Possono apparire velleitarie, ma sono reali: come allenare l’immaginazione ho detto in questo post. Dagli un’occhiata.

Nel libro seguono testimonianze di autorevoli personaggi anglosassoni che parlano della loro personale esperienza con il potere dell’attrazione. Va da sé che ciascuno ha il suo punto di vista e il suo modo di declinare questi tre passi.

Quello che si avvicina di più a ciò che la nostra cultura chiama attrazione è il principio del chiedi e ti sarà dato.

Chiedi all’Universo e Ti Sarà Dato

La prima cosa che voglio dire in proposito è che per comprendere a fondo questo principio occorre liberarsi di tutti quei sensi di colpa, inferiorità, quelle cornici di scarsità in cui ci collochiamo per vergogna, timore reverenziale, pudore e così via.

“Chiedi e ti sarà dato” è invece un atto di profonda libertà e rispetto per noi stesse, perché l’ambiente che ci circonda risponde ai nostri desideri solo se siamo in grado di esprimerli. Non voglio apparire una credulona, non si tratta di credere alla magia di Samantha del celebre Vita da strega.

Piuttosto di essere capace di formulare una richiesta con intenzione chiara e positiva, con piena convinzione, e l’universo organizzerà eventi, circostanze e opportunità per realizzare quel desiderio.

Possibile che non vi sia mai capitato? A me sì. Più di una volta, persino con la preghiera, quando ero usa a questa forma di meditazione e connessione con il divino. Più spesso con l’immaginazione.

Ma ci sono esempi ben più famosi del mio. Per esempio quello di Jim Carrey, che racconta di aver scritto un assegno a se stesso per 10 milioni di dollari per “servizi recitativi” quando era un attore sconosciuto, e di aver poi ricevuto esattamente quell’importo per il film Scemo & più scemo anni dopo.

Vi piacerebbe eh? Basta pensarlo!!!

E siccome oggi desidero ardentemente una cosa cui tengo molto, ho ripercorso questa lettura e questi principi. Spero che siano sufficienti ad attirare ciò che desidero ancora una volta.

Farlo non è così difficile, si possono usare affermazioni positive. Uso come sapete una app meravigliosa di Ipnosi, in cui le tracce sono piene di affermazioni positive.

Se una persona desidera migliorare la propria salute, c’è una traccia che ci induce a ripetere affermazioni come “Sono sano e pieno di energia” mentre visualizzi te stessa in uno stato di benessere.

Il limite di una “legge” non dimostrabile scientificamente

Nonostante alcuni aspetti scientifici che possono supportare concetti correlati, la Legge dell’Attrazione è spesso criticata per mancanza di evidenza empirica rigorosa. Gli scettici sostengono che attribuire cambiamenti positivi nella vita solo ai pensieri è una semplificazione eccessiva, mentre alcuni affermano che il concetto potrebbe portare a colpevolizzare le vittime di circostanze negative, implicando che non hanno “pensato abbastanza positivo.”

In ogni caso, sono sicura che non basterà a convincere i più scettici l’argomento che si tratta di una legge vecchia più del mondo. E in fondo, non è importante.

Quello che importa è prendere in considerazione l’idea di provare a sperimentare un atteggiamento positivo nella nostra vita quotidiana.

Come sperimentare i principi positivi della legge nella nostra vita quotidiana

Come possiamo sperimentare i principi della Legge dell’Attrazione nella vita quotidiana?

Per rispondere a questa domanda attingo alle mie competenze e al metodo appreso con il coaching.

Un buon modo per sperimentarla è definire obiettivi chiari su ciò che si desidera, visualizzarlo e mantenere un atteggiamento positivo, senza demordere di fronte agli ostacoli.

Gli obiettivi possono essere personali, come migliorare la salute o le relazioni, o professionali, come avanzare nella carriera.

In secondo luogo possiamo provare a creare una routine positiva. Questo è un metodo che sto sperimentando proprio in questo periodo, per cercare di creare e mantenere abitudini sane.

In particolare, ho inserito nella mia routine quotidiana cose semplicissime, come bere un bicchier d’acqua appena sveglia, allo yoga quotidiano, alle letture di evasione, almeno qualche pagina al giorno.

Ma le possibilità sono infinite per adeguarsi alle singole necessità.

Per me si tratta di mantenere alta la vibrazione energetica e continuare a restare sintonizzata con me stessa e, perché no, con l’universo.

Conclusioni

La Legge dell’Attrazione, con il suo principio del “Chiedi e ti sarà dato,” mi interessa e mi affascina perché offre una prospettiva affascinante su come i pensieri e i sentimenti possono influenzare la realtà.

Ognuna di noi vorrebbe una realtà più piacevole e aderente ai nostri bisogni, dunque provare a far funzionare la legge seguendo i tre passi non costa nulla.

Naturalmente, è molto probabile che la legge funzioni anche all’incontrario, cioè respingendo invece che di attrarre, oppure in negativo, cioè attrarre cosa che non desideriamo davvero a forza di parlarne, e forse da questo punto di vista gli esempi sarebbero anche maggiori.

Ma questo non dimostra forse che esiste, davvero? Che ne pensate?


Avete mai sperimentato i benefici/svantaggi della legge dell’attrazione?

In quali ambiti pensate di sperimentarla (o l’avete già sperimentata?)

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Franco Battaglia
2 anni fa

Arrivo dopo averti letto da Luz, nonostante il mio essere positivo e l’affrontare le avversità con spirito collaborativo e possibilista, faccio rientrare in un certo andazzo newage il “chiedi e ti sarò dato”, Che non è sbagliato come principio, sia chiaro. Se chiedi e otterrari avrai la controprova più lampante della validità della teoria. Se chiedi e non otterrai, potrai sempre richiedere meglio e comunque non avrai lasciato nulla di intentato. Magari hai chiesto solo male e devi solo aggiustare il tiro. Desiderio e passione per il cambiamento devono ovviamente far parte di questa scorta di buoin vivere, sulla scorta della quale potrei anche viaggiare in barca a vela un giorno, dopo aver consultato accuratamente il meteo marino ed essermi documentato con attenzione sulle inappuntabili referenze dello skipper.. ;)
Franco

Giulia Mancini
Giulia Mancini
2 anni fa

Non ho letto il libro, ma leggendo il tuo post mi sono ritrovata in diversi concetti tipici del buddismo. In passato ho frequentato per un certo periodo dei gruppi buddisti della Soka Gakkai, basati sulla recitazione di un mantra che aiuta a “visualizzare” meglio la positività della nostra vita e dovrebbe aiutare un processo di trasformazione personale positivo attraverso la pratica buddista.
Pur condividendone i concetti penso tutto questo serva fino a un certo punto. Pensare positivo non sempre basta, la determinazione e l’impegno invece possono essere fondamentali per arrivare a un obiettivo. Ci sono poi degli ostacoli concreti che spesso sono insormontabili e puoi visualizzare, recintare un mantra, sbattere la testa contro il muro e non puoi farci nulla.
Servirebbe un discorso più lungo e approfondito, diciamo che l’atteggiamento positivo può aiutare molto nella vita e sono a favore in questo senso, ma non é la panacea di tutti i mali come spesso facevano credere anche i gruppi buddisti che frequentavo, infatti ho smesso.

Luz
2 anni fa

Mi colloco fra gli scettici, benché abbia letto il libro più o meno negli stessi anni.
All’epoca stavo vivendo un periodo tormentato e molto difficile, sentivo di avere bisogno di libri come quello per credere fermamente di uscirne e in generale mi affascinava la teoria in sé. Poi ho capito che è uno dei moltissimi manuali di auto aiuto circolanti in ambito statunitense, un business editoriale da milioni di copie vendute che fa leva sulla fragilità sociale. Sono certissima che molti possano dire di aver sperimentato e che sia tutto vero ma la visione empirica è diversa. Per esempio, io quest’anno mi sono messa in testa di prendermi cura di me stessa, della mia salute, dimagrire e cambiare in meglio. Ci sto lavorando molto e i risultati si vedono. Non la chiamerei però legge dell’attrazione ma semplicemente impegno nel perseguire uno scopo. Per giunta uno scopo realizzabile, dipende dalla mia volontà di portarlo a termine.

Luz
Rispondi  Elena
2 anni fa

Nel libro si parla di attrazione anche in termini estremi. Per esempio dalla nostra volontà dipende perfino guarire dalle malattie, al punto che la Byrne dice che i farmaci sono inutili, affermazioni piuttosto pericolose.
Qui c’è la confutazione del librino:
https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=274037

Sandra
2 anni fa

Io sono più del filone manifestare, piuttosto che desiderare. Non che lo faccia abitualmente, ma da ciò che ho appreso desiderare non basta, me ne sono accorta in effetti, anzi è proprio il contrario. Manifestare con convinzione la gioia per qualcosa come se già lo avessimo.
Ci sono esercizi pratici preparatori tipo manifestare una Ferrari e dopo un po’ la si vede per strada (non valgono gli avvistamenti nei social), ho provato una volta – toccava manifestare una suora – e ha funzionato, ma in realtà non ci credo. Credo che un’attitudine e un costante esercizio a trovare il bello ci avvicini a esso, mentre pensare sempre in negativo ci faccia stare oggettivamente male, ma finisce lì.

newwhitebear
newwhitebear
2 anni fa

Non sempre la legge di attrazione funziona, anzi quasi mai. Perché? Spesso pensiamo intensamente e con convinzione a qualcosa ma poi la realtà che ne scaturisce è diversa e in qualche caso ci porta a passi falsi.
Se invece va intesa come la ferrea determinazione a raggiungere l’obiettivo prefissato, allora funziona, perché siamo noi a perseguire l’obiettivo o lo scopo usando tutte le tecniche a nostra disposizione.
Sono convinto che ogni scelta che noi facciamo sono strade che il nostro destino ha segnato per noi.

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