• Aiuto, non riesco a leggere in quarantena!
    Storie libri e racconti

    Aiuto, non riesco a leggere in quarantena!

      Ho la possibilità di lavorare agile ed esco di casa solo per gettare l’immondizia o per recarmi al lavoro quando è necessario. Non possiemo un animale da compagnia, non ho figli, le mie attività in settimana sono tutte incentrate sul mio lavoro. Di tanto in tanto svolgo pulizie approfondite della casa che da anni non faccio, non mi vergogno a dirlo. Oppure faccio manutenzione al blog. Domenica scorsa mi sono spuntata i capelli (ma vado meglio come panettiera) e fatto giardinaggio (il gelsomino era stremato, di sicuro non peggiorerò la situazione). Quando stavo pensando di smettere di scrivere e ritirarmi alla vita di sempre, mi è persino venuta una nuova idea per un romanzo. Insomma, non ho tempo di annoiarmi, mi sono buttata a fare tutto. Tutto, tranne leggere.   Aiuto, non riesco a leggere in quarantena!   Le ultime parole famose Finalmente avrò tempo di leggere i miei…

  • Andrà tutto bene
    Comunicazione e social

    Andrà tutto bene

      Andrà tutto bene. Lo ripeto spesso in questi giorni e se anche lo scordassi, ci sono le lenzuola arcobaleno disegnate dai bambini e appese ai balconi a ricordarmelo. Per fortuna ce n’è una anche davanti a casa mia. Andrà tutto bene. Ne sono certa, così come sono certa che quando tutto sarà finito avremo imparato più di qualcasa da questa emergenza. L’unico dubbio è essere all’altezza di utilizzare questa consocenza per farne qualciosa di buono, in un futuro che spero non sia troppo lontano. Di sicuro abbiamo imparato neglio qualcosa che sapevamo gia:   che la vita è appesa a un filo sottile che può spezzarsi in qualunque momento Perciò viviamo pienamente. E basta   Anche se è più facile dirlo che farlo, in questo preciso momento. Ho eliminato le visite a mia madre, che se ne sta sigillata in casa da dieci giorni, ed esco solo per andare…

  • Il Coronavirus non ci renda ciechi
    Comunicazione e social

    Il Coronavirus non ci renda ciechi

    Il mondo si divide in ciechi, vedenti e coloro che pur vedendo sono ciechi   Avevo previsto un post per oggi di tutt’altra natura. Uscirà venerdì, con la regolare programmazione del blog. Ma non potevo ignorare il fatto che da oggi siamo tutti in zona di contenimento e, aggiungo io, meno male. I comportamenti individuali responsabili su cui nei giorni precedenti si è tentato di fare affidamento, non ad oggi sono pervenuti. Anzi.   Il Coronavirus non ci renda ciechi   Questo provvedimento era scontato. Abbiamo assistito a ogni forma di violazione delle prescrizioni, delle indicazioni,  mettendo a rischio la salute e sicurezza propria, dei propri cari e delle perosne intorno a noi. Questa crisi ha rivelato ancora una volta i tratti meno pregevoli della natura umana: la nostra ossessione per il proprio interesse, l’idea di  sentirsi sempre e comunque fuori dal cesto, di poter soprassedere alle regole comuni, perché…

  • Come tenere la rabbia lontano da noi e vivere meglio
    Comunicazione e social

    Come tenere la rabbia lontano da noi e vivere meglio

      L’altro giorno ho assistito a una scena come ce ne sono tante. Una persona su un autobus riceve uno scossone involontario da un altro passeggero, mentre quest’ultimo si avvicina alle porte per scendere. La persona urtata, una signora più o meno della mia età, incurante del luogo in cui si trova, comincia a insultarlo, con voce sempre più forte. Il mal capitato non si volta, e la scena comincia a degenerare e a creare un certo imbarazzo. Potete immaginare: chi sostiene la donna con le solite frasi fatte sull’educazione, chi la ignora, chi si sposta, chi continua a farsi gli affari propri. Un bambino, ascolta. La donna, ormai sempre più irrimediabilmente irritata, comincia a strattonare l’uomo e a prenderlo a male parole. L’uomo non capisce e non reagisce e se ne va verso l’uscita. Solo allora si accorge che qualcuno ha un problema con lui, perché  un altro passeggero,…

  • Perché provare il digiuno intermittente a 50 anni
    Femminile, plurale

    Perché provare il digiuno intermittente a 50 anni

      Dopo anni di diete (l’ultima, la dieta Rina, ha funzionato e ve l’ho raccontata qui) ho scoperto la pratica del digiuno intermittente. Sono un soggetto sano e leggermente in sovrappeso, ma non ho preso con leggerezza questa pratica, antica come il mondo. Non fatelo nemmeno voi. Se state valutando l’idea di cominciare un percorso di digiuno intermittente, vi prego, consultate il vostro medico. Insieme potrete escludere qualunque effetto potenzialmente negativo sul vostro organismo. Quanto a me, ero stanca di continuare a prendere peso. Mano a mano che gli anni passavano, mi ritrovavo con qualche chilo in più senza aver fato nulla di speciale. Semplicemente il mio fisico stava cambiando, ma io non cambiavo le mie abitudini. Le conseguenze sulla mia vita attiva e sul mio aspetto potete immaginarle. Così dapprima ho provato la dieta Rina, Hara Hachi Bu e la dieta antiglutine, ma dopo i primi risultati, non riuscivo…

  • Fine d'anno. Forse fine di un ciclo
    Scrittura

    Fine d’anno. Forse fine di un ciclo

    Rompo il silenzio perché ho piacere nell’ultimo giorno dell’anno di condividere con voi alcuni pensieri. Di solito questo periodo genera in me una sorta di placido black out. Tutto ciò che occupa insistentemente le mie giornate, che chiamo in modo familiare il solito tran tran, svanisce lento per lasciare il posto a un’altra serie di attività legate alle feste, come cucinare per gli amici, andare a trovare famigliari, pulire casa, o, per la maggior parte del tempo, semplicemente riposare. Insomma, mi riapproprio della vita e dei ritmi ad essa più consoni, quelli che durante l’anno cedo alle responsabilità. Quest’anno è stato tutto perfetto: Natale in famiglia andato benissimo con un’atmosfera tra di noi particolarmente serena e un menù azzeccatissimo, con tanto di stinco, patate e birra spillata dal vivo per un angolo altoatesino di cui parliamo da un anno. In questi giorni di pace e relax ho rallentato, come avevo…

  • Rallentare
    Il mondo con i miei occhi,  Scrittura

    Rallentare

    Ho appena finito di dire che per me questo sarà un dicembre sotto tono per averne subito la conferma e una disconferma. Martedì sono stata eletta Segretaria Generale della SLC CGIL di Torino, la categoria della CGIL che segue la cultura, le case editrici, l’industria grafica e  cartaia, le telecomunicazioni, i servizi Postali. Un nuovo incarico di cui sono molto onorata che si aggiunge a quello di recente ricoperto (era solo febbraio quando sono diventata Segretaria Generale SLC CGIL Piemonte!). Una sfida, una responsabilità, un impegno. Lo sa bene il materasso visto che di recente mi ci sono girata e rigirata parecchie volte di queste notti 😉 Il mio limite è il voler essere sempre all’altezza, specie quando si tratta di responsabilità sul destino degli altri. Ci prenderò le misure, ma intanto accuso una stanchezza e un overflow di cui devo tenere conto. Devo rallentare, ne risentiranno anche le Volpi.…

  • A Natale penso a me
    Il mondo con i miei occhi

    A Natale penso a me

    Quest’anno mi sono sorpresa a pensare al Natale con largo anticipo. Gli anni scorsi mi lasciavo trasportare fino a una decina di giorni prima del 25 dicembre da una sorta di allegra euforia ma in totale assenza di programmazione. Non solo dunque la follia dei regali dell’ultimo minuto, che è un miracolo se li azzecchi, ma anche la totale mancanza di idee per recuperare tempo e svago per me soltanto. Così quei giorni, che di solito negli ultimi anni passano gioiosi, venivano fagocitati dal quotidiano del prima e del dopo. Invece questo 2019, sarà perché sono più stanca del solito, tra il nuovo lavoro e la fine della stesura di Càscara, ma al Natale ho cominciato a pensarci con largo anticipo. E non mi pento per niente! I regalini per i nipoti sono già pronti, così per la mamma (ma niente spoiler, metti che passino di qui … 😉 )…