• Il mondo con i miei occhi

    Son tornata!

    La piccola pausa che mi sono regalata è terminata e sono di nuovo tra voi. Il ritmo sul lavoro è tornato alla dimensione di sempre e io, sebbene piuttosto stanca, soprattutto mentalmente, anche. È andata bene, anche se ho dovuto parare qualche colpo basso. Ci sta, la gestione del potere annebbia le menti e restare in equilibrio non è roba per tutti. Ve ne parlerò di sicuro, ma quando la distanza avrà dimensionato correttamente i comportamenti e resteranno i risultati della soluzione di un conflitto che ho dovuto giocare di sponda e il portato generale di un’esperienza collettiva che ancora non ho valutato nella sua interezza. Per il momento mi godo la luce in cui mi sono mossa, al contrario di altri che hanno scelto l’oscurità. La trasparenza non si dichiara si pratica. E in certe cose il tempo e la “storia” lavorano per noi 😮 Così eccomi qui. Con…

  • Scrittura

    La prima revisione del romanzo

    Alle prese con la prima revisione del mio nuovo romanzo confesso che al secondo giorno di lavoro mi sono impantanata. Confusione, preoccupazione, sottostima, paura di non farcela. Le ho provate tutte e forse anche qualcos’altro. La revisione di un romanzo è differente dalla correzione di bozze, poiché interviene su “la cura redazionale di un testo per la pubblicazione, cioè lettura attenta intesa a verificare la correttezza di ortografia, grammatica, sintassi, l’organizzazione strutturale del testo e la sua coerenza interna, l’adeguatezza dello stile, l’esattezza e la rispondenza alla realtà delle asserzioni scientifiche, storiche” – Treccani Dunque un lavoro che lascia per il dopo la correzione dei refusi e altri interventi di minor impatto sulla struttura del testo e che richiede una grande energia e concentrazione. A seguito delle esperienze precedenti di scrittura e revisione di testi, mi ero costruita una sorta di tabella di marcia che ho descritto nell’articolo Come revisionare…

  • Scrittura

    9 cose che ho imparato dalla prima stesura del romanzo

    Poco prima dell’ora di pranzo il sole faceva capolino sulla soglia della mia casa di campagna, sfiorando il tavolo su cui stavo lavorando da giorni. Avevo gli occhi leggermente arrossati e un senso d’intorpidimento al pollice destro. Da qualche ora stavo lavorando al nuovo romanzo senza sapere che di lì a poco lo avrei finito. Forse non volevo ammetterlo. Il mio finale, quello sognato fin dall’inizio, era ancora in piedi, così come lo avevo immaginato all’inizio. Ora mi si dipanava di fronte, come se lo avessi scritto migliaia di volte. Breve più del previsto. La cosa più importante che ho imparato in questi mesi di duro lavoro è stata la forza dell’immediatezza. Soltanto la sedia mi ha impedito di franare a terra quando le lettere della parola “fine” sono state digitate. Le ho allineate a destra, al fondo dell’ultima pagina di Càscara. Era il 14 agosto scorso, e avevo terminato…

  • Il rapporto tra editore e autore. Qualità e rischio d'impresa
    Scrittura

    Il rapporto tra editore e autore. Qualità e rischio d’impresa

    Mentre Moz deve ancora svelarci se la sua casa editrice l’ha trattato meglio di come ho descritto nel post 7 buone ragioni per darsela a gambe se un editore… e convincerci così non solo che ci  mi sono sbagliata, ma che sono stata troppo severa ( 🙄 ), ho deciso di tornare sull’argomento relativo al rapporto tra autore e editore. Il rapporto tra editore e autore. Qualità e rischio d’impresa Mi sono accorta che dalla discussione dall’ultimo post, quello in cui ho elencato alcune criticità relative al rapporto con il mondo dell’editoria per un autore esordiente, sono emerse ancora molte cose da chiarire. Dunque, andiamo avanti! La stesura di questo post ha richiesto molto tempo e al termine mi sono accorta che avevo talmente tante cose da dire che era diventato lunghissimo. Così, per non appesantirne la lettura e consentire una discussione più focalizzata, ho deciso di dividerlo in due parti. In…

  • Scrittura

    6 funzioni che un beta reader deve svolgere

    Quando ho scoperto l’esistenza dei beta reader mi sono chiesta come avevo potuto farne a meno fino a quel momento. Il privilegio di avere un’alleata o alleato che sia, che passo a passo legga il tuo lavoro appena è pronto, senza possedere il quadro complessivo della storia e dunque procedendo alla stregua di un potenziale lettore, è impagabile. Se trovi qualcuno disponibile a supportarti nella strada lunga e faticosa che porterà la tua storia alla pubblicazione, allora sappi che hai per le mani un dono, che merita rispetto e gratitudine. Ricordiamoci sempre che il beta reader è un lettore speciale, non un professionista. Il suo tempo è un regalo e i ritmi li detta lui o lei. In genere è una lettrice forte che è preparata o piuttosto appassionata di un periodo storico, un genere, un punto di vista che voi avete scelto di raccontare. Prima di arrivare alle 6…

  • Scrittura

    La seconda edizione del mio romanzo

    Ci ho lavorato senza sosta per tutto il periodo natalizio: revisione, correzione di bozze, ristrutturazione completa del romanzo, proprio come se avessi dovuto rimettere a nuovo una casa, la casa di Luce e Fabio. Poi il successo del lavoro svolto insieme alla mia beta reader Nadia Banaudi, che mi ha permesso di considerare terminato il rilascio della versione 2.0 di “Così passano le nuvole – Seconda edizione“. Mi ci sono trovata talmente bene che l’ho appena ingaggiata per il mio prossimo romanzo  Venerdì prossimo parlerò meglio della funzione che svolge il lettore beta per l’autore in un apposito articolo qui, sul mio blog. Non perdetevelo! A lei va la mia totale gratitudine per il lavoro attento e preciso, per l’onestà e l’amicizia che mi ha dimostrato in questa occasione. Ecco la Seconda edizione del mio romanzo d’esordio, Così passano le nuvole Non è bellissimo :)? Vi va di leggere il primo capitolo, gratuitamente?…

  • Scrittura

    Quando la miglior editor che possa capitarti è tua madre

    Finalmente è finito e sono soddisfatta, ancora gli ultimi ritocchi e lo consegno all’editore. Parlo del racconto che mi hanno chiesto per una pubblicazione natalizia insieme ad altri autori e autrici torinesi e che mi ha tenuta occupata nell’ultimo mese non poco. Ve ne parlerò ancora, per ora per ovvie ragioni non posso dirvi di più. Era la prima volta che mi misuravo con una sfida contenete vincoli alla mia creatività, come luoghi specifici in cui ambientarla e naturalmente regole rigide per forma e lunghezza. Per me non è stato facile. Le idee mi arrivavano di continuo e di continuo le scartavo. Mi sembravano o troppo fantasiose o addirittura scontate, insomma, ogni volta che affiorava qualcosa stava con me per un po’ e poi si inabissava, di nuovo. Avete presente il panico? Nessuna mi si insinuava dentro. Fino a quando non ho trovato “la storia” e, nonostante i mille dubbi…