La comunicazione secondo me

Il blog continua e apre il suo canale Telegram

 

Qualche giorno fa, mentre scrivevo il post più afflitto e abbacchiato degli ultimi anni circa la mia scrittura e il suo senso (se te lo sei perso, puoi rileggerlo dal link in fondo all’articolo), decidevo di girare un altro video per il mio canale YouTube.

 

Mi sono truccata lievemente, ho trafficato per circa venti minuti per trovare la luce giusta (invano, il mio studiolo è in una nicchia ricavata da un sottoscala) e ho parlato per circa 7 minuti delle cose che faccio per non ingrassare durante la menopausa.

 

Se ve lo siete perso, potete trovarlo qui.

 

Eh sì, mentre buttavo giù la mia tristezza senza pensar troppo all’effetto che avrebbe fatto alle lettrici e lettori del blog, ritornavo sulla mia vicenda personale, che mi vivo come donna prima ancora che come blogger.

 

Non so se le due cose siano collegate, intendo la voglia di girare un video sul processo di “maturazione”  e consapevolezza del femminile e la mia scarsa intenzione scrittoria di questi giorni.

 

Ci ho pensato, potrebbe essere. 

 

Non ho ancora fatto passi in avanti rispetto al mood della settimana scorsa, ma vado avanti nelle direzioni che sembrano possibili.

 

Seguo il mio cuore. Che è triste come l’autunno e vivace come i suoi colori.

 

 

Il blog continua e apre il suo canale Telegram

Ho aperto un canale Telegram

 

Sto ancora pensando alle cose che ci siamo detti nell’ultimo post del blog. Ma una cosa la so: non voglio smettere con il blog.

 

Anzi, ho deciso di arricchire le notizie che pubblico qui e connetterle con gli altri social su cui sono presente: in fondo, ovunque sia, sono sempre io, sono sempre le mie storie e … sono sempre io a scriverle.

 

 💡  Il mio canale su Telegram, Volpi che camminano sul ghiaccio. 💡 

 

Non solo per condividere i post del blog, per tutti coloro che non sono iscritti alla mailing list, ovvio.

 

Ma per raccontare il dietro le quinte. Per la prima volta il blog diventa una finestra sulla finestra della mia stanza da cui guardo la vita.

 

E poi, Telegram è un social intelligente e affatto invasivo: al canale bisogna iscriversi, fare una scelta che a differenza della email è, a mio avviso, più personale, più immediata e diretta.

 

Più nostra.

 

Come potete iscrivervi? E’ semplice: 

 

 

 

Senza nemmeno promuoverlo, ho già ben 8 iscritti! Potrei salutarli a uno a uno ma spero presto che possano sentirsi meno soli e che tanti altri si uniscano a Telegram (dimenticavo: è gratis) per seguire le avventure delle Volpi.

 

Insomma, un modo più semplice per sentirsi vicini. Mentre l’umore è blue, tengo aperto il canale di comunicazione con voi, perché sento che è la cosa giusta.

 

E vediamo di uscire dal mood negativo (o dall’avvilimento cosmico, come l’ha definito la cara @Sandra nei suoi commenti all’ultimo post) in cui sono piombata nelle ultime settimane.

 

Desidero ringraziare @GraziaGironella che ieri nel suo blog ha pubblicato una riflessione sui luoghi dello scrivere che mi ha fatto riflettere e il discorso di apertura di David Grossman alla Fiera del Libro di Francoforte che ripubblico qui.

 

 

 

Mi ha ispirato, rimotivata e fatto ricordare perché scrivo: per raccontare dal mio punto di vista ciò che osservo nella realtà di tutti i giorni.

 

Finché avrò gli occhi per guardare, vedrò e, se qualcuno ascolterà, racconterò.

 

 

E voi, come state, care Volpi? Qualcuno di voi ha mai pensato a usare Telegram per collegare un blog?

 

 

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21 Comments

  • Barbara

    Uhm, questa risposta sembra un po’ acida e me ne dispiace. Sono certa che non sarai Capitan Miranda perché nelle tue sperimentazioni sei molto capace, ma io mi riferivo alla mia esperienza, vista la domanda finale del tuo post. Pertanto stavo spiegando perché io non collego il blog ad altri social.
    La “squadra” del mio blog sono io, Batman lavora per lo più da solo, tanto è vero che sul sito non compaiono più le referenze di altre persone già dal primo anno (particolari a cui non si fa mai caso eh). Proprio per questo devo concentrare il poco tempo sulle cose che funzionano. 😉

    • Elena

      Sul tempo a disposizione hai perfettamente ragione. Devo dirti che non occupa molto spazio Telegram ma WhatsApp si è un pò invasivo. Io lo uso per lavoro, in questo periodo di distanziamento lo straiso sarebbe meglio dire, ma non per promuovere articoli del blog, perché a differenza di Telegram, in cui un utente decide di seguirti e si iscrive, WhatsApp è lì pronto e potrebbe essere mal utilizzato. A me però non è mai capitato di ricevere contenuti indesiderati, c’è una blog netiquette che per fortuna si è diffusa almeno in certi ambiti. Non avevo fatto caso al cambio al vertice di Webnauta.it. Devo dire che comuqnue non si percepisce alcuna differenza si vede che riesci a gestire tutto anche da sola.

    • Elena

      Ciao Barbara, scusa vedo ora che non ho risposto a questo commento, mannaggia (ma ci siamo sentite diversamente .) )Dunque, non mi piaceva l’idea di una capitan Mutanda, che ora è Miranda che mi piace molto di più :D. Credo che alla fine la tua strategia di economizzare o meglio razionalizzare le tue energie sia quella giusta, e lo testimonia il tuo blog che è florido. Io nonostante creda fermamente in questo assioma, di tanto in tanto sperimento. La ragione sta nel fatto che sono una curiosaura e che di solito, anche quando gli esperimenti falliscono (ed è molto probabile che anche questo finisca così), imparo sempre qualcosa. IN questo periodo ho notato che i lettori frequentano di più il blog, ma solo il tempo saprà dire se deriva dal fatto che molti di noi sono costretti almeno qualche giorno a settimana a casa, e quindi stanno più sul web, o al fatto che stia praticando di più i social. Vedremo. Capitan Miranda vi terrà informate!! 😀

  • Luz

    Intanto, utilissimo il tuo post sulle dritte giuste in premenopausa. 🙂
    Riguardo a Telegram, non lo conosco proprio. Da non molto ho il mio canalino su Instagram, La stanza di Luz, che in qualche modo favorisce i miei contatti con alunni e famiglie, ben poco rispetto al resto, ma non punto per ora a grandi numeri, è solo una cosa in più che mi diverte. Il grosso del mio impegno è sul blog e qualcosa ma davvero poco su Facebook. Già così mi sembra di essere impegnatissima!

    • Elena

      Ciao Luz, si concordo anche io sono sul blog, un pò su Facebook e su Instagram ma con pochi post il tempo è quello che è. L’immediatezza di strumenti come WhatsApp o Instagram è preziosa richiede poco tempo e fa sentire le persone vicine. Il tempo è poco ma ci sono persone che vorrebbero ricevere tue notizie ma non sono sui canali che occupo quindi… Comuqnue ho capito che tra i lettori delle mio blog sto Telegram non funziona vediamo se ne pesco di nuovi altrimenti… Invece grazie per aver visto e apprezzato il video! La generosità è cosa rara un abbraccio

  • Barbara

    Non ho e non uso Telegram, come non ho e non uso Whatsapp, dato che appartengono alla stessa “classe” di app, con due difetti: sono troppo semplici da usare, hanno “invaso” la popolazione e di conseguenza contengono troppo spam, sono utilizzati ahimè in malo modo.
    Lo vedo sulle altre persone intorno a me: già i social possono diventare un problema, se ci passi troppo tempo e non filtri bene i contenuti, in maniera che siano contenuti di valore, ma questi due sembrano avere un effetto ancor più deleterio, dall’uso indiscriminato che ne fanno certe aziende per disturbare il weekend del lavoratore fino al delirio dei gruppi scolastici e di quartiere.
    Non le conto nemmeno più le volte che mi sono sentita dire “Ti ho cercato su Whatsapp e non ci sei” e stavo pensando “Fiuuuuuuuu, pensa quanto mi avrebbe traviato…” Poi dispiace che perdo anche contatti “buoni” ma se ci vogliamo davvero bene, troviamo anche altro modo di sentirci.

    In quanto a collegarlo al blog, seguo il mantra di Montemagno (un modo di semplice di spiegare un concetto più complesso che non è certo suo): “Meglio essere Batman su una piattaforma che Capitan Mutanda in tutte.” Ho già un blog che quest’anno dovrebbe chiudere sulle 200 mila visite annuali (ci sto perdendo una bottiglia di whisky perché avevo scommesso di no…), ho Facebook profilo personale e Facebook pagina di webnauta.it, ho Twitter e ho Instagram (dove Sandra in soli 6 mesi mi sta pure superando di follower!!! 😀 ), e pure Linkedin ad uso solo professionale. Il rischio di diventare Capitan Mutanda è dietro l’angolo se ce ne aggiungo altri. Solo Montemagno e i suoi collaboratori stipendiati possono essere Capitan Harlock in tutte le piattaforme e, se ci fai caso, lui apre una nuova piattaforma solo quando ha veramente consolidato le altre.
    Preferisco concentrarmi meglio sull’esistente, che Batman resta il mio preferito. 😀

    • Elena

      Ciao Barbara è sempre un piacere confrontarsi con te. Il mio blog non ha una squadra dietro come il tuo ma mi da molte soddisfazioni. Penso che la cosa che non dobbiamo fare è rinunciare a sperimentare. Non partecipo alla gara dei follower sono di quelle che ha alcune centinaia di richieste di amicizia su Facebook in attesa perché ho una mia etica e strategia che seguo con pervicacia : pochi ma buoni. Per questo somiglio a capitan Miranda? Pazienza. Le persone che mi seguono non lo fanno per la quantità ma per la qualità di ciò che sono e scrivo, non chiedo altro. Peraltro è nota la mia totale disillusione circa la promozione on line dunque va bene così. Detto questo ciò non sono sicura se proseguirò o no ma di certo non faccio a gara con Batman che peraltro non esiste

  • Grazia Gironella

    Ho risposto alla tua email prima di leggere questo post. Sono felice di essere stata il tramite di qualcosa di utile. 🙂 Di Telegram non so veramente nulla. Sto appena abituandomi a Instagram… dici che potrei allargarmi in quella direzione? Ci penserò. 🙂

    • Elena

      Cara Grazia, ci siamo pensate evidentemente! Ho appena finito di commentare con Giulia il fatto che ogni strumento di social ha il suo seguito e il suo specifico utilizzo. Il percorso che vorrei fare su Telegram è più personale, una sorta di velo svelato sul retro blog. Tu sei una delle poche che segue e commenta anche sul mio canale YouTube ma sai che al di là del blog li incontro altri tipi di pubblico, più interessato agli argomenti del canale che sono legati al blog ma specifici. Il canale Telegram tuttavia ha un grande limite ché se vuoi è la sua forza : chi desidera partecipare deve iscriversi. Nel tuo caso, scaricare il programma gratuito e andare a cercare il canale Volpi che camminano sul ghiaccio. Una lunga strada mentre abbiamo sempreverdi meno tempo e pazienza. Ma la vita del blog è lunga e io non ho fretta. Vedremo se tra qualche mese sarà il caso, come fece Marco, di chiuderlo o di tenerlo. Il resto… Via mail . Buona giornata

  • Giulia Lu Dip

    Anch’io come Sandra preferisco gestire pochi social, Instagram e facebook sono già abbastanza. Scrivere oscilla tra alti e bassi, ma credo sia normale, oggi per esempio ho scritto due pagine della mia nuova storia e mi sento felice.

    • Elena

      Giulia sono felice per te! Una nuova storia è sempre un momento di grande fecondità, anche nella vita ! Circa i social nutro anch’io forti dubbi sulla mia capacità di tenere testa a tutti gli aggiornamenti. Ma credo che ogni strumento non possa che svolgere una parte del tutto. Non so se sia una buona strategia puntare su uno soltanto, ma piuttosto utilizzare ogni social per quello che è. Io sperimento. Perché non è detto che oggi stia utilizzando il mezzo a me più congeniale. E sai che cosa mi capita, che è molto bello? In ognuno di questi mezzi incontro persone che altrove non avrei incontrato. Certo c’è il tema del tempo : il mio dedicato ai social è sempre lo stesso, prima o poi qualcosa ne soffre. Goditi il tuo periodo buono con la scrittura e lascia perdere Telegram e tutto il resto

  • newwhitebear

    No. Nessuna intenzione. Paradossalmente fatico a seguire il mio blog. Vorrei passare su quello del mio dominio ma non riesco a trovare il tempo. Vorrei fare tante cose ma è un periodo di pigrizia. Vorrei pubblicare un paio di libri che sono mesi che sono pronti ma non trovo lo stimolo giusto per dedicarmi.
    Speriamo passi.
    Buona serata

    • Elena

      Vedo che anche tu in questo periodo arranchi, Gian. Per occuparci delle cose che amiamo ci vuole un po’ di energia e mi rendo conto che in questo periodo, specie con le novità delle ultime ore (io sto in Piemonte, non la vedo bene 🙁 ) non c’è molto da stare allegri. Speriamo passi, sono certa che passerà, ma intanto resistiamo. Un abbraccio

      • newwhitebear

        Cara Elena, dico che mi manca la spinta. Vorrei cominciare nuovi progetti oppure portare a termine dei vecchi ma mi arreno subito.
        Lo so che per il Piemonte non tira una bell’aria. Io sto un po’ meglio, Emilia Romagna, ma anche qui si respira male.
        Mi auguro che passi in fretta.
        Un abbraccio

  • Sandra

    Telegram no. Il concetto è questo: le mie poche capacità preferisco spenderle su pochi social, dove però sono attiva regolarmente, il blog e da 6 mesi (già 6 mesi!!!) Instagram. Pensa che stavo scrivendo sto commento senza aver letto la risposta a Marco, in cui mi citi. Oh, ma grazie per le tue parole così belle. Spesso pecco di essere poco diciamo pure zero professionale, e un altro problema è quel compulsivo “dare un’occhiata” mentre leggo o faccio altro, deleterio e quindi non vorrei aggiungere altre tentazioni. Però però però ognuno, soprattutto ora, deve trovare la propria dimensione, anche provando più strade, perché il blue è dietro l’angolo.

    • Elena

      Il blue mi spia dall’angolo Sandra e io cerco di illuminarlo con una pila, un fiammifero, se non basta userò un lanciafiamme . Provo. Mi interessa la libertà di scelta e la voglia di svelare il dietro le quinte. Vedremo, non sono affezionata alle scelte, se non funzionano è giusto cambiarle. Con Instagram ci sto prendendo la mano, magari capiterà anche con Telegram

  • Marco Freccero

    Un po’ di tempo fa avevo aperto un canale Telegram; poi l’ho chiuso. Non mi ci trovavo, ecco tutto. Così come non mi trovo bene su Instagram, ma avevo già chiuso l’account una volta.
    Però potrei chiuderlo definitivamente…

    • Elena

      Mi ricordo, è da allora che ci penso, prima non ci avevo mai ragionato su. Peraltro sei uno dei miei iscritti e ti ringrazio anche pubblicamente della fiducia, nonostante tu creda poco in questo strumento. Io alla fine mi scopro curiosa e, probabilmente come hai fatto tu, metto il naso in questo strumentisti per vedere cosa succede. Come la mailing list o le iscrizioni a YouTube, ci sono vuole tempo. Vedremo. Instagram pensa che all’inizio vedevo cose come te. È stata Sandra Faé e il suo compulsivo entusiasmo a trascinarmi e ora, sebbene non abbia ancora compreso le potenzialità dello strumento, mi ci diverto e riesco a interagire con persone che altrimenti non non contatterei. Insomma, ho fatto bene a buttarmi. Ti saprò dire se varrà lo stesso per Telegram. Grazie per esserci intanto

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