• #25novembre per Daniela e per tutte le altre
    Femminile, plurale,  Il mondo con i miei occhi

    #25novembre per Daniela e per tutte le altre

    El Mimo si chiamava Daniela Carrasco e aveva 36 anni. Era un’artista di strada apprezzata e riconosciuta, protagonista delle lotte di piazza in un Cile devastato dalla repressione più brutale contro il dissendo e la democrazia. El Mimo è stata presa con la forza, torturata e uccisa dai carabineros, che in quel paese hanno da tempo libertà di uccidere. Il Sindacato Nazionale degli Attori e delle Attrici Cilene ha preso posizione, chiedendo chiarezza sulla sua morte, che si è tentato di far passare come un suicidio. Un depistaggio frutto del disprezzo per la vita delle donne, per la dignità di una giovane pasionaria, ed espressione di una volontà di annientarci e di indurci al silenzio o di usarci come moniti che rigettiamo con forza. Succede in Cile, paese di cui non sentiamo parlare, perché non è Bolivia, dove occorreva abbattere il presunto “dittatore”, ma un civile stato “amico” degli USA.…

  • Scrittura

    La copertina è giusta? Te lo dicono le vendite

    Chi mi segue da un pò sa quanto dia importanza alla copertina. Il colore, il soggetto, la dimensione delle lettere del titolo. Tutto questo è importante, specie nel mondo della vendita on line. Direi che molto più che in libreria oggi siamo convinti all’acquisto da una prima occhiata e nella prima occhiata c’è appunto la foto di copertina. Che il mercato on line funzioni in questo modo ne ho le prove, come sempre, portate dall’esperienza. La copertina è giusta? Te lo dicono le vendite Il mio diario di viaggio a Cuba, Il Futuro di Cuba c’è (maggiori informazioni qui) è stato pubblicato in formato ebook nel lontano 2014. Ero decisamente alle prime armi con il self editing e ricordo bene che mi feci aiutare da un mio collega, molto bravo con Photoshop, per creare la prima copertina. Senza fare alcuna promozione, presa come sono sempre dalle mille peripezie della vita…

  • Femminile, plurale

    Bye bye Mr Trump

    A nemmeno una settimana dal post Migranti: creare la paura per poi dominarla, in cui ricordavamo le parole di Liliana Segre contro probabili, a suo avviso, nuove leggi razziali, ecco che la profezia si avvera. Il nostro Governo annuncia leggi per “censire” i rom (non quelli comunitari, ma tutti gli altri) e negli Stati Uniti d’America scoppia il caso frontiere con il Messico. Domenica scorsa infatti sono stati visitati per la prima volta da alcuni senatori del Congresso i campi in cui, lungo la linea di frontiera, sono imprigionati dalla polizia yankee i bambini messicani figli di genitori immigrati irregolari, che hanno trovato alloggio nelle patrie galere statunitensi. Avevano solo da non varcare illegalmente le soglie del paese delle libertà, direte voi. Già, ma i loro bambini, che colpa ne hanno? Sono loro infatti che sono stati trovati inermi, in gabbie di metallo, con coperte e un poco d’acqua in…

  • Cuba, una democrazia in costruzione
    Il mondo con i miei occhi

    Cuba, una democrazia in costruzione

    Parlare di Cuba, l’isola che mi ha rapito il cuore, è un piacere che ogni tanto mi concedo. Anche perché non c’è isola più nota alle cronache e più misconosciuta, almeno dalle nostre parti. Ogni volta che qualcuno la nomina, ci vengono subito in mente Fidel, Guantanamo, oppure  le spiagge bianche ed assolate di Varadero, Cayo Coco o i famosi sigari cubani, il cha cha cha, la rumba e la splendida musica suonata per le strade delle città. Ma quello che non sappiamo è che quest’isola sta affrontando negli ultimi dieci anni una profonda trasformazione, di cui le prossime elezioni politiche dell’11 marzo 2018 sono solo una delle tappe. La vita democratica di Cuba alla prova del voto Nel momento in cui Donald Trump dichiara che la prigione di Guantanamo resterà aperta, Cuba si prepara a un momento molto importante nella sua vita democratica: le prossime elezioni politiche. Vi siete…

  • Senza categoria

    Il Futuro di Cuba c’è ora anche cartaceo!

    Finalmente ce l’ho fatta! Il mio primo lavoro, un diario di viaggio nell’isola di Cuba, è ora anche cartaceo, lo trovate in qualunque libreria on line a soli 6,99. [maxbutton id=”1″ url=”https://www.amazon.it/Futuro-Cuba-c%C3%A8-Appunti-viaggio-ebook/dp/B00HP4KQZS/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1510775447&sr=8-1&keywords=Il+futuro+di+cuba+c%27%C3%A8&dpID=51jM2mEdIuL&preST=_SY445_QL70_&dpSrc=srch” ] Per l’occasione ho cambiato la copertina (che mi pareva appropriata, nel diario vi racconto anche della mia visita a una vera fabbrica di sigari!) e impaginato il tutto come un vero diario di viaggio. Spero vi piaccia, non vedo l’ora di conoscere le vostre opinioni. Lo so, state pensando qualcosa del tipo “Come mi piacerebbe viaggiare a Cuba!” oppure “Non vedo l’ora di ritornarci“! Di sicuro prima di partire o ripartire vi conviene portare con voi questo diario. Ospedali, scuole, incontri speciali, politica, religione, natura, agricoltura. E la gente di Cuba, con tutte le sue contraddizioni che alla fine si rispecchiano nelle nostre. Scritto ormai da tempo, rileggendo Il futuro di Cuba c’è mi è capitata una…

  • Il mondo con i miei occhi

    Dal Tanaro alle Ande alla ricerca della Pachamama

    Pacha Mama: in lingua quechua la Madre Terra, la dea della fertilità, dell’agricoltura e di tutto ciò che è legato alla terra. Per gli antichi popoli andini la Pacha Mama era la vita stessa, il sostentamento, il rifugio, il proprio posto nel mondo. Ognuno di noi ha un legame speciale con le proprie origini, ma non è detto che sia il luogo in cui siamo nati e cresciuti. Qualche volta una forza dentro di noi ci spinge a cercare altrove il nostro posto,  così valichiamo montagne, attraversiamo mari e raggiungiamo luoghi lontani e sconosciuti, per trovare (o ritrovare) noi stessi. Oggi vi racconto una storia che parla di una ricerca come questa. È la storia di Tatiana, Davide e del loro bimbo, Alessandro, una giovane famiglia che ha lasciato la terra astigiana per dirigersi in sud America, alla volta del Chile. Dal Tanaro alle Ande alla ricerca della Pachamama La mia intervista…

  • Il mondo con i miei occhi

    Brasile, un anno dopo Dilma

    Circa un anno fa, Dilma Youssef, prima donna Presidente del Brasile, nome in codice Estela, veniva destituita, con l’accusa di corruzione. Ne parlai a suo tempo, nel mio articolo 5 scommesse che vorrei perdere sul futuro del Brasile. E proprio ieri, leggendo un interessante articolo di Guillermo Oglietti e Sergio Martìn su Celag ,  mi è tornato in mente. Non tanto per la descrizione della fiera presidenta destituita, ma per le scommesse che alla fine dell’articolo facevo sul futuro del Brasile che alla prova dei fatti ho, almeno parzialmente, vinto. Ma è solo questione di tempo, vederete che le vincerò tutte. Intanto torno sull’argomento per palare di come talune operazioni politiche vengano preparate da massicce campagne di comunicazione denigratoria. Efficaci a demolire, per poi ricostruire a proprio vantaggio. Tenetevi forte care Volpi che comincia il piccolo viaggio nel Brasile di Temer.

  • Storie libri e racconti

    Mar Morto – Jorge Amado

    Premetto che ho una specie di adorazione per Jorge Amado. Le ragioni sono molteplici ma credo che la principale stia nella sua capacità di farmi vedere i suoi romanzi a colori. Quelli in cui donne formose e provocanti hanno la pelle cioccolata e tra i capelli grandissimi fiori bianchi e abiti che scivolano su fianchi morbidi e pericolosi. Quelli che colorano le strade polverose di Bahia e la cala dei pescatori ubriachi e stanchi al rientro dal pericolo dal mare, finalmente salvi. Jorge Amado è per me il colore della terra di ocra, delle piantagioni mature di cotone e canna da zucchero, della misera eppure fiera umanità delle campagne e dei porti di Bahià. Tutti luoghi che l’autore sa descrivere in modo talmente vivido da farci entrare dentro come se fossimo lì ad ascoltare le chiacchiere delle donne mentre attendono, sulla riva, il rientro dei marinai, rammendando le reti. Magia…