• Il mondo con i miei occhi

    In marcia per la pace

    Buon martedì, care Volpi. Oggi sul blog trovate il resoconto di una giornata ricchissima, di quelle giornate capaci di riempirti il cuore e sanare una sete a lungo patita. Parlo della manifestazione di sabato 5 novembre 2022, in cui donne e uomini che hanno a cuore la pace, il diritto e la giustizia, si sono incontrate a Roma non per operare distinzioni ma per segnare convergenze. Aggiungo, finalmente. Anche io come loro ho raccolto l'invito di Europe for Peace, la rete italiana per la pace e il disarmo. cui aderisce anche la CGIL, presente in modo massiccio in una piazza…

  • Femminile, plurale

    Queer e ora! Combattere le discriminazioni nei luoghi di lavoro

    Sabato scorso ho partecipato alla sfilata del TorinoPride2022, tornato in grande stile dopo gli stop forzati della pandemia. In piazza più di 150 mila persone, per lo più giovani, che hanno portato con allegria le bandiere della libertà e della lotta a tutte le discriminazioni. Una recente indagine di ISTAT sulle discriminazioni lavorative nei confronti delle persone LGBT+ relativa agli anni 2020 e 2021 ha messo in evidenza come siano molto radicati comportamenti discriminatori che arrivano a impedire l'accesso al lavoro o a rendere la prestazione quotidiana molto pesante, non solo sul piano psicologico. Per me la battaglia per i…

  • Il mondo con i miei occhi

    Un week end inatteso

    Capiterà anche a voi, sono certa, di avere in programma qualcosa cui tenete da tempo e poi, all'ultimo, doverlo disdire. Eventi inattesi che sgombrano la giornata dagli impegni già definiti e li rimandano, li cancellano, li offuscano. E' quanto accaduto a me lo scorso week end, quello del grande ritorno del Salone del Libro di Torino, quando avrei dovuto esserci, da protagonista. E invece. Invece la vita ha preso un'altra piega. E sono andata a Roma a difendere la democrazia, il lavoro e la Costituzione. A voi qualche riflessione, inconsueta, su questo scorcio di secolo nero che occorre riempire di…

  • Femminile, plurale

    Linguaggio di genere: asterisco o chiocciolina?

    Come fare a riconoscere il ruolo delle donne in una società matura, democratica? C'è una strada semplice, rivoluzionaria e pacifica. E' il linguaggio, strumento di potere e come tale saldamente in mano agli uomini per molto tempo. Tempo di cambiamenti, a partire da noi, a partire dal blog. Ma è sufficiente, per rendere il linguaggio più inclusivo, l'uso dell'asterisco o della chiocciolina? E, soprattutto, è piacevole o suscita reazioni contrastanti? Di questo e di molto altro in questo articolo.

  • Femminile, plurale

    L’esame di mia nipote sulle Radio Girls

    L’esame di mia nipote sulle Radio Girls. Orgolgio di zia Portare all’esame di terza media il tema dello sfruttamento del lavoro femminile significa avere una visione della società Chi sono le Radio Girls Nel profondo del mio cuore spero di parlare a ogni bambino e bambina che, ascoltandomi, possa trovare il coraggio di alzarsi e far valere i propri diritti. Post Scriptum Radium Girls, il trailer del film

  • Femminile, plurale

    Donne e lavoro agile

    Donne e lavoro agile, meglio conosciuto come smart working Il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività. Donne e lavoro agile in una società ottusa La condanna a essere smart Citazione dotta (alla fine dell’articolo ci voleva) Il fideismo in generale va osservato con diffidenza in quanto espressione…

  • Il mio 25 aprile, un dono da custodire per sempre
    Storie libri e racconti

    Il mio 25 aprile, un dono da custodire per sempre

    Il mio 25 aprile, un dono da custodire per sempre Chi mi segue da tempo lo sa bene: il 25 aprile è una ricorrenza per me molto importante, radicata nella mia coscienza e legata intimamente ai miei ricordi di bambina. Non saprei dire come sia nato in me il seme della Resistenza. Se anche provo a tornare indietro nel tempo e a cercarne la traccia, nei libri che ho letto o nelle testimonianze che ho ascoltato, mi accorgo che non è abbastanza per capire.  Solo quando mi vengono in mente mio padre e le sue montagne, le nostre montagne, quelle…