• In viaggio virtuale verso la Vendée Globe
    Passione vela

    Verso la Vendée Globe a bordo di… una radio!

    Sapete già che amo la radio. Si può ascoltare dovunque e con qualunque mezzo. Più che le immagini, le voci e i suoi racconti mi fanno volare verso lidi sconosciuti. Mi rapiscono. Mi è capitato in questi giorni incredibili in cui affrontiamo qualcosa che la nostra generazione non aveva mia visto, quando alla ricerca di un po’ di svago dal mainstream intorno al #coronavirus, sabato mattina mi sono imbattuta in un podcast veramente interessante. Godevo del meraviglioso sole primaverile in quel di Viverone, sulla panchina del Ricetto con vista lago e Castello di Masino, e ascoltavo i racconti di Rai Radio 1 e di Radio di Bordo, con gli occhi semichiusi e la mente aperta. Racconti di mare e naviganti.   Visualizza questo post su Instagram Natural #spring in #Ricetto di #viverone Fighting #coronavirusitaly with #resilience Un post condiviso da Elena Ferro (@ferro_elena) in data: 7 Mar 2020 alle ore…

  • Il Coronavirus non ci renda ciechi
    Comunicazione e social

    Il Coronavirus non ci renda ciechi

    Il mondo si divide in ciechi, vedenti e coloro che pur vedendo sono ciechi   Avevo previsto un post per oggi di tutt’altra natura. Uscirà venerdì, con la regolare programmazione del blog. Ma non potevo ignorare il fatto che da oggi siamo tutti in zona di contenimento e, aggiungo io, meno male. I comportamenti individuali responsabili su cui nei giorni precedenti si è tentato di fare affidamento, non ad oggi sono pervenuti. Anzi.   Il Coronavirus non ci renda ciechi   Questo provvedimento era scontato. Abbiamo assistito a ogni forma di violazione delle prescrizioni, delle indicazioni,  mettendo a rischio la salute e sicurezza propria, dei propri cari e delle perosne intorno a noi. Questa crisi ha rivelato ancora una volta i tratti meno pregevoli della natura umana: la nostra ossessione per il proprio interesse, l’idea di  sentirsi sempre e comunque fuori dal cesto, di poter soprassedere alle regole comuni, perché…

  • La pigrizia, madre dell'ignoranza
    Scrittura

    La pigrizia, madre dell’ignoranza

      Nel prologo de La dottrina cristiana, il suo lavoro più compiuto in merito all’interpretazaione delle Sacre Scritture, Sant’Agostino, intento a difendersi dalle critiche cui un tale lavoro lo aveva e lo avrebbe ancor più sottoposto, scrive:   Mi sono pertanto deciso a comporre questa trattazione per coloro che vogliono e sono in grado di apprendere tali norme, e mi auguro che Dio, nostro Signore, non mi neghi nello scrivere i doni che è solito elargirmi allorché penso a tale argomento. Prima di iniziare la trattazione, credo però che sia necessario rispondere a quanti mi muoveranno critiche o me le avrebbero mosse se prima non mi fossi fatto dovere di tacitarli. Che se anche dopo questa premessa ci saranno di quelli che mi muoveranno critiche, essi perlomeno non riusciranno a rìturbare gli altri né a farli passare da un utile interessamento alla pigrizia, madre di ignoranza: cosa che avrebbero potuto…

  • Un 8 marzo tra golpe e democrazia
    Femminile, plurale

    Un 8 marzo tra golpe e democrazia

    Scrivevo qualche anno fa a proposito del Brasile dopo l’impeachment di Dilma Rousseff queste parole, per tentare di trovare una giustificazione politica all’atto di destituzione che furono l’impeachment di Dilma e l’arresto di Lula, vero bersaglio della destra brasiliana.   In un anno Temer ha venduto 57 partecipazioni statali in imprese strategiche nel settore dei trasporti, porti e aeroporti, nel settore dell’energia e dell’acqua (privatizzata l’azienda di distribuzione dell’acqua di Rio de Janeiro) e si prepara a cedere il controllo di un’altra impresa strategica nel settore aeronautico, Embraer, terza industria aerea del mondo. Stessa sorte prevista per la secondo miniera del pianeta, l‘Isntituto de Reaseguros y Vales.   Le ragioni sono sempre le stesse, ma gli strumenti, dal 1968 (anno del colpi di Stato in Brasile) a oggi, sono cambiati, in qualche modo si sono raffinati. Il golpe che probabilmente si sta preparando in Brasile è un golpe per via…

  • Imbastire un romanzo, come una sarta
    Scrittura

    Imbastire un romanzo, come una sarta. Provateci così

    Lo so, scrivere ci piace e non riusciamo a farne a meno. Dedichiamo le ore rubate al sonno o alle relazioni sociali, alcuni di noi tentano di farne una professione, un lavoro. Per altri rimane solamente un hobby. Ma la scrittura non è solo passione, è arte. Richiede competenze, abilità, talento. Attenzione, studio, pratica continua. Manualità. Imbastire un romanzo, come una sarta è il punto di partenza.   Un uomo che lavora con le sue mani è un operaio; un uomo che lavora con le sue mani e il suo cervello è un artigiano; un uomo che lavora con le sue mani, il suo cervello e il suo cuore è un artista. San Francesco d’Assisi   E voi, cosa avete deciso di diventare? Un operaio, un artigiano, o un’artista della scrittura? Se la risposta è quella che immagino, allora forse dovete cominciare a imparare da una sarta. Da una sarta,…

  • Perdersi tra i sentieri della Serra
    Il mondo con i miei occhi

    Perdersi tra i sentieri della Serra e poi, ritrovarsi

    Che amo il bosco lo sapete già. Vivere in città per me sta diventando una tortura e dedico ogni momento di libertà a ricongiungermi con la natura, qualunque orma essa abbia. Questo febbraio più caldo del solito è la stagione migliore per una passeggiata nel bosco. L’assenza di piogge e l’inverno rendono fruibili anche i sentieri più inerpicati e nascosti, privi di arbusti verdeggianti e foglie maestose. Così a me, esploratrice entusiasta, si aprono vie che non avevo mai visto, tanta è la varietà dei percorsi che si intrecciano sulla Serra morenica poco lontano da Ivrea. Perdersi tra i sentieri della Serra è più che un gioco per me: è una scoperta, un viaggio dentro me stessa, un lasciarsi andare a ogni bivio a ciò che dice il cuore e l’occhio desidera, una ricerca della bellezza che prosegue fino a quando gambe e braccia, impegnate con i bastoni da trekking,…

  • Le persone serie sono finite
    Comunicazione e social

    Le persone serie sono finite

    Da qualche tempo mi interrogo su una questione che sembra ormai derubricata a noiosa bizzarria di mezza età.               Per chi non lo sapesse, ho passato i cinquant’anni. Li porto a testa alta 😉 Se fossi nella fase ottimistica avrei inserito nel titolo un punto interrogativo, utile a svolgere un ragionamento. Critico, sì, ma volto a lasciare aperta una possibilità, uno squarcio di luce nel buio dei nostri giorni, in cui ormai di serietà, affidabilità e responsabilità non si sente più parlare. Purtroppo. Vale solo per me? Amiche Volpi, le persone serie sono finite. Sparite sotto il peso di un quotidiano sempre più greve, in cui rintracciare un barlume di luce è sempre più difficile. Sparite, dietro le cortine di fumo delle parole al vento, delle frasi ad effetto, degli slogan e delle promesse mai mantenute, perché si sa, di noi tutti conosciamo una cosa molto bene, la nostra disponibilità…

  • Al DeA Planeta ci sono anch'io!
    Scrittura

    Al DeA Planeta ci sono anch’io!

    Ebbene sì, care Volpi. Quest’anno zitta zitta al Premio DeA Planeta mi ci sono iscritta anch’io. Concorro cin un romanzo inedito, pronta per la pugna e a vincere il premio più goloso del panorama italiano! Non è stato difficile, tutt’altro. Ho creato un mio profilo, fornendo i dati necessari, e in seguito ho caricato il manoscritto sul sito del DeA. Ci ho dovuto lavorare un po’ perché il Premio richiede un minimo di battute pari a 360.000 e il mio romanzo, dopo i numerosi interventi a taglio, era leggermente sotto la soglia. Non importa, l’ultima lettura mi ha permesso di aggiornare la stesura e raggiungere facilmente il traguardo 💡  Poi ho ricevuto una mail di conferma, e bom, sono a bordo! Cos’è il DeA Planeta Il DeA Planeta, si legge sul sito, è stato creato a Barcellona nel 1952 dal fondatore della omonima casa editrice, José Manuel Lara Hernández, con…