• Una rete per discutere, una rete per governare
    Comunicazione e social

    Una rete per discutere, una rete per governare

    Una rete per discutere Da anni insisto sulla necessità di partecipare attivamente al progresso della società. Lo faccio perché credo nella cittadinanza attiva, nella responsabilità, nella necessità di non lasciare ad altri che agiscono nell’ombra il diritto di coartare comportamenti, azioni, idee, persino pensieri e sentimenti. Chi crea la paura per poi governarla, ne ho parlato in questo articolo. Credo di agire questa scelta anche nella mia scrittura (lo testimoniano le storie e i romanzi che scrivo), nella mia vita da sportiva, nel blog. Lo considero un atto di coerenza, anche se mi rendo conto che lo strumento cambia il modo in cui fai e dici le cose. Ma i contenuti restano gli stessi. Ho scelto perché ne sentivo il bisogno. Forme di comunicazione le più differenziate possibili nell’intento di raggiungere i molti, per accontentarsi di qualcuno in più di quanti ne avrei contattati con il metodo tradizionale del dialogo…

  • E' utile promuovere contenuti su Facebook?
    Comunicazione e social

    E’ utile promuovere contenuti su Facebook?

    Lo sostengo da sempre ma ora ne ho le prove: promuovere contenuti su Facebook è una gran perdita di tempo. Ora vi dico il perché. Gli utenti di Facebook di solito non leggono ciò che si condivide tramite altre piattaforme e la percentuale di coloro che cliccano e passano più di trenta secondi su un articolo che rinvia a un blog è davvero minima.   E’ utile promuovere contenuti su Facebook?   Io dico di sì. La verità è che le interazioni, a meno che non si tratti di siti autorevolissimi che producono contenuti altamente interessanti e originali, stanno a zero quando si prova a mettere sulla propria pagina Facebook qualcosa che rappresneta una tua idea o una tua riflessione, come quelle che facciamo nei nostri blog. Leggi anche: Ho messo il blog su una pagina Facebook (ma non sono sicura di aver fatto bene) Non sto sostenendo che Facebook…

  • Comunicazione e social

    Realtà virtuale e reale. La pia illusione di farle coincidere

    Ricordate il Manifesto della comunicazione non ostile?  Un documento che si può sottoscrivere liberamente (maggior informazioni qui) e che mette in fila tutte le buone pratiche per costruire una comunicazione non ostile nel nostro quotidiano, sia che si tratti di rete e di social che di vita reale. Sostiene che la realtà virtuale debba coincidere con quella reale per realizzare una comunicazione positiva. In buona sostanza la raccomandazione, condivisibile, è la seguente: Siate tanto coerenti in rete come lo siete nella vita reale Ma siamo sicuri che sia sufficiente? In fondo, stiamo parlando di maschere e le maschere, per chi decide di indossarle, servono proprio a questo, ad assumere un’altra identità. Nel nostro caso un’identità social, che ci colloca in una realtà virtuale di cui spesso conosciamo molto poco e controlliamo ancora meno. Virtuale è reale. Dico e scrivo in rete solamente ciò che sono pronta a dire e fare di…

  • La mia generazione deve smettere di tacere
    Comunicazione e social

    La mia generazione deve smettere di tacere

    Quasi un mese fa pubblicavo su questo blog l’articolo Che fine ha fatto la mia generazione? Avevo cominciato a scriverlo quasi per gioco, un giorno in cui mi ero stancata di vedere teste bianche nell’ennesimo posto di potere. Bianche e maschili, per la precisione. Ricordo che avevo pensato e ripensato più volte se pubblicarlo o meno, perché mi sembrava una riflessione del tutto personale che non ero certa avrebbe riscontrato la sintonia di altri. E invece. Che fine ha fatto la mia generazione? è stato il secondo articolo più letto nel 2016. Niente male 🙂 Questa volta torno sull’argomento con una mia storia personale come traccia. Parla dell’annosa tensione tra due opposte reazioni a ciò che ci circonda e non ci piace: ribellarsi o mugugnare?