• La fretta, cattiva consigliera nella scrittura
    Scrittura

    La fretta, cattiva consigliera nella scrittura

    L’altro giorno stavo controllando le impostazioni del mio canale YouTube, dopo l’invito ricevuto via mail da parte dei YouTube Creators, a indicare eventuali contenuti made for kids, soggetti a particolari limitazioni e controlli secondo i dettami della Children’s Online Privacy Protection Act (COPPA) che ne tutela la privacy. Per farvela breve, non ho cambiato nulla, perché non produco contenuti specifici per bambini né video che ad essi possano essere ricondotti. Ma questa notizia, che sta letteralmente creando il panico tra gli Youtubers che hanno costruito il loro impero sui contenuti per bamini (con relativi messaggi pubblicitari ad hoc), mi ha consentito di dare uno sguardo d’insieme al mio canale, rendendomi conto di come sta. La prima cosa che mi è saltata all’occhio è che tra le mie playlist ho abbandonato il filone “I 10 ladri di energia che limitano la vostra scrittura“, un po’ per le scarse visualizzazioni e un…

  • Decalogo dello scrittore garbato
    Scrittura

    Decalogo dello scrittore garbato

    Una persona fondamentalmente sicura non si angustierà se dettagli o questioni minori si riveleranno contro le aspettative. Ma, alla fine, i particolari sono importanti. Il modo giusto e quello sbagliato di agire si trovano nelle piccole cose” Yamamoto Tsunetomo – Hagakure   Per scrivere un decalogo dello scrittore garbato ho deciso di cominciare dalla citazione che avete ricevuto la scorsa settimana nella newsletter del blog (non siete ancora iscritti alla newsletter? Rimediate subito!). Tratta da un testo cui sono molto affezionata, l’Hagakure, uno dei libri fondamentali per conoscere la cultura antica dei Samurai, è un’autentica pillola di saggezza. Parla dell’importanza dei dettagli, quelle piccole cose cui spesso non badiamo affatto, che consideriamo contorno e che invece spesso rappresentano la portata principale. Dettagli, come il garbo, utili anche per la scrittura. Riflettiamo su quali strumenti utilizzare (come il Kit dello scrittore, di cui vi ho parlato qui), su come difenderci da case…

  • Finire un romanzo, come una liberazione
    Scrittura

    Finire un romanzo, come una liberazione

    Infine è successo. Dopo mesi di duro lavoro, giorni e ore rubate al riposo, allo svago, alle amicizie, ho terminato anche l’ultima revisione del mio NewRo, dal titolo provvisorio Càscara. Sperando che sia l’ultima. Finire un romanzo Com’era andata la prima revisione l’avevo raccontato qui, poi si è trattato di rivederla alla luce delle osservazioni dell’agente/editor Chiara Beretta Mazzotta e confrontarlo con le mie credenze e ipotesi di lavoro e con quelle delle mie beta reader che hanno amorevolmente riletto il nuovo testo. Finire un romanzo ti lascia una sorta di amaro in bocca che non so descrivere. Quando domenica sera ho fatto clic sulla parola “invio” in basso a sinistra del pc e ho lasciato che l’ultima traccia di Càscara raggiungesse Chiara, mi sono sentita come liberata da un romanzo che mi ha sì preso il cuore e l’anima ma anche moltissimo tempo, fino a sfinirmi. Le mie sensazioni…

  • Sono troppi gli scrittori in Italia?
    Scrittura

    Sono troppi gli scrittori in Italia?

    Quante volte avete sentito dire qualcosa del genere, magari proprio mentre tentavate di promuovere il vostro ultimo romanzo o difendere la categoria cui ritenete di appartenere. In Italia si scrive troppo. Sono troppi gli scrittori in Italia Quel retropensiero maligno che siete certi persista nella mente di coloro che pronunciano siffatte volgarità non si può esplicitare. Ma in buona sostanza significa: Datti pace. Non ti leggerà nessuno, non sei mica Elena Ferrante! E poiché vi piacciono le sfide e non amate retrocedere davanti alle provocazioni, forse avete pensato: E’ solo invidia, ingenuità. Io ce la farò a farmi leggere e siete andati avanti, senza più pensarci sopra. A me è successo qualche giorno fa e ho deciso di vederci più chiaro. Sono andata a spulciare qualche dato sul mercato editoriale per capire quanto ci sia di vero in questa affermazione. Sarà sufficiente la statistica per risolvere la vessata quaestio? Domanda…

  • Scrivere le nostre paure: la povertà
    Scrittura

    Scrivere le nostre paure: la povertà

    Vi siete mai chiesti qual è l’emozione sull’onda della quale scrivete? Amore, passione, odio, invidia, amicizia. E chissà quante altre ancora. Ma c’è qualcosa di cui scriviamo poco: la povertà. Cercando nella mia memoria qualcosa che mi raccontasse della povertà sono andata  a vuoto. Come se non parlarne allontanasse questa terribile paura della nostra società dalle nostre porte. Ma se non ne parliamo, siamo sicuri di esorcizzrla e non di fissarla ancora più a fondo nella nostra carne? Questo post parla delle nostre paure e delle remore che esse determinano nella scrittura. Comincio dalla povertà, perché è lo spettro con cui molte persone devono fare i conti, ogni giorno della loro vita, specie in questo ultimo scorcio di secolo. Scrivere le nostre paure: la povertà La povertà che fa paura Per povertà intendo una condizione non solo materiale, ma spirituale, mentale e anche economica, of course. Un’accezione ampia per significare…

  • Il luoghi della poesia
    Scrittura

    Il luoghi della poesia

    Chissà da dove viene la poesia, mi chiedo spesso. Quali siano i luoghi ove riposa e da cui trae origine. De’esserci uno spazio, sia esso fisico o dell’anima, in cui si forma il pensiero, che rimane nascosto dentro di noi per tempi lunghissimi per poi affiorare mentre la mente è distratta. Provateci voi a “creare” una poesia a comando. Potrebbe riuscirvi di infilare le rime nel modo giusto, o di trovare una parola arcaica o forbita o inusuale al punto da destare attenzione, ammirazione, stima. Ma questa non sarebbe poesia, piuttosto una composizione ben riuscita. Quando parlo di poesia parlo di un sentimento che vede la luce in modo improvviso e che si nasconde tra le pieghe della nostra esistenza. Là, dove non ce lo aspettavamo, d’improvviso nasce. La senti arrivare pian piano, si aggrappa a un’immagine, a un’emozione, a una pulsione del cuore. Può essere sofferenza o giubilo, capace…