• Femminile, plurale

    Linguaggio di genere. Asterisco, chiocciolina o…

    Come fare a riconoscere il ruolo delle donne in una società matura, democratica? C'è una strada semplice, rivoluzionaria e pacifica. E' il linguaggio, strumento di potere e come tale saldamente in mano agli uomini per molto tempo. Tempo di cambiamenti, a partire da noi, a partire dal blog. Ma è sufficiente, per rendere il linguaggio più inclusivo, l'uso dell'asterisco o della chiocciolina? E, soprattutto, è piacevole o suscita reazioni contrastanti? Di questo e di molto altro in questo articolo.

  • Julio Guerra e i medici cubani che hanno curato Torino durante la pandemia
    Il mondo con i miei occhi

    I medici cubani a Torino durante la pandemia. La Brigata Henry Reeve

      In questi giorni sono stata parecchio impegnata per risolvere i notevoli problemi tecnici che una videoconferenza in streaming su Facebook comporta, specie se la affrontiamo per la prima volta. Di sicuro ne valeva la pena. Perché l’esperienza de i medici cubani a Torino durante la pandemia, giunti con la Brigata “Henry Reeve”, inviata presso le OGR dove è stato allestito un ospedale Covid19, valeva ogni sforzo perché potesse essere raccontata a più persone possibili. Vantaggi della digitalizzazione e piccolo upgrade per la sottoscritta quanto a dimestichezza con gli strumenti tecnologici 😀  Dopo il post sulle videoconferenze on line presto scriverò qualcosa anche  a proposito di…

  • L'esame di mia nipote sulle Radio Girls
    Femminile, plurale

    L’esame di mia nipote sulle Radio Girls. Orgoglio di zia

      Oggi è una giornata speciale per la mia nipotina Marta. Come molte altre ragazze e ragazzi della sua età, sosterrà il suo esame di terza media rigorosamente on line, causa Covid. Un evento del genere, consumato in questa maniera, sarebbe già di per sé qualcosa di speciale, anche se il rapporto con la tecnologia, le video chiamate ecc sia infinitamente più agevole per la sua generazione che per la mia.   Qualcosa le mancherà del rituale classico dell’esame, credo per prima cosa la possibilità di condividerlo con gli altri. Stringersi la mano prima di essere chiamati al banco, scambiarsi sguardi intimoriti e complici, tifare per…

  • Donne al lavoro agile
    Femminile, plurale

    Donne al lavoro agile in una società ottusa

      Lo abbiamo conosciuto quasi tutti e lo abbiamo chiamato smart working, anche se smart working, ovvero lavoro agile, non è. Si tratta di quella modalità di lavoro che all’inizio della pandemia ha consentito a tante donne e uomini di proteggersi dal virus lavorando da casa e tenendo quel distanziamento sociale le cui conseguenze ahimè ancora non ci sono pienamente chiare. Tanti e tante, ma non tutti. Molti di noi hanno continuato a produrre e riprodurre correndo i rischi e affrontando la paura di una malattia che ancora non conosciamo a fondo, anche se molti sono convinti di averla già in pugno. Illusi. Preferisco chiamarlo lavoro…

  • Il mio 25 aprile, un dono da custodire per sempre
    Storie libri e racconti

    Il mio 25 aprile, un dono da custodire per sempre

      Questo blog aderisce all’iniziativa dell’ANPI per il 25 aprile 2020 Cantare #bellaciaoinognicasa alle ore 15. Ci proverò, anche se sono stonata, e poi pubblicherò il risultato in questo evento Facebook. Che fate, aderite? E dai… A proposito: la foto è del mio balcone. Sì, lo so che è il 75° della Resistenza, ma chiusa in casa non potevo procurami di meglio 😉    Il mio 25 aprile, un dono da custodire per sempre Chi mi segue da tempo lo sa bene: il 25 aprile è una ricorrenza per me molto importante, radicata nella mia coscienza e legata intimamente ai miei ricordi di bambina. Non saprei…

  • Il mestiere di scrittore
    Scrittura creativa

    Il mestiere di scrittore tra lavoro e vocazione

      Autori affermati, in erba o ancora in cerca di gloria, tutti sanno quanto sia difficile il mestiere dello scrittore. I rapporti con il mondo dell’editoria sono complessi, ulteriormente aggravati dal quadro generale che da un lato svalorizza il lavoro e dall’altro sminuisce la cultura come strumento di emancipazione e cambiamento, relegandola al ruolo di intrattenimento, che pure possiede e svolge bene, intendiamoci.   Leggi anche A proposito di editor (o presunti tali). Scegliere quello giusto   I valori vincenti nella nostra società sono altri e il mestiere o se preferite il lavoro di scrittore è ben lungi dall’essere pienamente riconosciuto. A meno che non diventi…

  • La comunicazione secondo me

    Lettera a un diciottenne che vota per la prima volta

    Lettera a un diciottenne che vota per la prima volta Ricordo i miei diciotto anni e il mio primo voto come se fosse ieri. Non ti svelerò cosa votai, non mi interessa manipolarti, voglio solo comunicarti le mille emozioni e sensazioni che provai quel giorno. Attesi con ansia il mio certificato elettorale e mi sembrò di essere entrata finalmente dalla porta in quella società che avevo già imparato a conoscere e che mi pareva così profondamente da cambiare. Il voto era lo strumento che allora possedevo per farlo, un’arma che nessuno avrebbe potuto sottrarmi e con cui avrei potuto proseguire e forse dare un senso alle…

  • Storie libri e racconti

    L’amore ai tempi della Resistenza

      Nel giorno più importante per la democrazia nel nostro paese, torno a cercare le ragioni della mia stessa esistenza nelle Lettere di Condannati a morte della Resistenza.    Torno alla cultura, anche aiutata dalla dichiarazione autorevole di Liliana Segre, senatrice a vita e sopravvissuta ai lager nazisti, ne ha sintetizzato il senso con queste laconiche, parole:    Chi fa politica studi la storia   La storia, la conoscenza, sono strumenti inestimabili per comprendere il passato e il presente e disegnare il nostro futuro. Un futuro che auspico pieno di donne e uomini democratici che testimonino che la Liberazione è stata soprattutto la vittoria dell’amore, della…