• Julio Guerra e i medici cubani che hanno curato Torino durante la pandemia
    Il mondo con i miei occhi

    I medici cubani a Torino durante la pandemia. La Brigata Henry Reeve

      In questi giorni sono stata parecchio impegnata per risolvere i notevoli problemi tecnici che una videoconferenza in streaming su Facebook comporta, specie se la affrontiamo per la prima volta. Di sicuro ne valeva la pena. Perché l’esperienza de i medici cubani a Torino durante la pandemia, giunti con la Brigata “Henry Reeve”, inviata presso le OGR dove è stato allestito un ospedale Covid19, valeva ogni sforzo perché potesse essere raccontata a più persone possibili. Vantaggi della digitalizzazione e piccolo upgrade per la sottoscritta quanto a dimestichezza con gli strumenti tecnologici 😀  Dopo il post sulle videoconferenze on line presto scriverò qualcosa anche  a proposito di come usare al meglio lo strumento che ha permesso questa sfida: StreamYard.  Ma ora parliamo di loro.   I medici cubani a Torino durante la pandemia: la Brigata Henry Reeve   Ricordare quei giorni fa male.  Paura, disorientamento, annichilimento e tanto, tanto dolore. Questi…

  • Il mondo con i miei occhi

    Oggi va così

      Sta finendo una settimana strana. Avete presente quando vi sembra di non averne azzeccata una?  Nè al lavoro, nè nelle relazioni familiari, nè nelle scelte di fondo. Insomma, nero assoluto, di quelli che non vanno via nemmeno in lavatrice! Oggi va così: non mi sento “in bolla”. Dalle cose più piccole a quelle più grandi. Per esempio, non sapete quanta fatica ho fatto per trovare un libro di avventure che avevo bisogno di leggere. Un bisogno che derivava da un senso di colpa perché il libro è Ventimila leghe sotto i mari, e chiunque deve averlo letto. Da ragazzina non mi interessavano questi racconti fantastici. Ammiravo Salgari, per via della sua attitudine alle descrizioni esotiche senza mai aver mai fatto un viaggio più lungo che quello per percorrere la nostra pianura padana da est a ovest. Ma gli altri, nisba. Leggevo romanzi impegnati, io. Così sentendo nominare casualmente e…

  • Tagliare i rami secchi
    Il mondo con i miei occhi

    Tagliare i rami secchi, una volta per tutte

      La scorsa settimana chiacchieravo con un’amica di questo blog che da qualche tempo si è messa in stand by dalla scrittura, dalle conversazioni on line, dai social. Ognuno di noi ha vissuto e vive questo periodo come può e ogni soluzione a mio avviso è quella giusta se ci porta a passare serenamente questi giorni difficili. Non è necessario che gli altri ne comprendano le ragioni, o le condividano. Vale il solito adagio: accettazione. Ne abbiamo parlato a lungo in questo post.   Ma dietro a questo esercizio di equilibrio e maturità, ve ne è un altro che rasenta l’assoluta necessità di questi tempi: tagliare i rami secchi della nostra esistenza. Relazioni consunte, abitudini consolidate ormai  sbiadite, passioni che ci hanno succhiato il sangue, lavori sbagliati, partner sbagliati: ecco i rami secchi di cui bisogna saper fare a meno.   Bisogna agire con coraggio e il prima possibile. Altrimenti…

  • Il mondo fuori, come in un film di Bunuel
    Il mondo con i miei occhi

    Il mondo fuori, come in un film di Bunuel

      Dopo quasi due mesi di quarantena forzata, da ieri è cominciato il “disgelo”. Non si tratta di un ritorno alla normalità, ma riappropriarsi di alcuni spazi di libertà sospesi, anche se in venti modi diversi. Tante infatti sono le ordinanze delle regioni. Tocca studiarsi quella giusta e incrociare le dita 🤞 Quanto a me, la prima cosa che ho fatto è stata andare a trovare mia madre e fare una lunga passeggiata con lei. Temevo che la solitudine l’avesse scossa, ma come al solito, mi sbagliavo: è più forte di me, tocca dirlo.   In questo tempo passato a casa sento di aver perso molte delle mie certezze, e credo di non essere la sola. Per qualcuno di noi il lockdown ha significato la rottura di una relazione, la perdita del lavoro o della propria condizione di salute e, forse anche, della vita. Ognuno misura le sue perdite e…

  • Pasquetta condivisa
    Il mondo con i miei occhi

    Pasquetta condivisa

      Chi l’ha detto che in quarantena dobbiamo sentirci soli, anche se #restiamoacasa, nei nostri tinelli e nei nostri balconi? E’ partita così, senza pretese, l’iniziativa che ho lanciato con il post Una Pasqua nel nido di condividere la giornata di Pasquetta tutt* insieme, attraverso i nostri blog e, per chi ne fosse sprovvisto, attraverso questo blog, che oggi apre per festività!   Pasquetta condivisa   Partiamo dalla mia Pasquetta. Stamattina mi sono svegliata con lo stomaco girato, non che ieri abbia mangiato in modo esagerato, una birretta e gli arrosticini alla pietra elettrica da tavolino e a pranzo i tradizionali agnolotti, che in Piemonte fanno più Natale che Pasqua ma che a noi piacciono sempre molto. Di secondo le frittelle di verdure (l’uovo ci va nel pranzo di Pasqua) e poi la colomba, quella tradizionale, che a me piace meno ma a casa è arrivata quella 😀  Niente di particolare.…

  • Una Pasqua nel nido
    Il mondo con i miei occhi

    Una Pasqua nel nido

      E in un attimo è aprile. Mi guardo indietro. Poco più di un mese fa le nostre vite si dipanavano con la certezza che fossero uguali a se stesse, giorno dopo giorno. Dal nostro freddo distacco, oh appagante e ingannevole distanza, osservavamo la tragedia che avveniva in Cina come a qualcosa che non ci avrebbe mai riguardato. Illusi. Ancorati alle nostre vite, nella certezza che il Sistema ci avrebbe protetto da ogni cosa, abbiamo proceduto pervicacemente su un crinale pericoloso fino a quando ci siamo fermati, davanti a un muro contro cui abbiamo sbattuto il naso e alla base del quale qualcuno si è fermato, inerme. Non sappiamo quanto durerà ma sappiamo di certo che ci sarà per sempre un prima e un dopo, per ogni cosa che ci apparteneva: abitudini, lavoro, relazioni. Noi stessi. Siamo franati dentro un’epidemia che è diventata pandemia in un modo così rapido e…

  • Perdersi tra i sentieri della Serra
    Il mondo con i miei occhi

    Perdersi tra i sentieri della Serra e poi, ritrovarsi

    Che amo il bosco lo sapete già. Vivere in città per me sta diventando una tortura e dedico ogni momento di libertà a ricongiungermi con la natura, qualunque orma essa abbia. Questo febbraio più caldo del solito è la stagione migliore per una passeggiata nel bosco. L’assenza di piogge e l’inverno rendono fruibili anche i sentieri più inerpicati e nascosti, privi di arbusti verdeggianti e foglie maestose. Così a me, esploratrice entusiasta, si aprono vie che non avevo mai visto, tanta è la varietà dei percorsi che si intrecciano sulla Serra morenica poco lontano da Ivrea. Perdersi tra i sentieri della Serra è più che un gioco per me: è una scoperta, un viaggio dentro me stessa, un lasciarsi andare a ogni bivio a ciò che dice il cuore e l’occhio desidera, una ricerca della bellezza che prosegue fino a quando gambe e braccia, impegnate con i bastoni da trekking,…

  • Un viaggio ti cambia
    Il mondo con i miei occhi,  Scrittura

    Un viaggio ti cambia

    Care Volpi eccomi ! Torno al blog dopo un periodo di pausa annunciato che mi è parso più lungo del previsto, dopo un viaggio che mi ha cambiata. Avevo bisogno di riposo fisico e mentale e le festività natalizie me lo hanno concesso, subito seguite da un viaggio con il mio compagno che mi ha portato non solo relax ma anche un cambiamento, come solo un viaggio ben riuscito sa fare. Su tutta una serie di cose che impreziosiscono la mia vita avevo bisogno di fare quello che io chiamo il bianco, ovvero una sorta di reset di tutti i pensieri/idee/iniziative che mi hanno accompagnato in questo 2019 ormai alle spalle per capire quelli che voglio portare con me nel 2020 e quelli che voglio lasciare andare. Qualcuno la chiama gestione dello stress. Io ho un modo del tutto personale di approcciare il problema, come descrivevo qui, dove in effetti…