• Comunicazione e social

    L’amore ai tempi della Resistenza

      In un giorno buio per la democrazia nel nostro paese, torno a cercare le ragioni della mia stessa esistenza nelle Lettere di Condannati a morte della Resistenza.  Buio perché accade qualcosa che non era mai accaduto. Un autorevole rappresentante del Governo, il Ministro dell’Interno, che ha giurato sulla Costituzione antifascista che celebra nel 25 aprile la fine della guerra e la nascita della Repubblica, afferma di non celebrarlo, adducendo ragioni infantili e prive di fondamento. La dichiarazione autorevole di Liliana Segre, senatrice a vita e sopravvissuta ai lager nazisti, ne ha sintetizzato il senso con queste laconiche, parole:    Chi fa politica studi la storia   La storia, la conoscenza, sono strumenti inestimabili per comprendere il passato e il presente e disegnare così il nostro futuro. Per questo noi le piazze d’Italia il 25 aprile le vogliamo riempire, come dice il mio Segretario, Maurizio Landini. Le riempiremo di donne…

  • Femminile, plurale

    Antenne sindacali contro la violenza di genere

    Che giorni frenetici da queste parti care Volpi! Molte cose stanno accadendo a chiusura di un lungo e intenso periodo di lavoro su tutti i fronti: sindacato, scrittura, blog. Ve ne parlerò ancora, ma oggi voglio soffermarmi su un progetto che finamente ieri mattina ha preso vita: Antenne sindacali contro la violenza di genere nei luoghi di lavoro. Anche se la stagione non è quella giusta, è il caso di dire che raccolgo i frutti di una lunga semina che proprio ora, in un novembre piovoso e apparentemente triste, stanno maturando. Antenne sindacali contro la violenza di genere nei luoghi di lavoro .Leggi il comunicato stampa dell’iniziativa. Proprio ieri, 5 novembre 2018, abbiamo avviato un progetto che proviamo a realizzare da un anno insieme a CISL e UIL Piemonte, Antenne sindacali contro la violenza di genere nei luoghi di lavoro. Lo abbiamo presentato di fronte a una sala strapiena e…

  • La famiglia secondo Pillon
    Femminile, plurale

    La famiglia secondo Pillon

    [toc] Mentre la campagna mediatica contro i migranti va scemando, complici i mezzi di comunicazione che oscurano il tema, i disegni di legge più bizzarri si moltiplicano nel silenzio dei più. Stiamo sviluppando capacità di adattamento alle cose più strane senza gli anticorpi per respingerle? Di questo passo la società si ammalerà, se non lo è già. Non ho figli e non ho mai nemmeno avuto un matrimonio, ma sento ugualmente l’urgenza di occuparmi di famiglia, diritti civili e relazioni stabili. In quanto essere umano ho qualcosa da dire. La famiglia secondo Pillon Non ci potevo credere, eppure l’ho letto davvero. “Obbligheremo le donne a partorire” dice il Senatore leghista Pillon, neocatecumenale, organizzatore del Family Day, quello che vorrebbe nascondere i gay sotto il tappetto, abolire la Legge 194 (ecco come difenderla) come in Argentina e persino le unioni civili, tanto faticosamente ottenute qualche tempo fa (ne ho parlato in…

  • Cirinnà
    Comunicazione e social

    Facciamo il punto su unioni civili e coppie di fatto

    [toc] Questo articolo è aggiornato alla data del 6 agosto 2018. Buona lettura! Ieri è stata una giornata storica che ha lasciato un retrogusto amaro in bocca. Il 25 febbraio 2016 è la data dell’approvazione in Senato del maxi emendamento al DDL Cirinnà presentato dal Governo a proposito di unioni civili. Se ne è parlato così tanto in questi giorni ma ciò nonostante devo ammettere che qualche confusione in testa ce l’avevo. Così, al ritorno dal lavoro, mi sono messa a riflettere più approfonditamente su questa faccenda. Giusto in tempo per guardare le notizie sullo spettacolo cui hanno dato corso alcuni senatori contrari al maxi emendamento, sebbene per motivi diversi. Insulti, volgarità, falsità, sceneggiate. Segno dello stato in cui versano ormai le istituzioni in questo Paese. Cosa contiene il maxi emendamento sulle Unioni Civili Il titolo è Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso (leggi il testo a questo link). Introduce due tipologie di rapporti…

  • Femminile, plurale

    Democrazia paritaria: è tempo di agirla, anche in Piemonte

    Si lo so, avevo detto estate da lumaca e solo cose leggere per questo periodo di fine anno lavorativo prima delle feire. Ma è colpa mia se  i nodi vengono al pettine proprio tutti ora? La società in cui viviamo è strana, per così dire. Escono “decreti dignità” che sotto sotto scopri che sono piccoli palliativi per chi il lavoro stabile non ce l’ha ancora, mentre in realtà si pensa di reintrodurre i voucher in agricoltura e tursimo. Il che significa lavoro sotto pagato e senza tutele per intere generazioni. Qualcuno davvero fa finta di non sapere che nella maggior parte dei casi con un voucher, quindi una decina di euro, ci pagano intere giornate di lavoro senza contributi, malattia eccetera eccetera? Ma dai… Ma anche la mia città è strana: una sindaca che francamente non ci accorgiamo di avere, se non per il pasticcio Olimpiadi, che udite udite fa…

  • Scrittura

    Distribuzione e ristampa, il dilemma dello scrittore

    Terza (e ultima?) parte dei post dedicati al rapporto, spesso difficile, tra editore e autore. Dopo 7 buone ragioni per darsela a gambe se un editore... e Il rapporto tra editore e autore. Qualità e rischio d’impresa ecco un articolo che tratta di due argomenti piuttosto difficili da dipanare: Controllare la stampa e ristampa delle copie del proprio libro Distribuire il proprio libro, un’impresa titanica se non hai una grande casa editrice alle spalle Cominciamo dunque senza indugi il nostro terzo viaggio nei rapporti, difficili, tra editore e autore. [toc] Distribuzione e ristampa, il dilemma dello scrittore Quante copie vendiamo (e quante ne vengono stampate)? Per chi si è perso le puntate precedenti, è d’obbligo un’annotazione: qui non si parla di chi riesce a pubblicare con un grande editore. Non è detto che in quel caso fili tutto liscio come l’olio, ma le grane sono leggermente differenti. In questi articoli stiamo esaminando la…

  • Femminile, plurale

    Bye bye Mr Trump

    A nemmeno una settimana dal post Migranti: creare la paura per poi dominarla, in cui ricordavamo le parole di Liliana Segre contro probabili, a suo avviso, nuove leggi razziali, ecco che la profezia si avvera. Il nostro Governo annuncia leggi per “censire” i rom (non quelli comunitari, ma tutti gli altri) e negli Stati Uniti d’America scoppia il caso frontiere con il Messico. Domenica scorsa infatti sono stati visitati per la prima volta da alcuni senatori del Congresso i campi in cui, lungo la linea di frontiera, sono imprigionati dalla polizia yankee i bambini messicani figli di genitori immigrati irregolari, che hanno trovato alloggio nelle patrie galere statunitensi. Avevano solo da non varcare illegalmente le soglie del paese delle libertà, direte voi. Già, ma i loro bambini, che colpa ne hanno? Sono loro infatti che sono stati trovati inermi, in gabbie di metallo, con coperte e un poco d’acqua in…