Il Natale delle Volpi

Il Natale delle Volpi

Che gioia questi ultimi giorni prima di Natale!

Non tanto per la frenesia dei regali giusti da fare o della ricerca del menù perfetto per le feste (che poi, bisogna anche cucinarlo), ma gioia per ciò che le feste rappresentano.

Per me l’occasione di stare insieme a quella famiglia larga che so bene di possedere durante tutto l’arco dell’anno ma che in momenti come questo rinsalda la sua unione e rafforza i legami.

Che sia proprio questo lo spirito del Natale?

La tradizione del pranzo di Natale

Quest’anno, come da molti anni ormai, il pranzo di Natale è diventato il momento di aggregazione per eccellenza.

Grazie all’infaticabile e adorabile zia, la sorella di mia madre, ci ritroviamo a casa sua e stiamo insieme senza fare niente di speciale se non regalarci attenzioni preziose, scambi, storie che vengono rinnovate e storie che vengono raccontate ex novo.

Il Natale in fondo è una grande occasione di narrazione collettiva in cui si rinsalda il senso dello stare insieme, del condividere.

Alcuni lo colgono, altri lo vivono come un fastidioso momento di obblighi e costrizioni.

Ma in fondo, ammesso che si abbia qualcuno con cui condividerlo, il pranzo di Natale è l’occasione per confermarsi l’affetto che mai occorre dare per scontato.

Anche il menù è in condivisione: ognuno di noi prepara un piatto di portata per tutti gli altri, sotto l’amorevole direzione della zia che sovrintende a tutto.

Che cosa racconterete di voi questo Natale?

Ci avete pensato? Di solito non sono una chiacchierona. Preferisco ascoltare. Ma in queste occasioni è naturale che ognuno esprima i propri desideri, aspirazioni, e perché no, anche le difficoltà.

Così farò anch’io.

Per me è stato un anno di transizione verso un cambiamento che si paleserà nel 2019.

Cambierò attività lavorativa ma non so ancora di preciso di cosa mi occuperò.

Le novità mi hanno sempre spaventato, e anche questa incertezza mi ha un pò destabilizzato.

Ma poi ho pensato al senso profondo della novità: la possibilità di sperimentare nuovi terreni di confronto, nuove sfide e cambiare aria.

Cambiare fa bene, anche se a volte è faticoso.

Darò una svolta al mio modo di rapportarmi alla scrittura. O almeno, ci proverò.

Il secondo romanzo è finito.

Dopo un lungo e faticoso lavoro di revisione di cui vi ho parlato più volte in questo blog, l’ho inviato alle due beta (sì, sono una donna fortunata) e in seguito, dopo le necessarie correzioni, l’ho inviato a CBM.

Quando ho cliccato sul tasto del mouse per l’invio della mail il mio cuore ha sussultato.

La scelta di farsi “leggere e commentare” da una professionista è stata da me lungamente riflettuta e alla fine ho deciso che meritavo di fare un tentativo.

Di che genere?
Un salto di qualità, sperando di avere le gambe abbastanza allenate per sostenerlo e di non procurarmi qualche strappo 😉

Accedere ai servizi di una professionista significa rapportarsi con un mondo che è molto più ampio di quello che al momento conosco (la piccola editoria e il self publishing) e non è detto che riesca a metterci il naso.

Ma la decisione di tentare, con serenità e determinazione, mi ha fatto cambiare atteggiamento nei confronti di ciò che scrivo io e persino di ciò che leggo.

Attenderò il tempo che serve e ragionerò sul verdetto.

E naturalmente vi terrò aggiornate, care Volpi.

 

Che succederà al blog durante le feste?

Me la prenderò più comoda. In fondo sono feste anche per le blogger!

Il Blog Tour si ferma. Tornerà dopo l’epifania; merita il massimo dell’attenzione e in questo periodo la mente di tutte noi è altrove, ci mancherebbe!

Il blog sarà aggiornato senza vincoli di programmazione e vorrei sperimentare l’invio della newsletter nuovi post una volta a settimana.

Mi dedicherò all’aggiornamento del blog, come suggerisce Silvia in questo articolo, e utilizzerò gli strumenti che Maria Teresa Steri ha messo a disposizione per noi nella sua nuova rubrica.

Anche perché con il nuovo editor di WordPress (a proposito: voi come ve la cavate?) bisogna prenderci la mano…

Nessun cambiamento radicale (ma davvero?) ma qualche aggiustamento qua e là. E poi chissà…

Vorrei dedicarmi di più al canale YouTube per incrementare i miei iscritti, e rilanciare gli articoli che nei tre anni e mezzo di blogging (così tanti???) hanno suscitato il maggior interesse.

Riproporli in versione riveduta e aggiornata mi consente di valorizzare contenuti importanti che non tutti gli attuali lettori del blog conoscono.

 

Il Natale delle Volpi

La nostra piccola comunità si è rafforzata e ha stabilito legami che nel tempo sono cresciuti. Il più bel regalo che potessi ricevere da voi.

Grazie a tutte e tutti i lettori del blog!

L’aspetto più entusiasmante del blog sono proprio le persone che è in grado di intercettare.

Sarei felice se sapessi che anche per voi questa frequentazione è stata positiva. Mi auguro continui anche nel 2019!

Che le vostre feste natalizie siano all’insegna dell’amore, qualunque cosa facciate.

Che i vostri sogni e i vostri desideri più nascosti possano venire alla luce ed essere soddisfatti.

Che la fatina del Natale possa picchiettare con la sua bacchetta la vostra finestra e regalarvi la gioia che ciascuno di voi merita.

E’ bello essere con voi.

Buone feste, care Volpi!

Commenti

  1. Sul tuo blog si sta proprio come in famiglia, non potevo non farci un salto alla vigilia per scambiarmi gli auguri con te, Elena, e con le tue lettrici più Gian Paolo e Marco.

    Buon Natale a tutti 🙂 🙂 🙂

  2. Tantissimi auguri anche a te, Elena, non solo di buone feste ma soprattutto che le novità che ti attendono per il 2019 siano tutte piacevoli e stimolanti. Io non sono affettivamente legata a questo periodo dell’anno, per vari motivi, ma ne approfitterò per staccare un po’ dalla routine. Un abbraccio e grazie per la citazione alla mia nuova rubrica <3

    1. Grazie Maria Teresa, di certo il 2019 sarà un anno movimentato e voglio viverlo appieno! Ma ora mi godo un pò di sano ozio, che sto quasi dimenticando cos’è . Ti auguro un momento di gioia profonda e di ogni cosa bella che meriti. Auguri

  3. Mi dà un senso di calore leggere del tuo modo di vivere il Natale. Il mio è tutto il contrario, non so dirti se purtroppo o per fortuna. Il mio carattere mi ha sempre portata a sopportare le riunioni familiari, più che a viverle; quel senso di inesorabilità – per Natale si sta tutti insieme! – mi piaceva pochissimo, e non c’erano tanti argomenti che aiutassero a passare le ore. Inoltre quella che si considerava “famiglia” era già allora molto ristretta per motivi numerici: niente fratelli, cugini, cognati eccetera. Da allora la formazione si è di molto sfoltita per le persone anziane che sono andate, e adesso a pranzo siamo noi tre, Maya e mia madre. Per la cucina è una benedizione, per il resto asseconda il mio/nostro lato più tranquillo e riservato, ma mi piace sentire raccontare agli altri risvolti del Natale che non conosco. 🙂
    Forse sarò presente sul blog nel periodo natalizio, non so… di certo ti auguro il meglio per queste festività e per il nuovo anno, più una buona fetta di riposo. Sono sicura che ci saranno belle cose da condividere! Un abbraccio <3

    1. Cara Grazia, si dice che la vita sia una ruota che gira. Per me è è stato così. Per la maggior parte della mia vita il Natale è stato noi 4: mamma papà e figlie. Per varie ragioni i miei si erano allontanati dal resto esiguo di parenti e così passavamo i natali in solitudine. Quando la gioia per i regali è scemata, per ovvie ragioni, improvvisamente hola provato senso di solitudine. Quando papà è mancato, siamo state invitate con tanto di consorti ed è cominciata una nuova tradizione che dura finora. Forse è per questo che mi piace tanto il Natale. Ho recuperato un valore che avevo perso. Vi auguro un mondo di bene e di felicità. Tre è il numero perfetto, aspettando che la ruota giri…

  4. le novità non devono spaventare ma sono stimoli per crescere. Si deve crescere sempre.
    Ottima notizia per il tuo secondo libro. Aspettiamo i risultati.
    Natale? Finite le grandi riunioni di famiglia per mille motivi ma in dettaglio perché si è di molto ridotta la pattuglia ma non mi dispiace. Una giornate tranquilla con mia moglie.
    Tanti auguri per un sereno Natale.
    Un abbraccio

    1. Hai ragione quanto alle novità. Mi piacciono ma quando arrivano mi scombussolano sempre un pò… Com’è tortuoso il sentiero della crescita! Molti auguri a te e tua moglie per un Natale sereno e pieno d’amore

      Abbracci

  5. Cara Elena, hai proprio ragione, la festa di Natale è bellissima. Anch’io amo molto stare con la famiglia per trascorrere nella gioia e nella condivisione le festività. Fai bene a fare una pausa e a ricaricare le pile in vista dei cambiamenti su lavoro. Ti invio tanti cari auguri!

  6. Sono perfettamente d’accordo con il tuo senso del Natale. Casa, relax, famiglia e amici veri. Adoro questo periodo dell’anno.
    Quanto al famigerato Gutemberg mi piace e mi trovo bene. Penso che per molti blog che non hanno nel template i vari composer possa essere utile. Certo, con alcuni composer problemi ce ne sono, eccome.
    Grazie mille della citazione del mio articolo, spero che i miei consigli ti siano utili.
    Un caro abbraccio e tanti auguri di buone feste. 🙂

  7. Comprendo l’atmosfera del Natale che vivrai. L’ho vissuta fino a un ventennio fa, e quanto mi manca…
    Direi che il tuo anno si stia chiudendo con ottimi risultati e tanto messo in cantiere. Colgo il senso di un’attesa che sicuramente esploderà in entusiasmo nel nuovo anno.
    Ti auguro tutto il meglio!!!

    1. Grazie di cuore Luz. Le cose belle non durano in eterno. Per questo bisogna saperle godere appieno. Un sincero e caloroso augurio di buone feste a te e alla tua famiglia

  8. E’ bello essere con te, cara Elena, ti infilo dritta dritta nelle cose belle del 2018 ormai alla fine. Caspita, che notizia!
    Cambierai lavoro?! Curiosissima, e grazie per queste tue riflessioni che ho letto con interesse e piacere. Ti immagino al pranzone piemontese con gli agnolotti e ti auguro davvero di trascorrere un tempo lento e perfetto.
    Un caro abbraccione

      1. Cara noi non abbiamo sangue piemontese nelle vene, ma mio nonno era capo cantoniere e fu trasferito in provincia di Alessandria subito dopo il matrimonio, ha vissuto lì circa 25 anni e lì sono nati i suoi figli per cui gli agnolotti sono nella mia tradizione natalizia più del panettone, a parte che li adoro.

    1. ❤️ Grazie Sandra. Cambierò e appena saprò ti dirò. Pranzone con mitici agnolotti e fontana di cioccolato. Kitch ma d’effetto! Ti abbraccio e ti auguro uno splendido Natale

  9. Io con Gutemberg sto facendo amicizia, ma certo ben lungi dall’esserne provetta utilizzatrice. Mi è venuta fame leggendoti. In cosa ti cimenterai tu? Io pensavo di fare la paella. A parte queste sciocchezze mangerecce ti auguro feste rilassanti e piacevoli in grado di energizzarti. Per il 2019 invece belle sorprese in ogni ambito:scrittorio e lavorativo. Quindi buon Natale, volpe

    1. A noi tocca un godurioso dolce argentino che si chiama flan con doulce de leche. Sarebbe una specie di creme caramel con una crema mou accanto. 4 ore di cottura ma il risultato è libidinoso! Quanto a Gutenberg ho capito che è meglio farci i conti… Baci e agurissimi di buone Feste a tutti voi (gatti compresi)

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