Perché ho provato il digiuno intermittente a 50 anni suonati
Femminile, plurale

Perché ho provato il digiuno intermittente a 50 anni suonati

 

Durante la pausa delle festività natalizie ho creato e pubblicato questo video in cui vi parlo della mia ultima sfida benessere: il digiuno intermittente.

Dopo la dieta Rina, Hara Hachi Bu e la dieta antiglutine, ho scoperto questa antica quanto saggia abitudine di “alleggerire”.

Perché ho deciso di cominciare a 50 anni suonati questa esperienza?

Scopritelo guardando il video sul mio canale YouTube!

 

Vi è piaciuto?

Allora state allerta perché ce ne saranno altri sullo stesso argomento!

Intanto se avete interesse per l’argomento, ecco il link al testo di cui parlo nel video, The complete guide to fasting, di Jason Fung.

Buona visione e buona lettura, noi ci sentiamo presto, care Volpi!

 

11 Comments

  • Luz

    Brava, Elena! Come disintossicante senz’altro è ottimo. Non sono mai riuscita a portarne a termine uno, devo fare almeno un pranzo completo al giorno. Noto anch’io un aumento di peso, per quanto lieve e motivato, in questi ultimi anni, anzi più propriamente ogni regime dietetico toglie sempre meno chili. Dopo un paio di settimane di dieta in cui elimino tutto quello che mi fa ingrassare (lieviti, bevande esclusa acqua, cibi raffinati, formaggi, dolci) mi muovo di un etto al massimo. Un tempo in un paio di settimane perdevo quasi due chili.

    • Elena

      Ciao Luz, la faccenda delle diete senza effetti è insopportabile! CRedo che si il corpo che cambia e a quato non c’è rimedio. Personalmente ho sempre ingerito più calorie del necessario, ma prima mi muovevo molto, ballare, sport, giornate lunghe e faticose. Oggi è lo stesso ma ho meno emergie e dunque le conservo (e conservo anche la ciccia!)
      Il digiuno intermittente ha fermato la mula, come diciamo da queste parti. Poi vediamo come evolve. Vero è che di tutto questo cibo di conforto non ne ho più bisogno. E’ qualcosa di più di una dieta, è una nuova consapevolezza. Per questo ci sto bene, cara amica

  • davidgrasselli

    Dimenticavo (scusami) 🙁
    La nostra abitudine ai 3 o più pasti al giorno deriva dall’antica cultura contadina: sveglia all’alba e colazione per partire, a metà giornata -data dal sole al suo culmine- il pasto centrale della giornata (mezzogiorno), e poi a sera al rientro un boccone per dormire.
    Questo andava bene in un tempo senza orologi e a disponibilità di cibo tutto sommato scarsa (anche se il cibo era ottimo).
    Questa tradizione si è alterata dopo il periodo bellico dove la fame aveva fatto da padrona e nel boom economico i nostri genitori ci hanno dato quello che a loro era mancato: cibo, molto cibo.
    Quando posso (normalmente sono in compagnia e devo cedere per non litigare) faccio colazione al mattino, poi sono attivo sino alle 16-17 circa e mi fermo per un pasto o di solo primo o di solo secondo o poco di uno e poco dell’altro. Dopodiché: svago 🙂

    • Elena

      Hai fatto bene a fare un richiamino di commento, così ci hai ricordato (grazie) l’origine dei tre pasti al giorno. Un tempo il lavoro fisico era molto più importante nell’economia delle giornate e paradossalmente il cibo più scarso. Fatalmente oggi siamo nella situazione opposta: molto cibo disponibile (troppo in questo lato del mondo, troppo poco nell’altro, si intende) e poco sforzo fisico. Il nostro lavoro, la nostra vita quotidiana, è all’insegna del poco sforzo e movimento, non per cattiva volontà ma perché la nostra società e il nostro modo di produrre si è profondamente modificato. Ricordo molto bene i racconti di mia madre e della fame che ha patito in tempo di guerra e sono consapevole che le quantità di cibo e tutte le idee intorno ad esso arrivano da quella privazione dolorosa e impossibile da dimenticare. Eppure, per molto tempo sono andata nel solco di questi comportamenti diciamo compensativi, soprattutto di mia madre. Oggi ho una consapevolezza differente. Anche solo l’idea di cambiare le costrizioni intorno agli orari in cui dobbiamo avere fame è una scelta di libertà. Grazie per questo contributo, il tema del digiuno intermittente è molto interessante per me inq uesto periodo. Ho intenzione di approfondirlo

  • davidgrasselli

    🙂 Condivido in pieno.
    Si mangia troppo e troppo spesso (aggiungo, troppo male).
    Ho da poco scoperto un canale video che mi ha anticipato il tuo discorso e ho ridotto drasticamente gli zuccheri. Sarà suggestione ma pare abbia funzionato, sono più produttivo 🙂

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