• Disconnessa. In un attimo tutto cambia
    Comunicazione e social

    Prova a disconnettere il cellulare. E tutto cambia, in un attimo

    Disconnessa. In un attimo tutto cambia. E’ incredibile, ma è proprio così. Facciamo un passo indietro. È noto a tutti voi che io abbia passato una settimana complicata. Se rileggo l’ultimo post sul blog ancora non posso crederci di aver pubblicato una cosa del genere eppure l’ho fatto, si vede che ne avevo bisogno. Oppure che avevo davvero la confusione installata nella testa. Ho pensato di cancellarlo… Ma tra qualche tempo, quando rileggerò questo post, ricorderò quel momento e mi ricorderò una cosa che di tanto in tanto dimentico: che sono perfettamente umana.  Per la cronaca, dopo la caduta ho attivato le risorse cui attingo in questi momenti. Camminate, lettura, meditazione. Nel week end non ho fatto altro. Inoltre ho sperimentato qualcosa che da tempo non conoscevo. Disconnessa. In un attimo tutto cambia Una disconnessione da tutto assolutamente non programmata né programmabile. Colpa di un guasto tecnico. Così ho capito…

  • Tagliare i rami secchi
    Il mondo con i miei occhi

    Tagliare i rami secchi, una volta per tutte

      La scorsa settimana chiacchieravo con un’amica di questo blog che da qualche tempo si è messa in stand by dalla scrittura, dalle conversazioni on line, dai social. Ognuno di noi ha vissuto e vive questo periodo come può e ogni soluzione a mio avviso è quella giusta se ci porta a passare serenamente questi giorni difficili. Non è necessario che gli altri ne comprendano le ragioni, o le condividano. Vale il solito adagio: accettazione. Ne abbiamo parlato a lungo in questo post.   Ma dietro a questo esercizio di equilibrio e maturità, ve ne è un altro che rasenta l’assoluta necessità di questi tempi: tagliare i rami secchi della nostra esistenza. Relazioni consunte, abitudini consolidate ormai  sbiadite, passioni che ci hanno succhiato il sangue, lavori sbagliati, partner sbagliati: ecco i rami secchi di cui bisogna saper fare a meno.   Bisogna agire con coraggio e il prima possibile. Altrimenti…

  • Il mondo fuori, come in un film di Bunuel
    Il mondo con i miei occhi

    Il mondo fuori, come in un film di Bunuel

      Dopo quasi due mesi di quarantena forzata, da ieri è cominciato il “disgelo”. Non si tratta di un ritorno alla normalità, ma riappropriarsi di alcuni spazi di libertà sospesi, anche se in venti modi diversi. Tante infatti sono le ordinanze delle regioni. Tocca studiarsi quella giusta e incrociare le dita 🤞 Quanto a me, la prima cosa che ho fatto è stata andare a trovare mia madre e fare una lunga passeggiata con lei. Temevo che la solitudine l’avesse scossa, ma come al solito, mi sbagliavo: è più forte di me, tocca dirlo.   In questo tempo passato a casa sento di aver perso molte delle mie certezze, e credo di non essere la sola. Per qualcuno di noi il lockdown ha significato la rottura di una relazione, la perdita del lavoro o della propria condizione di salute e, forse anche, della vita. Ognuno misura le sue perdite e…

  • Pasquetta condivisa
    Il mondo con i miei occhi

    Pasquetta condivisa

      Chi l’ha detto che in quarantena dobbiamo sentirci soli, anche se #restiamoacasa, nei nostri tinelli e nei nostri balconi? E’ partita così, senza pretese, l’iniziativa che ho lanciato con il post Una Pasqua nel nido di condividere la giornata di Pasquetta tutt* insieme, attraverso i nostri blog e, per chi ne fosse sprovvisto, attraverso questo blog, che oggi apre per festività!   Pasquetta condivisa   Partiamo dalla mia Pasquetta. Stamattina mi sono svegliata con lo stomaco girato, non che ieri abbia mangiato in modo esagerato, una birretta e gli arrosticini alla pietra elettrica da tavolino e a pranzo i tradizionali agnolotti, che in Piemonte fanno più Natale che Pasqua ma che a noi piacciono sempre molto. Di secondo le frittelle di verdure (l’uovo ci va nel pranzo di Pasqua) e poi la colomba, quella tradizionale, che a me piace meno ma a casa è arrivata quella 😀  Niente di particolare.…

  • Una Pasqua nel nido
    Il mondo con i miei occhi

    Una Pasqua nel nido

      E in un attimo è aprile. Mi guardo indietro. Poco più di un mese fa le nostre vite si dipanavano con la certezza che fossero uguali a se stesse, giorno dopo giorno. Dal nostro freddo distacco, oh appagante e ingannevole distanza, osservavamo la tragedia che avveniva in Cina come a qualcosa che non ci avrebbe mai riguardato. Illusi. Ancorati alle nostre vite, nella certezza che il Sistema ci avrebbe protetto da ogni cosa, abbiamo proceduto pervicacemente su un crinale pericoloso fino a quando ci siamo fermati, davanti a un muro contro cui abbiamo sbattuto il naso e alla base del quale qualcuno si è fermato, inerme. Non sappiamo quanto durerà ma sappiamo di certo che ci sarà per sempre un prima e un dopo, per ogni cosa che ci apparteneva: abitudini, lavoro, relazioni. Noi stessi. Siamo franati dentro un’epidemia che è diventata pandemia in un modo così rapido e…

  • Aiuto, non riesco a leggere in quarantena!
    Storie libri e racconti

    Aiuto, non riesco a leggere in quarantena!

      Ho la possibilità di lavorare agile ed esco di casa solo per gettare l’immondizia o per recarmi al lavoro quando è necessario. Non possiemo un animale da compagnia, non ho figli, le mie attività in settimana sono tutte incentrate sul mio lavoro. Di tanto in tanto svolgo pulizie approfondite della casa che da anni non faccio, non mi vergogno a dirlo. Oppure faccio manutenzione al blog. Domenica scorsa mi sono spuntata i capelli (ma vado meglio come panettiera) e fatto giardinaggio (il gelsomino era stremato, di sicuro non peggiorerò la situazione). Quando stavo pensando di smettere di scrivere e ritirarmi alla vita di sempre, mi è persino venuta una nuova idea per un romanzo. Insomma, non ho tempo di annoiarmi, mi sono buttata a fare tutto. Tutto, tranne leggere.   Aiuto, non riesco a leggere in quarantena!   Le ultime parole famose Finalmente avrò tempo di leggere i miei…

  • Andrà tutto bene
    Comunicazione e social

    Andrà tutto bene

      Andrà tutto bene. Lo ripeto spesso in questi giorni e se anche lo scordassi, ci sono le lenzuola arcobaleno disegnate dai bambini e appese ai balconi a ricordarmelo. Per fortuna ce n’è una anche davanti a casa mia. Andrà tutto bene. Ne sono certa, così come sono certa che quando tutto sarà finito avremo imparato più di qualcasa da questa emergenza. L’unico dubbio è essere all’altezza di utilizzare questa consocenza per farne qualciosa di buono, in un futuro che spero non sia troppo lontano. Di sicuro abbiamo imparato neglio qualcosa che sapevamo gia:   che la vita è appesa a un filo sottile che può spezzarsi in qualunque momento Perciò viviamo pienamente. E basta   Anche se è più facile dirlo che farlo, in questo preciso momento. Ho eliminato le visite a mia madre, che se ne sta sigillata in casa da dieci giorni, ed esco solo per andare…

  • Il Coronavirus non ci renda ciechi
    Comunicazione e social

    Il Coronavirus non ci renda ciechi

    Il mondo si divide in ciechi, vedenti e coloro che pur vedendo sono ciechi   Avevo previsto un post per oggi di tutt’altra natura. Uscirà venerdì, con la regolare programmazione del blog. Ma non potevo ignorare il fatto che da oggi siamo tutti in zona di contenimento e, aggiungo io, meno male. I comportamenti individuali responsabili su cui nei giorni precedenti si è tentato di fare affidamento, non ad oggi sono pervenuti. Anzi.   Il Coronavirus non ci renda ciechi   Questo provvedimento era scontato. Abbiamo assistito a ogni forma di violazione delle prescrizioni, delle indicazioni,  mettendo a rischio la salute e sicurezza propria, dei propri cari e delle perosne intorno a noi. Questa crisi ha rivelato ancora una volta i tratti meno pregevoli della natura umana: la nostra ossessione per il proprio interesse, l’idea di  sentirsi sempre e comunque fuori dal cesto, di poter soprassedere alle regole comuni, perché…