• Le tue relazioni non devono farti stare bene
    Comunicazione e social

    Le tue relazioni non devono farti stare bene

    Il guest post di oggi è a cura di Giacomo Papasidero, mental coach di Diventare Felici, un sito che ha l’ambizione di essere scuola di Indipendenza Emotiva. Qualche tempo fa mi sono iscritta alla sua mailing list e un giorno nella mia casella email c’era una newsletter che parlava di emozioni e di relazioni, di indipendenza e benessere, di quanto superarle dipenda da noi. La gestione delle emozioni è una delle parti fondamentali del mio manuale “Tecniche di oratoria. Guida all’arte di parlare in pubblico” così come della vita di uno scrittore, che attraverso le emozioni comunica con il suo pubblico, nella forma scritta e, quando presenta un suo romanzo, attraverso le parole e la sua fisicità. È stata questa suggestione che mi ha portato a proporre a Giacomo un guest post che parlasse di relazioni interpersonali e di benessere. Se siamo in equilibrio, se stiamo bene con noi stesse,…

  • Iper connessione, quando smettere
    Comunicazione e social

    Iper connessione, quando smettere

      Vi siete mai resi conto di quanto ci lasciamo distrarre dai social su cui abbiamo profili e identità da coltivare e aggiornare di continuo? Ci ho pensato qualche tempo fa e ho deciso di fare un video per mostrarvi quanto sia insopportabile la nostra dipendenza da smartphone quando ci troviamo di fronte agli altri. Credevo di averlo pubblicato da tempo sul mio canale YouTube, invece era rimasto settato su privato. Domenica mi è venuto in mente di scrivere su questo argomento e così ho pubblicato anche il video. Ve lo posto qui si seguito. Buona visione, noi ne parliamo dopo 😉    Iper connessione, quando smettere   Questo articolo, lo dico in premessa, l’ho scritto perché a un certo punto mi sono resa conto che i social mi stavano prendendo la mano. La riflessione che ho fatto dunque non ha alcuna pretesa di essere educativa per gli altri, piuttosto…

  • Una rete per discutere, una rete per governare
    Comunicazione e social

    Una rete per discutere, una rete per governare

    Una rete per discutere Da anni insisto sulla necessità di partecipare attivamente al progresso della società. Lo faccio perché credo nella cittadinanza attiva, nella responsabilità, nella necessità di non lasciare ad altri che agiscono nell’ombra il diritto di coartare comportamenti, azioni, idee, persino pensieri e sentimenti. Chi crea la paura per poi governarla, ne ho parlato in questo articolo. Credo di agire questa scelta anche nella mia scrittura (lo testimoniano le storie e i romanzi che scrivo), nella mia vita da sportiva, nel blog. Lo considero un atto di coerenza, anche se mi rendo conto che lo strumento cambia il modo in cui fai e dici le cose. Ma i contenuti restano gli stessi. Ho scelto perché ne sentivo il bisogno. Forme di comunicazione le più differenziate possibili nell’intento di raggiungere i molti, per accontentarsi di qualcuno in più di quanti ne avrei contattati con il metodo tradizionale del dialogo…

  • Sarò breve: tutti gli incipit che è meglio dimenticare
    Comunicazione e social

    “Sarò breve”, un incipit che è meglio dimenticare

      Qualche giorno fa mi è capitato di partecipare a un’iniziativa in cui hanno preso la parola molte persone di provenienze diverse. Ascoltare stili e personalità differenti è sempre positivo. I contenuti cambiano e l’ascolto, lo sostengo sempre, è la miglior palestra di sempre per migliorare la nostra capacità di comunicare, con la parola e chissà, magari anche con la scrittura. E anche un’occasione per crescere. Perché si cresce nelle differenze, non nelle omogeneità. A un certo punto ho realizzato che nell’approccio iniziale di molti di loro qualcosa mi stava disturbando. L’incipit utilizzato, quel “Sarò breve” che di solito è una promessa non mantenuta.   “Sarò breve”, un incipit che è meglio dimenticare   Citato da più del 60% degli interventi, sembra proprio che per rompere il ghiaccio non si possa fare a meno di utilizzare questo cliché oratorio di cui proprio non c’è bisogno. Mi sono chiesta se sia…

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    Lavori in corso

    Alert, lavori in corso sul blog! Care Volpi, se vedete qualcosa di strano nel layout del blog, ovvero l’interfaccia grafica e architetturale del mio blog, non preoccupatevi: non stiamo subendo un attacco hacker, né mi è scappato il mouse. Semplicemente, sto cercando di rinnovare l’aspetto del mio blog! Dopo aver cercato inutilmente in rete un modo per tenere on line il vecchio sito e lavorare su una bozza off, ho deciso di tagliare la testa al toro (povero Toro) e lavorarci su un po’ per volta. Il che ha un grande vantaggio: posso aggiustarlo cammin facendo, approfittando della pausa estiva del blog e della ridotta interazione tra di noi, e persino raccogliere qualche utile suggerimento di chi, come te, mi sta leggendo per tentare di capire cosa sta succedendo da queste parti 😉  Perciò care Volpi, se siete passate di qua e volete dire la vostra nei commenti a questo…

  • Comunicazione e social

    A Malpensa tutto bene

    Vi scrivo di mattina presto e con una modalità inedita per questo blog. Grazie all’applicazione di WordPress per smartphone posso raggiungervi per questo scorcio d’estate che si affaccia nel mio tran tran quotidiano con una piccola vacanza in Sicilia. Speriamo che il T9 non mi faccia troppi tranelli 😜 Sono a Malpensa, direzione Punta Raisi. Mio cugino si sposa sabato e noi gli saremo accanto, a lui e alla sua famiglia, da qualche tempo più ampia di quella precedente. È il figlio della mia adorata zietta, non ho esitato un istante ad accettare l’invito. Sono stata in Sicilia altre volte. Alle isole Eolie e Pantelleria in vacanza, a Palermo per lavoro. Ma non credo di avere mai colto l’essenza di questa regione ai confini del Mediterraneo. Per farlo ho bisogno di andare oltre ai pregiudizi, alle narrazioni incrociate dagli altri, ai miti. Ho bisogno di viverci in mezzo alla Sicilia,…