Promuovere un romanzo con i concetti dell'email marketing
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Promuovere un romanzo: usa l’email marketing

Promuovere un romanzo con i concetti dell'email marketing

Quando ho scritto Come l’email marketing diventa un incubo, mi sono presa una bella gatta da pelare.

Rispondendo ai commenti all’articolo, mi è venuto in mente di utilizzare gli stessi strumenti dell’email marketing, attentamente analizzati per 8 mesi di studi e mail martellanti, e provare a declinarli per la promozione di un romanzo.

Detto fatto. Ci ho pensato un po’ su ed è nato questo articolo.

Ma attenzione, autore affermato o esordiente che tu sia: come ogni strumento, può essere utilizzato per il bene e per il male.

Lasciati dunque ispirare, ma come per tutte le cose, fallo cum grano salis.

Buona lettura!

Pubblicare un libro: il nostro parto letterario

So bene cosa capita. Si finisce di scrivere il proprio romanzo, lo si legge, lo si invia ai beta reader o a un editor (meglio se a entrambi) e quando ci pare “confezionato” ad arte, scalpitiamo per pubblicarlo.

Ci mettiamo subito alla ricerca dell’editore ideale (okkio a scegliere, leggete 7 buone ragioni per darsela a gambe se un editore… ) e quando lo abbiamo più o meno trovato, diamo alla luce la nostra storia, che ci ha fatto penare quasi come un parto podalico 😀

Dopo una miriade di ore spese a renderlo il miglior romanzo possibile, non vediamo l’ora che il mondo si accorga di noi. 
E allora giù a spammare i profili social dei nostri amici e conoscenti, inviare a agenzie di stampa, a librerie, blogger e chi più ne ha più ne metta.

Non una volta sola, ma ripetutamente. 

Il risultato? Lo sapete da voi.

Quando promuoviamo qualcosa, un libro non fa differenza, dobbiamo tenere a mente le regole del marketing e utilizzare a nostro vantaggio.

Ecco un elenco di cose da fare e da non fare per promuovere il vostro libro senza rendervi insopportabili (sì, ho detto proprio così, insopportabili. Ci vuole un po’ di misura, e che diamine!)

I tempi della promozione

Occorre distinguere tra momento di lancio e di rilancio del tuo romanzo.

Quando il romanzo è stato appena pubblicato, il suo lancio deve essere col botto.

Non mandare mail a casaccio né lasciati tentare da post su social condivisi a manetta. Stufano.

Prevedi il giorno e persino l’ora del primo lancio del tuo romanzo e fanne un’occasione speciale.

Suggerisco di creare una situazione reale, fisica, come una festa di presentazione (la mia era andata benissimo, più di ottanta presenti!) cui dare il giusto rilievo.

Per quell’occasione gli inviti dovranno essere a tappeto, ma solo per coloro che sentite più vicini.

Fateli sentire parte di un momento esclusivo, non pescate nel mazzo. Scegliete. Saranno i vostri primi e più entusiasti testimonial.

Condividere con voi l’emozione di un debutto è cosa per amici selezionati, mica pizza e fichi!

In seguito promuoverai il tuo romanzo con una strategia mirata che non risulti fastidiosa.

Se per esempio il tuo romanzo trattasse temi femminili, come il mio, potreste suggerirne l’acquisto in determinate occasioni dell’anno in cui le ricorrenze (come l’8 marzo) sollecitano riflessioni sul tema.

In questi periodi potreste essere più presenti con la promozione, per poi lasciare il campo per un po’.

Non insistete e non siate invadenti.

Il risultato sarebbe il contrario di ciò che vi attendete.

Come quelle fastidiose mail che vi arrivano a ogni momento del giorno e della notte. Che ne fate? Le cestinate. Appunto.

Gli strumenti per la promozione

Lo strumento più immediato e congeniale è proprio il blog.

Potreste costruire una rubrica o categoria ad hoc per il vostro romanzo, in cui collocare tutti gli articoli che scrivete o che altri scrivono su di voi per segnalare o promuovere il vostro romanzo.

Altra opzione è dedicare al romanzo una pagina ad hoc come questa, che offra tutte le informazioni che il potenziale lettore potrebbe desiderare in proposito, tra cui, indispensabile,   il link per l’acquisto!

Perché meglio il blog che altre piattaforme come Facebook o blog non di proprietà?

Perché è vostro e lo gestite voi.

I contenuti sono sotto il vostro esclusivo controllo e non devono essere sottoposti alle dure leggi degli algoritmi (vedi Facebook).

E poi restano sul vostro sito, consultabili, per sempre.

A un blog potete collegare una mailing list, per costruire la quale vi servirà del tempo.

Blog: il modo migliore per raccogliere iscrizioni e-mail

Una buona base iniziale potrebbe essere costituita dall’elenco di mail che utilizzi per organizzare la festa di presentazione del romanzo.

Potresti chiedere ai tuoi fans di condividere la tua lettera al potenziale lettore in cui scrivere perché acquistare e leggere il vostro romanzo.

Carina l’idea della lettera, non è vero?

Mi è venuta in mentre l’ho scritta, la proverò!

Molti vi chiederanno “Mi è piaciuto, come posso aiutarti a promuoverlo?”

Fatevi trovare pronti con la risposta!

Dei social non vi parlo, ne sapete più di me. 

Invece secondo me troppo spesso trascurati sono i giornali on line e quelli settimanali  cartacei.

Molti di questi hanno una rubrica per le segnalazioni dei nuovi libri o le recensioni.

Arrivarci non è facile e di norma ci pensa l’editore.

Ma inviare una sinossi e una scheda di presentazione del vostro romanzo a giornali e riviste specializzate potrebbe essere un’idea vincente.

Naturalmente corredata da una vostra biografia e dalla descrizione accattivante del vostro lavoro.

Poiché ne ricevono a iosa di segnalazioni, fate in modo che la vostra sia differente.

Se siete fortunati poi potreste addirittura ottenere il sostegno di qualche blog che vi ospita per interviste o recensioni.

In tal caso, se potete, privilegiate i blog che hanno un pubblico diverso dal vostro, per le ragioni che ho già indicato qui.

Anche la citazione di un brano del vostro romanzo particolarmente riuscito nella mailing list di una casa editrice o di una libreria è un bel modo di far conoscere il vostro lavoro.

Se volete fare un regalo a qualcuno, citate una sua opera e inseritela nella vostra newsletter.

Che ne dico dei video promozionali?

Beh, credevo che attirassero di più l’attenzione. Ma forse sono io che non vado forte con questo strumento 😉

Individuare il pubblico di riferimento

Come fate a promuovere qualcosa se non conoscete a quale pubblico è rivolto?

Se vuoi fidelizzare un pubblico intorno ai tuoi romanzi, devi conoscerlo e poi raggiungerlo, ovunque esso sia.

Fai un identikit del lettore/lettrice ideale e rivolgiti a lei/lui.

Chi è? Cosa legge? Che abitudini ha?

Il linguaggio che usi per la sinossi, persino la copertina e i post con i quali promuoverai il tuo lavoro, ogni cosa deve tenere conto di queste specificità.

Vero è che un romanzo può essere letto da chiunque, ma voi state promuovendo il vostro libro e vi richiederà un grande impegno e dispendio di energie.

Se ci riuscite intercettando il pubblico giusto, avrete colpito nel segno.

I contenuti civetta su cui puntare

Una volta individuato il pubblico, dovrete identificare i così detti contenuti civetta.

Qauli sono gli argomenti topici del vostro romanzo?

Provate a selezionare una frase che li richiami (anche più di una) e commentatela o scriveteci su un post.

Ricrdate che dovrete inviare i vostri suggerimenti con periodicità superiore alla ventina di giorni. Altrimenti le persone vi inseriranno direttamente nella casella dello spam!

Creare offerte speciali

Non hanno ancora acquistato il vostro romanzo?
Forse un aiutino può convincere i vostri potenziali fans.

Organizza offerte speciali che mettano in vendita il tuo lavoro a un prezzo vantaggioso e limitato nel tempo.

Di solito alle presentazioni fisiche una copia del tuo romanzo costa meno di quanto l’avresti pagata acquistandola in libreria.

Il concetto è lo stesso on line. Agisci di conseguenza.

E per la dedica?

Ci ho fatto un video su come scrivere la dedica giusta!

Raccontare chi ha scritto la storia

Non dimenticate che, specie chi non vi conosce, non acquista un libro per la storia che non ha ancora letto, ma perché è incuriosito da chi l’ha scritta!

Disseminate i vostri canali per la promozione di piccole chicche che possano rendere visibile al lettore la vostra personalità (l’autore deve averne una spiccata, questo è certo) e amministratele bene nel corso del tempo.

L’idea è di far affezionare i vostri lettori a chi la storia l’ha raccontata, e poi farli innamorare di ciò che avete scritto.

Perché leggere il vostro romanzo?

Avete fatto leggere alle beta il vostro romanzo? Bene, ora, se il giudizio è positivo, provate a domandare:

Perché hai trovato bello questo romanzo?

La risposta vi servirà per costruire un serie di aiuti alla lettura che facilitino l’individuazione del tuo pubblico di riferimento.

Attenzione, il pubblico potrebbe cambiare. Mi spiego meglio.

Se il tuo romanzo ha sollevato l’umore dei tuoi lettori perché sai fare dell’ironia senza essere stucchevole o volgare (quanto è difficile, brava/o!) allora potrebbe essere suggerito a tutti coloro che non stanno passando dei momenti facili.

Rendo l’idea?

Se parla di viaggi invece potrebbe interessare coloro che ne stanno affrontando uno o che amerebbero farlo.

O magari trovare riscontro in mailing list di agenzie di viaggi nei luoghi che racconti.

Hai notato come emergano differenti soluzioni per promuovere il tuo romanzo?

Pubblicare e diffondere recensioni positive

E infine, le recensioni dei vostri amici.

Di sicuro è importante collezionarne tante, specie su Amazon, che ormai è il portale più utilizzato per gli acquisti on line.

Ma attenzione a quelle fasulle, ne ho parlato qui.

Drogano il mercato e rendono meno affidabili le recensioni vere.

Se i vostri lettori non amano scrivere recensioni on line (ce ne sono, ahimé), fatevele scerivere via mail o nel modo che preferite, ma non disperdetele.

Tutte mettono in luce qualche aspetto, buon o cattivo, che può esservi molto utile per focalizzare meglio l’effetto che il vostro romanzo fa sui lettori.

Inoltre di fronte a un prodotto sconosciuto, sia come romanzo che come autore, trovare una recensione positiva o comunque lusinghiera è molto importante per convincere il lettore ad acquistare proprio il vostro libro e non un altro.

Specie se state per affrontare una seconda stesura del romanzo già pubblicato, potrebbe esservi molto utile procedere in questo modo.

Conclusioni

Come facciamo dunque a selezionare e fidelizzare il nostro pubblico?

Raccogliendo email, tenendo un blog, non dimenticandosi di inserire nella biografia o nella quarta di copertina i riferimenti email o indirizzo web e chiedendo ai lettori di contattarvi per sapere cosa ne pensano del libro appena letto.

Non dimenticatevi di curare una strategia che anticipi la pubblicazione e crei sin dagli albori la curiosità e il desiderio di possedere quel libro.

Creare l’attesa tra i tuoi lettori, curare i temi principali del romanzo, saperlo raccontare, sono tutte modalità per cominciare a far parlare di sé tra gli amici e i lettori del blog.

E per creare una base solida di fans su cui contare per il lancio (o il rilancio) del tuo libro, quando esso avverrà.

Come vi muovete quando dovete promuovere un romanzo?

 

20 Comments

  • Banaudi Nadia

    Io quando entro in modalità promozione vado un po’ nel panico. Con o senza editore mi sono sempre mossa spinta da grande entusiasmo anche se spesso davanti alle problematiche dei “le farò sapere” di librerie o associazioni più di una volta mi è venuta voglia di mollare. Non sono capace a insistere, soprattutto a chiedere di comprarmi il libro, quasi cadessi in una sorta di imbarazzo. Per questo con l’email credo sia più semplice e anche con i social, di mezzo c’è una distesa di spazio che mette al sicuro e rende il messaggio più professionale. Il problema è sempre, oltre a centrare l’obbiettivo, anche il momento giusto, perché io spesso a seconda del momento in cui ricevo una mail la leggo con attenzione o la sfoglio alla veloce. Insomma anche qui il fattore c non è certo poco influente. Però credo di aver trovato più di un suggerimento valido nel tuo post che cercherò di mettere in pratica. Grazie.

    • Elena

      Come ho fatto a dimostrare il fattore c! Dovevo metterlo in cima all’elenco, faccio ammenda! Cara Nadia, tu pubblichi sul una rivista, la tua pubblicità è già più avanti della mia ❤️

  • Rosalia Pucci

    Cara Elena, interessante post! I consigli che ci hai regalato sono tutti validissimi, ma per me un po’ laboriosi, il tempo a disposizione è sempre più al lumicino, e per le promozioni on line ce ne vuole tanto. Sul mio blog ho uno spazio fisso dedicato al romanzo, con estratto e link per l’acquisto. Nonostante pubblichi con grandi pause, il traffico giornaliero è sempre soddisfacente, eppure il blog non dà l’apporto desiderato. Riesco a vendere bene solo con le presentazioni dal vivo. Ne organizzo ancora a distanza di molti mesi dall’uscita e tutte le volte è bello incontrare un pubblico vero che interagisce. Ho fatto diverse segnalazioni, sono stata recensita anche dal giornalista Neirotti sul blog che gestisce e da molti altri blogger, ma poco si muove dal punto di vista delle vendite. Non so quanto convenga dedicarvi sforzi e tempo;)

    • Elena

      Ciao Rosalia, si è un lavoraccio che a mio avviso merita di essere fatto nel primo anno di uscita. Sono convinta anch’io che il metodo sia migliore sia la presentazione dal vivo. Oltre a vendere qualche copia, è anche un’occasione per incontrare i nostri lettori. Parlare dei temi su cui scriviamo è già di per sé un bel risultato, non credi? Comunque con moderazione qualcuno di questi suggerimenti possono essere utilizzati. Ma non a discapito della scrittura! Baci

  • Calogero

    La promozione è il mio punto debole; ne faccio troppo poca e come risultato di questa mia inerzia promozionale nel giro di una settimana il mio romanzo è sceso dalla #37 posizione, nella categoria in cui è inquadrato, alla #48. Devo imparare a essere più sfacciato e meno smaliziato.

    Ti cito, Elena: “L’idea è di far affezionare i vostri lettori a chi la storia l’ha raccontata, e poi farli innamorare di ciò che avete scritto.”
    Questa mi sembra in assoluto la strategia migliore: brandizzare il nome dell’autore/autrice per spingere in alto il prodotto. Ovviamente le strategie migliori sono le più complesse, ed è chiaro anche che si tratti di piani a lungo termine.

    • Elena

      Non ho mai calcolato la posizione in cui classifica del mio romanzo ma di sicuro il tuo non è messo male, al netto del peggioramento! Si, credo che occorra una strategia di brand per chiunque venda qualcosa. Noi dovremmo vendere il nostro libro, ma so bene quanto sia difficoltoso e l’identità di chi scrive è parte del gioco. L’idea di una strategia multilivello mi pare la più giusta. Con il nuovo romanzo intendo partire con un altro sprint, sto scaldando i motori

      • Calogero

        Su Amazon la trovi sotto la sinossi, l’ultima voce dei Dettagli prodotto.

        Col nuovo romanzo dovresti andare meglio, sia per il fatto di essere già nota a un buon numero di lettori, sia perché sai già cosa funziona poco o niente e quindi eviterai di spendere tempo in strategie che non hanno fatto al caso tuo.

  • Barbara

    Sacrosante parole. Penso che in questo caso una buona lettura di marketing possa aiutare anche a fare brainstorming per trovare l’idea giusta per il proprio romanzo. Ricordi che ho recensito Come si diventa un venditore meraviglioso di Frank Bettger? e l’ho rapportato ai libri, appunto. Ma anche leggendo La mucca viola di Seth Godin ho messo nel cassetto qualche idea. Solo che prima lo devo terminare sto romanzo… 😀

    • Elena

      Ciao Barbara, non ricordavo quel tuo messaggio articolo, ma di sicuro i principi basilari delle marketing non sono dissimili da quelli che ho inerito dalla mia (tragica) esperienza con la naturopata on line! Il punto è sempre lo stesso : avere un romanzo finito da promuovere e il tempo per farlo! Buon lavoro!

  • Giulia Lu Dip

    Quanti utilissimi consigli in questo post. Io per ora per la promozione uso prevalentemente il blog e la mia pagina facebook dove ogni tanto faccio delle sponsorizzazioni a pagamento. Il mio problema è soprattutto il tempo, però cercherò di applicare qualche tuo consiglio organizzandomi meglio…

    • Elena

      Ciao Giulia, felice che ti abbia trovato il post interessante. Avevo usato anch’io la promozione a pagamento di Facebook ma non ne sono rimasta molto soddisfatta. A parte le persone contattate, tante, i clic e le vendite non sono state all’altezza della spesa. Forse avevo confezionato malamente il messaggio da veicolare, non saprei. Il blog lo adoro perché mi sento libera di scrivere ciò che mi pare. Una sensazione che non mi da nessuna altra piattaforma.

  • Brunilde

    Questo post è stato scritto pensando a me?
    E’ appena uscito il mio primo libro, vorrei promuoverlo, l’editore latita, NON ho un blog (nè ho intenzione di averlo in futuro) e non so che pesci pigliare: mai stata brava a ” vendere”!
    Farò tesoro dei tuoi suggerimenti. Continuo a non capire come mai i piccoli editori, pur avendo uffici stampa ridotti all’osso, non dedicano la minima attenzione alla promozione , lasciando tutto sulle spalle del povero autore.
    Questa realtà mi ha davvero sconcertato.
    Spero comunque di riuscire ad organizzare qualcosa, vorrei fare una bella presentazione in un luogo ” giusto”… vi terrò aggiornati!

    • Elena

      Cara Brunilde, certo che scrivo pensando a te, scrivo pensando a ciascuna di voi! Devo assolutamente trovare il tempo di leggere il tuo romanzo che un uccellino mi ha detto molto piacevole. Sulle piccole case editrici e il loro scarso interesse alla promozione ho scritto più di un post, se hai voglia digita sul sito motore di interno editore o case editrici e te li tira fuori. L’idea della presentazione collega botto è fantastica, ti divertirai ad organizzarla e resterà un momento da ricordare per sempre. Non vedo l’ora che tu possa godertelo come meriti.

    • Elena

      Ciao lettrice di carta, benvenuta nel blog con questo nickname! La mail è il fulcro di molte strategie di marketing perché è uno strumento potente (si possono allegare file di testo, foto e addirittura video) economico, anzi, gratuito, eccetto i costi di gestione del servizio ovviamente, e facile da usare. Ogni tanto possiamo utilizzarlo a che per promuovere i nostri libri. Grazie per essere passata, sono felice di esserti stata utile

  • newwhitebear

    una serie di utili indicazioni su cosa fare o non fare per promuovere il proprio alvoro.
    Anch’io sono convinto che il proprio blog sia il miglior strumento per promuovere il proprio libro.
    Io lo uso raramente. Faccio male? Forse sì ma sono un pigro.

    • Elena

      Se facciamo a gara dietro pigrizia voglio vedere chi vince tra noi due! Certo che avere un blog, tra l’altro molto seguito come il tuo e non approfittarne sembra brutto. Se ogni tanto raccontiamo di noi e delle nostre pubblicazioni (e tu lo fai) , non mi pare una cosa negativa. Il tema è che i lettori del blog alla fine in un dato periodo sono gli stessi. Dunque a loro è inutile propinare di continuo il nostro sacro lavoro. Ti posso fare una confidenza? Sarà che sto lavorando al nuovo romanzo, ma il vecchio mi ha talmente stufato che non riesco più a promuoverlo. Ecco, l’ho detto. In barba al post sulla promozione del romanzo…

  • Sandra

    Il mio blog, anche se non ho mai comprato il dominio, è il mio strumento più potente e direi quasi l’unico che utilizzo.
    L’ufficio stampa di goWare è molto attivo, per il resto ho messo in piedi alcune mosse che non credo abbiano fruttato molto, non ricordo neppure bene la dinamica ma chiesi ai miei lettori di darmi – se volevano – l’indirizzo (postale non mail) di amici/partenti che potevano essere interessati e inviai del materiale stampato molto carino che mette a disposizione goWare gratuitamente per i suoi autori.
    Scrissi qualche mail mirata, tipo all’assessore per la cultura del comune di Passignano, perché Figlia dei fiordi si svolge lì ed è molto improntato sul territorio, ma non rispose.
    Purtroppo, mi informai, si paga una tassa e c’è una procedura burocratica pallosa ovviamente essendo a Milano tutto è in grande, per volantinare, avevo pensato fosse una buona azione di marketing un racconto free in metropolitana, con i miei recapiti blog, link ai libri ma alla fine non ne feci nulla.
    Per i prossimi libri un bel… vedremo.

    • Elena

      Cara Sandra sembrano ottime iniziative. Agli assessori alla cultura non ho scritto, di solito cercano visibilità e a meno che tu non sia un grande autore, non ti si filano proprio. Invece le biblioteche sono una pista interessante. A me sono capitate un paio di presentazioni molto carine. Attorno ad esse ci sono gruppi di lettura che si passano libri e opinioni. Un modo interessante per far circolare la voce sul romanzo. I volantini mi piacciono come idea. Peccato che a Torino non ci sia che una linea di metropolitana. Così stretta che a mala pena ci stai in piedi, figurati a volantinare
      . Il prossimo libro esci con un editore top e ti togli il pensiero

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