• Un viaggio ti cambia
    Il mondo con i miei occhi,  Scrittura

    Un viaggio ti cambia

    Care Volpi eccomi ! Torno al blog dopo un periodo di pausa annunciato che mi è parso più lungo del previsto, dopo un viaggio che mi ha cambiata. Avevo bisogno di riposo fisico e mentale e le festività natalizie me lo hanno concesso, subito seguite da un viaggio con il mio compagno che mi ha portato non solo relax ma anche un cambiamento, come solo un viaggio ben riuscito sa fare. Su tutta una serie di cose che impreziosiscono la mia vita avevo bisogno di fare quello che io chiamo il bianco, ovvero una sorta di reset di tutti i pensieri/idee/iniziative che mi hanno accompagnato in questo 2019 ormai alle spalle per capire quelli che voglio portare con me nel 2020 e quelli che voglio lasciare andare. Qualcuno la chiama gestione dello stress. Io ho un modo del tutto personale di approcciare il problema, come descrivevo qui, dove in effetti…

  • Come il monopattino cambia la città e anche un po' noi
    Il mondo con i miei occhi

    Come il monopattino cambia la città e anche un po’ noi

    Ho sempre avuto un debole per i veicoli su ruote. Da piccola amavo i pattini a rotelle, la bicicletta e lo skateboard, con i quali sfrecciavo su strade incredibilmente vuote di automobili private. Le avrebbe riempite qualche anno più tardi il boom delle vendite dell’auto privata, frutto dell’ industrializzazione di una Torino votata alla Fiat e alla ricchezza mal distribuita che la fabbrica ha portato con sé. Tutto lo spazio di cemento era a quei tempi per noi, discoli metropolitani alle prese con ogni mezzo possibile, compresi quelli auto costruiti, al fine di scorrazzare sui marciapiedi e sulle strade in allora appena asfaltate.   In principio furono i pattini   Il mio primo paio di pattini aveva le rotelle di plastica dura e cinghie di cuoio da allacciare all’altezza del collo del piede, proprio sopra le scarpe. Li ricordate? Non appena li indossavo, dopo i primi incerti passi, mi pareva…

  • Il messaggio di Greta Thunberg a Torino
    Il mondo con i miei occhi

    Il messaggio di Greta Thunberg a Torino

      La scorsa settimana per Torino è stata davvero speciale: martedì 10 sono arrivate le #Sardine, con la loro carica di speranza e di voglia di partecipazione che ha trascinato moltissimi torinesi. E venerdì 13 è arrivata Greta Thunberg, lasciando un messaggio a Torino a partire dal suo vissuto privato. In piazza con le sardine eravano tantissimi, qualcuno sostiene 40.000!. Le ho raggiunte perché credo fortemente nella bellezza di questa nuova generazione che si affaccia alla discussione politica con toni, argomenti e modi  ben distinti dalla violenza cui certa politica ci ha abituati. Si cantava Bella ciao (ecco la storia di questa magnifica canzone) come in tutte le altre piazze analoghe, ed erano presenti molte generazioni diverse, classi sociali diverse, allegria e voglia di dire “ci sono, e ho ancora voglia di lottare” Un sentimento diffuso che mancava da tempo, anche nella mia città.   Greta Thunberg a Torino  …

  • Rallentare
    Il mondo con i miei occhi,  Scrittura

    Rallentare

    Ho appena finito di dire che per me questo sarà un dicembre sotto tono per averne subito la conferma e una disconferma. Martedì sono stata eletta Segretaria Generale della SLC CGIL di Torino, la categoria della CGIL che segue la cultura, le case editrici, l’industria grafica e  cartaia, le telecomunicazioni, i servizi Postali. Un nuovo incarico di cui sono molto onorata che si aggiunge a quello di recente ricoperto (era solo febbraio quando sono diventata Segretaria Generale SLC CGIL Piemonte!). Una sfida, una responsabilità, un impegno. Lo sa bene il materasso visto che di recente mi ci sono girata e rigirata parecchie volte di queste notti 😉 Il mio limite è il voler essere sempre all’altezza, specie quando si tratta di responsabilità sul destino degli altri. Ci prenderò le misure, ma intanto accuso una stanchezza e un overflow di cui devo tenere conto. Devo rallentare, ne risentiranno anche le Volpi.…

  • Il mondo con i miei occhi

    Dicembre sotto tono

      L’altra sera, al rientro da una domenica in campagna, qualcosa suonava strano. Non c’era traffico, le vie erano libere, i negozi illuminati a metà  e per meà vuoti, taluni già chiusi. Non erano nemmeno le 18.00 L’8 dicembre per me è una giornata come le altre, si intende. Ma la farmacia chiusa, le luminarie e le chiese più piene del solito mi hanno costretta a pensare al fatto che per molti il Natale ha ancora un valore religioso. Un po’ ne sono felice (uno spirito solidale e di pace serve) e un po’ me ne vergogno, perché un tempo lo era anche per me, ma oggi non più. Non so dire cosa sia cambiato, di certo non mi sento vittima del consumismo, non più di altri, ma il senso di comunità l’ho perso, forse irrimediabilmente, e un po’ me ne dispiace. Tuttavia vivo lo spirito di questa festa come…

  • A Natale penso a me
    Il mondo con i miei occhi

    A Natale penso a me

    Quest’anno mi sono sorpresa a pensare al Natale con largo anticipo. Gli anni scorsi mi lasciavo trasportare fino a una decina di giorni prima del 25 dicembre da una sorta di allegra euforia ma in totale assenza di programmazione. Non solo dunque la follia dei regali dell’ultimo minuto, che è un miracolo se li azzecchi, ma anche la totale mancanza di idee per recuperare tempo e svago per me soltanto. Così quei giorni, che di solito negli ultimi anni passano gioiosi, venivano fagocitati dal quotidiano del prima e del dopo. Invece questo 2019, sarà perché sono più stanca del solito, tra il nuovo lavoro e la fine della stesura di Càscara, ma al Natale ho cominciato a pensarci con largo anticipo. E non mi pento per niente! I regalini per i nipoti sono già pronti, così per la mamma (ma niente spoiler, metti che passino di qui … 😉 )…

  • #25novembre per Daniela e per tutte le altre
    Femminile, plurale,  Il mondo con i miei occhi

    #25novembre per Daniela e per tutte le altre

    El Mimo si chiamava Daniela Carrasco e aveva 36 anni. Era un’artista di strada apprezzata e riconosciuta, protagonista delle lotte di piazza in un Cile devastato dalla repressione più brutale contro il dissendo e la democrazia. El Mimo è stata presa con la forza, torturata e uccisa dai carabineros, che in quel paese hanno da tempo libertà di uccidere. Il Sindacato Nazionale degli Attori e delle Attrici Cilene ha preso posizione, chiedendo chiarezza sulla sua morte, che si è tentato di far passare come un suicidio. Un depistaggio frutto del disprezzo per la vita delle donne, per la dignità di una giovane pasionaria, ed espressione di una volontà di annientarci e di indurci al silenzio o di usarci come moniti che rigettiamo con forza. Succede in Cile, paese di cui non sentiamo parlare, perché non è Bolivia, dove occorreva abbattere il presunto “dittatore”, ma un civile stato “amico” degli USA.…

  • Se non puoi cambiare le cose, accettale
    Il mondo con i miei occhi

    Se non puoi cambiare le cose, accettale

    Ho un carattere impetuoso. Di fronte a una situazione che considero sbagliata o inadeguata non posso fare a meno di intervenire, in qualche modo. E non basta dire “se non puoi cambiare le cose, accettale”, bisogna che questo mantra ci appartenga nel profondo. Per me piuttosto difficile, ma non impossibile. Ho un carattere proattivo, che mi ha dato molte soddisfazioni nella vita. Mi ha tirato fuori da situazioni difficili, relazioni negative, momenti di dolore soffocanti. Di fronte a un’ingiustizia non ho mai pensato un solo istante di doverla accettare così com’era. Ho faticato molto per cambiarla, spesso ho pagato un prezzo, ma non rimpiango nulla. Tuttavia resta una grande fatica. Tanto che a volte occorre gestire lo stress che noi stesse ci creiamo. Io ci ho a che fare da sempre, qui ho scritto come lo gestisco, magari è utile anche a te. Resta una domanda : le cose sarebbero…