• Decalogo dello scrittore garbato
    Scrittura

    Decalogo dello scrittore garbato

    Una persona fondamentalmente sicura non si angustierà se dettagli o questioni minori si riveleranno contro le aspettative. Ma, alla fine, i particolari sono importanti. Il modo giusto e quello sbagliato di agire si trovano nelle piccole cose” Yamamoto Tsunetomo – Hagakure   Per scrivere un decalogo dello scrittore garbato ho deciso di cominciare dalla citazione che avete ricevuto la scorsa settimana nella newsletter del blog (non siete ancora iscritti alla newsletter? Rimediate subito!). Tratta da un testo cui sono molto affezionata, l’Hagakure, uno dei libri fondamentali per conoscere la cultura antica dei Samurai, è un’autentica pillola di saggezza. Parla dell’importanza dei dettagli, quelle piccole cose cui spesso non badiamo affatto, che consideriamo contorno e che invece spesso rappresentano la portata principale. Dettagli, come il garbo, utili anche per la scrittura. Riflettiamo su quali strumenti utilizzare (come il Kit dello scrittore, di cui vi ho parlato qui), su come difenderci da case…

  • Tempo di bilanci (in anticipo) per il blog e non solo
    Storie libri e racconti

    Tempo di bilanci (in anticipo) per il blog e non solo

    Chissà perché mi viene in mente adesso di fare un bilancio quando di solito il momento per farli (per me) è settembre, l’inizio vero di tutte le cose, un po’ come quando andavo a scuola e tutto cominciava, davvero. Settembre è il mese in cui procedo con l’elenco delle cose fatte e di quelle da fare nel prossimo futuro e mi guardo indietro. Per pochi istanti, certo. Che a restare troppo con lo sguardo al passato, anche se recente, fa male, questo lo sappiamo bene. Indietro verso ciò di cui ho scritto, ma soprattutto verso le persone che ho incontrato qui, attraverso questo splendido strumento che costa fatica ma che ripaga tanto, il blog. Persone, dicevo. Molte sono arrivate da poco, alcune di quelle affezionate sono andate via o hanno rallentato le visite. Cambiamenti che si notano da questa parte della tastiera ma che accettiamo come un dato di fatto,…

  • Sono troppi gli scrittori in Italia?
    Scrittura

    Sono troppi gli scrittori in Italia?

    Quante volte avete sentito dire qualcosa del genere, magari proprio mentre tentavate di promuovere il vostro ultimo romanzo o difendere la categoria cui ritenete di appartenere. In Italia si scrive troppo. Sono troppi gli scrittori in Italia Quel retropensiero maligno che siete certi persista nella mente di coloro che pronunciano siffatte volgarità non si può esplicitare. Ma in buona sostanza significa: Datti pace. Non ti leggerà nessuno, non sei mica Elena Ferrante! E poiché vi piacciono le sfide e non amate retrocedere davanti alle provocazioni, forse avete pensato: E’ solo invidia, ingenuità. Io ce la farò a farmi leggere e siete andati avanti, senza più pensarci sopra. A me è successo qualche giorno fa e ho deciso di vederci più chiaro. Sono andata a spulciare qualche dato sul mercato editoriale per capire quanto ci sia di vero in questa affermazione. Sarà sufficiente la statistica per risolvere la vessata quaestio? Domanda…

  • Il primo libro della mia vita
    Storie libri e racconti

    Il primo libro della mia vita

    Stavo riordinando la mia libreria quando mi è capitatotra le mani un libro con la brossura scucita e le classiche orecchie sui lembi esterni della copertina. Bianco, con una copertina vecchio stile e un autore, Carlo Castellaneta, che non ricordavo di aver letto. Avevo tra le mani il primo libro della mia vita, nascosto per tutto questo tempo nella zona alta della libreria, quella dove ripongo i libri che non consulto mai.   Il titolo è “Professione Poliziotto“, oggi fuori catalogo, ma di cui potete trovare ancora qualche copia nel mercato dell’usato, anche on line.   Vedere la copertina, così “antica” ed essenziale mi ha restituito d’un tratto l’emozione della prima lettura della mia vita, commissionata dalla mia insegnante di italiano durante l’estate dell’80, prima di frequentare l’ultimo anno delle scuole medie.   Introversa e riservata, con una grande energia ancora inespressa, scoprii nella lettura un modo per uscire dalla…

  • Perché gli audiolibri sono ancora un mercato di nicchia
    Storie libri e racconti

    Perché gli audiolibri sono ancora un mercato di nicchia

    Dopo aver tessuto le lodi degli audiolibri, qualche mese fa ho disdetto il mio abbonamento a Audible, attraverso il quale ho letto qualcosa come una decina di titoli in un anno. Né tanti né pochi, se pensate che si tratta del terzo supporto che utilizzo per la lettura. Il primo resta il cartaceo, ultimamente soppiantato dall’ebook. Addio a Audible Nonostante la grande comodità di poter ascoltare un libro durante lunghi e noiosi viaggi in auto, dopo qualche tempo i titoli di interesse cominciavano a scarseggiare. Le mie abitudini di lettura sono una sorta di domino: leggo qualcosa che mi piace e in quel solco acquisto qualcosa di simile, o che addirittura sia suggerito nell’ambito della lettura precedente. La varietà e la disponibilità di titoli è dunque per me fondamentale, e il costo dell’abbonamento, circa dieci euro al mese, non era compatibile con i miei piani di lettura in audio supporto.…