Ho messo il blog su una pagina Facebook (ma non sono sicura di aver fatto bene)

Tempo fa, presa dal sacro fuoco della condivisione, mi sono decisa ad aprire una pagina Facebook per promuovere le mie pubblicazioni e il mio blog,  eccola, che ne pensate?. Notevoli esperti del settore, tenutari di altrettanto autorevoli blog, fonti inesauribili di ottimi consigli per blogger alle prime armi, suggeriscono di separare il profilo personale o professionale da quello del lato di noi che per ragioni oscure e innominabili ci ostiniamo a nutrire, ovvero quello della scrittura. E quel che è peggio, non ci accontentiamo di scrivere e basta, ma vogliamo essere lette e dunque condividiamo la nostra preziosa produzione in lungo e in largo.  Il gioco sembra che funzioni, almeno stando ai numeri. La mia pagina ha superato brillantemente i 1000 followers, un numero di tutto rispetto, considerato che sono tutti veri, perché sapete bene che i like si possono acquistare  🙄 Tuttavia, la domanda sorge spontanea: Il gioco vale la candela?   Pro e contro della pagina Facebook per il tuo blog Da tempo mi frullava questa domanda così ho cominciato ad analizzare il mio traffico, grazie agli Insights. Senza dubbio una Pagina Facebook è un ottimo viatico per comunicare eventi di presentazioni del mio romanzo “Così passano le nuvole”, e tra poco anche per il nuovissimo manuale “Tecniche di Oratoria” che sta per vedere la luce.  E’ utile per condividere gli articoli del mio blog o di blog che seguo (sharing is caring vale anche per noi), avendo l’accortezza di non spammare gli amici che seguono il mio profilo personale per ragioni estranee alla mia attività di scrittrice compulsiva. Qualche volta pubblico sondaggi, richieste di aiuto su copertine o scrittura, vedo che piacciono molto di più che il solito articolo del blog. Molto bene! Insomma, i pro sono molteplici e per il momento tengono botta. I contro però sono appena dietro l’angolo, in attesa di subissare i poveri pros. Tenere aggiornata la Pagina Facebook con argomenti interessanti non è affatto semplice. Inoltre grande importanza, esattamente come per il blog, ce l’hanno i commenti, che determinano anche il successo del tuo articolo nel mondo Facebook. I commenti su Facebook allontanano i commentatori dal blog? Io dico di no. Nella mia esperienza chi commenta su Facebook in genere non è mai passato dal tuo blog e se non avesse quella possibilità di interagire con te, non ne avrebbe altre. Dunque perché negarla? Inoltre la natura dei commenti su Facebook è più leggera, sono tollerate forma non propriamente da Accademia della Crusca e battute scherzose. Non che il blog sia un cimitero di tristezze, ma è il nostro biglietto da visita, i commenti sono più curati ed approfonditi. Chi viene su un blog per commentare ha voglia del confronto, se può essere profondo e preciso immagino sia molto apprezzato. Per me lo è. Su Facebook invece è differente. Secondo voi gli articoli condivisi su Facebook vengono letti? E qui casca l’asino, perché la mia risposta alla domanda è un no. Diciamo un no al 70%. Vi torna? Io ne ho le prove! Se osservo le statistiche che mi fornisce l’insostituibile plug in tutto fare Jetpack, gli accessi al sito da Facebook sono al secondo posto degli accessi totali, davanti ci sono gli accessi diretti e dietro in classifica quelli da wordpress. Ci sono mesi in cui persino gli aggregatori di notizie superano Facebook e a volte persino Twitter. A proposito, il mio blog funziona piuttosto bene su twitter e il vostro? Dunque articoli visti ma non sempre letti. Me ne accorgo da alcuni commenti, ma va bene così. La gente va di fretta su Facebook, bisogna saperlo. Ne ho parlato in questo articolo a proposito di un fatto divertente che  mi è capitato sul social e che ho deciso di condividere con voi. Colpiscono le immagini, sono esse che comunicano subito il nostro messaggio. Non è un caso che Instagram stia soppiantando gli altri social network. E’ più easy, più immediato e soprattutto richiede meno impegno e attenzione. Tornando a visualizzazioni, likes e letture, la mia sensazione è la seguente: Ti seguo cara Volpe perché mi piace ciò che scrivi ma non chiedermi di leggerlo Un simpatico paradosso, secondo me. Facebook è dunque un cavallo bolso? Facebook ha fiato abbastanza o sta perdendo i colpi? E qui siamo nelle riflessioni sui social media, possiamo farlo anche da questo piccolo blog, un ragionamento su cosa accadrà nel prossimo futuro, tanto per scambiarci qualche idea su come andare avanti. Su Facebook tutto è possibile, tutto va e viene in un amen. Anche i commenti, anche le opinioni, anche gli scambi. E’  volatile, impermanente. Qualche tempo fa ho letto un articolo piuttosto interessante di  Massimiliano Cremonini Segni che Facebook diventerà irrilevanti in due anni (o forse meno). Nell’articolo Massimiliano evidentemente in possesso di dati acclarati, sostiene la sua tesi attribuendone le ragioni ad alcuni fatti: Gli utenti postano sempre meno contenuti personali ma ri-condividono cose prodotte di altri Le aziende investono sempre meno in pubblicità Ecco, in questa riflessione che qui ho brutalmente sintetizzato (vi rimando al’articolo per una lettura completa), ho ritrovato il dubbio a proposito del mio cavallo bolso. Anche Facebook è consapevole di soffrire di asma, gli manca un po’ di respiro, come a un cavallo bolso! Avrete notato anche voi le richieste continue di Facebook di condivisione del video del compleanno, dell’onomastico, di qualunque cosa.  oppure i ricordi che ogni giorno ci chiede di ri-condividere dei nostri gloriosi anni passati, la celebrazione di amicizie che non ricordavi nemmeno più di avere stretto con persone perlopiù sconosciute, la continua emulazione di piattaforme come Instagram (inutili e fastidiose, almeno secondo me!)  il buon giorno e la buona sera qualche volta. Insomma, se non fosse che ho deciso io stessa di installarlo, potremmo parlare di uno stalker tecnologico! Per tacere di Messenger! Almeno ottimizziamo la Pagina Facebook per lo smartphone! Questo è un piccolo aggiornamento (7 giugno 2017) di cui sono grata a Marco Concetto Amato che in questo post proprio su Facebook ci segnala che le immagini di copertina delle nostre pagine Facebook non vengono visualizzate nello stesso modo da PC e da Smartphone. Occorre definire le dimensioni dell’immagine in modo adeguato. Nei computer l’immagine della cover è di 820 x 312 pixel, mentre negli Smartphone è di 640 x 360 pixel. Gli accessi a Facebook da smartphone sono la maggioranza, è giusto porre attenzione a queste piccole cose, grazie Marco! E voi date una controllatina dal vostro cellulare su come viene visualizzata la vostra pagina 😉 In definitiva, serve ancora avere una Pagina Facebook? Nonostante tutto io sono giunta alla conclusione che la risposta a questa domanda sia un sì. Le Pagine funzionano se c’è un interesse reale delle persone in ciò che ci condividi, non se ci sono interessi reciproci di raggiungimento di numeri che possano farti sentire qualcuno in quello spazio labile e dai confini incerti che è la rete. Insomma, deve esserci un’autentica voglia da parte nostra di comunicare con le modalità che su Facebook sono più adatte. Non facciamo l’errore di utilizzare un unico modo di comunicare per ogni social, non funzionerebbe. Le persone si accorgono se utilizzi il linguaggio che in quel contesto è solito essere usato. Spendere un attimo in più per pensarci può dare ottimi risultati. Siamo tutti convinti di comunicare di più e meglio, ma non è così. Almeno noi, che della comunicazione ne facciamo una passione quotidiana, poniamo attenzione agli strumenti e al pubblico. E voi, avete già aperto una Pagina Facebook? Come la utilizzate e soprattutto, siete soddisfatti?